lunedì 8 ottobre 2012
Imu, l’aliquota per la prima casa scende al 3,8 per mille
“Scende dal 4 al 3,8 per mille l’aliquota Imu per l’abitazione principale a Pescara, resta immutata l’imposta per le seconde case, con aliquota al 7,6 per mille per le unità immobiliari concesse in locazione a canone concordato, o in uso gratuito dal possessore ai figli o ancora per unità immobiliari censite nelle categorie C/1, C/2 e C/3 utilizzate per l’esercizio dell’attività d’impresa. E’ questa la proposta di rimodulazione, in ribasso, delle aliquote che oggi abbiamo presentato nel corso della riunione tra capigruppo di maggioranza e opposizione, un vertice che avevamo previsto già all’indomani dell’approvazione del Regolamento Imu, per decidere l’eventuale revisione dell’imposta una volta che gli Uffici avessero avuto un quadro chiaro degli incassi sulla prima rata e soprattutto delle esigenze dei conti pubblici, al fine di decidere la rimodulazione dell’imposta. Oggi abbiamo posto sul tavolo le proposte per ridurre l’aliquota, e attendiamo la controproposta del centro-sinistra che ha chiesto qualche giorno di tempo per riflettere e decidere”. Lo hanno detto i consiglieri Pdl Lorenzo Sospiri e Armando Foschi in riferimento alla riunione odierna tra capigruppo di maggioranza e di minoranza per la revisione delle aliquote Imu.
“Come avevo preannunciato – hanno ribadito i consiglieri Sospiri e Foschi – non c’è stato alcun aumento dell’aliquota Imu né sulle prime né sulle seconde case, come qualcuno aveva invece preannunciato. Oggi, al Tavolo di confronto, abbiamo portato la proposta di delibera con la rimodulazione dell’aliquota: l’iniziativa principale riguarda la riduzione dal 4 al 3,8 per mille dell’Imu sull’abitazione principale e sulle relative pertinenze delle categorie C/2, C/6 e C/7. Confermata l’aliquota ridotta al 3 per mille per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale gravate da mutuo ipotecario, con i relativi sgravi per i figli eventualmente a carico. Resta l’aliquota massima al 10,6 per mille per le unità immobiliari non assoggettate ad aliquota ridotta e per le aree edificabili”. Confermate ancora le aliquote ridotte al 7,6 per mille per le unità immobiliari concesse in locazione a canone concordato; per le unità immobiliari adibite ad abitazione e concesse in uso gratuito dal possessore ai suoi parenti in linea retta di primo grado, dunque genitore-figlio o figlio-genitore; per le unità immobiliari strumentali censite nelle categorie C/1, C/2 e C/3 utilizzate per l’esercizio dell’attività d’impresa. L’unica eccezione è quella inerente le unità immobiliari classificate nella categoria catastale A/10 utilizzate direttamente dal proprietario per l’espletamento delle proprie attività professionali, a condizione che lo stesso abbia residenza anagrafica e la dimora abituale al Comune di Pescara, e che passa dall’8,6 per mille al 9,6 per mille. Infine introdotta l’aliquota agevolata al 7,6 per mille per le unità immobiliari destinate allo svolgimento di attività cinematografiche e teatrali, e confermata l’aliquota al 5,8 per mille per le unità immobiliari Ater e al 2 per mille per i fabbricati rurali a uso strumentale, come stalle o depositi attrezzi. “Secondo le stime – hanno aggiunto i consiglieri Sospiri e Foschi – tali modifiche dovrebbero determinare sul bilancio annuale di previsione dell’esercizio finanziario 2012 un gettito Imu complessivo pari a 39milioni 800mila euro e soprattutto ci permetterebbero di fronteggiare gli ultimi tagli operati dallo Stato e le spese straordinarie sostenute dall’amministrazione, come 1milione di euro per l’emergenza neve, 1milione di euro imposto dalla Spending Review, 600mila euro in più sui consumi elettrici, 200mila euro in più di consumi del gas. All’opposizione, confermando i 450mila euro destinati a coprire i contributi alle Associazioni individuate dal centro-sinistra, abbiamo chiesto di rivedere l’accordo di bilancio sui 2milioni 700mila euro e di ridurlo a 2milioni di euro. A questo punto restiamo in attesa delle controproposte del centro-sinistra che ha chiesto tempo per esaminare le voci dell’Imu”.
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