sabato 13 ottobre 2012
Foschi, odg per eliminare il gettone di presenza per i consigli comunali straordinari
“Riproporrò alla prossima seduta del Consiglio comunale l’Ordine del giorno con il quale ho chiesto all’aula di cancellare l’erogazione dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali di Pescara per lo svolgimento e la partecipazione alle sedute straordinarie degli stessi Consigli comunali. Nei prossimi giorni valuterò se trasformare il documento in una mozione, dopo il voto infruttuoso di ieri determinato, ne sono certo, dall’atmosfera di fine seduta, con la fuoriuscita di molti consiglieri dagli scranni per le quattro chiacchiere di fine giornata e dall’arrivo, in sala giunta, di un campione dello sport come Dino Meneghin, e non certo dalla volontà di non votare un provvedimento teso a razionalizzare l’uso di uno strumento tanto importante quanto le riunioni dell’Assise civica e, al tempo stesso, a ridurre i cosiddetti costi della politica. Una proposta che sono certo riceverà il massimo consenso soprattutto da parte di quei colleghi particolarmente e quotidianamente attenti alla spesa dell’Ente pubblico, come i colleghi del Pd o del Fli, che negli ultimi tre anni hanno chiesto la convocazione di decine di assemblee straordinarie con un salasso per le casse pubbliche pari a 70mila euro circa solo per il pagamento dei gettoni, senza considerare le spese per il servizio di registrazione audio-video e per il pagamento degli straordinari per il personale impiegato in aula”. Lo ha detto il capogruppo del Pdl Armando Foschi annunciando la ripresentazione in Consiglio comunale di un ordine del giorno urgente per proporre e sottoporre alla votazione dell’aula l’eliminazione della corresponsione dei gettoni di presenza ai consiglieri in occasione dei Consigli comunali straordinari.
“La norma della Spending Review – ha detto il capogruppo Foschi – obbliga tutte le famiglie a tirare la cinghia e a fare sacrifici e risparmi per ridurre la spesa pubblica. C’è chi rinuncia al cinema o alla pizza fuori casa il sabato sera con la famiglia pur di pagare bollette e imposte e, al tempo stesso, riuscire a mandare i figli a scuola. C’è chi cancella la palestra o il divano nuovo dalla propria agenda per pagare l’Imu. E queste sono realtà che impongono anche a chi amministra la città di fare rinunce, anche a titolo personale, considerando che chi si candida al governo di una città, che sieda tra i banchi della maggioranza o dell’opposizione, deve farlo mosso da un’unica motivazione: la passione e l’amore per la propria città. Detto questo, pensando agli ultimi tre anni di amministrazione, non si può fare a meno di notare ed evidenziare l’abnorme ricorso a uno strumento senza dubbio fondamentale per garantire la partecipazione alla vita democratica della città, ma per molti versi decisamente ‘abusato’ a Pescara, ovvero le convocazioni a raffica di sedute straordinarie del Consiglio comunale per parlare di tutto: dal fiume ai Festival dalla pineta alla Caserma Cocco, sino al tema della sicurezza, stando all’ultima richiesta pervenuta dal consigliere comunale Fli Pignoli, seduta che dovrebbe essere convocata a breve. Indubbiamente si tratta di argomenti di assoluta dignità e rilevanza, ai quali però, e lo dico con rammarico, non sempre è seguito un dibattito di pari spessore: basta rileggere i verbali per accorgersi che quelle sedute, in teoria frutto di una necessità di approfondimento che non consente, evidentemente, di affrontare quelle tematiche durante le sedute ordinarie, si riducono a una passerella dialettica dei consiglieri d’opposizione che colgono l’occasione per lanciare strali e accuse nei confronti di sindaco e maggioranza, senza neanche poi curarsi delle relative repliche, presentando, già a inizio seduta, degli ordini del giorno finali pre-confezionati, dunque indipendenti dagli eventuali esiti delle assemblee, ordini del giorno che però, al pari delle classiche mozioni discusse come primo punto all’ordine del giorno nelle sedute ordinarie dei Consigli, possono solo ‘impegnare sindaco e giunta’ ad attivarsi nei confronti di questa o quella problematica, impegni solitamente già assunti e comunque scontati, a fronte di tematiche di interesse cittadino. Quello che però spesso non emerge – ha proseguito il capogruppo Foschi – è la spesa pubblica suppletiva determinata da quelle sedute straordinarie del Consiglio, spesa che inevitabilmente grava sulle casse comunali, ovvero sulle tasche dei cittadini e che, a una prima, rapida ricognizione, ammonta a circa 70mila euro dal 2009 a oggi, per 21 sedute straordinarie, considerando solo la spesa inerente l’erogazione dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali, ciascuno dei quali percepisce 92,96 euro per ogni seduta, ed escludendo il sindaco e i 4 consiglieri regionali che non percepiscono gettoni, e senza considerare le spese irrinunciabili, ossia quelle destinate al service che cura la registrazione delle sedute e le fasi della votazione, pari a 48,50 euro l’ora, e quelle per gli straordinari del personale assegnato alla Sala consiliare”. Da una rapida ricognizione le sedute straordinarie del Consiglio sono state le seguenti: nel 2009 una sola seduta, ossia il Consiglio comunale straordinario per l’esame del progetto di realizzazione della filovia, con sessione aperta, svoltosi il 16 novembre 2009, 35 consiglieri presenti con una spesa di 3.253,60 euro, oltre a 169,75 euro per il service. Ben 11 i Consigli straordinari nel 2010: l’8 febbraio 2010 seduta con sessione aperta su ‘Piano di riordino delle Istituzioni scolastiche di Pescara 2° grado di istruzione’, 35 consiglieri presenti con la spesa di 3.253,60 euro, oltre a 153,745 per il service; il 5 marzo 2010 seduta con sessione aperta su ‘Celebrazione del centenario della nascita di Ennio Flaiano’, 36 consiglieri presenti, spesa 3.346,56 euro, oltre a 201,275 euro per il service; il 14 giugno 2010 di nuovo sessione aperta sulla filovia, ossia ‘Proposta di iniziativa popolare su Salvaguardia della funzione ciclopedonale e sociale della strada parco Montesilvano-Pescara’, spesa per i consiglieri 3.811,36 euro, oltre a 346,775 per il service; il 6 agosto 2010 sessione aperta su ‘Celebrazione 100° Anniversario Teatro Michetti’, 34 consiglieri presenti per 3.160,64, 24,25 euro per il service; il 13 settembre 2010 sessione aperta su ‘Manifestazione del festival Dannunziano’, 35 consiglieri presenti per 3.253,60 euro di spesa, 203,7 euro per il service, seduta poi andata deserta; l’8 ottobre 2010 ancora sessione aperta per la ‘Manifestazione del Festival Dannunziano’ con 38 consiglieri presenti per una spesa di 3.532,48 euro, 104,275 euro per il service, seduta poi rinviata; l’11 ottobre 2010 sessione aperta su ‘Realizzazione dei palazzi della sede della Regione Abruzzo’, con 35 consiglieri presenti con una spesa di 3.253,60 euro, e 56,26 euro per il service; il 16 ottobre sessione aperta su ‘Risorgimento in Abruzzo e i fatti Unitari’, 23 consiglieri presenti con una spesa di 2.138,08 euro e 50,44 euro per il service; il 19 novembre 2010 sessione aperta, di nuovo sul ‘Festival Dannunziano’ per il dibattito, con 35 consiglieri presenti e una spesa di 3.253,60 euro, e la spesa di 165,85 euro per il service; il 2 dicembre sessione aperta sui ‘Centocinquant’anni Unità d’Italia’, con 33 consiglieri presenti e la spesa di 3.067,68 euro, e 25,09 euro per il service; il 13 dicembre sessione aperta su ‘Realizzazione del collegamento elettrico sottomarino tra Italia e Montenegro da parte della società Terna’, 37 consiglieri presenti per 3.439,52 euro, oltre a 116,40 euro per il service. Sei le sedute straordinarie del 2011: il 7 febbraio sessione aperta su ‘Riperimetrazione Riserva naturale di interesse provinciale-Pineta Dannunziana’ con 38 consiglieri presenti, con una spesa di 3.625,44 euro, e 171,205 euro per il service; il 18 febbraio sessione aperta su ‘Problematiche sul Dragaggio del porto di Pescara’, con 39 consiglieri presenti con una spesa di 3.625,44 euro e 210,975 euro per il service; il 20 maggio sessione aperta su ‘Vertenza Air One Technics’ con 33 consiglieri presenti e la spesa di 3.067,68 euro e 70,325 euro per il service; tre sedute straordinarie, il 29 luglio sul Parco dell’ex Caserma di Cocco, il 7 ottobre sulle modifiche alla viabilità nel centro di Pescara, e il 25 novembre sulle problematiche di Fontanelle non hanno dato luogo a compensi ai consiglieri solo perché hanno fatto seguito a sedute ordinarie del Consiglio svoltesi di mattina, ma il service ha determinato una spesa suppletiva straordinaria complessiva pari a 407,42 euro. Già sei le sedute straordinarie svoltesi nel 2012: il 12 gennaio su ‘Celebrazione 85° Anniversario dell’Unificazione dei Comuni di Castellamare e Pescara’, 35 consiglieri presenti con una spesa di 3.253,60 euro e 52,38 euro di service; il 26 gennaio sessione aperta su ‘Riqualificazione area di risulta dell’ex tracciato ferroviario’, con 35 consiglieri presenti e una spesa di 3.253,60 euro, e 154,715 euro di service; il 30 marzo sessione aperta su ‘Il Comune di Pescara e il rapporto con il fiume’ con 34 consiglieri presenti e la spesa di 3.160,64 euro, oltre a 123,675 euro per il service; il 13 aprile sessione aperta su ‘Problematiche nascenti, per la collettività locale dalla riduzione dei collegamenti e soppressione corse ferroviarie da parte di Trenitalia’, con 38 consiglieri presenti e la spesa di 3.532,48 euro e 162,475 euro di service; il 23 aprile sessione aperta su ‘Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutico’ con l’individuazione insediamento nuove sedi, 36 consiglieri presenti e la spesa di 3.346,50 euro e 317,675 euro di service; l’8 maggio sessione aperta su ‘Inquinamento dell’aria a Pescara’ con 33 consiglieri presenti, per una spesa di 3.067,68 euro e 200,305 euro di service.
“A questo punto occorre dare un segnale preciso alla città – ha sottolineato il capogruppo Pdl Foschi – e, per tale ragione, ritenendo eccessiva la spesa sostenuta per ogni seduta straordinaria del Consiglio comunale, ho proposto ufficialmente l’abolizione immediata del gettone di presenza oggi erogato per ogni seduta straordinaria dell’Assemblea, sedute che potranno e dovranno ovviamente continuare a svolgersi, ma a titolo gratuito da parte dei consiglieri, visto che la finalità di tali giornate è soprattutto quello di approfondire tematiche altrimenti discutibili nei consigli ordinari. Una volta approvato l’ordine del giorno, probabilmente tale modifica dovrà essere prevista nello Statuto, con appena mezza giornata di lavoro, ma nel frattempo ciascun consigliere potrà e dovrà autonomamente rinunciare al proprio compenso, a partire, ad esempio, dalla prossima seduta straordinaria. Le somme risparmiate dal Comune potranno essere riversate sul capitolo del sociale”. A sostenere l’ordine del giorno del capogruppo Foschi è stato il consigliere Pdl Nico Lerri che ha sottolineato, durante il dibattito, come “quello del collega Foschi sia un chiaro richiamo all’impegno da parte di chi è stato eletto dal popolo: Foschi vuole chiedere una maggiore presenza e partecipazione dei consiglieri durante i lavori dell’Assemblea e in tal senso io andrei anche oltre, eliminando, ad esempio, la corresponsione del gettone di presenza per i consiglieri che non risultano presenti ad almeno il 50 per cento di ogni singola seduta”. Ieri la prima votazione è stata infruttuosa: solo 12 i consiglieri presenti in aula, di cui 6 di maggioranza e 6 di minoranza. Hanno votato a favore della proposta Renato Ranieri, Armando Foschi e Nico Lerri del Pdl e Michele Di Marco di Pescara Futura; Adelchi Sulpizio dell’Idv, Fausto Di Nisio, indipendente; Gianluca Fusilli, Florio Corneli, Antonio Blasioli del Pd; Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista; si sono astenuti il Presidente Roberto De Camillis e il consigliere Andrea Salvati, dell’Udc. “L’assenza dall’aula al momento del voto degli altri consiglieri di maggioranza e minoranza – ha sottolineato il capogruppo Foschi – temo dipenda dalla distrazione di fine mattinata, clima nel quale si è svolto il dibattito sull’argomento; per tale ragione risottoporrò al voto il mio ordine del giorno nel corso della prossima seduta”.
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