sabato 13 ottobre 2012

Incursione nel Parco dell’Infanzia di via Tavo, denunciato Andrea D’Emilio

“E’ stato identificato dalla Polizia municipale e verrà ora denunciato per violazione di area di cantiere il signor Andrea D’Emilio, il giovane che nelle ultime settimane è salito alla ribalta delle cronache per le sue incursioni nei Parchi cittadini chiusi al pubblico per lavori, millantando l’abbandono delle strutture, come pure nella Biblioteca provinciale di Pescara. La passione e il fervore giovanile non possono comunque giustificare atti che violano la legge, come scavalcare una recinzione incentivando altre persone a penetrare in un luogo chiuso al pubblico, mettendo peraltro a rischio la vita di altri ragazzi e bambini. E’ quanto deciso stamane dopo l’ultima incursione di D’Emilio all’interno del Parco dell’Infanzia in via Tavo, dove sono in corso lavori di ripristino e di sistemazione che attualmente lo rendono inaccessibile. E riteniamo inaccettabile anche il comportamento odierno del consigliere Pd Di Pietrantonio che, allertato, sembra, dal giovane incursore, anziché farlo desistere dai suoi gesti, gli avrebbe addirittura portato un legale”. Lo ha detto l’assessore ai Parchi Roberto Renzetti ufficializzando quanto avvenuto stamane. “Già nel pomeriggio di ieri – ha spiegato l’assessore Renzetti – il dirigente al Verde aveva ricevuto il blitz in Comune di D’Emilio, accompagnato da altri tre ragazzi, che lamentavano il comportamento del Comune che, riparando un buco arbitrariamente realizzato nella rete di cantiere che circonda il Parco dell’Infanzia, in via Tavo, aveva impedito loro l’ingresso nell’area verde, affermando di voler entrare per ripulire il giardino per riaprirlo personalmente al pubblico domani. Dopo un lungo tira e molla il Dirigente ha effettuato un sopralluogo sul posto, verificando però l’impossibilità attuale di consentire a chiunque, tranne alla ditta incaricata dei lavori di bonifica e ripristino, l’ingresso nell’area, anche nella piccola superficie in cui ci sono i giochi per i bambini: purtroppo quel Parco è stato vittima di pesanti incursioni vandaliche, con il danneggiamento dei giochi e la semidistruzione del piccolo fabbricato dove addirittura hanno portato via anche i sanitari, compreso lavabo e servizi. Per non parlare delle siringhe usate oggi sparse ovunque tra il verde, che richiedono dunque un intervento professionale, effettuato con la massima cautela, dalle ditte che hanno vinto l’appalto per la manutenzione straordinaria dell’area. Ieri sera, intorno alle 21.15, ho personalmente ricevuto in Comune alcuni dei ragazzi che avevano chiesto l’apertura dell’area, e con il dirigente ho spiegato loro le ragioni che ci impediscono oggi di soddisfare la loro richiesta, illustrando le condizioni in cui abbiamo trovato il parco, nel completo abbandono, e le necessità odierne, pur confermando la volontà di chiudere al più presto quei lavori per riconsegnare l’area al territorio. Peraltro ho anche chiesto il loro aiuto nella futura gestione del Parco, affinchè non si possano ulteriormente ripetere gli atti vandalici, e la riunione si è chiusa in un clima di assoluta ragionevolezza, annunciando già per lunedì prossimo, 15 ottobre, una riunione con l’Ufficio tecnico e con la ditta incaricata per fissare in modo preciso i tempi dell’intervento in corso e le eventuali ulteriori necessità economiche per le opere da realizzare. Purtroppo all’incontro di ieri sera non ha voluto partecipare D’Emilio che stamane, da solo, si è ripresentato al Parco e ha tranquillamente scavalcato la recinzione posta a protezione dell’area di cantiere ricominciando la propria ‘sceneggiata’. A quel punto, allertati dai cittadini, sul posto sono arrivati i Carabinieri e quindi la Polizia municipale che lo hanno invitato a uscire dal Parco. Dinanzi al suo ostinato rifiuto gli agenti della Polizia municipale hanno identificato il giovane D’Emilio, che continuava a urlare e sbraitare, e ora lo stesso verrà denunciato all’Autorità giudiziaria per violazione di area di cantiere, mentre con gli agenti verificheremo la commissione di altri reati. Ciò che però ritengo assolutamente inqualificabile è la strumentalizzazione politica della vicenda, con l’arrivo sul posto del consigliere Pd Di Pietrantonio che, forse avvisato dallo stesso D’Emilio, anziché indurlo, in qualità di pubblico amministratore, al buon senso e al rispetto delle regole e della normativa, invitandolo dunque a lasciare quello che è un cantiere e in quanto tale inviolabile, per ragioni di incolumità pubblica, gli ha addirittura portato sul posto un avvocato per la ‘difesa’ di D’Emilio. Forse sarebbe il caso di riportare il dibattito politico in sedi più consone”.

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