giovedì 4 ottobre 2012
Gestione dei parcheggi a Pescara: La Destra, "Volge all'ultimo atto una vicenda degna del teatro dell'assurdo"
«La strana gestione dei parcheggi a pagamento all'interno del Comune di Pescara non smette mai di stupirci». Inizia così una nota de La Destra Pescara, che prosegue: «Abbiamo assistito ad anni di cattiva gestione dell'ente strumentale preposto alla sosta delle automobili, che è culminata con un debito ammontante a centinaia di migliaia di euro. Ora in alcuni parcheggi, come quello di fronte al Bingo, va in scena il teatro dell'assurdo, con i parcheggiatori che fanno da pigiabottoni per la macchinetta automatica che rilascia il biglietto. E' inutile sottolineare che questo è un ruolo inutile. E' fuori discussione che le circa quaranta unità di lavoratori impiegati dalla società Pescara parcheggi debbano trovare un modo di svolgere il loro ruolo in maniera più utile alla comunità. Premesso che ancora non è stato spiegato dalla corrente amministrazione comunale in che modo sia stato possibile accumulare un debito talmente ingente (visto che i cittadini pagano il parcheggio a pagamento a peso d'oro), riteniamo che l'occupazione dei dipendenti della società in questione vada salvaguardata. E' il caso però di ripensare ad un loro corretto impiego per mansioni più utili che pigiare bottoni per chi lo può fare da solo. Si può pensare anche di riassumere una parte dei parcheggiatori assegnandogli un'altra mansione di utilità pubblica, anche non relativa alla sosta delle auto. L'importante però è che anche le risorse umane, oltre che quelle finanziarie, vengano impiegate nella maniera più corretta. Auspichiamo inoltre - afferma La Destra - che avvenga il ripianamento di bilancio della società Pescara Parcheggi, sfumato nelle ultime sedute del Consiglio Comunale, e che la Giunta ritrovi la lucidità perduta per una gestione più appropriata della città. Pescara oggi più che mai sembra guidata da mani incerte, e la vicenda in questione è solo l'ultimo atto di una serie di sbandamenti del pilota, in una corsa folle in cui la comunità cittadina intera rischia di riportare serie ferite».
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