sabato 6 ottobre 2012
Delfino d’Oro a Tiboni. Che però è “impossibilitato a riceverlo”
“Insieme con il Comitato dei Saggi, che ogni anno decide l’individuazione dei cittadini da insignire con le due onorificenze del Ciattè d’Oro e del Delfino d’Oro, prendo oggi atto della nota del professor Edoardo Tiboni con la quale lo stesso ha cortesemente dichiarato la propria ‘impossibilità a ricevere il riconoscimento’ nella cerimonia prevista, come da tradizione, per il prossimo 10 ottobre, in occasione della ricorrenza di San Cetto. Prendo atto di tale comunicazione, ma non posso non esprimere il mio personale rammarico, così come quello dello stesso Comitato, per la scelta di Tiboni, sicuramente uno dei più illustri rappresentanti del panorama culturale abruzzese e italiano, patron di uno dei più importanti Festival internazionalmente riconosciuti, come il Flaiano, e di mille altre iniziative che hanno scritto la storia della nostra città e regione. Soprattutto mi spiace deludere, a mia volta, una sollecitazione che mi era pervenuta lo scorso luglio dal senatore Felicetti che aveva fortemente caldeggiato l’assegnazione del riconoscimento al professor Tiboni, una sollecitazione che ho condiviso per intero e alla quale ho dato un riscontro entusiasta. L’auspicio è che il professor Tiboni ripensi alla propria decisione; in caso contrario il 10 ottobre assegneremo 5 onorificenze anziché 6 come da programma”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ufficializzando la nota ricevuta.
“Nei giorni scorsi – ha spiegato il sindaco Albore Mascia – è stato completato il lavoro del Comitato dei Saggi che ha individuato i 6 protagonisti della vita culturale, sociale e lavorativa di Pescara che, come sempre, verranno insigniti delle due onorificenze del Delfino e del Ciattè d’Oro nella cerimonia solenne che si svolgerà nella Sala consiliare il prossimo 10 ottobre. Il Comitato ha individuato, tra i sei nominativi da premiare, il professor Tiboni, ritenendolo, come personalmente ritengo tuttora, un riconoscimento alla lunga attività svolta da Tiboni per dare lustro e onore alla cultura abruzzese e, in particolare, pescarese, un riconoscimento a una carriera straordinaria di una persona il cui nome è legata a doppio filo a quello del capoluogo adriatico, un esponente del nostro mondo intellettuale che sicuramente avrebbe meritato tale attribuzione già negli anni scorsi, quando lo stesso faceva parte del Comitato dei Saggi. Peraltro, già nel luglio scorso, avevo ricevuto una piacevolissima e splendida lettera dal Senatore Nevio Felicetti, nella quale mi caldeggiava l’individuazione di Tiboni quale uno dei destinatari del riconoscimento, un sollecito al quale ho risposto senza alcuna esitazione in senso positivo. E lo stesso senatore Felicetti, a sua volta, mi ha scritto una seconda lettera ringraziandomi per il consenso espresso informandomi, egli stesso, che ‘i saggi, in passato già decisero di assegnare la benemerenza del Ciattè d’Oro a Edoardo Tiboni. Ma si desistette per insistenza dello stesso Tiboni che, all’epoca, era membro autorevole del Collegio dei Saggi. Ritenne, meritoriamente, potesse configurarsi a suo danno una sorta di fastidioso conflitto di interessi. Ora ostacoli non ci sono più’. E il Senatore Felicetti ha ragione: ostacoli di opportunità oggi non ci sono più e con grande entusiasmo, con il Comitato dei Saggi, ho sostenuto l’attribuzione di quel riconoscimento che viene conferito a nome della città di Pescara e non solo dall’Istituzione, ovvero dall’amministrazione comunale. E sono personalmente sicuro che la città vuole e condivide la decisione assunta dal Comitato dei Saggi e dal sottoscritto. Purtroppo, però, ieri ho ricevuto una comunicazione, inviatami via fax, nel quale il professor Tiboni, che ha sottoscritto la nota, mi ha comunicato di aver letto la mia comunicazione in merito al riconoscimento attribuitogli con il Comitato dei Saggi, e, nel merito, mi ha detto di ‘aver già da tempo comunicato verbalmente e per iscritto, anche a illustri amici quale ad esempio il senatore Felicetti, l’impossibilità a ricevere il riconoscimento per più di un motivo, tra cui preminente la considerazione che io sono dimissionario dalla commissione comunale che ha, tra i suoi compiti, l’assegnazione dei riconoscimenti civici’. Esprimendo comunque gratitudine per la mia personale attenzione, e augurando il migliore successo per la prossima edizione del ‘Ciattè d’Oro’, il professor Tiboni mi ha chiesto di ‘considerare questa sua ulteriore comunicazione definitiva’. Ovviamente – ha detto il sindaco Albore Mascia – prendo atto della decisione, della volontà e della comunicazione del professor Tiboni, decisione che, a mia volta, ho opportunamente comunicato a tutti i componenti del Comitato dei Saggi, ma non posso non esprimere rammarico per tale scelta che rispetto. Personalmente avrei ritenuto un onore poter consegnare quel riconoscimento nelle mani del professor Tiboni, e poterlo ringraziare a nome della città che governo per l’impegno profuso sino a oggi e che, sono certo, continuerà a garantire per arricchire la nostra vita culturale a Pescara e in Abruzzo, specie in vista delle celebrazioni per il 150° della nascita di D’Annunzio. Ovviamente ancora oggi, pur a fronte della comunicazione del professor Tiboni, il mio auspicio è che ci sia un ripensamento”.
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