giovedì 6 dicembre 2012

Luminarie natalizie, Santilli risponde al Pd

“Se l’amministrazione Mascia ha spento Pescara per non aver installato le luminarie natalizie, oggi il Pd dovrebbe determinare la ‘caduta’ di tutte le amministrazioni di centro-sinistra, da Montesilvano a Penne sino a Città Sant’Angelo dove, in tutti i casi, al pari del capoluogo adriatico, i Comuni hanno dovuto rinunciare a installare le luci di Natale lungo le strade preferendo investire le risorse pubbliche su riduzione Imu o sul sociale. Ma la coerenza, come sempre, non è il punto di forza del centro-sinistra, del Pd e in particolare del capogruppo Di Pietrantonio che oggi si trova dinanzi a un paradosso, ovvero si è autosmentito: appena un anno fa, quando il Comune ha investito 121.500 euro per le luminarie, ci ha infatti accusato di sperperare i soldi pubblici affermando, letteralmente, che ‘non si possono tirare fuori tutti questi soldi solo per addobbare le strade. La crisi del commercio non si combatte in questo modo’, ossia esattamente il contrario di quanto il Pd sostiene oggi. A questo punto credo che tali minime considerazioni dovrebbero far arrossire un’opposizione assolutamente priva di qualsivoglia consistenza politica”. Lo ha detto l’assessore al Commercio Gianni Santilli replicando alle accuse odierne del Pd in merito alla mancata installazione delle luminarie natalizie lungo le strade di Pescara. “Oggi di nuovo abbiamo assistito al solito ‘minestrone’ del Pd che, con il solo fine di strumentalizzare l’azione dell’amministrazione comunale, ha rimescolato luminarie con spettacoli, impianti sportivi ed eventi, ben sapendo invece che si tratta di voci di spesa ben distinte e separate afferenti capitoli diversi del bilancio comunale – ha detto l’assessore Santilli -. Risibile la polemica, di nuovo, sulla concessione gratuita degli impianti sportivi per gli eventi, nella quale, come più volte dimostrato, abbiamo seguito la stessa identica procedura seguita dal centro-sinistra dal 2003 al 2008, ma ovviamente per il Pd era tutto legittimo, per il centro-destra no. Oggi poi nella polemica sulle luminarie il Pd è caduto in una contraddizione clamorosa che suscita un sorriso amaro. Il Pd, con il capogruppo Di Pietrantonio, ci accusa di aver ‘spento’ Pescara per aver deciso di non installare le luminarie. Critica legittima, se non fosse che allora per coerenza il Pd ora dovrebbe sfiduciare le amministrazioni di centro-sinistra a Montesilvano, Penne, Città Sant’Angelo e in tutta la provincia perché quelle amministrazioni hanno operato la nostra stessa identica scelta amministrativa, ossia rinunciare alle luminarie, lasciate a carico dei privati, ossia dei commercianti, per dirottare le spese sul sociale e sulla riduzione dell’Imu. Anzi, almeno la giunta Albore Mascia garantirà il pagamento degli allacci e della fornitura di energia elettrica a quei commercianti che decideranno di autofinanziarsi le luminarie, concessione non prevista altrove. Ma c’è di peggio: in occasione del Natale 2009, 2010 e 2011, ossia quando il Comune ha garantito di tasca propria l’installazione delle luminarie, la critica del Pd e soprattutto del capogruppo Di Pietrantonio, era esattamente opposta, ossia, in quel caso, la giunta Albore Mascia stava sperperando soldi pubblici. La ciliegina sulla torta è rappresentata dalle dichiarazioni rilasciate dal capogruppo Di Pietrantonio nel novembre 2011, quando l’ex assessore al Turismo Barbara Cazzaniga aveva investito 121mila 500 euro per le luminarie, alberi di Natale e scritte luminose agli ingressi della città. In quell’occasione il capogruppo Pd Di Pientrantonio disse letteralmente ‘Spendere 121.500 euro solo per le luminarie è assurdo, l’amministrazione comunale dovrebbe riflettere sul fatto che siamo in un periodo di crisi e non si possono tirare fuori tutti questi soldi solo per addobbare le strade. La crisi del commercio non si combatte in questo modo’. E nella fattispecie Di Pietrantonio proseguiva portando ad esempio il proprio modello, ossia il Comune avrebbe dovuto pagare le luci di Natale e i consumi di corrente elettrica per le strade principali, e per quelle secondarie dovevano pensarci i commercianti, praticamente dividendo il territorio tra cittadini di serie A e quelli di serie B. E’ evidente che al consigliere Di Pietrantonio difetta la memoria, e dovrebbe mostrare un maggiore senso di responsabilità pensando che, se lo scorso anno ‘eravamo in un periodo di crisi’, tanto da imporre una maggiore sobrietà alla pubblica amministrazione, quest’anno la situazione è sicuramente peggiorata, con migliaia di famiglie alle prese con buste paga, quando ci sono, sempre più povere e imposte sempre più pressanti. Quest’anno rinunciare alle luminarie, per il Comune, era un obbligo morale per destinare le risorse a investimenti utili per le famiglie e per il territorio, e per tale ragione abbiamo chiesto e ottenuto la collaborazione dei commercianti disposti ad aiutare la città, così come la maggioranza di governo che piuttosto ha portato nel cuore dello shopping natalizio un elemento di indiscutibile attrazione, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, a costo zero per le casse pubbliche”.

Nessun commento:

Posta un commento