Il tempo, quest'estate, è un po' bizzarro. Fino ad ora le temperature spesso e volentieri sono state basse per la stagione, fino a sconfinare nel pieno clima autunnale. A parte questo, a Pescara ci ritroviamo come ogni anno, di fronte a problematiche irrisolte che rischiano di danneggiare l'economia, il turismo e addirittura la nostra salute.
Condizioni del mare, del fiume e del porto-canale.
il mare nel capoluogo adriatico è sporco perchè c'è uno dei fiumi più inquinati d'Italia che deposita i liquami di centinaia di scarichi industriali.
Come se non bastasse, è saltato il previsto collegamento per Spalato, per motivi diversi da quelli degli anni scorsi: se prima si trattava di incomprensioni tra la compagnia SNAV e l'amministrazione D'Alfonso, ora la pietra dello scandalo è il dragaggio, effettuato in maniera insufficiente sia per i mezzi a disposizione della ditta appaltatrice che per i pochi fondi messi a disposizione da parte del governo.
Senz'altro in questa vicenda le amministrazioni locali competenti hanno le loro responsabilità. Morale della favola: anche quest'anno non avremo il collegamento con Spalato e Kvar via mare perchèil fondale è troppo basso per fare attraccare i traghetti. Rischia altresì di saltare il progetto che vede Pescara come tappa delle crociere che partiranno da Venezia.
Il danno economico in entrambi i casi è notevole.
Se si prova a fare il bagno, anche nei giorni in cui una discreta corrente si muove in direzione opposta alle acque provenienti dal fiume, è la gente comune che ci mette del suo: bust di plastica, assorbenti, bottiglie..
Locali notturni
D'estate a Pescara si balla sulla spiaggia, negli stabilimenti balneari dove spesso non si paga l'ingresso, oppure c'è la consumazione obbligatoria.Ma è proprio nei locali in cui non si paga che inizia il teatrino.
I buttafuori regolano l'afflusso dei clienti, ben istruiti dai proprietari "illuminati" degli chalet.
Prima regola: anche se si può fare entrare tutti, uno o due alla volta, in pochi minuti, la fila deve durare un'ora, perchè chi passa per la riviera lì davanti deve vedere la calca (come a dire: la gente farebbe a pugni per entrare).
Seconda regola: selezione all'ingresso operata sempre dai buttafuori, che notoriamente sono dei grandi esperti d'alta moda: se hai i pantaloni firmati, ma estivi, cioè corti, non puoi entrare. I pantaloni lunghi sono d'obbligo anche se ci sono 30-35 gradi e siamo sulla spiaggia.
Terza regola: dopo aver superato lo sbarramento dei buttafuori e degli stewards, i clienti si trovano a volte di fronte a una piscina molto grande, ma, ben vestiti come sono, non possono fare il bagno, primo perchè non è previsto, secondo perchè si sono dovuti vestire bene e non rovinerebbero mai, giustamente gli abiti buoni (ma non sarebbe meglio una festa in costume da bagno?)
Quarta regola: i baristi ti servono a volte bicchieri pieni fino all'orlo di ghiaccio e 1\6 - 1\7 del contenuto è il drink che hai richiesto. Prezzo: dai 5 ai 10 euro.
Inoltre si supera quasi sempre, violando una precisa norma di legge in merito, il numero delle persone che possono entrare in un locale da ballo in relazione alle sue dimensioni: ciò vuol dire che si balla da fermo, e, visto che siamo all'aperto, alcuni si sentono legittimati a ballare con la sigaretta in mano, inspirando ed espirando il fumo nella calca. Non di rado capita che rovinino il vestito a qualcuno urtandolo con la sigaretta.
Turisti
Per fortuna d'estate ora ci sono nuovi voli da e per Oslo, New York e altre località che portano numerosi turisti. L'afflusso degli stranieri è aumentato a Pescara e dintorni.
Chi come i Cechi, il mare sotto casa non ce l'ha, non fa caso al nostro mare non proprio cristallino, e si diverte: si sa poi, in vacanza e in un posto nuovo tutto sembra un po' più bello. Si sorvola così sulle cose storte e si apprezzano solo le bellezze, e non sono poche, che le località abruzzesi hanno da offrire.
Andrea Russo


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