venerdì 22 febbraio 2013

Filò, Gtm: "Consegnata la documentazione tecnica"

"Tutta la documentazione tecnica relativa allo screening valutazione impatto ambientale (Via) e' stata consegnata nei termini lo scorso 13 febbraio, data dalla quale decorrono 45 giorni per eventuali osservazioni di cittadini e associazioni, trascorsi i quali spettera' al Comitato Via decidere entro 45 giorni: auspichiamo che la Regione si dichiari soddisfatta rilevando che l'opera non ha impatto ambientale, come hanno confermato i nostri ingegneri". A dichiararlo e' il presidente della Gestione Trasporti Metropolitani (Gtm) di Pescara, Michele Russo, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha preso parte anche il responsabile dell'associazione 'Sos Inquinamento, Ambiente e Salute', che sollecita la soluzione del problema delle polveri sottili nell'area metropolitana. "In caso contrario - aggiunge Russo - sarebbe il primo caso in Italia, in Europa e nel mondo, che una filovia elettrica viene sottoposta ad una Via e ritenuta impattante per l'ambiente: si aprirebbe inoltre una querelle vera a quel punto e l'impresa incaricata della realizzazione avra' qualcosa da dire. Non so chi e' pronto a prendersi questa responsabilita', con un danno immenso per la città". Russo ha anche mostrato ai giornalisti il tracciato del 2/o e 3/o lotto della filovia che partendo dalla stazione ferroviaria di Pescara dovrebbero collegare anche l'Universita'-Tribunale e l'aeroporto. ''Abbiamo i soldi anche per realizzare questi due lotti - ha aggiunto - con complessivi oltre 22 milioni di euro, 16,9 da fondi Fas e i restanti provenienti dal 1/o lotto dei lavori. In tal senso sara' importante garantire un'adeguata presenza di parcheggi di scambio per gli altri due lotti, ma per quanto riguarda questo confidiamo di avere il Comune di Pescara al nostro fianco per studiare le soluzioni piu' appropriate''. In merito alla questione inquinamento la Gtm sta proseguendo l'operazione di svecchiamento del parco autobus: dal 2009 ad oggi la vetusta' media dei mezzi scendera', nel prossimo giugno, dai 12 ai 8,5 anni, quando i mezzi circolanti a metano saliranno da 37 a 49, mentre quelli a gasolio scenderanno da 101 a 93. Nelle prossime settimane saranno anche introdotti due bus snodabili di 18 metri per la linea '38', la piu' affollata dell'area metropolitana.

giovedì 21 febbraio 2013

Ci sono le elezioni: scuole chiuse da sabato

“Ultimo giorno di scuola domani a Pescara, per centinaia di studenti che da sabato mattina lasceranno le proprie aule a disposizione del Comune per l’allestimento dei 170 seggi elettorali della città. Ben 32 le scuole coinvolte nelle procedure di voto che saranno mobilitate; il ritorno in classe degli studenti è già fissato per mercoledì 27 febbraio, una volta terminato lo spoglio delle schede e la disinfestazione dei locali scolastici che verranno dunque riconsegnati alle dirigenze”. Lo hanno annunciato gli assessori alla Pubblica Istruzione Roberto Renzetti e all’Anagrafe Nicola Ricotta ufficializzando il provvedimento. “Domani, venerdì 22 febbraio – ha spiegato l’assessore Renzetti – sarà l’ultimo giorno di scuola per centinaia di ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori i cui Istituti sono stati individuati come seggi per le operazioni di voto. Da domani pomeriggio gli operai comunali cominceranno le operazioni di allestimento delle aule dove, da sabato pomeriggio, si apriranno ufficialmente le sezioni. Per i ragazzi ci saranno tre giorni di vacanze forzate visto che si tornerà in aula solo mercoledì 27 febbraio dopo che, nella giornata di martedì prossimo, avremo effettuato le operazioni di pulizia e disinfestazione dei locali scolastici post-voto”. “Le scuole mobilitate per il voto – ha aggiunto l’assessore Ricotta – sono 32 dove allestiremo complessivamente 170 seggi”. La ripartizione dei seggi sul territorio è la seguente: scuola elementare via del Concilio Sezioni 1, 2, 3, 4, 9, 10, 11, 12; scuola elementare via Bruno Buozzi, sezioni 5, 6, 7, 8; scuola elementare via Milano sezioni 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20; scuola media ‘Mazzini’ via Regina Margherita sezioni 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27; scuola materna via Regina Elena, sezioni 28, 29, 30, 31; scuola elementare e materna via Gioberti, sezioni 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38; scuola elementare via Carlo Alberto Dalla Chiesa sezioni 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46; scuola media ‘Rossetti’ in via Raffaello, sezioni 47, 48, 49, 50, 51, 52, 53; scuola materna via Colle Innamorati, sezioni 54, 55, 56; scuola media ‘Virgilio’, in via Di Sotto sezioni 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 64, 65; scuola elementare Largo Madonna, sezioni 66, 67, 68; scuola elementare ‘Gescal’ in via Valle San Mauro sezioni 69, 70, 71, 72; scuola elementare via del Santuario, sezioni 73, 74, 75, 76, 77, 78, 79, 80; scuola elementare via Monte Siella sezioni 81, 82, 83, 84, 85; scuola media ‘Michetti’ via del Circuito, sezioni 86, 87, 88; ospedale civile via Fonte Romana sezioni 89 e 90 (seggi speciali); scuola media ‘Carducci’ in via Fonte Romana sezioni 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97; scuola materna ed elementare via Sacco, sezioni 98, 99, 100, 101, 102, 103, 105; scuola materna ‘Andersen’ in via Salara Vecchia, sezioni 106, 107, 108, 109, 110, 111; scuola elementare via Lago Sant’Angelo sezioni 104, 112, 113, 118; scuola materna via Tirino, sezioni 114, 115, 116, 117; scuola media ‘Foscolo’ in via Rio Sparto sezioni 119, 120, 121, 122, 123, 124, 125, 126, 127, 128, 129, 130; scuola elementare Largo Chiesa San Silvestro, sezioni 131, 132, 133, 134; scuola elementare via Anelli sezioni 135, 136, 137, 138; scuola elementare via Scarfoglio, sezioni 139, 140, 141; scuola elementare strada Colle Pineta, sezioni 142, 143; scuola media ‘Antonelli’ piazza San Luigi, sezioni 144, 145, 146, 147, 148; scuola materna ‘Salvo D’Acquisto’ piazza dei Grue, sezioni 149, 150, 151, 152, 153; scuola elementare via Vincenzo Cerulli sezioni 154, 155, 156, 157, 158, 159, 160, 161, 162, 163, 164, 165; Istituto Professionale Alberghiero ‘De Cecco’ via Italica sezioni 166, 167, 168, 169, 170. “Intanto continua l’apertura straordinaria dei nostri uffici che a partire da oggi – ha spiegato l’assessore Ricotta – sono a completa disposizione dei cittadini per il rilascio delle tessere elettorali smarrite o rovinate o per il rilascio di nuove tessere nel caso di neo-elettori o nel caso si fosse completato lo spazio per le timbrature su quella vecchia. Per tale procedura gli elettori potranno rivolgersi all’Ufficio Urp, al piano terra della palazzina ex Inps, che resterà aperto al pubblico sino a sabato 23 febbraio dalle 9 alle 19 con orario continuato. Nelle giornate di domenica 24 e lunedì 25 febbraio, l’Urp sarà aperto per tutta la durata delle operazioni, dunque dall’orario di apertura dei seggi sino alla loro chiusura. L’esperienza ci dice che saranno molti i cittadini che solo all’ultimo minuto si accorgeranno di aver perso la propria tessera e si precipiteranno nei nostri uffici per il duplicato dell’ultima ora e i nostri uffici saranno aperti”.

mercoledì 20 febbraio 2013

Chiusura notturna stazione, Mascia scrive a Trenitalia

“E’ stata inviata la lettera ufficiale indirizzata al Gruppo Ferrovie dello Stato e, per conoscenza, al Prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono e all’arcivescovo Monsignor Tommaso Valentinetti, con la quale l’amministrazione comunale ha formalizzato la propria richiesta di sospendere la chiusura notturna della stazione ferroviaria di Pescara Centrale, prevista, in teoria, a partire da questa sera, ma sulla quale, di fatto, abbiamo già ottenuto uno stop verbale nel corso del vertice svoltosi lo scorso 12 febbraio su convocazione del Prefetto D’Antuono. A questo punto attendiamo la formalizzazione della decisione delle stesse Ferrovie, fermo restando che comunque, lo spirito di collaborazione che ha sempre contraddistinto i rapporti tra le nostre Istituzioni, ci ha già consentito di individuare la soluzione più opportuna per il territorio”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ufficializzando il contenuto della lettera inviata al Direttore Territoriale Produzione Ancona del Gruppo Ferrovie dello Stato. “Lo scorso 12 febbraio presso la Prefettura di Pescara – si legge nella lettera firmata dal sindaco Albore Mascia -, si è svolto un incontro convocato, su mia sollecitazione, dal Prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono sulla tematica inerente l’annunciata chiusura notturna dei locali della Stazione Ferroviaria di Pescara Centrale, a partire da questa sera. Come rappresentato nel corso della riunione, tale dispositivo, attuato in pieno inverno, creerebbe disagi non indifferenti per la nostra Città, vista la presenza all’interno dell’atrio della stazione, specie nelle ore notturne, di diversi cittadini-clochard, che, nei mesi invernali, trovano in quegli spazi un rifugio sicuro, cittadini che spesso non riusciamo a trasferire in strutture di ricovero convenzionate con il Comune. Peraltro tale decisione, seppur comprensibile e assolutamente legittima da parte del Gruppo Ferrovie dello Stato, giunge in un momento cruciale per la nostra Città che finalmente, tra qualche mese, sarà dotata di un dormitorio-Cittadella della Carità, realizzata dalla Curia Diocesana, una struttura perfettamente attrezzata e capace di ospitare diverse decine di utenti in condizioni di disagio che potranno trovarvi accoglienza, assistenza e ristoro. Una struttura che potremmo essere in grado di inaugurare e aprire al pubblico già per fine maggio o, al più tardi, inizio del prossimo giugno. Per tale ragione chiedo formalmente al Gruppo Ferrovie dello Stato, che ha sempre garantito la propria massima collaborazione con le Istituzioni locali, di rivedere la propria decisione e di sospendere temporaneamente il provvedimento di chiusura notturna della Stazione Ferroviaria di Pescara Centrale, aiutandoci ad assicurare solidarietà a quei soggetti più fragili della nostra Comunità. L’Amministrazione Comunale conferma altresì la propria disponibilità ad assicurare a Ferrovie dello Stato la propria collaborazione per ottimizzare e disciplinare la presenza degli utenti in condizioni di disagio abitativo all’interno della stazione. A tal fine è già stata convocata, dall’Assessorato alle Politiche sociali, una riunione per giovedì prossimo, 21 febbraio, per concordare e individuare le ulteriori misure di supporto che potremo andare ad attuare coinvolgendo le Associazioni di Volontariato che operano nello specifico Settore”. “A questo punto – ha aggiunto il sindaco Albore Mascia – attendiamo la risposta ufficiale di Ferrovie dello Stato la quale ci ha già saputo dimostrare in passato massima disponibilità e sostegno”.

Mascia su esito vertice odierno su progetto Ponte Nuovo

“Sono 17 le ditte che hanno presentato la propria offerta per la gara d’appalto inerente la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la costruzione del Ponte Nuovo. Tuttavia l’apertura delle buste contenenti le offerte, prevista per la giornata di domani, giovedì 21 febbraio, non si terrà: per rispetto alla decisione del Tribunale Amministrativo regionale, che, lunedì scorso, inaudita altera parte, ha disposto la sospensione non della gara d’appalto, ma solo dell’immissione in possesso delle aree oggetto di esproprio, in seguito al ricorso contro il progetto presentato dalla Generalmarmi Sas, proprietaria delle superfici, abbiamo comunque deciso di attendere l’esito dell’udienza della Camera di Consiglio, fissata per il prossimo 7 marzo, dunque tra due settimane, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva presentata dalla ditta stessa. Si tratta di un atteggiamento prudenziale, ma soprattutto di serena attesa dell’esito delle decisioni del Tar, da parte dell’amministrazione comunale che comunque resta fermamente convinta della bontà e della necessità di un’opera tanto importante quanto strategica per lo sviluppo del territorio cittadino, un’opera che punta a decentrare il traffico cittadino verso ovest, creando nuovi assi viari alternativi”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ufficializzando la decisione odierna scaturita da un vertice interno alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici Isabella Del Trecco e degli Uffici legali, con la dirigente Paola Di Marco. “Tutti conosciamo quello che è stato l’iter lungo e, per certi versi, anche travagliato del progetto – ha ricordato il sindaco Albore Mascia - che affonda le sue radici lontano nel tempo, parliamo della fine degli anni ’90-inizi 2000, quando quel ponte venne inserito nel Piano urbano della mobilità dell’ex assessore Armando Foschi perché già oltre dieci anni fa era chiaro che per decongestionare la viabilità nel centro della città, in un territorio così fortemente urbanizzato, occorreva necessariamente costruire nuovi ponti e strade, che non sarebbero stati ‘attrattori’ di traffico, ma piuttosto vie di collegamento al di fuori della cinta urbana capaci di collegare la parte nord e sud della città. Occorreva e occorre, ancora oggi, ad esempio, un ponte alternativo a quelli attualmente esistenti, come il Ponte Risorgimento, o il ponte D’Annunzio o anche il ponte dell’asse attrezzato, ma occorreva un ponte spostato più a ovest, in quella che oggi appare come la zona di sviluppo futuro del nostro territorio, la zona dove decentrare le funzioni e i servizi. Già nel 2009 abbiamo subito ripreso le fila del discorso e di un progetto divenuto ancor più importante e improcrastinabile a fronte di una città che intanto era ulteriormente cresciuta dal punto di vista edilizio. Ad attenderci, questa volta, abbiamo trovato, grazie all’impegno del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, i fondi Pisu in quanto, con la realizzazione delle rampe di collegamento tra l’asse attrezzato e la Strada Pendolo, altra opera già appaltata, il manufatto rappresenta un’opera strategica per il miglioramento dei collegamenti con l’Area Urbana Vasta. E accanto abbiamo trovato anche i fondi Anas. Nel 2011 eravamo riusciti a far partire la gara d’appalto, per circa 9 milioni di euro, ma poi quella gara è stata bruscamente interrotta: il 7 luglio 2011 è infatti intervenuta la sentenza del Tar di Pescara che ha annullato la delibera originaria nelle sue procedure espropriative. Contro quel pronunciamento la nostra amministrazione ha ovviamente anche presentato ricorso al Consiglio di Stato che peraltro il 17 gennaio 2012 ha anche sospeso l’esecutività della sentenza del Tar in attesa di decidere nel merito. Nel frattempo però sono emerse delle novità, ossia una prescrizione del Genio Civile circa la necessità di realizzare anche un intervento suppletivo con la messa in sicurezza degli argini golenali del fiume Pescara in corrispondenza del Ponte Nuovo, opera che, anch’essa, siamo riusciti a far finanziare, sempre grazie all’impegno del consigliere Sospiri, con un fondo pari a 3milioni 600mila euro nell’ambito dell’Accordo di Programma Regione Abruzzo e Ministero dell’Ambiente. E di conseguenza è stato necessario anche rivedere e adeguare il progetto preliminare stesso del Ponte, sia in funzione delle opere aggiuntive lungo gli argini, che ci hanno imposto di alzare la struttura stessa, sia in termini economici per un inevitabile aumento dei costi, passati da 9 milioni di euro a 13milioni 100mila euro. Riformulato l’intervento, è automaticamente venuto meno l’interesse dell’Ente a proseguire l’appello dinanzi al Consiglio di Stato contro la società Generalmarmi Sas, proprietaria di gran parte delle aree interessate dalle opere e dunque da sottoporre a esproprio. A inizio anno nuovo siamo ripartiti con una procedura completamente nuova: il Ponte Nuovo è un’infrastruttura – ha ancora sottolineato il sindaco Albore Mascia - di cui Pescara ha assolutamente bisogno per decentrare la viabilità e, al tempo stesso, dare vitalità a quella zona ovest del territorio su cui la nostra amministrazione comunale sta fortemente puntando, con il Piano Particolareggiato 7, con il Piano urbanistico di valenza metropolitana Fontanelle-Sambuceto, e con altre opere strutturali di impatto enorme, come il completamento del raddoppio del ponte di Villa Fabio con la realizzazione delle quattro nuove rampe di collegamento con l’asse attrezzato”. In merito agli aspetti tecnici dell’opera, il sindaco Albore Mascia ha ricordato che “Il ponte è stato progettato dal professor Enzo Siviero, attraverso la Progeest Srl; la struttura sarà evidentemente carrabile e come previsto nelle planimetrie, verrà realizzata a monte del Ponte D’Annunzio e collegherà direttamente via Lago di Campotosto con via Gran Sasso: l’asse avrà una lunghezza totale di 86 metri e la larghezza dell’impalcato sarà di 30 metri, diviso in due semi-impalcati di 13 metri l’uno con uno spazio centrale di divisione. Ogni carreggiata sarà composta da uno spartitraffico interno protetto da un guardrail largo 4 metri e mezzo, una doppia corsia per ogni senso di marcia larga 3,25metri, una banchina esterna larga un metro, e banchine interne di mezzo metro di larghezza. Inoltre ai lati del ponte sono previsti percorsi ciclopedonali, larghi 2,80 metri, separati dalla sede stradale tramite un guard rail. La quota minima del ponte è collocata a 6,50 metri di altezza in modo da rispettare un margine di sicurezza di un metro nel caso di un’eventuale piena del fiume, come richiesto dal Genio Civile, e comunque al fine di garantire il passaggio delle imbarcazioni. Il raccordo del ponte con la viabilità esistente, sia a nord che a sud, avverrà tramite due rotatorie, e anche questo ponte, sarà strallato, con un’antenna di forma bipartita alta 52 metri, alla quale saranno collegate le 10 funi di sostegno dell’impalcato, antenna che verrà collocata al centro della rotatoria nord, sulla sponda del fiume opposta all’asse attrezzato. E sempre in corrispondenza dell’antenna è previsto l’inserimento di un campo fotovoltaico, con 62 pannelli, per assicurare autonomia energetica alla struttura. La base dell’antenna, sino a un’altezza di 15 metri, è in cemento armato, il resto verrà realizzato in acciaio. Il costo complessivo dell’opera ammonta a 13milioni 100mila euro complessivi – ha proseguito il sindaco Albore Mascia -, di cui 5milioni fondi Anas, 3milioni 367mila euro di fondi Por-Fesr, 633mila euro di fondi privati derivanti al Comune dall’accordo di programma Fater; a queste, che erano le fonti di finanziamento originarie, abbiamo aggiunto 191mila 316 euro ancora fondi comunali da accordo di programma Fater; 133mila euro da fondi Comunitari convogliati nel bilancio comunale; 2milioni 50mila euro fondi Terna; ancora 1milione 500mila euro fondi Fesr e, infine, 225mila 684 euro tramite l’accensione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Per i lavori di realizzazione l’amministrazione ha emanato un bando di gara d’appalto europeo integrato, ovvero l’impresa che si aggiudicherà l’intervento avrà 90 giorni per redigere il progetto esecutivo di dettaglio e 480 giorni per realizzare i lavori, in tutto 19 mesi. Negli ultimi mesi le procedure tecniche sono andate avanti. Siamo ripartiti dalle procedure espropriative che sono state ‘osservate’ dai privati interessati; lo scorso novembre i nostri uffici hanno controdedotto tutte le osservazioni rigettandole, e accogliendone una sola, inerente la realizzazione di una rampa di accesso dinanzi alla ditta Generalmarmi per non precludere l’ingresso dei mezzi privati che comunque dobbiamo garantire. Lo scorso 4 gennaio è partita la gara d’appalto per un importo base di 10milioni 159mila 306,52 euro di cui 9milioni 843mila 255,52 per i lavori e 316mila 51 euro per la progettazione esecutiva. Diciassette le imprese che hanno partecipato alla gara, presentando la propria offerta, ma purtroppo appena venerdì scorso è stata ufficializzata la presentazione di un nuovo ricorso contro il progetto con la richiesta di sospensiva dell’intervento inaudita altera parte: lunedì scorso il Tar ha fissato l’udienza per la sospensiva al prossimo 7 marzo, e nel frattempo ha sospeso, sino a quella data, la procedura di immissione in possesso delle aree, procedura che comunque non era imminente. Per la giornata di domani avevamo fissato la procedura di apertura delle buste contenenti le offerte, per avviarci verso l’aggiudicazione, tuttavia, a fronte della decisione del Tar, per un atteggiamento esclusivamente prudenziale e di rispetto nei confronti del Tribunale, abbiamo deciso di sospendere la procedura di apertura delle buste e di attendere l’esito della riunione della Camera di Consiglio prima di andare avanti con un’opera che riteniamo fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio”.

Domani chiusura al traffico incrocio via Firenze-via Genova per lavori

“Chiusura al traffico e alla sosta, a partire da domani, giovedì 21 febbraio, per venti giorni, dell’incrocio via Firenze-via Genova per consentire i lavori di rifacimento della nuova rete fognaria nell’ambito dei lavori in corso per la riqualificazione di via Firenze. Almeno sino al prossimo 13 marzo, l’intera viabilità sarà deviata lungo via Ravenna e via Milano per consentire all’impresa Adriatica Edilizia di lavorare con tranquillità e con la massima velocità. Ovviamente per i primi giorni è facile ipotizzare che registreremo difficoltà o comunque rallentamenti della viabilità, tuttavia chiediamo la collaborazione degli utenti, dei residenti e degli automobilisti per evitare, per quanto possibile, il transito in via Firenze proprio per non congestionare via Ravenna che, inevitabilmente, rischierà alcune sofferenze che cercheremo di ridurre al minimo anche con la presenza in forze della Polizia municipale che valuterà, all’occorrenza, la necessità eventuale di spegnere il semaforo all’incrocio con corso Vittorio Emanuele”. Lo ha detto l’assessore alla Riqualificazione Urbana Berardino Fiorilli ufficializzando il provvedimento previsto per domani, nell’ambito del cantiere per la riqualificazione urbana di via Firenze riaperto, dall’incrocio con via Trieste, lo scorso 13 febbraio. “Come abbiamo sempre detto – ha spiegato l’assessore Fiorilli – l’amministrazione comunale ha intenzione di proseguire la pedonalizzazione del centro cittadino, che si traduce in un evidente miglioramento della qualità urbana e in un recupero della vivibilità sul territorio. L’obiettivo è quello di decentrare il traffico privato all’esterno della cinta urbana, ma senza desertificare il centro, ovvero creando quell’intervento di riqualificazione che, attraverso l’utilizzo di una pavimentazione di pregio, attraverso un arredo urbano adeguato e studiato sin nei minimi dettagli, torni ad attrarre quegli utenti che oggi fuggono dal centro imprigionato dallo smog. Lo abbiamo già visto proprio sul primo tratto di via Firenze e via Cesare Battisti: il nuovo assetto della strada ha alla fine persuaso anche i più scettici circa la straordinaria bellezza del progetto realizzato, oggi via Firenze è, a tutti gli effetti, uno dei nuovi salotti di Pescara, dove la gente ama passeggiare o fermarsi a mangiare uno snack, tanto che anche i locali sono tornati a riempirsi di attività commerciali con l’apertura di nuovi esercizi. Stamane abbiamo riaperto il cantiere, concordando la tempistica con gli operatori commerciali della zona, che ci avevano chiesto di non occupare la strada con le ruspe e le transenne nel periodo natalizio, quando eravamo già pronti, e di avviarci verso la fine del periodo dei saldi, per non interferire con le attività dovendo posizionare impianti evidentemente molto impattanti. Lo scorso 13 febbraio, come deciso, abbiamo allestito il cantiere: il progetto prevede che il tratto di via Firenze compreso tra via Trieste e via Roma diventi, anch’esso, pedonale, con l’interdizione al traffico veicolare. Per tale ragione verrà annullata la quota dei marciapiedi, creando un unico camminamento; sull’asse è stato previsto il rifacimento del collettore fognario, che accoglie sia le acque bianche raccolte dalle caditoie e da eventuali canali di gronda allacciati alla fogna, sia le acque nere dei fabbricati a uso residenziale e commerciale. Quindi abbiamo previsto il rifacimento delle condotte di allaccio delle caditoie lato mare, con i relativi pozzetti; inoltre verrà posizionata una nuova tubazione per l’acquedotto con le diramazioni per gli allacci dei condomini. Garantito l’abbattimento delle barriere architettoniche; previsto poi lo smantellamento degli attuali punti luce e la loro sostituzione con impianti innovativi. L’importo totale dei lavori ammonta a circa 600mila euro e il primo blocco, compreso tra via Trieste e via Roma, sarà completato prima della Pasqua, per restituire l’asse pedonalizzato alla città. Da domani sarà però necessario allungare il cantiere verso sud, sino all’incrocio con via Genova, per l’esecuzione dei lavori di scavo per il rifacimento della rete fognaria, un provvedimento che ha imposto la chiusura totale al transito di via Firenze a partire dall’incrocio con via Genova. L’ordinanza entrerà in vigore a partire da domani, giovedì 21 febbraio: in sostanza saranno vietati transito e sosta, fatta eccezione per i veicoli di soccorso e delle Forze dell’Ordine, all’incrocio tra via Firenze e via Genova, provvedimento che resterà in vigore per almeno 20 giorni, ossia sino al 13 marzo. Il traffico proveniente da via Firenze e da via Genova verrà momentaneamente deviato su un percorso alternativo, che si snoderà su via Ravenna e su via Milano, garantendo, invece, sempre il transito dei pedoni anche su via Firenze. Per i veicoli provenienti da via Firenze sarà posta la deviazione con un cartello all’altezza di via Ravenna dove i veicoli potranno proseguire verso corso Vittorio Emanuele e il centro cittadino. Il punto di incrocio dovrebbe in realtà essere riaperto al traffico entro due giorni, per rendere di nuovo transitabile via Genova e tornare a fluidificare la viabilità. Per altri 18 giorni, invece, resterà chiusa via Firenze, nel tratto compreso tra via Genova e via Roma. E’ facile immaginare che tale dispositivo determinerà comunque delle ripercussioni sul traffico, e per tale ragione chiediamo alla cittadinanza di evitare, nei prossimi giorni, l’accesso veicolare su via Firenze per scongiurare ingorghi o rallentamenti. Ovviamente domani saremo sul posto per monitorare la situazione”.

martedì 19 febbraio 2013

25° Anniversario fondazione Florian Espace

“Venticinque anni di entusiasmi, di emozioni e di successi: il Florian Espace celebra le proprio nozze d’argento con la città di Pescara con i suoi ‘creatori’, Giulia Basel, Massimo Vellaccio e Gian Marco Montesano, e con quegli attori che nell’ultimo quarto di secolo hanno calcato le sue scene, regalando al nostro territorio quel teatro di sperimentazione, di ricerca e di tradizione che negli anni ha fatto scuola, infondendo fiducia in intere generazioni di ragazzi che hanno trovato nell’arte e sul palcoscenico il proprio futuro”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia nel corso della conferenza stampa odierna convocata per ufficializzare le celebrazioni promosse per il 25° Anniversario della fondazione del Florian Espace, inaugurato esattamente il 20 febbraio 1988 sul lungofiume nord, “un ex panificio in rovina che la Compagnia del Florian ha riscoperto nell’ormai lontano 1987, trasformandolo sapientemente in un vero spazio teatrale in cui allestire spettacoli, ma anche in cui fare innovazione, ricerca, un laboratorio di idee in continuo fermento in cui l’espressione artistica, nel suo senso più nobile, viene concepita, prende forma, sostanza e si concretizza in un’opera di ampia divulgazione e fruibilità”. Presenti all’incontro odierno anche i protagonisti dell’evento, Giulia Basel, Massimo Vellaccio e il regista Montesano, con l’intera compagnia-teatro stabile. “La nascita del Florian Espace – ha detto il sindaco Albore Mascia - è stata una scommessa: Giulia e Massimo, figli di abruzzesi, erano praticamente proiettati nel mondo romano, dove sono cresciuti e hanno studiato, ma hanno scelto di tornare a Pescara per lavorare, per dotare il capoluogo adriatico di un luogo per lo spettacolo dal vivo, un teatro di ricerca, aperto anche ad altri artisti. Hanno scelto di concentrare le proprie risorse ed energie su Pescara, in anni in cui probabilmente nessun altro avrebbe avuto il coraggio di osare una simile avventura, dunque una scelta professionale ma, inevitabilmente, anche scelta di vita. Un’impresa tutt’altro che semplice: Giulia stessa racconta che all’inizio erano presi per ‘marziani’; e invece il loro coraggio, la loro determinazione, la loro caparbietà li ha premiati, tanto che nel 2000 la Compagnia Florian, già riconosciuta da più di vent’anni dal Ministero per i Beni e le Attività culturali come compagnia di ricerca e di sperimentazione teatrale, è stata dichiarata con Decreto Ministeriale ‘Teatro Stabile d’Innovazione’, un traguardo storico per Pescara e per il Florian che di fatto è l’unico Ente Teatrale non aquilano della nostra regione che si collochi a un tale livello. E la caparbietà e la forza del Florian è il sintomo più autentico di quella che è oggi divenuta la realtà culturale pescarese: una città giovane, ma che ha delle radici storiche da raccontare e tramandare; una città vivace, brillante, eppure a misura d’uomo, una città soprattutto che è capace di vivere tutto l’anno, d’estate e d’inverno, grazie a un fermento costante che anima il nostro territorio, e il merito va sicuramente anche all’esempio che Giulia, Massimo, e tanti altri artisti che hanno lavorato con loro, hanno saputo dare ai più giovani, ossia che una città, una società, vive anche di cultura, ‘pane per le menti’. Il teatro prevede studio, approfondimento, conoscenza, sapere, capacità di interpretazione ed è fonte di apprendimento. Seguendo il coraggio di Giulia e Massimo, tanti giovani sono divenuti attori, alcuni hanno anche creato piccole compagnie, e quotidianamente si rivolgono alla nostra amministrazione per poter avere spazi in cui esprimersi e lavorare. Personalmente ho ascoltato tale esigenza, e in un momento storico in cui, a causa delle gravi difficoltà economiche in cui versano non Pescara o l’Abruzzo, ma l’intero Paese, si effettuano tagli indiscriminati proprio sulla cultura, io ho con coraggio voluto confermare i fondi e i contributi per iniziative e per Enti istituzionali che pure rappresentano realtà importanti per la nostra città, perché sono consapevole che anche la cultura è motore dell’economia. Quando Pescara ospita una rappresentazione importante o un evento, è evidente che riesce ad attrarre spettatori, utenti, che ‘usano’ il nostro territorio nel senso più positivo del termine, con risultati significativi come ritorno d’immagine per una città che ha una vocazione turistica. E proprio ascoltando tale esigenza ho portato avanti, anch’io con caparbietà e convinzione, il progetto per dotare Pescara di un vero ‘Teatro dell’Adriatico’ – ha ricordato il sindaco Albore Mascia -, dunque non una sala cinematografica adattata per altri usi, ma un vero Teatro, concepito come tale già dalla progettazione su carta, una struttura che finalmente possa sostituire in maniera dignitosa il glorioso Pomponi, abbattuto in maniera scellerata cinquant’anni fa. Pescara ha bisogno di un Teatro e devo dire che, al di là delle pregiudiziali di natura strettamente politica che troppo spesso inficiano la vita della pubblica amministrazione, dalle stesse Associazioni culturali, senza alcuna distinzione di colore politico, a partire dalla Compagnia del Florian, ho avuto una totale unanimità di consensi verso tale progetto, con un forte incoraggiamento ad andare avanti, accelerando quanto più possibile tale processo, e questo perché la Cultura non può e non deve avere colore politico. E sempre forte di questa consapevolezza stiamo lavorando nel triennale per prevedere il primo stanziamento di 250mila euro per cominciare a restituire agibilità al Michetti, oggi inutilizzabile”. Tornando al Florian, il sindaco Albore Mascia ha ricordato che “era il giugno del 1987 quando la Compagnia Florian ha scovato sul territorio di Pescara uno spazio dismesso, un ex panificio industriale in rovina, sul lungofiume nord che, effettuati i lavori di ripristino necessari, esattamente il 20 febbraio 1988 è diventato il ‘Florian Espace’, lo spazio della ricerca e della sperimentazione in Abruzzo, che ha dato una ‘casa’ stabile alla compagnia ‘di giro’, trasformandola ufficialmente nel Centro Abruzzese di Ricerca Teatrale, una sede che ha permesso a Giulia e Massimo anche di costruire un rapporto con il territorio, con altri artisti e oggi di fatto il Florian Espace è un punto di riferimento per la cultura locale, per quanti amano il teatro e per quanti pensano di poter trovare nell’arte la propria espressione professionale. Per il lavoro e l’impegno profusi in tutti questi anni, agli amici della Compagnia Florian penso che vada il ringraziamento dell’amministrazione comunale, ma soprattutto della città di Pescara”. E il sindaco Albore Mascia ha consegnato alla Compagnia una targa celebrativa a nome dell’amministrazione comunale. “La nascita del Florian Espace – ha sottolineato Giulia Basel – non è stata solo l’apertura di uno spazio teatrale, ma ha rappresentato soprattutto la realizzazione di una disponibilità nei confronti degli altri artisti in uno spirito di accoglienza e condivisione. Oggi abbiamo raggiunto un traguardo importante, ma tra mille difficoltà a causa dei tagli drastici, anche del 70-80 per cento, registrati nel settore in Abruzzo”. “In 25 anni – ha ripercorso Vellaccio – sono stati oltre mille gli artisti nazionali e internazionali che hanno lavorato presso il Florian Espace, a partire dalla prima rappresentazione inaugurale, il ‘Singapore love’; oltre 200mila le presenze, ossia 8mila presenze l’anno, un risultato straordinario che dobbiamo anche alla città”. “La targa odierna ricevuta dal sindaco – ha commentato il regista Montesano – rappresenta una sorta di medaglia d’oro. Sinceramente, quando ancora eravamo una compagnia artistico-sperimentale non ero propriamente entusiasta della stanzialità rappresentata dall’apertura del Florian Espace, non ero felice all’idea di ‘mettere su casa’ contraddicendo la mia natura di scapolo impenitente. Dopo poco però ho scoperto che quella era stata una scelta felice perché attraverso quello spazio si consentiva alla compagnia di superare il sogno raggiungendo la realtà, ma senza perdere il sogno che portiamo dentro”. In merito alla realizzazione del futuro Teatro a Pescara, Montesano ha riportato l’attenzione anche sull’importanza “di proseguire nell’opera di recupero della nostra archeologia industriale, così com’è avvenuto per l’Aurum o per l’ex mattatoio”. “Intanto – ha ripreso la Basel – domani, mercoledì 20 febbraio, presso il Florian Espace, a partire dalle 21.30, ci sarà la vera e propria festa per i 25 anni, con il brindisi, la torta, la musica dal vivo, e alcuni momenti di spettacolo, ispirati a ‘ieri, oggi e domani’: ossia proporremo un brano di ‘Wagner’, una delle nostre prime rappresentazioni; poi un brano de ‘La Locandiera’, lo spettacolo che stiamo portando in scena in questi giorni; e infine ‘La Stanza di Cechov’, lo spettacolo che debutterà tra circa quindici giorni”.

Contenzioso con Sorgenia: Mascia e Fiorilli fanno chiarezza

“Sul ‘caso’ inerente il contenzioso aperto con Sorgenia per il mancato pagamento di alcune bollette, per consumi effettuati dal 2008 a maggio 2010, l’arcano è stato subito svelato: l’Ufficio legale del Comune, rappresentato dagli avvocati Paola Di Marco, dirigente del settore, e Carlo Montanino, hanno presentato regolare opposizione sia al decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, che all’atto di precetto pervenuti contemporaneamente nei nostri uffici l’11 maggio 2011. E’ stato solo grazie all’azione tempestiva degli Uffici che siamo riusciti a impedire a Sorgenia di riscuotere nell’immediato non i 282mila euro approvati ieri dal Consiglio comunale, ma oltre 900mila euro, ovvero oltre 600mila euro come consumi oltre a rivalutazioni e interessi. La somma che ora andremo a versare, minima rispetto a quanto richiesto, riguarda i consumi effettivamente effettuati dall’Ente, quantificati dagli uffici competenti, oltre agli interessi, una procedura che ci consentirà di giungere a una transazione con l’azienda stessa”. Lo hanno detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e l’assessore al contenzioso Berardino Fiorilli chiarendo la vicenda inerente il debito per consumi elettrici non ancora pagati contratto con la ditta Sorgenia e giunta ieri in Consiglio comunale nella forma di un debito fuori bilancio che l’Assise ha dovuto approvare, suscitando polemiche in aula circa le opposizioni giudiziarie promosse dal Comune nei confronti degli atti di Sorgenia. “L’Ufficio Legale del Comune ha lavorato in maniera perfetta e, anzi, il suo tempismo, ha evitato all’Ente un esborso oneroso di grossa rilevanza – hanno sottolineato il sindaco Albore Mascia e l’assessore Fiorilli -. L’11 maggio 2011 sono arrivati, insieme, nei nostri uffici il Decreto ingiuntivo provvisoriamente e immediatamente esecutivo con il relativo atto di precetto, con il quale si imponeva al Comune di pagare, entro poche ore, quasi 1milione di euro per consumi di energia elettrica sostenuti dal 2008 a maggio 2010, non coperti, ovvero oltre 600mila euro più interessi e rivalutazioni. L’Ufficio Legale, con gli avvocati Paola Di Marco e Carlo Montanino, come dimostrano le carte, non solo hanno fatto subito opposizione al Decreto ingiuntivo, ma hanno fatto opposizione anche all’atto di precetto perché negli Enti locali non è previsto il pagamento ad horas, ma sono previsti almeno 120 giorni per pagare dal momento della notifica. La nostra opposizione è stata accolta dal Tribunale di Milano, così com’è stata accolta la nostra richiesta di sospensione della provvisoria esecutività dell’atto di precetto, e Sorgenia ha dovuto pagare anche 10mila euro al Comune di Pescara, somma che ovviamente abbiamo detratto dal conto. Nel frattempo gli uffici tecnici hanno effettuato il conteggio delle somme realmente dovute per i consumi effettivamente realizzati, oltre agli interessi, quantificando la somma di 282mila euro che sicuramente il Comune di Pescara doveva pagare e che ieri abbiamo ratificato come debito fuori bilancio per permetterne il versamento all’Azienda, riaprendo di fatto le opportunità di dialogo transattivo”.

Vertice su rifinanziamento Zona Franca Urbana

“La Regione Abruzzo ha sbloccato il primo ‘tesoretto’ da 2 milioni di euro per consentire il rifinanziamento della Zona Franca Urbana. La notizia, tanto attesa non solo dalla nostra amministrazione comunale, ma soprattutto dalle Associazioni di categoria e da quanti erano pronti a tentare quella strada per fare impresa, è arrivata nel pomeriggio confermando la piena collaborazione istituzionale garantita dalla filiera amministrativa del centro-destra. La prima disponibilità sarà garantita dall’utilizzo delle risorse ex Pain per coprire il 2013, e a questo punto è scattata formalmente la procedura con la comunicazione al Ministero per la Coesione territoriale per il via libera definitivo. Nei prossimi giorni continueremo a seguire l’intero iter, ricordando che fra l’altro la nostra amministrazione comunale ha già anche predisposto gli Uffici per supportare le imprese nell’accesso ai fondi della Zona Franca Urbana”. Lo hanno detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e il consigliere regionale Pdl Lorenzo Sospiri ufficializzando il provvedimento regionale sulla Zona Franca Urbana. “L’iter è ripreso già dallo scorso autunno quando – hanno ripercorso il sindaco Albore Mascia e il consigliere Sospiri – con un Decreto il Governo ha rifinanziato le Zone Franche Urbane nelle regioni che prima rientravano nel cosiddetto ‘Obiettivo 1’, ovvero nelle regioni comprese nelle cosiddette ‘aree depresse’ del sud sotto il profilo dell’occupazione, Calabria, Campania e Sicilia. Grazie a un’opportuna azione di pressing istituzionale è stata reinserita anche Pescara per la quale però ci siamo impegnati a trovare altre fondi di finanziamento al fine di non comportare spese per lo Stato, ipotizzando inizialmente di attingere a un tesoretto di 6milioni di euro di fondi comunitari della Regione Abruzzo non spesi. Oggi la Regione Abruzzo ha confermato il rifinanziamento della Zfu di Pescara mettendo a disposizione 2milioni di euro, destinati a coprire l’annualità 2013, attingendo ai fondi ex Pain e avviando formalmente la procedura con il Ministro per la Coesione territoriale. Di fatto oggi consideriamo ripartita la Zfu che determinerà investimenti di sostanza, con relativo rilancio dello sviluppo, in un’area della città ‘depressa’ dove, la coincidenza del Piano del Rischio aeroportuale, non ha consentito di programmare un momento di crescita economica come avremmo voluto. La Zfu – hanno ancora ricordato il sindaco Albore Mascia e il consigliere Sospiri - rappresenta infatti uno straordinario volano per la nascita di nuova impresa, come nello spirito della legge finanziaria del 2007 che ha istituito il fondo di 50milioni di euro per le annualità 2008 e 2009, fondo destinato a favorire, a livello nazionale, lo sviluppo economico, sociale e occupazionale nei quartieri e nelle aree urbane caratterizzati da un forte disagio del proprio tessuto, ma comunque dotati di potenzialità inespresse. Pescara era rientrata tra i Comuni ammessi al finanziamento e, come primo atto, era stata individuata l’area caratterizzata da fenomeni di abbandono, che comprende 135 strade della città e che partendo dall’ex Circoscrizione Villa del Fuoco, con via Nora, via Raiale, via Breviglieri, via Tavo, via Stradonetto, attraversa via Tiburtina e via Tirino per finire nel quartiere San Donato-Fontanelle. Pescara era stata ammessa con altre 22 città italiane e il 28 ottobre 2009, dopo che la Commissione Europea ha approvato il regime di aiuto sotto forma di esenzione totale di imposta per i primi cinque esercizi dei redditi derivanti dalle nuove attività avviate nelle Zfu, tutte le città beneficiarie hanno sottoscritto a Roma, con l’allora Ministro dello Sviluppo economico Scajola, il Contratto di Zona Franca Urbana, nel quale sono stati previsti specifici impegni tra le parti per assicurare l’avvio efficace delle Zfu e per il conseguimento degli obiettivi di crescita dell’occupazione, con l’obiettivo di accompagnare la nascita e lo sviluppo di una piccola impresa per i suoi primi quattordici anni di vita. Nel marzo 2011 l’intero progetto si è purtroppo arenato sino a quando, nei mesi scorsi, il Decreto Sviluppo ha rilanciato la possibilità di rifinanziare le Zfu”.