giovedì 27 dicembre 2012
Sequestrate tende da campo nei giardini di piazza Primo Maggio
“Avevano allestito un vero accampamento in pieno centro, nei giardinetti di piazza Primo Maggio, tra giostrine e aiuole, con una vera tenda attrezzata, all’interno, con materassini da campeggio e coperte. A smantellare la struttura è stata la Polizia municipale che, all’interno, ha trovato tre rumeni, tutti identificati, clochard già noti in città, i quali sono stati invitati a raggiungere le strutture d’accoglienza per affrontare la notte. Nel frattempo sul posto sono arrivati gli uomini della Attiva che, sotto l’occhio vigile degli agenti, hanno rimosso materassini e tenda da campo, posti sotto sequestro dalla Polizia municipale, ripulendo l’area dai rifiuti abbandonati, tra cui molte bottiglie di bevande alcoliche. Un’operazione tesa a eliminare un elemento di degrado e a far rispettare l’ordinanza vigente circa il divieto di consumare alcolici nei giardini della città”. Lo ha detto il Presidente della Commissione consiliare Sicurezza del Territorio Armando Foschi rendendo noto l’esito dell’operazione, condotta dalla Polizia municipale al comando del Colonnello Mario Fioretti.
“Nei giorni di festa – ha spiegato il Presidente Foschi – abbiamo ricevuto alcune segnalazioni circa la presenza di un vero accampamento tra i giardini di piazza Primo Maggio, con alcuni utenti che dormivano sotto una tenda, seminascosta tra le aiuole, utenti che si trovavano comunque in stato di alterazione alcolica e che creavano anche momenti di disturbo tra i passanti. Stamane la Polizia municipale ha effettuato un sopralluogo e ha verificato la presenza della tenda, con all’interno sei materassini e diverse coperte. Dentro c’erano ancora tre cittadini, di nazionalità rumena, che dormivano, e che sono stati risvegliati per l’identificazione di rito. I tre uomini sono stati invitati a raccogliere i propri effetti personali ed, eventualmente, a raggiungere le strutture d’accoglienza convenzionate con l’amministrazione comunale per trascorrere la notte al riparo e sotto un tetto sicuro, che certamente non può essere rappresentato da una tenda sistemata alla meno peggio all’aperto, tra i giardinetti di piazza Primo Maggio, comunque esposta al gelo della notte e alle intemperie. Nel frattempo la Polizia municipale ha disposto il sequestro della tenda, che è stata poi rimossa dalla Attiva, così come i materassini, le coperte e tutto il materiale, soprattutto rifiuti, abbandonati nell’area”.
mercoledì 26 dicembre 2012
La Destra: Solidarietà alle donne e alle associazioni che le rappresentano contro gli anatemi di Don Piero Corsi
"Esprimiamo piena solidarietà a tutte le donne e alle associazioni che degnamente ne difendono i diritti anche nel territorio di Pescara, per quanto scritto tramite affissione dal parroco Don Piero Corsi di Lerici (La Spezia). Tali contenuti hanno avuto diffusione su tutti i maggiori media nazionali.
Dappertutto, come nella città del Vate, le donne combattono le loro battaglie quotidiane, lavorano e si dedicano alla famiglia. Nonostante ciò subiscono talora violenze che possono avere esiti letali (è il caso di Teresa Bottega, la cui vicenda è stata chiarita solo recentemente).
Affermare dunque come Don Piero Corsi ha fatto che "Le donne devono fare un
esame di coscienza: provocano gli istinti e vanno a cercare guai", giustificando o
attenuando la gravità della loro uccisione, è un gesto irresponsabile e da
condannare.
Teniamo inoltre a rendere pubblico il fatto che codesta sezione è legata sì a
valori tradizionali, ma prende le distanze dagli aspetti più deteriori della tradizione:
siamo dalla parte di chiunque subisca una discriminazione in base all' etnia, al ceto sociale
o alla propria religione. Parimenti difenderemo sempre la dignità della donna e la libera e
decorosa espressione di tutti gli orientamenti sessuali".
Andrea Russo
Coordinatore di La Destra Portanuova
Ztl: permessi di sosta gratuita validi fino al 31 gennaio
“Resteranno validi sino al prossimo 31 gennaio 2013 i permessi per la sosta gratuita nelle aree a pagamento della città, permessi rilasciati ai residenti delle Zone a traffico limitato o delle isole pedonali, ossia a oltre un migliaio di utenti. Il provvedimento è stato deciso dall’amministrazione comunale per consentire a tutti i cittadini interessati di recarsi con calma presso il Comando della Polizia municipale per il rinnovo dei pass, senza determinare file e la prevedibile calca”. Lo ha ufficializzato l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli rendendo noto il provvedimento.
“Il prossimo 31 dicembre – ha ricordato l’assessore Fiorilli – giungeranno a naturale scadenza tutti i permessi rilasciati ai residenti delle Zone a Traffico limitato della città e delle isole pedonali che consentono, a ciascun nucleo familiare, di usufruire della sosta gratuita nelle aree immediatamente limitrofe per almeno un veicolo per ogni famiglia residente. Un provvedimento che, sino al 2009, interessava principalmente gli abitanti delle Ztl di via Roma, via Trento, un tratto di via Firenze, e corso Umberto. Negli ultimi tre anni però l’amministrazione comunale ha operato per l’ampliamento di Ztl e isole pedonali nel centro cittadino, grazie all’esecuzione di importanti opere di riqualificazione complessiva che hanno interessato via Firenze, nel tratto compreso tra via Trieste e corso Umberto, e via Cesare Battisti, da corso Umberto sino al mercato coperto-piazza Muzii, quindi via Piave, via Mazzini, un tratto di via Carlo Poerio, prevedendo la riorganizzazione della disciplina della viabilità e della sosta anche in via De Amicis, via Regina Margherita, e via Nicola Fabrizi. Tali iniziative ci hanno indotto anche a incrementare il numero di residenti che oggi possono beneficiare di un permesso di sosta gratuito nelle vie del centro, permessi che oggi interessano circa un migliaio di utenti che, nei prossimi giorni, si ritroveranno inevitabilmente a fare la fila agli sportelli per il rinnovo dei pass. A questo punto, per evitare disagi agli utenti, lunghe code agli sportelli e inevitabili attese, abbiamo deciso di prorogare almeno sino al prossimo 31 gennaio 2013 la validità dei permessi per la sosta gratuita nelle aree a pagamento della città. I cittadini aventi diritto avranno dunque almeno un altro mese a disposizione per effettuare i rinnovi necessari, che però andranno effettuati non più presso l’Ufficio Relazioni con il pubblico, ma presso il Comando della Polizia municipale, in via del Circuito, che ha assorbito la funzione, in modo da rendere anche più facile e agevole il controllo sull’autenticità dei permessi stessi”.
La pista ciclabile della riviera nord verrà ricostruita ex novo
“La pista ciclabile della riviera nord, nel tratto compreso tra la Madonnina e piazza Primo Maggio, sino alla Nave del Maestro Cascella, verrà ricostruita ex novo, con un investimento pari a 130mila euro. Le opere, secondo le previsioni, dovrebbero partire entro la primavera prossima per concludersi prima dell’estate, in modo da rendere l’asse assolutamente fruibile per la bella stagione, e creare un vero percorso completamente ciclabile che, dalla riviera sud, attraversando il ponte del mare, arriverà sino al confine con Montesilvano, senza alcuna interruzione, beneficiando di un percorso riservato completamente a norma”. Lo ha ufficializzato l’assessore alla Mobilità e alla riqualificazione urbana Berardino Fiorilli promotore della delibera approvata dalla giunta comunale con il progetto esecutivo dell’asse ciclabile.
“La pista ciclabile oggi esistente sul lungomare Matteotti, compreso tra la Madonnina e piazza Primo Maggio – ha ricordato l’assessore Fiorilli – è stata realizzata ormai quasi vent’anni fa, ed è stata probabilmente la prima corsia riservata completamente alle bici mai costruita su tutta la città, un esperimento tentato dalla prima giunta Pace che si è rivelato assolutamente geniale e fortunato, dimostrando, per la prima volta, come la riviera di Pescara ben si prestasse a una mobilità assolutamente alternativa all’uso delle auto private, incentivando, anzi, l’uso delle due ruote. E con gli anni, quella prima pista ciclabile litoranea, è divenuta un modello da imitare e replicare, estendendosi dunque sul resto del litorale, a nord e a Porta Nuova, e in altre zone della città, da via De Gasperi a viale Pindaro, sino alla strada-parco. Con il trascorrere degli anni, però, sono ovviamente cambiate le normative, al fine di rendere sempre più sicure e fruibili le piste riservate alle due ruote, creando separazioni sempre più nette con le carreggiate stradali e anzi privilegiando le aree pedonali e ciclabili rispetto alle quattro ruote. E paradossalmente quelle stesse nuove normative hanno reso problematica quella prima pista ciclabile, oggi non più idonea a svolgere il proprio ruolo, imponendo all’amministrazione comunale un nuovo intervento, a distanza di vent’anni, per l’adeguamento di quell’asse rispetto a un felice incremento dell’uso delle due ruote in estate lungo la riviera. I nostri uffici tecnici hanno preso atto delle nuove esigenze, hanno verificato gli interventi oggi necessari per rendere rispondente alle normative l’asse, e hanno predisposto i progetti preliminari e definitivi approvati dalla giunta comunale. Sostanzialmente per l’adeguamento della pista ciclabile esistente procederemo con l’allargamento del marciapiede lato mare esistente sul lungomare Matteotti e quindi con il restringimento della carreggiata stradale per una lunghezza di 1.100 metri lineari: la carreggiata stradale verrà ridotta per una larghezza di 30 centimetri in favore del marciapiede, dove verrà collocata la pista ciclabile a due corsie di marcia. I lavori comporteranno la demolizione dell’attuale cordolo in travertino per permettere l’allargamento della sede del marciapiede, quindi il rifacimento dei tratti in tappetino d’asfalto, la creazione di piazzole degli autobus con il conseguente spostamento di circa 2metri lato monte delle pensiline attualmente esistenti e la tinteggiatura della pista ciclabile, proprio per diversificarla e distinguerla dal marciapiede pedonale. Il nuovo assetto della riviera, partendo dal marciapiede lato monte, sarà costituito da un parcheggio per i motocicli con una sezione variabile sino a un massimo di 1 metro; la carreggiata stradale larga 2,75 metri; la carreggiata stradale per gli autobus larga 3,50 metri; e il parcheggio per i veicoli in linea largo 1,80 metri. Già predisposto anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, ovvero l’allargamento dei marciapiedi sarà realizzato in piano in modo da consentirne la fruizione anche alle persone costrette in carrozzella e sono previsti attraversamenti pedonali provvisti di scivoli di invito idonei al superamento del dislivello del marciapiede anche attraverso carrozzelle o da persone disabili. Il progetto è già stato approvato anche dalla Sovrintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo e, dopo il via libera della giunta comunale, siamo pronti a procedere, dopo le feste, con la pubblicazione della gara d’appalto per un investimento complessivo pari a 130mila euro. Secondo i programmi l’aggiudicazione dei lavori dovrebbe avvenire entro febbraio per procedere con la consegna del cantiere entro marzo e la riconsegna alla città della nuova pista ciclabile entro l’inizio dell’estate 2013”.
Rigettata la sospensiva della delibera di rinnovo del Cda Aca
“Il Tribunale de L’Aquila ha rigettato la richiesta di sospensiva, presentata dal Comune di Pescara, della delibera di rinnovo del Consiglio d’Amministrazione dell’Aca e, in particolare, del suo Presidente, Ezio Di Cristoforo, atto impugnato dal Comune ritenendo illegittima la procedura seguita lo scorso 3 agosto in sede di Assemblea dei soci. Il Cda era infatti ormai decaduto e, a giudizio della nostra amministrazione comunale, bisognava applicare le nuove norme della Spending Review. Nel fascicolo, affidato all’avvocato Giovanni Di Bartolomeo, e depositato lo scorso 29 ottobre, abbiamo chiesto l’immediata sospensione degli effetti di quella delibera, che di fatto oggi lascia in piedi il vecchio Cda prefigurando anche un danno economico per i Soci, ma il giudice Roberto Ferrari ha deciso in maniera diversa, rinviando il caso all’udienza di merito ancora da fissare”. Lo ha ufficializzato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia rendendo nota la decisione del Tribunale Civile de L’Aquila.
“Lo scorso 3 agosto – ha ricordato il sindaco di Pescara Albore Mascia – l’amministrazione comunale di Pescara non ha partecipato all’elezione del Presidente dell’Aca ritenendo illegittima la procedura adottata, con l’anticipazione del voto rispetto a quello del bilancio consuntivo. Un éscamotage impiegato per evitare proprio la decadenza dello stesso Presidente, ormai giunto al terzo esercizio finanziario. E dopo aver verbalizzato la posizione del Comune di Pescara, abbiamo lasciato l’Assemblea, con i rappresentanti dei Comuni di Montesilvano, Cepagatti e Scafa, riservandoci sin dal primo momento di impugnare gli atti non appena sarebbero stati resi disponibili. Lo scorso 29 ottobre l’avvocato Di Giovanni ha inviato al Tribunale de L’Aquila, competente sulle controversie societarie, l’atto formale”. Nel fascicolo, l’avvocato Di Giovanni ha ripercorso brevemente l’accaduto, “ricordando – ha spiegato il sindaco Albore Mascia – che il Comune di Pescara è socio, titolare di 5 delle complessive 69 azioni ordinarie, dell’Aca che si occupa della gestione del ciclo idrico integrato costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili di fognatura e depurazione delle acque reflue, nell’ambito territoriale ottimale pescarese. Lo Statuto dell’Aca prevede, all’articolo 15, riferito alla nomina degli amministratori, che ‘i membri del Consiglio d’amministrazione restano in carica per il periodo stabilito dalla loro nomina e comunque non oltre tre esercizi, e scadono in concomitanza con l’approvazione del terzo esercizio e sono rieleggibili. In caso di dimissioni della maggioranza dei membri del Consiglio, decade l’intero Consiglio’. E ancora ‘se nel corso dell’esercizio vengono a mancare per rinuncia o per altra causa, prima della scadenza del mandato, la metà o più della metà degli amministratori in carica, decade ugualmente l’intero Consiglio. Ora, nell’assemblea del 6 novembre 2008, approvato il bilancio per l’esercizio 2007, si provvedeva alla nomina del Consiglio d’amministrazione di tre membri, ossia Ezio Di Cristoforo, Giuseppe Di Michele e Bruno Catena: il Cda aveva la durata dei tre esercizi successivi, dunque il Consiglio sarebbe venuto a scadenza in occasione dell’approvazione del bilancio 2010. Nel 2009, tuttavia, il consigliere Catena si è dimesso, e l’Assemblea ordinaria ha provveduto, il 19 luglio 2010, alla sua sostituzione con l’avvocato Concetta Di Luzio, senza tuttavia determinarne la durata di mandato. Nel corso dell’esercizio 2011 non sono state adottate decisioni in merito al rinnovo delle cariche fino a quando il Presidente del Cda dell’Aca, ha convocato l’assemblea ordinaria di Aca Spa per il 30 luglio in prima convocazione e per il 3 agosto in seconda convocazione per deliberare, tra l’altro, sul Piano industriale, nomina componente del Cda, e, al sesto punto, Nomina del Presidente del Consiglio d’Amministrazione. L’Assemblea, in quella sede, dopo aver respinto la richiesta di rinvio di tutti i punti in discussione, tranne il bilancio consuntivo e preventivo, ha deliberato il rinvio ad altra seduta della decisione inerente la nomina di un solo componente del Cda, fermo restando gli sviluppi normativi sulla Spending Review, e ha deliberato la nomina del Presidente del Cda Ezio Di Cristoforo per un triennio, dunque sino all’approvazione del bilancio 2014. Come abbiamo detto sin dal primo momento, tale deliberazione è chiaramente illegittima: innanzitutto l’Assemblea ordinaria è stata chiamata a pronunciarsi separatamente prima sul rinnovo di un solo componente del Cda e quindi sulla nomina del Presidente, e invece, in occasione dell’approvazione del bilancio 2011, sarebbe stato necessario rinnovare l’intero Consiglio d’amministrazione dell’Aca. Tale condizione è implicita nella scelta operata nel 2010 quando, dimessosi Catena e sostituito con l’avvocato Di Luzio, si è scelto di non determinare la durata dell’incarico dell’ultimo membro, la cui scadenza sarebbe stata coincidente con quella residua degli altri due componenti del Cda. Dunque – ha proseguito il sindaco Albore Mascia – lo scorso 3 agosto l’Assemblea ordinaria avrebbe dovuto procedere alla nomina dell’intero Consiglio d’amministrazione perché il Presidente e uno dei componenti erano cessati per scadenza del mandato originario. La delibera approvata è poi nulla per violazione della normativa della Spending Review: la maggioranza del Cda, ovvero Di Cristoforo e Di Michele, erano comunque in scadenza di mandato, dunque per procedere al rinnovo occorreva obbligatoriamente applicare la normativa introdotta dalla legge 135, che, in nome del risparmio della spesa per gli Enti pubblici, prescrive che i Consigli d’amministrazione delle società a capitale pubblico o a totale partecipazione pubblica, composti da tre membri, vedano la partecipazione ‘di due dipendenti dell’amministrazione titolare della partecipazione o scelti d’intesa tra le amministrazioni’, dipendenti che hanno l’obbligo di riversare i relativi compensi assembleari all’amministrazione. E nella legge è previsto che tale nuova disposizione ‘si applica con decorrenza dal primo rinnovo dei Consigli d’amministrazione successivo alla data di entrata in vigore del Decreto’, pubblicato il 6 luglio 2012. E’ dunque chiaro come tali disposizioni fossero senza dubbio applicabili nel momento in cui è stata adottata la delibera impugnata visto che il mandato di due dei tre membri del Cda era giunto a scadenza. Quindi la regola della Spending Review doveva essere subito applicata, anche se in sede di rinnovo di due dei tre incarichi ad amministrare; ed è evidente che l’assemblea è incorsa in una violazione di legge decidendo di procedere solo a uno dei rinnovi, nominando Di Cristoforo e senza tener conto dei criteri dettati dalla nuova normativa. L’amministrazione comunale ha dunque impugnato l’atto dinanzi al Tribunale de L’Aquila, inoltrando peraltro anche istanza di sospensione della delibera stessa che oggi consente la perpetuazione del previgente Cda dell’Aca in violazione delle regole di legge e dello Statuto e violando, soprattutto, i criteri dettati per il risparmio di spesa nella pubblica amministrazione, con un danno grave anche dal punto di vista economico. La questione è stata esaminata dal Tribunale e il giudice ha rigettato l’istanza di sospensione dell’efficacia della delibera ‘ritenuta – si legge nella motivazione – in ragione del motivi posti a fondamento dell’impugnazione, inidonei a sottendere una manovra espropriativa o limitatrice dei diritti del socio dissenziente e manifestanti, piuttosto, attraverso il frazionamento della scelta di nomina dell’organo amministrativo, l’essere la concertazione tuttora in itinere – la insussistenza dei gravi motivi di cui all’art. 2378 codice civile, anche in considerazione della prevedibile brevità della trattazione e decisione della causa, non richiedente istruttoria, o alternativamente della possibile cessazione della materia del contendere in occasione della prossima Assemblea, che potrà provvedere a nominare il Presidente già designato unitamente agli altri componenti del Consiglio d’amministrazione, ivi compreso il sostituto del dimissionario’. Ovviamente ci atterremo alla decisione del Tribunale de L’Aquila in attesa che, a questo punto, venga fissata l’udienza di merito”.
2.000 persone al Concerto di Natale Pro-Vita di Monsignor Frisina
“Oltre 2mila persone hanno assistito, nella Cattedrale di San Cetteo gremita sino all’inverosimile, allo straordinario Concerto di Natale con Monsignor Frisina, direttore dell’Orchestra Fidelis et Amati del Vaticano e del Coro della Diocesi di Roma che, che per il terzo anno consecutivo, ha incantato, lo scorso 23 dicembre, la platea con le più dolci melodie del periodo più magico dell’anno. Un evento ancora una volta legato alla beneficienza, ossia alla raccolta di fondi per il progetto del microcredito Pro-Vita partito tre anni fa con il contributo dei Comuni di Pescara e Montesilvano, della Provincia di Pescara e soprattutto della Caritas Diocesana e della Banca di Credito Cooperativo di Cappelle sul Tavo che svolge il ruolo di tesoriere. Un progetto che ha consentito a molti utenti in difficoltà e che ormai erano considerati non più bancabili, di ottenere un piccolo prestito, mai superiore ai 5mila euro, per portare avanti la propria azienda o anche per provare ad avviare una piccola attività con dignità. Un’iniziativa in cui abbiamo creduto e che tutti abbiamo deciso di rinnovare anche per il 2013”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini tracciando un bilancio dell’evento che ha visto di nuovo protagonista l’Orchestra Fidelis et Amati di Città del Vaticano diretta da Monsignor Marco Frisina, presso la Cattedrale di San Cetteo, evento promosso con la Caritas di Don Marco Pagniello e il professor Borgia per la Bcc di Cappelle sul Tavo, trasmesso per la prima volta in diretta sugli schermi dell’emittente televisiva regionale Rete 8. Presenti al concerto, oltre all’assessore Cerolini e a Don Marco Pagniello, anche il vescovo, Monsignor Tommaso Valentinetti, il nuovo abate generale Don Francesco Santuccione e il vicesindaco Berardino Fiorilli.
“L’evento - ha ricordato l’assessore Cerolini – è stato un successo andato oltre ogni aspettativa. Monsignor Marco Frisina è un nome di prestigio nella musica mondiale, nella musica liturgica ma anche quale realizzatore di colonne sonore di film conosciutissimi, addirittura collaboratore di Ennio Morricone. E in una carrellata di due ore ha riproposto brani come ‘Tu scendi dalle stelle’ o ‘Adeste Fideles’ o ‘Joy to the world’ e ‘White Christmas’, con 8 solisti, ossia Paola Cecchi, Mariangela Topa, Rossella Mirabelli, Barbara Leo, Gianni Proietti, Fabrizio Flamini, Danilo Defant e Andrea Sconosciuto. Ma quella di domenica scorsa è stata soprattutto una manifestazione di solidarietà perché Monsignor Frisina ha accettato di tornare a Pescara per il terzo anno a sostegno della promozione del progetto Pro-Vita che spegne la terza candelina, un progetto voluto e sostenuto con la Caritas, con la Provincia e il Comune di Montesilvano. Obiettivo dell’iniziativa Pro-Vita è quello di dare una risposta concreta al numero sempre crescente di nuovi poveri nel territorio comunale, con nuclei familiari non più bancabili, ossia che non possono accedere al credito. Con il nostro aiuto consentiamo invece loro di accedere a un finanziamento per alleviare una situazione economica critica concedendo un prestito d’onore, ossia dando al cittadino un’opportunità per reinserirsi nel mercato del lavoro, con l’obbligo, ovviamente, di rimborsare il prestito entro sei mesi, e garantendo prestiti non superiori ai 5mila euro. Il Comune di Pescara ha inserito l’iniziativa nel Piano sociale di Zona ed è senza dubbio importante il significato sociale del progetto”. “Nel corso dell’anno – ha detto Don Marco – abbiamo ricevuto centinaia di richieste di assistenza. Le persone che si sono rivolte al nostro sportello sono per la maggior parte famiglie monoreddito non più in grado di sostenere un ritmo di vita dignitoso e in alcuni casi sono single o pensionati. Per la Caritas tale progetto rappresenta un’occasione per dare un segno concreto e tangibile che aiuti chi è in difficoltà e dia una scossa alla coscienza di quanti sono nelle possibilità di aiutare. La Caritas ha, dal canto suo, istituito anche lo Sportello ‘Famiglie al Centro’, rivolto alle famiglie con figli a carico per favorire l’accesso a misure di sostegno al reddito nell’ambito di micro-progetti individualizzati. Attraverso la struttura ci impegniamo ad assegnare la card prepagata per la spesa presso l’Emporio della solidarietà della Caritas; a fornire interventi economici straordinari per il pagamento delle utenze domestiche; a mettere a disposizione delle persone che si rivolgono allo sportello tutti i servizi della Caritas”.
Controlli sulle vendite promozionali pre-saldi, multate 7 attività
“15 attività commerciali sottoposte a controlli e 7 multate per aver effettuato vendite promozionali e scontate pre-saldi assolutamente vietate nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi. E’ questo l’esito dell’operazione di controlli eseguita dal Nucleo Commercio della Polizia municipale di Pescara, coordinata dal maggiore Danilo Palestini, operazione ampiamente preannunciata dopo che alcuni operatori, nei giorni scorsi, avevano sollevato il ‘caso’ comunicando come alcuni colleghi, disapplicando la normativa regionale, stavano anticipando i saldi invernali, previsti a partire dal prossimo 5 gennaio 2013, con supersconti e promozioni che però, per legge, non possono essere effettuati nei trenta giorni che precedono i saldi di fine stagione. A questo punto, in accordo con le organizzazioni di categoria come Confcommercio e Confesercenti, abbiamo concesso alcuni giorni di tempo a tutti gli operatori per mettersi in regola, poi sono cominciati controlli e sanzioni da parte della Polizia municipale, controlli che sono stati rigidissimi e rigorosi per tutelare chi opera rispettando le regole e soprattutto gli utenti e che proseguiranno sino al 4 gennaio 2013”. Lo ha annunciato l’assessore al Commercio e alla Polizia municipale Gianni Santilli ufficializzando l’esito delle verifiche eseguite.
“E’ evidente – ha commentato l’assessore Santilli – che le nuove normative, tra apertura domenicali, liberalizzazioni e disciplina su saldi e sconti, hanno determinato una giungla di leggi che spesso possono disorientare lo stesso commerciante, prima abituato a lavorare con una metodologia per molti versi più semplice e lineare. E la stessa normativa sulla liberalizzazione rischia in molti casi di lasciar passare il messaggio di una deregulation generalizzata, in cui ogni commerciante può in sostanza fare quello che vuole e quando vuole. In realtà non è così e i periodi degli sconti sono ancora disciplinati in modo rigoroso, con una tempistica ben precisa e definita: innanzitutto ricordiamo che lo scorso 20 maggio è scaduto il periodo di deroga al regime delle vendite promozionali introdotto dalla legge regionale numero 17 del 2010, ed è tornata in vigore la legge regionale 11 del 2008 con la quale si specifica che le vendite promozionali ‘vengono effettuate dall’operatore commerciale al fine di promuovere l’acquisto di alcuni prodotti merceologici praticando uno sconto sul prezzo normale di vendita, con l’obbligo, ovviamente, di esporre cartelli informativi sulla merce oggetto della promozione e l’indicazione, oltre al prezzo di vendita originario e alla percentuale di sconto, anche del prezzo di vendita realmente praticato, cioè scontato’. Tuttavia la legge precisa anche che ‘l’operatore che pone in vendita prodotti aventi stagionalità non può effettuare vendite promozionali nei trenta giorni precedenti i periodi fissati per le vendite di fine stagione’, ossia i saldi. Dunque in questi giorni le vendite promozionali sono categoricamente vietate visto che l’inizio dei saldi è già stato fissato e comunicato per il prossimo 5 gennaio 2013. Peraltro abbiamo già inviato, tramite le associazioni di categoria, un avviso agli operatori per ricordare loro l’obbligo a notificare al Comune, almeno 7 giorni prima dell’inizio dei saldi, la comunicazione circa il giorno di inizio delle svendite e la relativa percentuale di sconto che si intende praticare. Dopo aver sentito Confcommercio e Confesercenti – ha ribadito l’assessore Santilli – abbiamo deciso di concedere alcuni giorni di tempo per eliminare le scritte di promozione e sconti dalle vetrine dei loro negozi, avvisi-civetta che in queste settimane non sono consentiti, e di rimettersi in regola. Quindi sono scattati i controlli: nel giorno della vigilia di Natale sono state 15 le attività sottoposte a controlli, sparse tra via Nicola Fabrizi, corso Vittorio Emanuele e via Roma: per sette negozi sono scattate le sanzioni per inadempienza dell’articolo 82 della legge Regionale, con l’elevazione di multe pari a 3mila euro l’una. Ovviamente i controlli non si fermeranno, ma andranno avanti sino all’inizio dei saldi”.
domenica 23 dicembre 2012
Task force per il Natale: 150 unità dell’Attiva in servizio il 25 e 26 dicembre
“Saranno ben 150 le unità operative della Attiva che saranno regolarmente in servizio nel giorno di Natale e Santo Stefano, 25 e 26 dicembre, nonostante le festività, per garantire la perfetta manutenzione della città in occasione delle due giornate, che vedranno un notevole afflusso di utenti soprattutto nel centro cittadino. Garantiti a regime pieno lo svuotamento dei cassonetti, la raccolta dei rifiuti differenziati, compreso l’organico nelle zone coperte dal porta a porta e addirittura per la mattina di Natale abbiamo anche predisposto il servizio di pulizia delle spiagge libere della Madonnina e di piazza Primo Maggio con l’impiego del trattore. L’obiettivo è quello di assicurare una città pulita sia ai residenti che ai visitatori”. Lo hanno detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco ufficializzando il Piano operativo predisposto con la Attiva.
“Nei prossimi tre giorni Pescara sarà assolutamente blindata dal punto di vista ambientale mettendo in campo un’autentica task force che lavorerà ventuno ore su ventiquattro, ogni giorno, per garantire una città assolutamente fruibile, sotto tutti i punti di vista – hanno sottolineato il sindaco Albore Mascia e l’assessore Del Trecco -. Già nella mattinata odierna la Attiva ha effettuato il lavaggio straordinario della Nave del maestro Cascella e della superficie tutt’attorno con nuove idropulitrici; domani le squadre saranno assolutamente operative come ogni giorno, pur essendo la vigilia di Natale, ma soprattutto nei giorni di Natale e Santo Stefano garantiremo ogni genere di servizio. Per il 25 dicembre le attività cominceranno regolarmente un minuto dopo la mezzanotte, con l’impiego di 100 uomini distribuiti nelle 21 ore. Assicurati lo svuotamento dei cassonetti, lo spazzamento delle strade, persino la raccolta dei rifiuti organici nel quartiere colli raggiunto dal porta a porta e la raccolta differenziata presso i ristoratori. Non solo: oltre alle attività ordinarie per l’alba del 25 dicembre, dalle 3 alle 8, abbiamo previsto la pulizia delle spiagge libere comunali di piazza Primo Maggio e della Madonnina con l’impiego del trattore per setacciare l’arenile e rimuovere eventuali rifiuti ingombranti, compresi quelli lasciati a riva da eventuali mareggiate. Nelle vie del centro abbiamo programmato il lavaggio della sede stradale, ma con l’impiego di un nuovo mezzo elettrico, per ridurre l’eventuale rumore. Nel giorno del 26 dicembre, Santo Stefano, abbiamo previsto la presenza in servizio di circa 50 uomini, dunque la Attiva lavorerà come se fosse domenica, ma con 10 unità in più e, ugualmente, garantiremo la raccolta differenziata e lo svuotamento dei cassonetti e anche gli eventuali interventi d’emergenza a servizio del territorio”.
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