giovedì 31 maggio 2012

Cadavere trovato in un fabbricato dell'ex casa di riposo di via Arapietra

Il cadavere di un uomo e' stato trovato stamani a Pescara, in via Arapietra, in un edificio una volta sede di una casa di riposo del Comune. La morte risalirebbe ad almeno quattro giorni fa. Il ritrovamento da parte dei Vigili del Fuoco, infatti, e' avvenuto dopo che gli operai impegnati nella ristrutturazione di parte dell'edificio hanno segnalato un forte odore di decomposizione provenire da un'area chiusa. Accanto al corpo, senza documenti, sono state rinvenute alcune radiografie collegabili a un 29enne conosciuto in zona, ma sull'identita' sono ancora in corso accertamenti.

mercoledì 30 maggio 2012

Baldati dà ragione a Federalberghi: "Urge un piano per risollevare l'economia Pescarese"

Baldati  in occasione di un incontro con Storace


Alessandro Baldati, leader provinciale di "La Destra" a Pescara, ha espresso piena identità di vedute con la Federalberghi, che ha denunciato le gravi perdite di incassi nel proprio settore.


"Recentemente la Federalberghi ha emesso un comunicato ufficiale in cui si richiede l'intervento delle istituzioni sulla grave situazione del comparto alberghiero nella zona di Pescara, oltre che in altri settori afferenti al turismo e alle attività commerciali. Si fa presente che il settore dei viaggiatori-business si sia notevolmente ridotto, visto che le attività industriali sono diminunite.

E' un dato di fatto che il dragaggio del porto di Pescara è fermo da anni, senza che si intraveda una risoluzione del caso. Ciò ha comportato l'abbandono degli investimenti da parte della Snav, compagnia di trasporto navale che aveva in mente di fare di Pescara uno scalo delle sue navi da crociera in partenza da Venezia. I pescatori non possono più lavorare, e sopravvivono soltanto richiedendo lo stato di emergenza con l'esborso di soldi pubblici.

Riteniamo che l'attuale amministrazione comunale non abbia fatto sufficienti pressioni per lo sbloccarsi dei fondi pubblici destinati al porto prima, e non abbia preso tutte le misure necessarie dopo, in accordo anche con gli altri enti preposti, allo sblocco dei lavori, individuando ad esempio soluzioni appropriate per il conferimento dei fanghi in luoghi idonei".

Secondo Baldati, altri aiuti per la crescita sarebbero il rilancio del traffico aeroportuale e la detassazione delle attività commerciali:

"Dobbiamo far crescere l'Aeroporto, che è fonte di nuovi scambi culturali e di incoming turistico.

Siamo del parere che siano stati spesi troppi soldi delle casse comunali per concerti inutili che non hanno un grande ritorno economico per la città, e che non sono state attuate invece misure strutturali per rilanciare Pescara come città turistica, come il restyling di una Piazza della Rinascita che versa nel degrado, manifestazioni turistiche finanziate da grandi sponsors che diano notorietà alla nostra cittadina. Manca anche una adeguata pulizia delle strade, anche  a detta di molti turisti.

Un aiuto per il rilancio delle attività produttive può giungere dall' alleggerimento delle tasse comunali e dai  buoni- parcheggio gratuiti per chi effettua acquisti.

Auspichiamo inoltre la convocazione da parte di Provincia e Comune di Pescara di un tavolo che raduni tutte le associazioni industriali e commerciali del territorio per fare il punto della situazione".

martedì 29 maggio 2012

Sebastiani: "Per Zeman la Roma è un treno da non perdere". Salgono le quotazioni di Delio Rossi

A Pescara è ormai certo l'addio di Zeman. Ieri il presidente Sebastiani è andato a prenderlo nella sua abitazione in macchina e lo ha portato nel suo studio di Viale Bovio a Pescara. Ha poi rilasciato un'intervista all'emittente locale Rete 8 nell'ambito della trasmissione 'Solocalcio', dicendo: "Zeman mi aveva promesso sei mesi fa che avrebbe lasciato il Pescara, con cui si trova molto bene, soltanto se fosse passato il treno della vita. La Roma, per lui, è un treno da prendere. Me lo ha confermato poco fa (ieri sera, ndr). Si è discusso dell'aspetto economico, ma, credetemi, per lui non è una questione economica, ma di ambizioni". Indiscrezioni rivelano che Sebastiani abbia moltiplicato la posta in palio, offrendogli quattro volte rispetto allo stipendio attuale di 280.000 euro. Via Zeman, ora le quotazioni di Delio Rossi salgono parecchio. Non solo perchè il presidente del Pescara Sebastiani ne ha tessuto le lodi, indicandolo come il più adatto come eventuale successore, ma per un calcolo probabilistico. Innanzitutto Rossi non ha una panchina. Qualche voce sostiene che l'Anderlecht, squadra belga, lo abbia contattato, ma è da verificare. Si sa però che il trainer romagnolo ha sempre preferito allenare in Italia, ha preso la guida soltanto di squadre medie o piccole per il massimo torneo e Sebastiani potrebbe fargli una buona offerta, visto che ha messo sul piatto per Zeman 1.200.000 euro. Rossi non ha cachet troppo elevati e potrebbe accontentarsi anche di meno. Il tecnico riminese, inoltre, ha allenato già a Pescara, nel 96/97 e nel 2000/2001. Conosce la piazza, sa come gestirne gli umori, sa che sull'onda dell'entusiasmo allo stadio ci saranno 20.000 persone in ogni partita interna, e che la società Delfino Pescara non ha debiti ed è molto solida (conta, infatti, una ventina di soci che possono consentirle un'esistenza tranquilla). Il modulo di Delio Rossi classico, inoltre, è un 4-3-3, e non stravolgerebbe troppo l'impostazione offensiva di Zeman. Rossi differisce dal boemo per essere leggermente meno spregiudicato, meno esasperato nei ritmi di gioco ma più accorto in fase difensiva. A differenza di Zeman, è più raro che Rossi mandi all'attacco le mezzale o gli esterni di difesa a fare sovrapposizioni. Anche i tifosi lo accoglierebbero bene, avendone un discreto ricordo oltre che stima per quello che ha fatto negli ultimi anni, in cui sicuramente è migliorato. In definitiva, anche se forse un contatto ancora non c'è stato, ci sono tutti gli elementi per cui l'accordo tra il Pescara e Delio Rossi possa essere fatto, perchè appare come una scelta prestigiosa, naturale e fattibile per entrambi. Sia il tecnico che la società andrebbero "sul sicuro", consci di poter lavorare con calma.

Andrea Russo

lunedì 28 maggio 2012

Pescara Calcio: Zeman ormai è vicino alla Roma, Delio Rossi suo probabile successore

Sarà Delio Rossi a sostituire Zeman sulla panchina del Pescara. La probabilità è molto alta, visto che Zeman ormai appare orientato ad andare a Roma, dove percepirà uno stipendio molto superiore rispetto a quello attuale e dove potrebbe coltivare ambizioni di scudetto, visto il budget alto della nuova dirigenza capitolina, subentrata da circa un anno a Rosella Sensi. In più il tecnico boemo è molto amato dai tifosi giallorossi. Anche il ritorno di Delio Rossi a Pescara sembra facilmente pronosticabile: ci ha già allenato due volte, ha un modulo offensivo (4-3-3) come Zeman, è rimasto senza panchina dopo i pugni rifilati a Ljajic e tornerebbe ad allenare un club di serie A che ha finora lavorato bene, con le casse societarie in salute, sospinto dall'entusiasmo di una tifoseria che riassapora la massima serie dopo venti anni. Rossi, quando non fa il pugile, opera con un modulo a tre attaccanti meno spregiudicato di quello di Zeman, in quanto i difensori e i centrocampisti si spingono meno in attacco. Ha ottenuto buoni risultati con il Palermo, due anni fa, e con la Fiorentina l'anno scorso. Rispetto alle precedenti esperienze con il Pescara nella stagione 96/97 e 2000/2001, la sua carriera ha fatto progressi e sicuramente l'esperienza si fa sentire di più. Il Pescara, in parole povere, ritroverebbe un allenatore migliorato, uno dei migliori che la serie A italiana possa offrire, anche se non ha mai allenato una squadra di primissimo livello.

domenica 27 maggio 2012

Oggi dalle 16:00 c'è la festa del Pescara

(Fonte: Pescaracalcio.com)


Sarà un viaggio per le vie cittadine, per i luoghi che hanno caratterizzato un anno dei biancazzurri. Su un pullman scoperto, i giocatori, lo staff e la dirigenza biancazzurra saluterà, domenica pomeriggio, a partire dalle 16 i tifosi del Pescara Calcio. Si faranno ben 19 tappe: in alcune di queste i biancazzurri saranno accolti con brindisi e una torta dedicata che, oltre ad essere gustata, sarà anche giudicata dai palati biancazzurri. La più bella sarà poi premiata dalla società con dei gadget e premi. Prima tappa il bar Midas, poi piazza Grue dove verranno deposti dei fiori per Domanico Rigante, il porto Turistico dove la festa continuerà con il Ristorante da Franco, si ripartirà alla volta di via Paolucci, dove la Dynamin Holdin dell'Ad Martino brinderà con i biancazzurri, passando per la casa di Franco Mancini per festeggiare anche con lui e il suo ricordo questo traguardo della serie A. Altra tappa il Bar Brasile, poi lo stabilimento Calypso, poi ancora all'Acapulco e Conchiglia Azzurra fino a raggiungere l'Hotel Promenade, storico luogo dei ritiri casalinghi del Pescara, a Montesilvano. Tornando indietro ci si fermerà presso la tabaccheria De Simone, la tabaccheria Mauro, il bar Arlecchino, la pasticceria Charlot, il ristorante la terrazza Verde, il Fellini Ristopub presso l'Arca, il Bar Natale, fino ad arrivare in piazza della Repubblica (stazione) dove il pullman sarà scortato da un corteo guidato dai Rangers fino ad arrivare in piazza della Rinascita dove ci sarà la festa vera e propria. Sul palco in piazza della Rinascita, ad aspettare - alle 18 circa - i biancazzurri festanti due nomi noti del piccolo schermo: il giornalista Sky, voce narrante della serie bwin, Daniele Barone e la giornalista Rai Simona Rolandi, in più occasioni madrina degli eventi del Pescara. Questo il percorso nel dettaglio: via Pepe, via D'Avalos, via Vespucci, Lungomare Colombo, Porto Turistico, Via Doria, Ponte Asse attrezzato, Via Paolucci, Via Gobetti (contromano), via Foscolo (contromano), Lungomare MAtteotti, Viale Riviera Nord fino Montesilvano, Via nazionale Adriatica Nord, Viale Bovio, Via Michelangelo, Via del Santuario, Via Strada Vecchia della Madonna, via Monte di Campli, via Prati, via Fonte Romana, via del Circuito, via De Gasperi, via Caduta del Forte, Corso Vittorio Emanuele II, Corso Umberto e arrivo in piazza della Rinascita. Ovviamente, neanche a dirlo, tutti vestiti di biancazzurro!

Il Pescara batte 1 a 0 la Nocerina e vince il campionato di serie B


(Foto: Luciano Adriani, Il Centro)
Così come era iniziata così è finita, la stagione del Pescara. Con un bagno di folla e l'entusiasmo dei supporters per Zdenek Zeman ed un altro bagno ancora più grande alla fine. Eppure in pochi avrebbero scommesso in un primo posto, ad inizio stagione. Tanti, forse troppi sembravano i giocatori semisconosciuti in serie B o inesperti, e anche i talenti che provenivano da Foggia non avevano raggiunto nemmeno i play off in serie C  l'anno prima.

Zeman si è rilanciato a Pescara dopo una decina d'anni di insuccessi, che, parliamoci chiaro, non erano dovuti all'influenza di Moggi, un fantasma che aleggia sempre attorno a lui, benchè ormai inoffensivo. Il Ceco gli rinfaccia di avergli rovinato la carriera, non perde mai una occasione per dirlo. Fa tutto parte di un quadro di vittimismo di cui quest'anno si sono resi parte una certa stampa locale e l'allenatore stesso. Quando si perdeva era sempre colpa degli arbitri e di poteri calcistici ancora troppo "Moggiani".

Eppure non era colpa di Moggi se Zeman aveva una crisi di risultati, come ad esempio durante la retrocessione in terza serie con l'Avellino, gli esoneri in Turchia con il Fenerbahce e in Serbia con la Stella Rossa (dove invece Zenga ha vinto un campionato). Erano demerito del praghese le sue sconfitte, come è merito suo questa promozione diretta in serie A.

Zeman ha dato la possibilità al Pescara calcio di fare le nozze con i fichi secchi. I soci hanno potuto spendere poco, accontentando il trainer nella scelta dei giocatori, ed ottenendo facilmente in prestito Insigne e Immobile da Napoli e Juve, i cui dirigenti ben sapevano che tali attaccanti sarebbero stati valorizzati da un modulo di gioco offensivo.

Ieri sera Zeman è stato portato in trionfo, la città di Pescara dopo una settimana di festeggiamenti si è colorata ancora di bianco e d'azzurro, con persone di ogni età a cantare e ballare per strada. 


C'è un nuovo motivo per festeggiare: dopo aver conquistato la promozione, infatti, i Pescaresi hanno avuto l'ulteriore soddisfazione di vedere la propria squadra scavalcare il Torino al primo posto.


  Sansovini & company hanno potuto godersi una soddisfazione tutt'altro che scontata: quella di alzare la coppa del torneo al termine della gara con la Nocerina.


In sottofondo c'era la musica di varie canzoni sul Pescara fioriti negli anni, anche in tempi  recenti. La new entry in tal senso è stato un inno in stile dance, davvero niente male, di Luca Teseo.




La Premiazione in stile Champions League
E' stata una premiazione in stile Champions league.  


Prima Immobile indecentemente ha ricevuto il premio per il capocannoniere del campionato in mutande (è normale però che in queste occasioni ci siano invasioni di campo dei tifosi che letteralmente "spogliano" i propri beniamini in cerca di cimeli).


Poi ci sono state le dichiarazioni commosse del presidente Sebastiani e di Zeman. Poi c'è stata la chiamata uno ad uno dei giocatori, e l'alzata di coppa con i fuochi d'artificio alle spalle.

Poi ancora c'è stato anche un bel giro di campo con un treruote Piaggio verniciato di biancoazzurro su cui sono saliti tifosi e giocatori, seguiti da altri tifosi ed atleti del pescara semisvestiti, in un profanamento delizioso della pista d'atletica ed uno sfavillio di bandiere bianche ed azzurre. Matti Lund Nielsen, un ottimo elemento arrivato a Gennaio, ha  portato seco la bandiera Danese per festeggiare,  ritenendo implicitamente e giustamente di aver dato lustro alla propria nazione vincendo il campionato cadetto Italiano. Ed ha ragione, Nielsen: la serie B italiana non sfigura certo  di fronte a serie A non eccezionali come quella danese.Lui, poi, ha decretato tante giornate di panchina per Togni, perchè da quando è arrivato si è subito inserito nei meccanismi di gioco ed ha scavalcato il brasiliano, facendosi preferire per forza fisica, passaggi precisi ed un insospettato fiuto per il goal.

La partita. Un triste preambolo

Prima del tripudio finale, si è consumato il dramma della Nocerina, che ha salutato la massima serie in un brutto modo. I suoi tifosi fin dal primo minuto hanno lanciato fumogeni ad indirizzo del pubblico di casa del settore-distinti: un comportamento indecente. I supporters di Nocera hanno perso l'occasione di salutare la seconda serie con sportività e senso civico, in stile Wolverhampton.I tifosi del "Wolves",  in occasione della retrocessione della loro squadra, in cui hanno applaudito nonostante tutto i loro giocatori ed hanno rinnovato la loro vicinanza incondizionata alla squadra cantando "Che serà serà, whatever will be will be".


Avremmo gradito ed applaudito una scena del genere ieri sera. Peccato.

Le azioni

Al 3' la tattica del fuorigioco non scatta e la difesa pescarese lascia a Catania una grossa occasione per segnare, ma, solo davanti al portiere, il rossonero fallisce miseramente.

Azione fotocopia attorno al ventesimo: altra dormita della difesa biancazzurra, che come gli altri reparti della squadra si sente già in vacanza, Farias non ne approfitta.

Dopo un bel tiro di Zanon, Anania deve opporsi con i piedi ad un bel tiro di Farias.

Nel secondo tempo il Pescara si sveglia, anche se non è il solito Pescara. La Nocerina continua ad attaccare, e con un tiro del subentrato Alcibiade, difensore di scuola Juve, sfiora il vantaggio.

L'arbitro concede 5 minuti di recupero, ma al 92' Maniero, entrato nel secondo tempo, si riscatta di un anno trascorso in gran parte in panchina: esplode da fuori area uno splendido tiro: goal e vittoria del Pescara.


Una festa ancora più ricca

La Nocerina già sa, prima del 90',  di essere in C, dopo il risultato giunto da Reggio che vedeva dilagare il Vicenza, sua diretta concorrente. L'Italo-africano Barusso, ottimo elemento di centrocampo,  è stato il primo, al triplice fischio finale, a recarsi in lacrime negli spogliatoi, seguito dai compagni. Di loro tutto si può dire tranne che non abbiano lottato fino alla fine; nella prima parte del campionato erano addirittura a metà classifica, poi c'è stato un calo.


 Il Delfino,  invece, come dicevamo, ha la gioia rocambolesca di acciuffare il primo posto all'ultima giornata, in virtù del pari conseguito dal Torino sul campo del già retrocesso Albinoleffe.



Il Pescara ha meritato il primo posto, anche perchè, in qualche gara (non in tutte quelle citate da certa stampa locale vittimista) le sviste arbitrali gli hanno sottratto almeno 7 punti.

Ha inoltre giocato il calcio più spettacolare, pagando a volte dazio ad una difesa ballerina, ma francamente si è lasciato preferire ad un Torino costato molti milioni di euro in più che ha regalato meno emozioni con il suo gioco.
Andrea Russo


giovedì 24 maggio 2012

TENTATO OMICIDIO DI UNA PROSTITUTA, ARRESTATO IL CUGINO DI CIARELLI

La questura di Pescara ha arrestato il ventottenne rom Pasquale Di Giovanni per il tentato omicidio di una prostituta nigeriana che la notte del 25 aprile fu rapinata e ferita al viso con un colpo di pistola calibro 38. Il killer, prima di fuggire, aveva tentato di far fuoco altre volte, ma l'arma si era inceppata, permettendo alla vittima di fuggire. Di Giovanni e' cugino dei cinque rom Ciarelli arrestati per il delitto Rigante, e lavora presso la scuderia di famiglia nel vicino ippodromo di San Giovanni Teatino.

lunedì 21 maggio 2012

Gianni D’Amore in mostra all’Aurum con “Nel segno del colore”

Il pittore siciliano Gianni D’Amore è protagonista di una personale all’Aurum di Pescara dal titolo “Nel segno del colore”, che è stata inaugurata ieri pomeriggio e rimarrà aperta fino al 31 maggio. L’ingresso al pubblico è libero. D’Amore, nato a Palermo nel 1948, vive e opera a Pescara, e torna a esporre le proprie opere dopo essere stato in mostra nelle più prestigiose gallerie d’arte italiane (Firenze, Bologna, Milano, Roma, Napoli) e straniere. Da sottolineare che la “svolta” decisiva che l’ha portato a una dialettica innovativa e originale nella sua attuale arte si è avuta nel 1987: esattamente 25 anni fa, infatti, D’Amore ospitò nella propria villa di Silvi Marina il noto pittore Franco Angeli, suo maestro, con il quale trascorse un periodo fecondo di studio e lavoro. Tuttavia, come ricorda il professor Antonio Sorella, che ha definito “metapittura” lo stile di D’Amore, l’artista siciliano è “vicino” anche al grande Mario Schifano, pur collocandosi in “una sua personalissima dimensione, sia per l’uso nevrotico degli spazi vuoti sia per quello che è stato definito ‘asintattismo’, un pensiero, cioè, espresso attraverso brani slegati e giustapposti con lo spirito del collage e la casualità tipica della pagina di un quotidiano”.