sabato 30 aprile 2011

Martorella: "un primo maggio fattivo, con meno retorica". Ma intanto le differenze ideologiche scaldano l'evento.


(In collaborazione con Abruzzoblog.it)
Così si è pronunciato l'assessore alle politiche del lavoro della Provincia di Pescara Antonio Martorella sul "Primo maggio": "Abbiamo deciso di venire incontro ai giovani proprio a ridosso della festa dei lavoratori.

Venerdì 29, il Sabato 30 e Domenica 1, giorno culminante della celebrazione, abbiamo predisposto stands in cui abbiamo messo a contatto la domanda e l'offerta lavorativa. In più abbiamo dato l'opportunità a giovani cantautori e a studenti di esprimere le proprie potenzialità, tempo permettendo, prima del concerto del Primo Maggio con Luca Napolitano.
I festeggiamenti dei sindacati si tengono a parte, del resto io rappresento le istituzioni e non i sindacalisti."
La decisione di fare un Primo Maggio senza discorsi istituzionali da un lato è apprezzabile per l'iniziativa dei colloqui di lavoro, ma dall'altro suscita degli interrogativi.
Probabilmente le giunte provinciali e comunali di centrodestra hanno percepito il Primo Maggio come una festa che la sinistra tenta di fare propria (e in effetti in un certo senso è così).

Si assiste dunque ad un boicottaggio silenzioso anche a livello nazionale da parte del centrodestra (cosa non molto edificante).

Lungi da noi prendere parte per qualcuno. Ci si consenta però una considerazione: in questa Italia così separata da scontri tra Guelfi e Ghibellini, si idealizza tutto in nome dello scontro politico: come il 25 Aprile, Festa della Liberazione è un giorno di tutti, così lo sono il primo Maggio e le celebrazioni dell'Unità d'Italia.
Alla resistenza hanno partecipato uomini di sinistra, cattolici, gente comune, gruppi apolitici come la Brigata Maiella. Ci sono grandi lavoratori tra quelli che votano a sinistra e a destra, così come tra i cattolici, che non a caso festeggiano San Giuseppe, patrono dei lavoratori.

Nessuno si arroghi il diritto di mettere la propria bandiera sulla festa dei lavoratori, nemmeno quei Soloni del Nord che sostengono che i meridionali come noi Abruzzesi non fanno niente. Vengano qui a controllare, non sanno di cosa parlano.

C'è anche qualcun altro che non dovrebbe uscire dal seminato: quasi come dei Khomeinisti teocratici, gli adepti del Dio sindacato sono addirittura andati in piazza per costringere i comuni a tenere chiusi i negozi. Quale libertà vi è in un paese in cui un commerciante che vuole lavorare si vede obbligato a chiudere i battenti? C'è chi onora il Primo Maggio con bei discorsi in piazza, chi riposando, e chi invece lavorando, appunto. E' legittimo. Buon Primo Maggio a tutti, sperando che sia un giorno di unità, e non di divisioni.
Andrea Russo

Pescara corsaro a Portogruaro: 1-2, reti di Soddimo e Bonanni.


(In collaborazione con Abruzzoblog.it)
Un Pescara più deciso rispetto alle precedenti uscite ha piegato un Portogruaro volenteroso e in cerca di punti per la salvezza, ma evanescente in fase d'attacco. Era circolata in settimana la notizia di un premio partita in palio, segno che la presidenza del Delfino crede ancora nella promozione.

Già al 3' Sansovini, vicino alla conclusione, viene fermato dall'arbitro per un off-side inesistente.
All'8', dopo un'azione ben manovrata da parte del Pescara, Cascione conclude debolmente e il portiere veneto Rossi abbranca facilmente la sfera.
Un minuto dopo Soddimo si invola e scavalca Rossi con un delizioso pallonetto di piatto: una gentile pedata alle polemiche che lo hanno riguardato, ingiuste in quanto il ragazzo ha sempre profuso un grande impegno.
Attorno al 20' Scarpa, servito da Espinal, arriva molto vicino alla porta avversaria dopo un rapido scatto in verticale, ma calcia malamente.
Il Pescara nel secondo tempo fa manovra: è un calcio "alla spagnola" fatto di tanti passaggi e tocchi che però non risultano prevedibili, visto che di tanto in tanto il Portogruaro viene messo in difficoltà.
I padroni di casa disputano una partita gagliarda, danno battaglia a centrocampo, sono molto attenti in difesa, spingono ma non riescono ad essere incisivi in avanti.
Al 60' Soddimo con grande pervicacia riesce a giungere sul fondo del campo e da destra fa partire un facile assist basso per Bonanni, il quale, a due metri dalla porta, non deve fare altro che mettere in rete di piatto. 0-2 per il Pescara, Soddimo fa ancora la differenza propiziando il goal con un bello spunto personale.
Le emozioni sembrano ormai finite ma dopo 4' di recupero il Portogruaro accorcia le distanze con un guizzo di Altinier, bravissimo a superare con uno scatto l' incolpevole Mengoni, che pur restando incollato all'avversario viene superato alle spalle; l'attaccante, tra difensore e portiere, opera un bellissimo pallonetto e realizza un goal che però vale solo per le statistiche.
Passa un minuto ancora e l'arbitro Ostinelli di Como decreta la fine delle ostilità. Il protagonista della partita è senz'altro il romano Danilo Soddimo, giunto a Pescara l'anno scorso in serie C, un'ala dalle giocate essenziali, capace di arrivare palla al piede vicinissimo alla porta e di essere determinante in fase offensiva.
Andrea Russo

mercoledì 27 aprile 2011

venerdì 22 aprile 2011

I consiglieri del Pd incalzano: tornino i fondi regionali per i malati di cancro.

(In collaborazione con Abruzzoblog.it)

I consiglieri regionali del Pd Claudio Ruffini, Giovanni D'Amico e Marinella Sclocco protestano contro la mancata erogazione dei fondi regionali a sostegno delle cure dei malati di cancro, sospesi nel 2010.
"La giunta attuale", afferma Ruffini, "ha deciso che i fondi dovessero essere attinti dal fondo sociale e non da quello sanitario. Da allora in poi non si è saputo più niente. Noi del Pd proponiamo una disposizione di legge che reintroduca questi benefici che riguardano 4500 malati di cancro".
L'importo proverrà dagli introiti per il condono sui sottotetti, e potremo stanziare 1 milione e mezzo di euro all'anno per due anni.
"Siamo in un periodo di ristrettezze, in cui i fondi locali si riducono" incalza Ruffini "ma se c'è l'opportunità di salvare dei servizi importanti noi del Pd siamo sempre presenti".
Andrea Russo

Dopopartita. Sansovini: ingiusto il coro "venduti".

(In collaborazione con Abruzzoblog.it)

Si sa, quando si rimedia un pareggio con un bel po' di fortuna capita anche che chi ne beneficia difenda la sua prestazione, quando ci sarebbe da fare un po' più di mea culpa.
Sansovini, subentrato nel finale ed autore del goal, non ha colpe nella prestazione negativa dei suoi, e tra le poche cose che ha avuto il tempo di fare ha anche segnato:
"Ci hanno urlato "venduti" mentre perdevamo, mi chiedo che razza di tifosi siano questi, non abbiamo bisogno di questa piccola minoranza che dovrebbe riflettere prima di parlare. Tutto si può criticare, tranne la nostra onestà".
Più attento ai demeriti della sua compagine è mister Di Francesco: "Siamo stati bravi a recuperare nel finale, dopo qualche disattenzione iniziale, stiamo facendo bene, siamo a ridosso della zona play off, andiamo avanti senza perdere la concentrazione e poi si vedrà".
Bonanni ce l'ha con quella fetta del pubblico che ha fischiato la prova della squadra: "Gridare venduti perchè abbiamo perso ad Ascoli mi sembra eccessivo, è dall'inizio dell'anno che se si perde sembra una tragedia, andiamo avanti lo stesso, i play off sono a portata di mano"
Chiunque abbia un po' di saggezza sa che il Pescara ha mostrato impegno quasi sempre e ha meritato grandi elogi per come si è comportato durante la stagione calcistica.
Quando però si gioca male è legittimo qualche fischio da parte del pubblico che paga il biglietto, gli stipendi e gli introiti della proprietà. Chi va al ristorante e riceve pessimo cibo, ha il diritto di protestare, magari con garbo, ma ne ha tutte le ragioni: vale anche per il calcio.
Andrea Russo

Pescara-Frosinone 1-1, pessima prestazione ed errori arbitrali

(In collaborazione con Abruzzoblog.it)


Non bisogna girarci attorno: Il Pescara ieri meritava di perdere, e se così non è avvenuto, è stato solo a causa delle sviste di un arbitro, il signor Andrea Corletto da Castelfranco Veneto, in buona fede ma assolutamente fuori forma.

Nel primo tempo succede poco: da segnalare due colpi di testa, uno del pescarese Bucchi su assist di Bonanni al 2', e la risposta di Stellone all'11' che devia una palla calciata su punizione da Bianco.
Masucci nel secondo tempo sembra una scheggia impazzita e mette in crisi la retroguardia biancoazzurra: oltre al suo goal al 63' ci sono due atterramenti in area di rigore, di cui uno ai suoi danni, che il direttore di gara Corletto non fischia, chissà perchè: di più plateale c'era solo un colpo di lupara.
Così come eccessivo, dopo una gara abbastanza corretta, è sembrato il recupero di 6 minuti, poi diventati più di 7 prima del triplice fischio finale, in cui Sansovini, da poco subentrato, ha siglato il goal del pari: palla che tra una serie di rimpalli arriva all'attaccante, che non la lascia toccare a terra e colpisce al volo di collo pieno: 1-1. Il Pescara ha giocato proprio dall'87' in poi, arrivando quasi a raddoppiare attaccando con 5-6 uomini: sarebbe stata però una beffa troppo ingiusta per un Frosinone che pur non dimostrando un calcio trascendentale ha fatto molto di più.
Andrea Russo

mercoledì 20 aprile 2011

Kaori Kobayashi - Sunshine

Mascia annuncia: Il dragaggio ripartirà presto



(In collaborazione con Abruzzoblog.it)

Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ha annunciato che in tempi brevi, dopo il dissequestro della discarica dei materiali pescati col dragaggio, la ditta Nicolaj potrà ripartire con la sua opera di sottrazione dei sedimenti dai fondali marini in corrispondenza del porto.
"Si tratta di 300 metri cubi al giorno che basteranno a raggiungere gli obiettivi prefissati in tempi brevi", ha annunciato il sindaco.
Il punto non è la velocità con cui si recuperano i materiali: la ditta che procede al dragaggio filtra due volte i fanghi sottomarini in modo da recuperare dei materiali che possono essere riciclati.
Il prefetto ha contattato l'Arta, la Regione, noi e la società appaltante per un tavolo d'intesa e un monitoraggio assiduo dei lavori. Se le cose verranno fatte bene, ci sarà un rispermio di 2 milioni di euro che potranno essere reinvestiti per il dragaggio nell'altra parte che ci interessa, ovvero quella del Porto Canale. Inoltre ci sono dei fondi destinati a Lazio- Marche e Abruzzo tra i quali possiamo aspirare a 5 milioni di euro utilizzabili anch'essi per il dragaggio".
Andrea Russo