martedì 2 ottobre 2012

Sospiri sulla costituzione della Provincia unica: “La sede sarà Pescara”

“Se in merito al Piano di riordino delle Province il Presidente Chiodi deciderà di sostenere e portare avanti l’ipotesi della Provincia unica, è ovvio e scontato che la sede di quella Provincia sarà Pescara. Mi sembra inevitabile ed evidente tale scelta viste le difficoltà pratiche e materiali in cui oggi versa L’Aquila, che comunque continuerà a essere sede del capoluogo di Regione, a causa di quel terremoto che ha devastato il territorio, e soprattutto perché Pescara è il motore economico d’Abruzzo oltre che la città più popolosa, come previsto dall’articolo 4 bis della legge 135. Sarà questa la condizione dalla quale i rappresentanti istituzionali del capoluogo adriatico non intendono prescindere all’interno del dibattito che, lasciata la sede del Cal, si trasferirà ora all’interno della Regione Abruzzo”. Lo ha detto il consigliere regionale Pdl Lorenzo Sospiri intervenendo sulle parole del Presidente Chiodi in merito al Piano di riordino delle Province. “Il Comitato per le Autonomie locali – ha ricordato il consigliere Sospiri -, dopo settimane di incontri, svoltisi anche in pieno Ferragosto, ha espresso il proprio parere formale attraverso una votazione trasparente e democratica, scegliendo la riduzione da 4 a 2 province con la fusione Pescara-Chieti e L’Aquila-Teramo. Una decisione che il Pdl di Pescara non ha condiviso e non condivide visto che abbiamo sostenuto e avremmo preferito una fusione più coraggiosa per aree omogenee, sia dal punto di vista economico che territoriale, dunque L’Aquila da una parte e Pescara-Chieti-Teramo dall’altra, evitando anche la fuga di vari territori del teramano verso le Marche, paradossalmente chilometricamente più vicine rispetto a L’Aquila. Ora il dibattito passerà in seno alla Regione Abruzzo dove, prevedibilmente, le varie forze politiche tenteranno anche di riaprire la partita, cercando, ciascuno, di difendere la propria autonomia. Pescara, al contrario, continuerà a difendere il principio di taglio dei costi imposto dalla Spending Review con la fusione delle nostre Province in maniera razionale, ma soprattutto pretendendo il rispetto di quanto previsto dalla normativa in maniera rigorosa: con la fusione Pescara-Chieti, sarà Pescara a ricoprire la carica di capoluogo di Provincia, ossia la città più popolosa. Oggi apprendiamo della volontà del Presidente della Regione Chiodi di ripescare, addirittura, l’idea della costituzione della Provincia unica, ribaltando, praticamente, l’esito della decisione del Cal al fine di garantire, in modo definitivo, il taglio dei costi. A questo punto ascolteremo con interesse le motivazioni del Presidente, partendo però da un presupposto chiaro e scontato: anche con la fusione dei quattro territori in un’unica Provincia, sarà comunque Pescara la sede della Provincia unica”.

Nuova rottura della condotta Aca in via Venezia: Mascia, “Dopo il danno la beffa”

“Dopo il danno la beffa: dopo aver sofferto una giornata intera di disagi, con via Venezia trasformata in un lago per la rottura di una condotta T 300 dinanzi al Liceo classico D’Annunzio, nel pomeriggio odierno la stessa condotta ha di nuovo subito un cedimento. E non basta: l’Aca, intervenuta un’ora dopo la chiamata al call center da parte del Comando della Polizia municipale, ossia del colonnello Mario Fioretti, si è limitata a verificare la fuoriuscita di acqua ‘a zampilli’ lungo via Venezia rimandando a domani l’intervento di riparazione, a questo punto sperando che la falla non diventi ancora più grande e che domattina non ci si ritrovi nuovamente con via Venezia allagata. E anche di questo chiederò spiegazioni all’Aca, a questo punto con una nota formale di chiarimento”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ufficializzando quanto accaduto nel pomeriggio odierno. “Già ieri abbiamo vissuto una giornata estremamente difficile a Pescara – ha ricordato il sindaco Albore Mascia – a causa di un guasto alla condotta idrica di via Venezia, letteralmente esplosa creando una voragine impressionante in superficie e trasformando la strada, proprio dinanzi al liceo classico ‘D’Annunzio’ in un lago enorme. E già ieri ho formalmente contestato i tempi di intervento dell’Azienda, avvenuta tre ore dopo la chiamata al call center da parte del Comando della Polizia municipale di Pescara, mentre l’acqua sgorgava a fiotti in superficie. L’Aca ha poi riparato il danno nel pomeriggio, permettendoci di riaprire finalmente al traffico la strada. Ma oggi di nuovo il danno: intorno alle 16.30 la condotta ha nuovamente ceduto ricominciando a far zampillare in superficie l’acqua con una nuova dispersione idrica. I commercianti della zona, ricordando quanto accaduto ieri, hanno subito allertato la Polizia municipale che, giunta sul posto ha provveduto a transennare la zona e ad allertare l’Aca, con una telefonata registrata alle 16.45 in punto. Purtroppo il tecnico dell’Aca è arrivato sul posto solo dopo un’ora, intorno alle 17.35-17.40, come hanno annotato i vigili urbani rimasti sul posto a presidiare l’area del cedimento. E il tecnico dell’Aca si è limitato a verificare l’entità del danno, giudicato di ‘scarsa rilevanza’ perché per ora sembra che l’acqua stia fuoriuscendo a piccoli zampilli, tanto da poter rinviare a domattina l’intervento di ripristino, riaprendo nuovamente l’asfalto. In tutta franchezza non comprendo tale decisione: è ovvio temere che, nel corso della notte, il danno possa ulteriormente aggravarsi, con il rischio di ritrovarci domani nuovamente con la strada allagata e con gli stessi disagi verificatisi ieri e peraltro lasciando di nuovo a secco decine di famiglie. Considerando la posizione logistica sul territorio della strada interessata, forse sarebbe stato consigliabile cominciare subito l’intervento di riparazione, e a questo punto chiederò senza alcun dubbio un chiarimento formale all’Aca circa l’assunzione di tali decisioni che stanno creando disagi a non finire alla città che governo”.

lunedì 1 ottobre 2012

Danneggiata la condotta Aca di via Venezia

“Chiederò conto all’Aca dei disagi subiti quest’oggi dalla città a causa della rottura di una grossa condotta di propria competenza in via Venezia, in pieno centro, di fronte al liceo classico D’Annunzio. Chiederò conto non tanto del guasto della condotta, quanto della tempistica inerente l’inizio dei lavori di ripristino, segnalata dalla Polizia municipale: alle 5 è avvenuta la rottura, con l’esplosione della condotta, intercettata dagli uomini della Attiva e subito segnalata al call center dell’azienda, le cui squadre reperibili del pronto intervento sono giunte sul posto però solo alle 7.40, iniziando a lavorare dopo le 8, come verbalizzato dagli stessi vigili urbani, alla presenza del vicecomandante Mario Fioretti e del maggiore Danilo Palestini. Per tre ore l’acqua ha continuato a sgorgare a fiotti in superficie, allagando completamente via Venezia, chiusa al traffico, e aggravando il guasto, creando un’enorme voragine in superficie, senza contare i disagi per la città, per i commercianti della zona e per gli stessi residenti completamente isolati, che si sono ritrovati con gli scivoli dei marciapiedi pieni di acqua e fango, che ora la Attiva dovrà provvedere a lavare, una volta completati i lavori di ripristino nella stessa via Venezia. E’ evidente che qualcosa ancora una volta non ha funzionato e le conseguenze non possono ricadere sempre e solo sul territorio”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia in merito a quanto verificatosi in mattinata in via Venezia a Pescara con il cedimento di una condotta T 300 che attraversa via Venezia, sotto il lato nord del marciapiede. “Intorno alle 5 – ha spiegato il sindaco Albore Mascia – gli uomini della Attiva che sono in servizio per effettuare la raccolta dei rifiuti e lo svuotamento dei cassonetti, si sono accorti di un rumore sordo che proveniva dal sottosuolo, proprio in corrispondenza dei cassonetti del pattume posti dinanzi al liceo Classico ‘D’Annunzio’, un rumore simile al ribollire di una pentola sul fuoco. Poi, proprio dinanzi ai loro occhi, si è aperta una voragine sotto il marciapiede lato nord e un misto di acqua, fango e sabbia, di colore giallognolo, ha invaso completamente la strada, acqua che usciva a fiotti dal sottosuolo. Gli uomini della Attiva hanno subito allertato la Polizia municipale della rottura e, mentre una pattuglia dei vigili è accorsa sul posto, provvedendo a chiudere al traffico via Venezia, dall’incrocio con via Bologna, per dirottare la viabilità verso via del Concilio, dal Comando della Polizia municipale è partita la telefonata al call center dell’Aca per la segnalazione del guasto chiedendo l’intervento della squadra del pronto intervento, che peraltro ha la reperibilità proprio per gli interventi in orario straordinario. Nel frattempo sul posto sono intervenute le unità dei Vigili del fuoco e del Servizio Manutenzioni del Comune che hanno aiutato e sostenuto gli uomini della Attiva nello spostamento dei tre cassonetti dei rifiuti posti proprio a ridosso della voragine, e hanno sostenuto il carro attrezzi allertato dalla Polizia municipale, con il vicecomandante Mario Fioretti e il maggiore Danilo Palestini, per lo spostamento delle auto dei residenti parcheggiate sul lato nord di via Venezia, dinanzi al liceo classico, completamente impantanate nel lago, uno spostamento necessario anche perché il ribollio del sottosuolo ha fatto temere anche il possibile ampliamento della voragine con lo sprofondamento di un parte dell’asse stradale completamente rigonfiato. E nel frattempo abbiamo provveduto ad allertare anche la dirigente del liceo classico ‘D’Annunzio’ circa la situazione in cui si presentava l’esterno della scuola. Purtroppo solo alle 7.40 sono arrivate sul posto le squadre del pronto intervento dell’Aca che hanno concretamente cominciato a lavorare solo dopo le 8, dunque tre ore dopo la rottura, tre ore interminabili che hanno determinato un’assurda dispersione d’acqua e soprattutto danni enormi alla città, con la chiusura al traffico di un asse stradale tanto centrale quanto via Venezia, per non parlare delle attività commerciali della zona completamente isolate. Inevitabile pensare che un intervento più tempestivo, come sarebbe logico parlando di squadre di reperibilità, avrebbe sicuramente limitato i danni e i disagi al territorio, permettendoci magari anche di riaprire al traffico almeno metà carreggiata, così come risulta strano pensare che il cedimento di una condotta di tali proporzioni non abbia dato segnali di preallerta nei giorni passati, se mai vengano effettivamente svolti dei controlli preventivi per curare la manutenzione ordinaria delle nostre reti cittadine, prima che sia necessario pensare alla manutenzione straordinaria con i problemi registrati oggi. E intanto – ha proseguito il sindaco Albore Mascia – ancora oggi la città ha vissuto una giornata di grande difficoltà che però non intendo chiudere con una semplice pacca sulla spalla. Ho già chiesto alla Polizia municipale un verbale dettagliato su quanto accaduto in merito alla tempestività dell’intervento da parte dell’Aca, quindi mi riservo di affrontare l’argomento con il Presidente dell’Aca al fine di capire cosa non abbia evidentemente funzionato nella macchina tecnica di un’Azienda che dovrebbe essere in grado di affrontare con la massima urgenza e sollecitudine tali eventi d’emergenza. Una macchina tecnica che appena la scorsa estate ha programmato e svolto, in piena stagione calda, quando in città c’erano 40 gradi, lavori di ripristino di una grossa condotta in viale Pindaro lasciando a secco centinaia di famiglie in tutta la zona sud della città, opera senza dubbio importante, ma che poteva e doveva sicuramente essere programmata in un momento diverso”.

Approvata la delibera per proseguire il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti

“E’ stata formalmente approvata stamane in giunta la delibera con la quale l’amministrazione comunale di Pescara ha accolto la decisione di Ambiente Spa di proseguire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti affidati, per i prossimi due mesi, ancora alla Deco. Al tempo stesso, però, abbiamo ribadito la necessità di attivare subito tutti gli atti amministrativi tesi a individuare il nuovo soggetto gestore, a partire dal prossimo primo dicembre, al fine di non rischiare di ritrovarci in una nuova situazione di emergenza. La delibera di adesione è già stata trasmessa ad Ambiente Spa per gli adempimenti del caso”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco ufficializzando la delibera approvata. 


“Come ho già ricordato venerdì scorso, l’amministrazione comunale di Pescara – ha precisato l’assessore Del Trecco – era in realtà ben vigile sulla vicenda, ricordando bene che lo scorso 30 settembre sarebbe giunto a scadenza il contratto di Ambiente Spa con la Deco per il servizio di smaltimento e conferimento del pattume, ed eravamo pronti a qualunque misura pur di evitare un’emergenza rifiuti, esattamente com’è avvenuto la scorsa primavera quando di fatto la città di Pescara è stata l’unica a non avere un sacchetto di rifiuti in strada neanche per un minuto e quando la nostra maggioranza di governo è stata in grado di garantire la continuità del servizio in maniera costante, sino a quando Ambiente Spa, di cui anche il Comune di Pescara fa parte, non ha definito i propri rapporti con la Deco e la Regione Abruzzo, mentre in altri Comuni a noi vicini, da Montesilvano a Spoltore a Pianella, montagne di pattume avevano ricoperto marciapiedi e strade. Ricordavamo bene la scadenza del contratto al 30 settembre e ovviamente abbiamo alzato il livello d’attenzione quando abbiamo verificato che la gara d’appalto indetta da Ambiente Spa per il riaffidamento del servizio era andata deserta, prospettando il rischio di una nuova emergenza rifiuti. In realtà, a dirla tutta, già lo scorso 10 settembre la Deco aveva inviato una lettera, indirizzata ad Ambiente, al Presidente della Regione Abruzzo Chiodi, all’assessore regionale Di Dalmazio, al Dirigente regionale Franco Gerardini, al Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa e all’assessore provinciale Mario Lattanzio, in cui, prendendo atto delle difficoltà che ‘si potrebbero ingenerare con la scadenza del vigente affidamento, conseguenti al mancato completamento delle procedure di gara bandite da Ambiente Spa’ manifestava ‘la disponibilità ad accettare un nuovo breve affidamento sino e non oltre il prossimo 31 dicembre 2012’.


Poi, all’improvviso, la Deco ha invece ritirato la propria proposta, paventando il rischio effettivo di un’emergenza a partire da oggi, imponendo ai Comuni di adottare tutte le opportune contromisure utili a fronteggiare in modo straordinario la situazione. Venerdì pomeriggio c’è stata una nuova riunione tra Ambiente Spa e la Deco, nel corso della quale è stata accordata una proroga del servizio per due mesi, dunque dal primo ottobre sino al 30 novembre. Stamane la giunta ha formalizzato con una delibera la propria adesione, ‘prendendo atto favorevolmente dell’esito della trattativa effettuata dalla società Ambiente Spa e conclusasi con l’accettazione delle condizioni per la prosecuzione del servizio comunicate ad Ambiente dalla società Deco Spa; abbiamo dato atto che le condizioni economiche e le modalità per l’espletamento dei servizi di trasbordo, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani restano inalterate sino alla data del 30 novembre; abbiamo dato atto che la gara d’appalto indetta da Ambiente Spa è andata deserta e abbiamo sollecitato Ambiente a porre immediatamente in essere tutti gli ulteriori atti amministrativi finalizzati alla individuazione del nuovo soggetto gestore dei servizi di cui trattasi e la Regione Abruzzo di porre in essere gli adempimenti di competenza al fine di scongiurare il ripetersi di tali situazioni di emergenza’. 


La delibera è stata subito trasmessa alla società Ambiente Spa per i relativi adempimenti, oltre che al Presidente della Regione Abruzzo e al Presidente della Provincia e al Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo. Ovviamente non possiamo far scendere l’attenzione: chiusa la fase dell’urgenza, Ambiente Spa dovrà far partire la procedura negoziale al fine di individuare entro novembre la ditta che sarà responsabile del servizio di trasbordo, trasporto e conferimento dei rifiuti”.

Domani la ‘Festa dei Nonni’



“Terza edizione domani per la ‘Festa dei Nonni’, istituita per legge nel 2005, e che dal 2010 l’amministrazione comunale di Pescara ha deciso di celebrare con una giornata dedicata interamente ai nostri anziani, colonna portante delle nostre famiglie, che saranno al tempo stesso protagonisti e spettatori di uno spettacolo che in mattinata si svolgerà presso l’Auditorium Flaiano, sul lungomare Cristoforo Colombo, e nel pomeriggio si sposterà presso la Casa Albergo Inpdap. Con i nonni ci saranno i nipotini, alcuni dei quali verranno premiati per i lavori svolti in classe per celebrare i propri anziani”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini, promotore dell’iniziativa, ricordando i dettagli della festa, con Patrizia Perilli, che presenterà l’iniziativa, il Presidente del Centro sociale anziani autogestito di piazza dei Grue, la Presidente del Cif Pescara Franca Peluso Aloisi e la segretaria provinciale della Ugl Gianna De Amicis con la segretaria Ugl Pensionati Mazzone. “La Festa dei Nonni – ha spiegato l’assessore Cerolini – quest’anno verrà celebrata domani, esattamente in coincidenza con la celebrazione degli ‘Angeli custodi’, il 2 ottobre, alla presenza degli studenti, alcuni dei quali verranno anche premiati per i propri temi ispirati al proprio nonno. La nostra intenzione è quella di sottolineare l’importanza del ruolo dei nonni all’interno delle famiglie: sappiamo tutti della necessità spesso di entrambi i genitori costretti fuori casa per lavoro, comportando la presenza fondamentale dei nonni quale presenza irrinunciabile in casa proprio per badare ai nipoti, portarli e riprenderli da scuola, aiutarli nei compiti, spesso contribuendo anche con un supporto economico non indifferente al pagamento di bollette e mutui. E quella del 2 ottobre vuol essere più in generale una festa dell’anziano, per questo aprirò alle 9.30 la giornata con un dibattito su ‘L’importanza dell’anziano nella società in crisi: un ruolo mutato e rivalutato’, quindi l’anziano come supporto fondamentale della famiglia cui spetta il compito di accudire i nipoti, ma anche di essere un sostegno economico per i genitori di quei bambini. Alle 10 ci sarà lo spettacolo di danza, poesia, teatro e musica di alcuni centri sociali per anziani, a partire dal centro di via Pietro Nenni, gestito dalla cooperativa ‘Il Sole’, e alle 11 la premiazione degli alunni vincitori del concorso ‘Amo i miei nonni perché…’ a cura del Cif. Infine proclameremo il ‘Nonno e la Nonna dell’anno 2012’ e annuncio sin d’ora che per il prossimo anno intendo coinvolgere le testate giornalistiche nell’individuazione di quei ‘nonni’ che magari si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno. Inoltre stiamo studiando, con la Maico, una ‘Carta Senior’ per i nostri anziani, per usufruire di prezzi agevolati per le spese alimentari e per l’uso dei mezzi di trasporto pubblico; inoltre abbiamo aperto un dialogo anche con le cooperative dei tassisti per verificare la possibilità di sconti per gli anziani, così come eventuali ingressi agevolati ai centri di fisioterapia per anziani”. “Otto le classi IV e V che quest’anno verranno premiate – ha detto la professoressa Aloisi - appartenenti all’Istituto Comprensivo 2, con la dirigente Maria Grazia Santilli, e l’Istituto Comprensivo 4, diretto da Ada Grillantini, e i bambini saranno chiamati a leggere i propri pensieri”. Partner dell’evento sarà la Maico “che – ha proseguito l’assessore Cerolini - ci aiuterà a tracciare un filo conduttore tra la giornata del 2 ottobre e quella del 7 ottobre ‘Nonno ascoltami’, tesa alla prevenzione della sordità e infatti martedì avremo con noi anche il dottor Claudio Caporale, primario del reparto di otorinolaringoiatria, a supportare la campagna di prevenzione per la terza età”. Nel pomeriggio, a partire dalle 16, la festa si sposterà presso la Casa Albergo Inpdap dove, dopo il saluto dell’assessore Cerolini, verranno letti gli elaborati dei bambini premiati, seguito dallo spettacolo dei centri sociali.

Del Trecco e Sospiri, sopralluogo per l’apertura del cantiere sul Piano antiallagamenti Pescara sud

“E’ cominciato ufficialmente il conto alla rovescia a Pescara per l’avvio dei lavori del Piano antiallagamenti: stamane secondo sopralluogo nell’area del cantiere con l’impresa responsabile delle opere, l’intero staff tecnico del Comune che dovrà seguire, passo passo, l’intervento, tra cui l’ingegner Amedeo D’Aurelio e l’architetto Pierpaolo Pescara, e l’Aca che dovrà indicare all’impresa l’esatta mappatura dei propri sottoservizi per non rischiare, durante gli scavi, di rompere qualche condotta. A tal fine abbiamo già convocato un altro tavolo per giovedì mattina, alla presenza anche di Telecom, Pescara Gas, Enel e Wind i quali, ciascuno per le proprie competenze, dovrà consegnare le planimetrie delle proprie linee per evitare quanto più possibile danni in un’opera che scenderà diversi metri sottoterra per sistemare condotte enormi. Intanto stamane abbiamo deciso il primo punto dove cominceremo a scavare, ossia presso la rotatoria posta all’incrocio tra viale Pindaro e via Marconi, dinanzi all’Agip, uno dei punti critici della città durante gli allagamenti, dove andremo a sistemare un nuovo blocco di pompe di sollevamento con gruppo elettrogeno annesso per garantire il costante funzionamento dell’impianto”. Lo ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Isabella Del Trecco che stamane ha effettuato il sopralluogo tecnico nell’area di cantiere per studiare il posizionamento di recinzioni e transenne a partire dai prossimi giorni, accompagnata, tra gli altri, dal Direttore del Dipartimento Lavori pubblici del Comune Amedeo D’Aurelio. “Parliamo di un antiere ‘storico’ e di grande rilevanza strategica perché sostanzialmente andremo a risolvere un problema di proporzioni immani – ha ricordato l’assessore Del Trecco con il consigliere regionale Lorenzo Sospiri, tra i fautori dell’opera -, ovvero l’allagamento di mezza città, la fetta di Porta Nuova-zona stadio alle prime gocce di pioggia più intensa del normale. Pensiamo a via Marconi, nel tratto compreso tra via Tommaso da Celano e la rotonda antistante il distributore dell’Agip che si trasforma in un lago, con l’acqua che penetra in via Elettra, ma anche nei piazzali, nei cortili, nei condomini, nei negozi, con danni economici incalcolabili per la città e per i privati, un lago tra l’altro alimentato anche dall’acqua che proveiene da viale della Pineta e scorre con la velocità di un fiume lungo il marciapiede di via Marconi, lato mare, e le stesse situazioni si sono sempre puntualmente verificate in tutta la zona circostante l’università e la stessa riviera sud, oltre che nelle aree interne della pineta. E’ evidente che tale problematica è stata sempre tra le nostre priorità, ma per sistemare la situazione non con misure tampone, precarie e provvisorie, ma in modo definitivo, occorrevano fondi, disponibilità economiche che purtroppo nel 2009 non abbiamo trovato in cassa, così come occorreva redigere un progetto che non abbiamo rintracciato nei cassetti, anzi, tra il 2003 e il 2009 è stata pure bloccata la pulizia dei Fossi Bardet iniziata nel 2000. Per cancellare i vecchi ricordi occorre costruire nuovi collettori, 4 nuove condotte grandi, funzionali, capaci di accogliere grandi quantità di acqua piovana, che attraversino tutte le strade menzionate intercettando le linee delle traverse adiacenti, e tutti i collettori devono essere dotati di impianti di sollevamento e di generatori di emergenza, che garantiscano il funzionamento delle pompe anche nei casi di black out, che sono possibili durante gli acquazzoni. I collettori, sostanzialmente, andranno a raccogliere e smaltire le acque piovane che oggi sono convogliate attraverso le caditoie stradali nella rete fognaria della città, e in questo modo andremo, da un lato, ad alleggerire la rete fognaria dagli afflussi di pioggia, consentendo alla rete stessa di svolgere meglio la propria funzione; dall’altro lato anche il depuratore di Pescara ne trarrà beneficio perché andremo a ridurre le portate che vi affluiscono e le cui eccedenze vanno smaltite con gli ‘scolmatori’ di piena, posti lungo il tracciato dei collettori, a ridosso degli impianti di sollevamento”. A descrivere il progetto tecnicamente è stata l’assessore Del Trecco: “Il progetto preliminare è stato redatto nel novembre 2011 e prevede la costruzione di quattro collettori idonei a recapitare al Fosso Vallelunga le acque piovane delle strade e dei marciapiedi di viale Marconi, a partire dall’altezza di via Tommaso da Celano e sino a viale della Pineta; viale Pepe, carreggiata nord, a partire dall’altezza di via Benedetto Croce e sino a via Marconi; di viale Pindaro, a partire dall’attraversamento del canale Bardet 1 e sino alla rotatoria adiacente il distributore Agip, di via Primo Vere, dall’altezza di piazza Le Laudi sino al torrente Fosso Vallelunga, comprendendo anche via Braga e il tratto di via De Cecco compreso tra via Braga e il torrente Vallelunga. Attualmente una parte della zona che gravita su viale Marconi, viale Pindaro e via Pepe, scarica le acque reflue urbane nel canale Bardet 1 che defluisce verso il fiume Pescara e vi sbocca dopo aver attraversato la banchina portuale, all’altezza degli ex depositi di Di Properzio. Le cosiddette ‘acqua di magra del canale’ vengono intercettate sulla banchina e trasferite, con un sollevamento, al depuratore di Pescara, e ora tale sollevamento sta per essere a sua volta potenziato dall’Ato con il progetto del DK 15 in corso di svolgimento. Inoltre nel progetto abbiamo deciso di riprendere anche la pulizia dei tratti più intasati del Fosso Bardet, pulizia che peraltro verrà eseguita proprio dall’Ato sempre nell’ambito del progetto DK 15. E la pulizia del canale, ancora, sarà eseguita anche in via Pepe, via Pollione verso il nuovo Tribunale. Veniamo ai nuovi collettori: il primo Collettore – ha illustrato l’assessore Del Trecco - verrà realizzato in via Marconi, da via Tommaso da Celano, attraversando il canale Bardet, e confluendo nell’impiantino di sollevamento realizzato di recente dall’Ato all’incrocio tra via Marconi e via Pepe, dove confluiranno anche le acque di via Pepe, carreggiata nord, nel tratto compreso tra via Marconi e via Benedetto Croce, e su tale impianto andremo a installare un gruppo elettrogeno a inserimento automatico, per garantire la sua operatività in caso di black out. Un secondo Collettore sarà posto in via Marconi, in direzione sud, partirà a ridosso del Bardet 1 e intercetterà tutta la strada fino all’impianto di sollevamento che costruiremo sotto la rotatoria antistante l’Agip, impianto dove faremo confluire anche le acque piovane di via della Pineta, nel tratto compreso tra via Marconi e via Marchetti. Il terzo Collettore sarà costruito a servizio di viale Pindaro, a partire dall’attraversamento del canale Bardet 1 sino all’impianto di sollevamento della rotatoria, immettendovi anche l’eventuale troppo pieno del canale con una feritoia da ricavare sotto le lastre di copertura e anche in questo caso inseriremo un gruppo elettrogeno autonomo. L’impianto di sollevamento, dotato di 3 pompe sommerse, invierà le acque al collettore di grandi dimensioni costruito di recente dall’Ato, in corso di collaudo, in via della Bonifica che a sua volta invierà le acque all’impianto di ‘prima pioggia’, una vasca di raccolta, o direttamente al Fosso Vallelunga. Il quarto Collettore sarà realizzato a servizio delle aree depresse del quartiere della pineta dannunziana in viale Primo Vere, condotta che proseguirà in via Braga e in via De Cecco per immettersi nel Torrente Vallelunga. Ovviamente verranno realizzati nuovi pozzetti e caditoie prefabbricati, che dunque non richiederanno getti di calcestruzzo, e le vecchie caditoie verranno scollegate dalle fogne esistenti e soppresse. Ovviamente il cantiere procederà inevitabilmente per lotti progressivi, perché ogni volta dovremo pensare alla realizzazione di scavi di dimensioni importanti, con interventi sulla viabilità, ma è evidente che ogni opera prevede anche il rifacimento della pavimentazione e della segnaletica”. Le opere sono state aggiudicate all’impresa Caldani Irrigazione di Roma, oggi presente al sopralluogo, per 1milione 163mila 095 euro, di cui 20mila euro come oneri sulla sicurezza. Le fonti di finanziamento dell’opera derivano dal Comune, che ha stanziato 1milione di euro, e dall’Aca, che ha erogato 1milione di euro. “Oggi è ufficialmente cominciato il conto alla rovescia per l’arrivo delle ruspe – ha ribadito l’assessore Del Trecco –: il cantiere partirà dalla rotatoria antistante l’Agip con la realizzazione dell’impianto di sollevamento. Nella riunione già convocata per giovedì saranno presenti anche la Polizia municipale e i responsabili dell’Ufficio Mobilità per concordare insieme le deviazioni necessarie sulla viabilità per consentire lo svolgimento delle opere. L’area di cantiere e di stoccaggio dei materiali sarà localizzata alle spalle dell’università ‘D’Annunzio’, in via Tirino, dove momentaneamente dovremo rinunciare al parcheggio”.

Rita Faieta va in pensione: Mascia, “Una lavoratrice instancabile”

“Una lavoratrice instancabile, prezioso braccio destro di sindaci e commissari, donna insostituibile che dopo anni di lavoro e impegno all’interno della macchina comunale è andata a riposo, ma solo teoricamente, perché da questo momento continuerà a prestare la sua collaborazione come Presidente Provinciale della Sezione Femminile della Croce Rossa italiana. A Rita Faieta, che da oggi è formalmente in pensione, va l’affetto, l’abbraccio, la gratitudine e il ringraziamento dell’intera amministrazione comunale per l’impegno profuso in questi anni di straordinaria collaborazione, in cui ha saputo lasciare il segno della propria presenza”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia salutando Rita Faieta, da oggi in pensione, dopo aver per anni prestato servizio all’interno del Comune, soprattutto negli anni ’90, come responsabile della Segreteria del sindaco Carlo Pace. “Prima d’allora – ha ricordato il sindaco Albore Mascia – Rita aveva affiancato già i Commissari che avevano guidato la città e quindi il periodo straordinario della consiliatura del sindaco Pace, quando Pescara, anche in quel caso, veniva fuori da un terremoto giudiziario che aveva scosso la città e la macchina amministrativa, segnando un prima e un dopo, ossia lo stacco e il passaggio dalla prima alla cosiddetta ‘seconda’ Repubblica. Rita ha sempre svolto incarichi di grande fiducia, braccio destro del sindaco Pace, collaboratrice del compianto Capo di Gabinetto Achille D’Alessandri, caratterizzata da una grande capacità comunicativa con i cittadini per i quali si è costantemente prodigata con l’esclusivo obiettivo di risolvere i problemi, di agevolare quanto più possibile il lavoro della macchina amministrativa. Doti e qualità che le hanno consentito di eccellere in ogni settore del Comune, divenendo anche professionista specializzata nel Cerimoniale istituzionale. Rita Faieta è stata più che una collaboratrice, ma una presenza costante sulla quale si è sempre potuto fare affidamento. Oggi ha iniziato il proprio collocamento a riposo, ma la sua effervescenza, la sua verve l’hanno già dirottata su altri impegni sociali di grande rilevanza, assumendo la Presidenza provinciale della Sezione femminile della Croce Rossa Italiana, che ci consentirà di continuare a collaborare in futuro”. Il sindaco Albore Mascia ha quindi omaggiato Rita Faieta con una copia del volume ‘Pescara oltre lo sguardo’, “un’opera che ritrae quella Pescara – ha osservato il sindaco Albore Mascia – che Rita ha sicuramente contribuito a costruire, con grande modestia, lavorando sempre dietro le quinte, mai sotto i riflettori, con grande garbo ed eleganza”.

Consiglio comunale, l’8 ottobre si ripete il voto sulla delibera di Pescara Parcheggi. Ordine del giorno sui gettoni di presenza

“Si ripeterà di nuovo lunedì prossimo, 8 ottobre, il voto finale sulla delibera di Pescara Parcheggi dopo il voto di nuovo infruttuoso della seduta odierna, con 18 presenti in aula, 14 voti a favore e 4 contrari. Purtroppo l’assenza di alcuni per ragioni personali e l’orario serale, pure scelto per favorire la partecipazione dei cittadini, non ha agevolato le presenze in aula. Alle 20.34 il Presidente del Consiglio ha deciso di chiudere la seduta, annunciando la convocazione della Conferenza dei capigruppo per mercoledì a mezzogiorno e la nuova seduta del Consiglio per lunedì alle 15. 


Ed è stata rinviata anche la discussione sull’ordine del giorno urgente che, come annunciato, ho presentato per chiedere l’abolizione dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali per le sedute straordinarie del Consiglio comunale, per garantire il ricorso a tale strumento di partecipazione democratica solo nei casi di effettiva necessità, riducendone l’abuso, e comunque allineandoci alle necessità di taglio della spesa pubblica manifestate all’interno della Spending Review”. 


Lo ha detto il capogruppo del Pdl Armando Foschi in merito allo svolgimento della seduta odierna del Consiglio comunale su Pescara Parcheggi. “Nel dispositivo della delibera di Pescara Parcheggi – ha ricordato il capogruppo Foschi - si delibera di prendere atto del contenuto del verbale dell’Assemblea dei soci di Pescara Parcheggi Srl del 9 agosto 2012 evidenziante una perdita d’esercizio pari a 480mila 914 euro e il conseguente azzeramento del capitale sociale di 20mila euro; di prevedere la ricostituzione del capitale sociale riconoscendo la legittimità del debito fuori bilancio, dando atto che la somma trova copertura sul corrente bilancio di previsione 2012 al capitolo inerente ‘Spese per debiti fuori bilancio riconoscibili’. Nella versione originale della delibera avevamo poi previsto di procedere all’aumento del capitale sociale della predetta società per la somma di 500mila euro, mediante il versamento della corrispondente somma da parte dell’amministrazione comunale, somme stanziate tra i residui passivi all’intervento ‘Fondi ricapitalizzazione per perdite partecipate’. 


Il Pd già nel corso della precedente seduta consiliare ci ha sostanzialmente imposto di approvare un emendamento con il quale ha ridotto da 500mila a 100mila euro la ricapitalizzazione, una condizione per rinunciare a fare ostruzionismo a tappeto con gli altri 24 emendamenti presentati. Ancora nella delibera – ha proseguito il capogruppo Foschi - prevediamo di autorizzare il sindaco o suo delegato a intervenire all’Assemblea dei soci di Pescara Parcheggi per procedere alla ricostituzione e contestuale aumento del capitale sociale mediante il conferimento della somma necessaria da parte del Comune; di specificare che l’atto pubblico per l’aumento del capitale sociale sarà sottoscritto per il Comune di Pescara dal Dirigente del Settore Lavori pubblici e mobilità; 


di sollecitare l’amministratore unico della società Pescara Parcheggi ad avviare le necessarie verifiche organizzative finalizzate alla stabilizzazione nei modi e termini di legge del personale attualmente utilizzato; di sollecitare altresì l’amministratore unico affinchè siano individuate le più convenienti tecniche innovative finalizzate a incrementare il grado di automazione della sosta tariffata. 


Purtroppo le assenze personali in aula non ci hanno consentito stasera di approvare la delibera, slittata a lunedì prossimo, così com’è slittata la discussione sull’ordine del giorno urgente che ho presentato per chiedere il taglio dei compensi destinati ai consiglieri comunali in occasione delle sedute straordinarie del Consiglio, compensi che in tre anni sono stati pari a circa 70mila euro, per sedute che mirano soprattutto ad approfondire tematiche altrimenti trattate già nelle sedute consiliari ordinarie. 


E già nel pomeriggio odierno molti consiglieri, anche d’opposizione, hanno fatto riferimento, nei propri interventi in aula, all’ordine del giorno, dichiarando il proprio voto favorevole, a partire dal consigliere dell’Italia dei Valori Sulpizio, una posizione di cui non dubitavo e che sicuramente ci permetterà di razionalizzare l’utilizzo di uno strumento di governo tanto importante quanto il Consiglio comunale”.