domenica 30 settembre 2012
Pescara, ritrovato un motoscafo abbandonato in spiaggia di fronte alla Croce del Sud
“Sarà la Capitaneria di Porto di Pescara a dover far luce sul ritrovamento misterioso, avvenuto la notte scorsa, di un motoscafo abbandonato e trascinato alla deriva dalle correnti, sino a giungere sulla battigia antistante lo stabilimento Croce del Sud, sulla riviera nord.
Ad accorgersi del natante, in perfetto stato, sono state le pattuglie della Polizia municipale, coordinate dal maggiore Adamo Agostinone, che stavano effettuando il servizio di controllo sulla spiaggia in occasione del Botellòn Party e che intorno alle 3.30 si sono resi conto di quella presenza insolita e soprattutto vietata dalle norme del codice della navigazione.
Un rapido sopralluogo ha permesso di verificare l’assenza di persone a bordo del mezzo, con le chiavi però inserite nel vano di accensione del motore ancora caldo. L’imbarcazione è stata ora presa in consegna dalla Capitaneria di porto che stamane dovrebbe aver avviato le procedure per rintracciare l’identità del proprietario”. Lo ha detto il capogruppo del Pdl Armando Foschi ufficializzando l’episodio avvenuto la notte scorsa.
“Come da verbale stilato dalla Polizia municipale e dal maggiore Agostinone – ha detto il capogruppo Foschi – intorno alle 3.30 le pattuglie impegnate nel controllo della riviera, si sono accorti di una strana luce bianca ingombrante che si intravedeva a riva, dinanzi allo stabilimento balneare Croce del Sud.
Quando le pattuglie sono arrivate sul posto non riuscivano a credere ai propri occhi: a riva, abbandonato alla deriva, c’era un motoscafo nuovo, elegante, in perfette condizioni di manutenzione, pulito, ma vuoto: a bordo non c’era nessuno, ma le chiavi di accensione del mezzo erano regolarmente infilate nel cruscotto e il motore era ancora caldo. Il motoscafo era evidentemente non ancorato al largo, visto che l’ancora galleggiava a un metro di distanza, dunque semplicemente era stato abbandonato.
Subito la Polizia municipale ha contattato la Capitaneria di porto che ha preso in consegna il mezzo, portato via in mattinata per una verifica a bordo e per tentare di rintracciare, tramite i documenti, il proprietario e fare piena luce su come un tale mezzo possa essere arrivato sino alla battigia senza alcuno a bordo”.
venerdì 28 settembre 2012
Alla Madonnina il quarto Botellon, l'allerta di Fiorilli
Nella foto: il "botellon" dello scorso 8 Giugno
“Un imponente servizio d’ordine vigilerà domani notte sullo svolgimento del quarto Botellòn Party, promosso, ancora una volta senza le necessarie autorizzazioni, sulla spiaggia della Madonnina. Per la quarta volta il passaparola è arrivato tramite i social network lasciando presagire l’adesione di almeno 5mila ragazzi che domani sera, a partire dalle 22, si dovrebbero ritrovare sulla nostra spiaggia, un evento che lo scorso giugno ha costretto la Attiva a bloccare per un giorno tutte le attività solo per la rimozione dei quintali di rifiuti trovati all’alba sul litorale e per bonificare l’arenile.
Dieci gli agenti della Polizia municipale che si occuperanno soprattutto della viabilità, disponendo, all’occorrenza, la chiusura del primo tratto della riviera, da via Foscolo verso nord, e di via Puccini, per consentire il movimento delle migliaia di giovani previsti. Saranno presenti ovviamente oltre un centinaio di agenti della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, con le unità cinofile per il servizio antidroga, e soprattutto abbiamo mobilitato le unità del Pronto soccorso, prevedendo la presenza di diverse autoambulanze con sanitari a bordo per fronteggiare i malori che lo scorso giugno hanno costretto a un tour de force anche il Pronto Soccorso dell’ospedale civile per aiutare quanti avevano superato il limite rischiando il coma etilico.
Il nostro appello istituzionale è ovviamente rivolto ai ragazzi che si preparano all’appuntamento, affinchè sappiano godere di un divertimento sano evitando gli eccessi, ma soprattutto lanciamo un appello al senso di responsabilità delle famiglie, affinchè sappiano effettuare un’opportuna vigilanza nei confronti dei propri ragazzi, molti dei quali provenienti anche da fuori regione”. Lo ha detto il vicesindaco del Comune di Pescara, Berardino Fiorilli, assessore alla Sicurezza del Territorio, ufficializzando gli ultimi provvedimenti adottati in vista dell’appuntamento previsto per domani notte a Pescara. “Si tratta del quarto botellòn party a Pescara – ha ricordato l’assessore Fiorilli – ossia il raduno di migliaia di ragazzi che si ritrovano sulla nostra spiaggia, presso la Madonnina, per bere e ballare: il terzo, lo scorso giugno, così come i precedenti, ebbe effetti drammatici, con la riduzione del patrimonio pubblico in una latrina, costringendo l’amministrazione comunale a un ingente dispendio economico per riportare alla normalità e in sicurezza le condizioni della spiaggia, dove abbiamo trovato ogni genere di rifiuto.
Ancora una volta, anche l’appuntamento di domani sera, non è stato autorizzato né comunicato ufficialmente, ma ne siamo venuti a conoscenza solo tramite il tam-tam rimbalzato dai social network, un evento che, almeno in teoria, ha fatto registrare almeno 5mila adesioni, 5mila persone, ragazzi, che si riverseranno sulla spiaggia e che ci stiamo preparando a fronteggiare al meglio mettendo in campo l’esperienza maturata e il personale adeguato, anche se non nascondiamo comunque le nostre forti preoccupazioni, derivanti dal messaggio lanciato attraverso tali eventi e che l’amministrazione comunale non può in alcun modo sostenere. Non possiamo tuttavia, senza fare facile demagogia populista e pur guardando con favore a ogni iniziativa di socializzazione giovanile, condividere appuntamenti tesi a favorire la politica della ‘bevuta collettiva’ dopo che durante tutto l’anno sponsorizziamo e promuoviamo le campagne anti-alcol e contro le stragi del sabato sera, destinate soprattutto ai più giovani, agli studenti.
Per quanto riguarda l’evento di domani notte, che presumibilmente dovrebbe partire tra le 22 e le 23, per poi andare avanti sino alle 4 o le 5 di domenica mattina, 30 settembre, è stato predisposto un servizio d’ordine imponente e serrato: saranno oltre un centinaio le unità operative presenti sul posto tra tutte le Forze dell’Ordine. E’ stata ad esempio prevista la presenza delle unità della Guardia di Finanza con l’impiego delle unità cinofile antidroga, nonché la squadra nautica di Pescara di Capitaneria di Porto e Roan per garantire il controllo in mare, visto che lo scorso anno molti ragazzi, dopo aver esagerato con l’alcol si sono gettati in acqua rischiando l’annegamento. La Polizia municipale – ha proseguito l’assessore Fiorilli – si occuperà della chiusura e della deviazione del traffico a ridosso dell’area della Madonnina, con massima attenzione al lungomare Matteotti e agli incroci con via Foscolo, via Buozzi e via Puccini. Inviteremo tutti gli stabilimenti balneari compresi tra la Madonnina e piazza Primo Maggio ad attivare il sistema di illuminazione notturna per accendere a giorno tutta la spiaggia, con la predisposizione della pattuglia di vigilanza sull’arenile stesso. E ancora saranno presenti i Vigili del Fuoco e soprattutto le autoambulanze per prestare soccorso a quanti ne avranno bisogno. Nel frattempo l’area della Madonnina è stata attrezzata con bagni chimici, ma comunque abbiamo già mobilitato la Attiva che dalle 7 di domenica mattina avvierà la bonifica complessiva dell’arenile.
Ai ragazzi e alle famiglie rinnoviamo l’appello a non esagerare e a mantenere il divertimento nei limiti del legittimo senza arrecare danni al patrimonio cittadino”.
Calcio: traffico interdetto, c’è Lanciano-Modena
“Sarà limitata alla corsia di marcia lato sud di viale Pepe, a via Elettra e via D’Avalos, nel tratto compreso tra via Pepe e l’Aurum, la chiusura al traffico disposta per la giornata di domani, sabato 29 settembre, per la partita del Lanciano contro il Modena che sarà di nuovo ospitata allo stadio Adriatico-Cornacchia in attesa della conclusione dei lavori di adeguamento dell’impianto di Lanciano. Le limitazioni viarie scatteranno alle 13.30 in punto, visto che il fischio del calcio d’inizio è previsto alle 15, e comunque i disagi dovrebbero essere limitati visto che replicheremo il protocollo adottato per il Pescara in serie B e soprattutto in un primo pomeriggio, quando anche il traffico è ridotto al minimo”. Lo ha detto l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli ufficializzando il provvedimento adottato per domani in vista dell’incontro di calcio del Lanciano.
“Per la giornata di domani, sabato 29 settembre – ha detto l’assessore Fiorilli –, abbiamo previsto chiusure poco impattanti sulla città, permettendo al quartiere Porta Nuova di respirare. Il rigido protocollo adottato per le partite del Pescara in serie A, su disposizione del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica e dal Gruppo Operativo sicurezza ha funzionato dal punto di vista del rigore, ma specie in occasione della partita del sabato e di mercoledì scorso ha creato notevoli disagi alla città, in termini di accessibilità del rione Porta Nuova, con inevitabili problemi soprattutto per gli operatori commerciali, problemi comunque attenuati nella giornata della domenica, quando i divieti della zona rossa e della cosiddetta ‘area cuscinetto’ sono scattati solo nel tardo pomeriggio. E comunque si tratta di misure che chiederemo al Cosp di rivedere e di rimodulare sulla base dell’importanza della partita, conservando misure restrittive per le partite più a rischio e adottando moduli più morbidi nelle partite più tranquille. Intanto domani Pescara ospiterà di nuovo la partita del campionato di serie B del Lanciano, una partita che non ha destato particolari preoccupazioni da parte del Gos e in cui sono previste appena 3mila persone all’Adriatico-Cornacchia. Per tale ragione è stato predisposto un Protocollo di chiusure al traffico molto limitato: il blocco del traffico scatterà alle 13.30, visto che l’incontro di calcio si svolgerà alle 15, e prevede l’istituzione del divieto di transito, sosta e fermata sul lato sud di viale Pepe, ossia la corsia di marcia monti-mare, nel tratto compreso tra via Marconi e via D’Avalos; in via D’Avalos, nel tratto compreso tra via Pepe e la rotatoria Aurum; via Elettra, nel tratto compreso tra via Marconi e via D’Avalos; via Marconi, parcheggio antistante il Circolo Tennis. In altre parole applicheremo lo stesso Protocollo adottato per le partite di serie B del Pescara. E per domani resterà aperta la Riserva Dannunziana, dove non è previsto il passaggio di pullman dei tifosi. Dunque pur ospitando un importante evento sportivo, i disagi per la città saranno comunque ridotti al minimo. Peraltro tutti i dispositivi dovrebbero cessare intorno alle 18, ed è stata disposta anche la scorta ai pullman dei tifosi dell’Ascoli per agevolare il deflusso al termine dell’incontro di calcio e l’uscita da Pescara transitando su strade normali e non all’interno della Pineta”.
Del Trecco: “Non ci sarà alcuna emergenza rifiuti”
“Lunedì 1° ottobre non ci sarà alcuna emergenza rifiuti né a Pescara né, fortunatamente, negli altri Comuni soci di Ambiente Spa. Nel corso di un vertice svoltosi nel pomeriggio tra la stessa Ambiente Spa e la Deco, quest’ultima ha infatti accordato un ulteriore proroga del servizio di trasbordo, trasporto, trattamento e conferimento in discarica dei rifiuti urbani per altri due mesi, ossia sino al prossimo 30 novembre.
Nel frattempo già dalla prossima settimana, risolta l’urgenza, Ambiente dovrà mettere in atto tutte le azioni per avviare la procedura negoziale al fine di individuare la società che dovrà svolgere tale servizio a partire dal primo dicembre”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco intervenendo sul ‘caso’ inerente la scadenza del contratto con la Deco da parte di Ambiente Spa.
“L’amministrazione comunale di Pescara – ha precisato l’assessore Del Trecco – era in realtà ben vigile sulla vicenda, ricordando bene le scadenze e gli impegni, ed eravamo pronti a qualunque misura pur di evitare un’emergenza rifiuti, esattamente com’è avvenuto la scorsa primavera quando di fatto la città di Pescara è stata l’unica a non avere un sacchetto di rifiuti in strada neanche per un minuto e quando la nostra maggioranza di governo è stata in grado di garantire la continuità del servizio in maniera costante, sino a quando Ambiente Spa, di cui anche il Comune di Pescara fa parte, non ha definito i propri rapporti con la Deco e la Regione Abruzzo, mentre in altri Comuni a noi vicini, da Montesilvano a Spoltore a Pianella, montagne di pattume avevano ricoperto marciapiedi e strade.
Ricordavamo bene la scadenza del contratto al 30 settembre e ovviamente abbiamo alzato il livello d’attenzione quando abbiamo verificato che la gara d’appalto indetta da Ambiente Spa per il riaffidamento del servizio era andata deserta, prospettando il rischio di una nuova emergenza rifiuti. In realtà, a dirla tutta, già lo scorso 10 settembre la Deco aveva inviato una lettera, indirizzata ad Ambiente, al Presidente della Regione Abruzzo Chiodi, all’assessore regionale Di Dalmazio, al Dirigente regionale Franco Gerardini, al Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa e all’assessore provinciale Mario Lattanzio, in cui, prendendo atto delle difficoltà che ‘si potrebbero ingenerare con la scadenza del vigente affidamento, conseguenti al mancato completamento delle procedure di gara bandite da Ambiente Spa’ manifestava ‘la disponibilità ad accettare un nuovo breve affidamento sino e non oltre il prossimo 31 dicembre 2012’. Poi, all’improvviso, la Deco ha invece ritirato la propria proposta, paventando il rischio effettivo di un’emergenza a partire da lunedì prossimo primo ottobre, imponendo ai Comuni di adottare tutte le opportune contromisure utili a fronteggiare in modo straordinario la situazione. Oggi pomeriggio c’è stata una nuova riunione tra Ambiente Spa e la Deco, nel corso della quale è stata accordata una proroga del servizio per due mesi, dunque dal primo ottobre sino al 30 novembre. Ovviamente non possiamo far scendere l’attenzione: già dalla prossima settimana, chiusa la fase dell’urgenza, Ambiente Spa dovrà far partire la procedura negoziale al fine di individuare entro novembre la ditta che sarà responsabile del servizio di trasbordo, trasporto e conferimento dei rifiuti”.
Nel frattempo già dalla prossima settimana, risolta l’urgenza, Ambiente dovrà mettere in atto tutte le azioni per avviare la procedura negoziale al fine di individuare la società che dovrà svolgere tale servizio a partire dal primo dicembre”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco intervenendo sul ‘caso’ inerente la scadenza del contratto con la Deco da parte di Ambiente Spa.
“L’amministrazione comunale di Pescara – ha precisato l’assessore Del Trecco – era in realtà ben vigile sulla vicenda, ricordando bene le scadenze e gli impegni, ed eravamo pronti a qualunque misura pur di evitare un’emergenza rifiuti, esattamente com’è avvenuto la scorsa primavera quando di fatto la città di Pescara è stata l’unica a non avere un sacchetto di rifiuti in strada neanche per un minuto e quando la nostra maggioranza di governo è stata in grado di garantire la continuità del servizio in maniera costante, sino a quando Ambiente Spa, di cui anche il Comune di Pescara fa parte, non ha definito i propri rapporti con la Deco e la Regione Abruzzo, mentre in altri Comuni a noi vicini, da Montesilvano a Spoltore a Pianella, montagne di pattume avevano ricoperto marciapiedi e strade.
Ricordavamo bene la scadenza del contratto al 30 settembre e ovviamente abbiamo alzato il livello d’attenzione quando abbiamo verificato che la gara d’appalto indetta da Ambiente Spa per il riaffidamento del servizio era andata deserta, prospettando il rischio di una nuova emergenza rifiuti. In realtà, a dirla tutta, già lo scorso 10 settembre la Deco aveva inviato una lettera, indirizzata ad Ambiente, al Presidente della Regione Abruzzo Chiodi, all’assessore regionale Di Dalmazio, al Dirigente regionale Franco Gerardini, al Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa e all’assessore provinciale Mario Lattanzio, in cui, prendendo atto delle difficoltà che ‘si potrebbero ingenerare con la scadenza del vigente affidamento, conseguenti al mancato completamento delle procedure di gara bandite da Ambiente Spa’ manifestava ‘la disponibilità ad accettare un nuovo breve affidamento sino e non oltre il prossimo 31 dicembre 2012’. Poi, all’improvviso, la Deco ha invece ritirato la propria proposta, paventando il rischio effettivo di un’emergenza a partire da lunedì prossimo primo ottobre, imponendo ai Comuni di adottare tutte le opportune contromisure utili a fronteggiare in modo straordinario la situazione. Oggi pomeriggio c’è stata una nuova riunione tra Ambiente Spa e la Deco, nel corso della quale è stata accordata una proroga del servizio per due mesi, dunque dal primo ottobre sino al 30 novembre. Ovviamente non possiamo far scendere l’attenzione: già dalla prossima settimana, chiusa la fase dell’urgenza, Ambiente Spa dovrà far partire la procedura negoziale al fine di individuare entro novembre la ditta che sarà responsabile del servizio di trasbordo, trasporto e conferimento dei rifiuti”.
Ripiantumazione delle aiuole cittadine, in arrivo 330 nuovi alberi
“Tra metà ottobre e metà novembre prossimi l’amministrazione comunale di Pescara ripiantumerà 330 nuovi alberi in tutte le aiuole rimaste scoperte e vuote dopo l’eccezionale nevicata dello scorso febbraio, che ha materialmente spogliato il capoluogo adriatico del suo patrimonio arboreo, con un danno non solo economico, ma anche ambientale alla città. Non solo: a questo punto potremo associare l’attività già programmata con la delibera approvata dal Consiglio comunale nel febbraio 2002, intitolando ogni albero a un nuovo bambino nato, e avviando una tradizione per il territorio. Pescara deve tornare a essere la ‘città giardino’ degli anni ’70 e ’80, rimediando anche ai danni procurati dal punteruolo rosso che ha ucciso circa 150 palme del territorio, piante che, anch’esse, verranno sostituite con nuove tipologie secondo un programma di collaborazione avviato con il Corpo Forestale dello Stato”.
Lo hanno annunciato l’assessore al Verde Gianni Santilli e il capogruppo del Pdl Armando Foschi in merito all’intervento odierno del Wwf circa la necessità di tornare a incrementare il patrimonio arboreo della città. “Purtroppo la nevicata eccezionale dello scorso febbraio, più forte di quella degli anni ’50 – ha sottolineato l’assessore Santilli – ha procurato danni enormi al territorio dal punto di vista ambientale. Centinaia di alberi sono stati spezzati dal peso della neve non solo all’interno delle due Riserve naturali, quella di Santa Filomena e quella Dannunziana, ma anche lungo le nostre strade, in centro come a Porta Nuova o ai colli o a Zanni. In alcuni casi si trattava sicuramente di piante datate che prima o poi avrebbero ceduto, ma sicuramente l’evento meteorologico straordinario ha accelerato la morte di quelle piante imponendo al Comune di sostenere anche una spesa estremamente gravosa per la loro rimozione con il relativo svuotamento delle aiuole. Ovviamente non ci siamo fermati all’eliminazione delle piante, ma ci siamo attivati per la loro sostituzione, ben consapevoli del ruolo importante che, a livello ambientale svolgono i nostri alberi, specie quelli situati nelle zone del centro, dove si registra un maggior volume di traffico. I nostri uffici, con i nostri due agronomi, hanno allora stilato un progetto di massima che prevede la ripiantumazione di 330 alberi, progetto che ci è stato finanziato dalla Regione Abruzzo: ovviamente tra la presentazione dell’intervento, la sua approvazione e la concessione del contributo, pari a 16mila euro, sono trascorsi alcuni mesi, portandoci sino all’estate e, come ben sanno anche le associazioni ambientaliste, non è possibile piantumare alberi in piena estate specie che consideriamo la stagione torrida che ancora abbiamo a Pescara. In questi giorni stiamo predisponendo tutti gli atti e la piantumazione partirà tra metà ottobre e metà novembre e riguarderà tutta la città a tappeto. Non solo: nel frattempo stiamo già lavorando con il Corpo Forestale dello Stato che ci ha concesso alcune piante con le quali andremo a ripristinare il patrimonio arboreo lungo la riviera, dopo la morte delle palme uccise dal punteruolo rosso”. “A questo punto – ha poi proposto il capogruppo Pdl Foschi – potremo associare tale attività alla delibera approvata addirittura nel 2002 dal Consiglio comunale e alla quale non è mai stato dato seguito, ossia quella di piantare un albero per ogni nuovo nato e magari dandogli anche il nome del bambino, invitando la famiglia a partecipare a quella che potrebbe diventare una tradizione per il nostro territorio, famiglie che poi potrebbero diventare le ‘sentinelle’ della città nella cura del verde. Peraltro proprio oggi il Consiglio comunale ha deciso di riportare in Commissione Ambiente la delibera, riproposta dal Pd, per individuare le forme e le modalità di attuazione del deliberato stesso”.
Campagna anti-piccioni, successo dell’Ovistop
“La campagna condotta dal Comune di Pescara e dalla Attiva per contrastare l’aumento dei piccioni a Pescara e, al tempo stesso, favorire la migrazione fuori città dei colombi esistenti ha funzionato: nei primi sei mesi dall’inizio del trattamento tramite l’Ovistop, un farmaco destinato a rendere sterili esclusivamente i piccioni, come risultato dal censimento eseguito dagli operatori della Attiva nei sei punti di monitoraggio, abbiamo registrato una riduzione del 50 per cento della popolazione volatile presente sul territorio. Da ottobre la somministrazione del farmaco sarà sospesa per poi riprendere a marzo 2013 forti oggi dei risultati certificati dalla Attiva Spa”. Lo ha detto il Presidente della Commissione consiliare Sanità Vincenzo Berghella, nel corso della conferenza stampa odierna convocata con il Direttore della Attiva, Massimo Del Bianco, e con l’operatore responsabile del progetto Vitileia.
“La nostra amministrazione comunale ha sollevato la problematica un anno fa – ha ricordato il Presidente Berghella – con l’obiettivo di contrastare la fase di ripopolamento costante dei piccioni che, oltre a invadere piazze, cortili, terrazzi e balconi privati, creano un evidente problema estetico, imbrattando con le proprie feci ogni angolo della città, e, inevitabilmente, anche igienico-sanitario, essendo i piccioni potenziali portatori di vari generi di virosi pericolosi per la specie umana. Virosi che, in primo luogo, si veicolano proprio attraverso il guano.
Oggi però la normativa, giustamente, ci consente solo di controllare il livello delle nascite dei colombi ricorrendo a soluzioni farmaceutiche specifiche che non interferiscono con altri animali o volatili: attraverso la Attiva abbiamo rintracciato un medicinale, l’Ovistop, prodotto dall’Acme Drugs, che produce mangime, o meglio granoturco, all’interno del quale c’è un componente, la Nicarbazina, che è un antifecondativo. In sostanza, dopo aver ingerito il medicinale, il piccione produce le uova, che però non si schiuderanno mai, bloccando quindi l’aumento della popolazione dei colombi. Senza alcuna controindicazione, né sofferenza, il trattamento ha consentito dunque di ridurre le nascite, di aumentare l’emigrazione e di diminuire l’immigrazione verso le nostre colonie: i piccioni giovani infatti abbandonano la colonia perché non sono attratti da nuovi nati, possibile fonte di accoppiamento; il trattamento si associa, ovviamente, alla morte naturale degli stessi piccioni, che hanno una media di 4 anni di vita”. “Il trattamento a Pescara – ha ricordato il direttore Del Bianco – è partito lo scorso marzo 2012, scegliendo inizialmente nove punti di monitoraggio sul territorio, poi divenuti sei, dove si registrava una maggiore presenza di esemplari di piccioni, ossia via Lago di Campotosto, piazza Alessandrini, piazza dei Grue, piazza Sacro Cuore, Terminal autobus, Largo Madonna. Sospeso a primavera, invece, il monitoraggio in piazza Italia, piazza Primo Maggio e piazza Unione dove all’improvviso solo spariti i piccioni. Nei sei punti quotidianamente sono stati sparsi 8-10 grammi di grano pro-capite, intorno alle 5 del mattino, per cinque giorni a settimana. Inizialmente gli animali hanno dovuto prendere confidenza con la presenza di quel grano e quegli operatori, oggi quando vedono arrivare il mezzo con la luce accesa sul tettuccio si precipitano autonomamente a beccare. I risultati sono stati ottimi, quasi ovunque abbiamo registrato una riduzione del 50% della popolazione volatile: in via Lago di Campotosto siamo partiti il 23 aprile, data del primo monitoraggio, con 300 piccioni, oggi se ne contano appena 50; in piazza Alessandrini siamo passati da 180 volatili di aprile a 50 del 24 settembre; in piazza dei Grue stranamente non c’è stata alcuna riduzione e i piccioni sono rimasti 100, tanti quanti erano ad aprile scorso; in piazza Sacro Cuore siamo partiti ad aprile con 200 colombi urbani, e oggi siamo arrivati a 100 esemplari; stessa situazione al terminal bus, dove dai 200 piccioni di aprile siamo arrivati a 100; infine a Largo Madonna siamo scesi da 150 a 70 esemplari. L’ovistop, ripetiamo, non uccide i piccioni, procedura assolutamente vietata dalla legge, ma più semplicemente impedisce loro di riprodursi, determinando, automaticamente, la fuga dei volatili giovani che non trovano giovani compagni adatti per l’accoppiamento. Dal primo ottobre, finito il periodo della fecondazione, sospenderemo la somministrazione del mais con Nicarbazina, ma gli operatori della Attiva continueranno a somministrare mais semplice per continuare il ‘rapporto’ con la colonia dei piccioni; a marzo riprenderà il trattamento con la Nicarbazina”.
Oggi però la normativa, giustamente, ci consente solo di controllare il livello delle nascite dei colombi ricorrendo a soluzioni farmaceutiche specifiche che non interferiscono con altri animali o volatili: attraverso la Attiva abbiamo rintracciato un medicinale, l’Ovistop, prodotto dall’Acme Drugs, che produce mangime, o meglio granoturco, all’interno del quale c’è un componente, la Nicarbazina, che è un antifecondativo. In sostanza, dopo aver ingerito il medicinale, il piccione produce le uova, che però non si schiuderanno mai, bloccando quindi l’aumento della popolazione dei colombi. Senza alcuna controindicazione, né sofferenza, il trattamento ha consentito dunque di ridurre le nascite, di aumentare l’emigrazione e di diminuire l’immigrazione verso le nostre colonie: i piccioni giovani infatti abbandonano la colonia perché non sono attratti da nuovi nati, possibile fonte di accoppiamento; il trattamento si associa, ovviamente, alla morte naturale degli stessi piccioni, che hanno una media di 4 anni di vita”. “Il trattamento a Pescara – ha ricordato il direttore Del Bianco – è partito lo scorso marzo 2012, scegliendo inizialmente nove punti di monitoraggio sul territorio, poi divenuti sei, dove si registrava una maggiore presenza di esemplari di piccioni, ossia via Lago di Campotosto, piazza Alessandrini, piazza dei Grue, piazza Sacro Cuore, Terminal autobus, Largo Madonna. Sospeso a primavera, invece, il monitoraggio in piazza Italia, piazza Primo Maggio e piazza Unione dove all’improvviso solo spariti i piccioni. Nei sei punti quotidianamente sono stati sparsi 8-10 grammi di grano pro-capite, intorno alle 5 del mattino, per cinque giorni a settimana. Inizialmente gli animali hanno dovuto prendere confidenza con la presenza di quel grano e quegli operatori, oggi quando vedono arrivare il mezzo con la luce accesa sul tettuccio si precipitano autonomamente a beccare. I risultati sono stati ottimi, quasi ovunque abbiamo registrato una riduzione del 50% della popolazione volatile: in via Lago di Campotosto siamo partiti il 23 aprile, data del primo monitoraggio, con 300 piccioni, oggi se ne contano appena 50; in piazza Alessandrini siamo passati da 180 volatili di aprile a 50 del 24 settembre; in piazza dei Grue stranamente non c’è stata alcuna riduzione e i piccioni sono rimasti 100, tanti quanti erano ad aprile scorso; in piazza Sacro Cuore siamo partiti ad aprile con 200 colombi urbani, e oggi siamo arrivati a 100 esemplari; stessa situazione al terminal bus, dove dai 200 piccioni di aprile siamo arrivati a 100; infine a Largo Madonna siamo scesi da 150 a 70 esemplari. L’ovistop, ripetiamo, non uccide i piccioni, procedura assolutamente vietata dalla legge, ma più semplicemente impedisce loro di riprodursi, determinando, automaticamente, la fuga dei volatili giovani che non trovano giovani compagni adatti per l’accoppiamento. Dal primo ottobre, finito il periodo della fecondazione, sospenderemo la somministrazione del mais con Nicarbazina, ma gli operatori della Attiva continueranno a somministrare mais semplice per continuare il ‘rapporto’ con la colonia dei piccioni; a marzo riprenderà il trattamento con la Nicarbazina”.
Mercoledì 2 ottobre la terza edizione della ‘Festa dei Nonni’
“Terza edizione martedì 2 ottobre per la ‘Festa dei Nonni’, istituita per legge nel 2005, e che dal 2010 l’amministrazione comunale di Pescara ha deciso di celebrare con una giornata dedicata interamente ai nostri anziani, colonna portante delle nostre famiglie, che saranno al tempo stesso protagonisti e spettatori di uno spettacolo che in mattinata si svolgerà presso l’Auditorium Flaiano, sul lungomare Cristoforo Colombo, e nel pomeriggio si sposterà presso la Casa Albergo Inpdap. Con i nonni ci saranno i nipotini, alcuni dei quali verranno premiati per i lavori svolti in classe per celebrare i propri anziani”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini, promotore dell’iniziativa, nel corso della conferenza stampa odierna convocata per illustrare i dettagli della festa, con Patrizia Perilli, che presenterà l’iniziativa, il Presidente del Centro sociale anziani autogestito di piazza dei Grue, la Presidente del Cif Pescara Franca Peluso Aloisi e la segretaria provinciale della Ugl Gianna De Amicis con la segretaria Ugl Pensionati Mazzone.
“La Festa dei Nonni – ha spiegato l’assessore Cerolini – quest’anno verrà celebrata esattamente in coincidenza con la celebrazione degli ‘Angeli custodi’, il 2 ottobre, alla presenza degli studenti, alcuni dei quali verranno anche premiati per i propri temi ispirati al proprio nonno. La nostra intenzione è quella di sottolineare l’importanza del ruolo dei nonni all’interno delle famiglie: sappiamo tutti della necessità spesso di entrambi i genitori costretti fuori casa per lavoro, comportando la presenza fondamentale dei nonni quale presenza irrinunciabile in casa proprio per badare ai nipoti, portarli e riprenderli da scuola, aiutarli nei compiti, spesso contribuendo anche con un supporto economico non indifferente nel pagamento di bollette e mutui. E quella del 2 ottobre vuol essere più in generale una festa dell’anziano, per questo aprirò alle 9.30 la giornata con un dibattito su ‘L’importanza dell’anziano nella società in crisi: un ruolo mutato e rivalutato’, quindi l’anziano come supporto fondamentale della famiglia cui spetta il compito di accudire i nipoti, ma anche di essere un sostegno economico per i genitori di quei bambini. Alle 10 ci sarà lo spettacolo di danza, poesia, teatro e musica di alcuni centri sociali per anziani, a partire dal centro di via Pietro Nenni, gestito dalla cooperativa ‘Il Sole’, e alle 11 la premiazione degli alunni vincitori del concorso ‘Amo i miei nonni perché…’ a cura del Cif. Infine proclameremo il ‘Nonno e la Nonna dell’anno 2012’ e annuncio sin d’ora che per il prossimo anno intendo coinvolgere le testate giornalistiche nell’individuazione di quei ‘nonni’ che magari si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno. Inoltre stiamo studiando, con la Maico, una ‘Carta Senior’ per i nostri anziani, per usufruire di prezzi agevolati per le spese alimentari e per l’uso dei mezzi di trasporto pubblico; inoltre abbiamo aperto un dialogo anche con le cooperative dei tassisti per verificare la possibilità di sconti per gli anziani, così come eventuali ingressi agevolati ai centri di fisioterapia per anziani”. “Otto le classi IV e V che quest’anno verranno premiate – ha detto la professoressa Aloisi -, appartenenti all’Istituto Comprensivo 2, con la dirigente Maria Grazia Santilli, e l’Istituto Comprensivo 4, diretto da Ada Grillantini, e i bambini saranno chiamati a leggere i propri pensieri”. Partner dell’evento sarà la Maico “che – ha proseguito l’assessore Cerolini - ci aiuterà a tracciare un filo conduttore tra la giornata del 2 ottobre e quella del 7 ottobre ‘Nonno ascoltami’, tesa alla prevenzione della sordità e infatti martedì avremo con noi anche il dottor Claudio Caporale, primario del reparto di otorinolaringoiatria, a supportare la campagna di prevenzione per la terza età”. Nel pomeriggio, a partire dalle 16, la festa si sposterà presso la Casa Albergo Inpdap dove, dopo il saluto dell’assessore Cerolini, verranno letti gli elaborati dei bambini premiati, seguito dallo spettacolo dei centri sociali.
Ci sono i lavori della filovia, il mercato rionale sulla strada-parco cambia sede
“Il mercato rionale del mercoledì a Pescara cambia sede per lasciare spazio, come previsto, ai lavori di completamento della filovia. Mercoledì prossimo, 3 ottobre, sarà l’ultimo giorno di attività degli ambulanti lungo via Castellamare; dal 10 ottobre le bancarelle saranno trasferite in viale Kennedy, via Diaz, via Cadorna e un tratto di via Settembrini, 118 postazioni in tutto, già regolarmente riassegnate senza alcuna esclusione, e ricavando anche spazi per altri ambulanti, spazi che potranno essere conferiti nelle prossime settimane. Il provvedimento è stato studiato in tutti i dettagli da mesi con le Associazioni di categoria, con cui abbiamo individuato la nuova dislocazione; per i residenti stiamo studiando misure per ridurre al minimo gli eventuali disagi, fra cui il rilascio di un pass che consenta loro, anche durante le ore del mercato, di uscire o rientrare nei propri garage in auto, ovviamente marciando a passo d’uomo, sotto la sorveglianza della Polizia municipale che comunque sarà presente nell’area.
Ovviamente ci saranno alcuni giorni di rodaggio necessari per permettere alla città, soprattutto all’utenza del mercato, di abituarsi alla nuova dislocazione che comunque rappresenta un ordinato ritorno al passato, visto che il mercato è stato spostato sulla strada-parco solo sette anni fa”. Lo ha detto l’assessore al Commercio Gianni Santilli nel corso della conferenza stampa odierna convocata per illustrare i dettagli dello spostamento del mercato rionale del mercoledì che dal 10 ottobre passerà nelle strade parallele alla riviera nord. Presenti anche il maggiore della Polizia municipale Danilo Palestini e l’ingegner Tino Tarabborrelli, direttore dei lavori della filovia. “Mercoledì prossimo, 3 ottobre – ha specificato l’assessore Santilli – sarà l’ultimo giorno del mercato sulla strada-parco; dalla settimana successiva le bancarelle si sposteranno nella nuova collocazione individuata con le Associazioni di categoria e accettata da tutti: le postazioni saranno sistemate lungo viale Kennedy, nel tratto a nord, ossia dal tratto successivo al Liceo Artistico sino all’incrocio con via Solferino; l’intera via Cadorna; via Diaz, nel tratto compreso tra via Cadorna e via Cavour, e il primo tratto di via Settembrini. Complessivamente avremo 118 postazioni: 56 non alimentari; 11 postazioni alimentari; 8 di frutta; 3 fluorvivaisti e temporaneamente 39 produttori, ossia contadini, che diventeranno 60 una volta che potremo disporre dell’intera via Settembrini, oggi occupata in parte da un cantiere. A tal proposito mi preme ricordare che un mese fa circa avevamo revocato le licenze a quegli ambulanti che non erano in regola con i pagamenti nei confronti del Comune. Tuttavia, consapevoli che in molti casi il mancato pagamento dipendeva solo dalle difficoltà finanziarie in cui tanti oggi versano, ho personalmente proposto una modifica al Regolamento del Commercio Ambulante, lo abbiamo portato e approvato in Consiglio comunale, introducendo la possibilità per chi ha avuto una revoca per morosità, di mettersi in regola pagando il debito in cinque rate, per poi ripartecipare al nuovo bando, aperto sino al 16 ottobre prossimo, ed essere quindi reinserito nel mercato. In tutto abbiamo disposto 40 revoche tra il mercato di viale Pepe, dei colli e della strada-parco e a oggi sono solo due gli ambulanti che ancora non concordano un piano di rientro a causa di difficoltà economiche personali, ma è evidente che la pubblica amministrazione non può danneggiare 120 operatori per fare un favore a due singoli ambulanti. Teniamo conto che a oggi sono ancora rimasti 10 postazioni libere per ambulanti non alimentari, 2 per venditori di frutta e 3 per gli alimentari. Ma ancora mi preme sottolineare – ha proseguito l’assessore Santilli – come la scelta odierna sia stata condivisa da tutti gli ambulanti a fronte della necessità di dover lasciare il sito della strada-parco: alcune settimane fa infatti ho ricevuto la lettera della Balfour Beatty, l’impresa che sta realizzando la filovia, che mi chiedeva di lasciare via Castellamare entro il 24 settembre scorso. Io ho sentito l’ingegner Tarabborrelli che mi ha concesso altre due settimane di tempo e con la Polizia municipale abbiamo completato le procedure di assegnazione delle nuove postazioni. Per i residenti delle quattro strade interessate ci attiveremo per ridurre al minimo gli eventuali disagi: stiamo inviando a tutti una comunicazione in cui illustriamo nel dettaglio l’operazione e come prima misura adottata, abbiamo ideato un pass personale che consentirà ai cittadini titolari di un garage di poter uscire o rientrare nel proprio box anche durante il mercato, ovviamente marciando a passo d’uomo”. “Lo spostamento è necessario – ha spiegato Tarabborrelli – perché a giorni comincerà la tesatura dei cavi aerei della filovia, operazione che non consentirà la presenza, durante i lavori, di bancarelle sotto i ponteggi e le piattaforme che andremo a installare per ragioni di sicurezza. Inoltre stanno cominciando quelle operazioni di collaudo e verifica per la messa in esercizio della filovia che non sono compatibili con lo svolgimento di un mercato. La tesatura dei cavi, per 1.200 metri lineari, si svolgerà di notte per non creare disagi lungo le strade perpendicolari alla filovia che dovranno momentaneamente essere chiuse al traffico per poi garantirne la riapertura di giorno. Diciamo subito anche che tali opere non interferiranno con l’utilizzo dei percorsi pedonali o ciclabili. Il 3 ottobre sarà l’ultimo giorno di mercato, poi si svolgeranno i lavori di potatura di alcune piante che ricadono vicino ai cavi aerei e dopo circa sette giorni comincerà la tesatura dei cavi”. In merito alla disposizione delle bancarelle lungo le quattro strade, l’assessore Santilli ha precisato che “in via Diaz, larga 10 metri, le bancarelle saranno sistemate sia sul lato mare che su quello monte, lasciando anche i 3 metri per l’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso; in via Cadorna gli stand saranno solo sul lato sud perché la strada è larga solo 7 metri e le postazioni occuperanno circa 4metri e mezzo di spazio; in viale Kennedy, dove abbiamo un asse stradale largo 11 metri, abbiamo posizionato gli stand sia sul lato mare che monte; in via Settembrini, infine, le bancarelle saranno solo sul lato sud. Inoltre ho preteso che le postazioni alimentari e quelle di frutta, ossia quelle che solitamente richiamano un maggior numero di clienti, stessero in mezzo alle altre bancarelle di diversa tipologia merceologica. Come per viale Pepe e ai Colli installeremo tre tabelloni con le indicazioni per gli utenti circa la disposizione degli stand e di fatto il mercato sarà operativo ogni mercoledì sino alle 13.30, per poi lasciare spazio alla Attiva che ogni settimana effettuerà una bonifica capillare dell’area. Ultimo problema è quello con la Gtm perché all’interno del mercato ricadrebbe il capolinea della linea del 2, che ora cercheremo di spostare, solo per il mercoledì mattina, all’altezza di via Cavour”.
Ovviamente ci saranno alcuni giorni di rodaggio necessari per permettere alla città, soprattutto all’utenza del mercato, di abituarsi alla nuova dislocazione che comunque rappresenta un ordinato ritorno al passato, visto che il mercato è stato spostato sulla strada-parco solo sette anni fa”. Lo ha detto l’assessore al Commercio Gianni Santilli nel corso della conferenza stampa odierna convocata per illustrare i dettagli dello spostamento del mercato rionale del mercoledì che dal 10 ottobre passerà nelle strade parallele alla riviera nord. Presenti anche il maggiore della Polizia municipale Danilo Palestini e l’ingegner Tino Tarabborrelli, direttore dei lavori della filovia. “Mercoledì prossimo, 3 ottobre – ha specificato l’assessore Santilli – sarà l’ultimo giorno del mercato sulla strada-parco; dalla settimana successiva le bancarelle si sposteranno nella nuova collocazione individuata con le Associazioni di categoria e accettata da tutti: le postazioni saranno sistemate lungo viale Kennedy, nel tratto a nord, ossia dal tratto successivo al Liceo Artistico sino all’incrocio con via Solferino; l’intera via Cadorna; via Diaz, nel tratto compreso tra via Cadorna e via Cavour, e il primo tratto di via Settembrini. Complessivamente avremo 118 postazioni: 56 non alimentari; 11 postazioni alimentari; 8 di frutta; 3 fluorvivaisti e temporaneamente 39 produttori, ossia contadini, che diventeranno 60 una volta che potremo disporre dell’intera via Settembrini, oggi occupata in parte da un cantiere. A tal proposito mi preme ricordare che un mese fa circa avevamo revocato le licenze a quegli ambulanti che non erano in regola con i pagamenti nei confronti del Comune. Tuttavia, consapevoli che in molti casi il mancato pagamento dipendeva solo dalle difficoltà finanziarie in cui tanti oggi versano, ho personalmente proposto una modifica al Regolamento del Commercio Ambulante, lo abbiamo portato e approvato in Consiglio comunale, introducendo la possibilità per chi ha avuto una revoca per morosità, di mettersi in regola pagando il debito in cinque rate, per poi ripartecipare al nuovo bando, aperto sino al 16 ottobre prossimo, ed essere quindi reinserito nel mercato. In tutto abbiamo disposto 40 revoche tra il mercato di viale Pepe, dei colli e della strada-parco e a oggi sono solo due gli ambulanti che ancora non concordano un piano di rientro a causa di difficoltà economiche personali, ma è evidente che la pubblica amministrazione non può danneggiare 120 operatori per fare un favore a due singoli ambulanti. Teniamo conto che a oggi sono ancora rimasti 10 postazioni libere per ambulanti non alimentari, 2 per venditori di frutta e 3 per gli alimentari. Ma ancora mi preme sottolineare – ha proseguito l’assessore Santilli – come la scelta odierna sia stata condivisa da tutti gli ambulanti a fronte della necessità di dover lasciare il sito della strada-parco: alcune settimane fa infatti ho ricevuto la lettera della Balfour Beatty, l’impresa che sta realizzando la filovia, che mi chiedeva di lasciare via Castellamare entro il 24 settembre scorso. Io ho sentito l’ingegner Tarabborrelli che mi ha concesso altre due settimane di tempo e con la Polizia municipale abbiamo completato le procedure di assegnazione delle nuove postazioni. Per i residenti delle quattro strade interessate ci attiveremo per ridurre al minimo gli eventuali disagi: stiamo inviando a tutti una comunicazione in cui illustriamo nel dettaglio l’operazione e come prima misura adottata, abbiamo ideato un pass personale che consentirà ai cittadini titolari di un garage di poter uscire o rientrare nel proprio box anche durante il mercato, ovviamente marciando a passo d’uomo”. “Lo spostamento è necessario – ha spiegato Tarabborrelli – perché a giorni comincerà la tesatura dei cavi aerei della filovia, operazione che non consentirà la presenza, durante i lavori, di bancarelle sotto i ponteggi e le piattaforme che andremo a installare per ragioni di sicurezza. Inoltre stanno cominciando quelle operazioni di collaudo e verifica per la messa in esercizio della filovia che non sono compatibili con lo svolgimento di un mercato. La tesatura dei cavi, per 1.200 metri lineari, si svolgerà di notte per non creare disagi lungo le strade perpendicolari alla filovia che dovranno momentaneamente essere chiuse al traffico per poi garantirne la riapertura di giorno. Diciamo subito anche che tali opere non interferiranno con l’utilizzo dei percorsi pedonali o ciclabili. Il 3 ottobre sarà l’ultimo giorno di mercato, poi si svolgeranno i lavori di potatura di alcune piante che ricadono vicino ai cavi aerei e dopo circa sette giorni comincerà la tesatura dei cavi”. In merito alla disposizione delle bancarelle lungo le quattro strade, l’assessore Santilli ha precisato che “in via Diaz, larga 10 metri, le bancarelle saranno sistemate sia sul lato mare che su quello monte, lasciando anche i 3 metri per l’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso; in via Cadorna gli stand saranno solo sul lato sud perché la strada è larga solo 7 metri e le postazioni occuperanno circa 4metri e mezzo di spazio; in viale Kennedy, dove abbiamo un asse stradale largo 11 metri, abbiamo posizionato gli stand sia sul lato mare che monte; in via Settembrini, infine, le bancarelle saranno solo sul lato sud. Inoltre ho preteso che le postazioni alimentari e quelle di frutta, ossia quelle che solitamente richiamano un maggior numero di clienti, stessero in mezzo alle altre bancarelle di diversa tipologia merceologica. Come per viale Pepe e ai Colli installeremo tre tabelloni con le indicazioni per gli utenti circa la disposizione degli stand e di fatto il mercato sarà operativo ogni mercoledì sino alle 13.30, per poi lasciare spazio alla Attiva che ogni settimana effettuerà una bonifica capillare dell’area. Ultimo problema è quello con la Gtm perché all’interno del mercato ricadrebbe il capolinea della linea del 2, che ora cercheremo di spostare, solo per il mercoledì mattina, all’altezza di via Cavour”.
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