giovedì 27 settembre 2012

Renzetti: “Il Parco Andersen non versa in uno stato di degrado”

Nella foto: il  Parco Andersen

“Il Parco Andersen, situato in via Salara Vecchia, accanto alla scuola Fermi, oggi è un cantiere: non è un parco nel degrado, ma è semplicemente un parco in cui sono in corso lavori di riqualificazione totale per rimediare alle scelleratezze realizzate in passato. In quel parco non c’era una rete fognaria adeguata, e l’area si allagava a ogni pioggia; non è mai stata attivata una rete per la videosorveglianza, consentendo ai vandali di distruggere anche i giochi per i bambini ai quali, peraltro, era stato destinato un angolo ridottissimo e perennemente assolato, che lo rendeva infrequentabile nelle giornate estive. E non c’era neanche una recinzione adeguata, capace di impedire le intrusioni. Forse i genitori o anche il consigliere Di Pietrantonio avrebbero dovuto lamentarsi prima, quando frequentavano un fazzoletto di verde caratterizzato da mille problemi, e non oggi, quando l’attuale amministrazione comunale sta garantendo impegno e investimenti per restituire alla città un parco finalmente fruibile, dignitoso e decoroso. Purtroppo le opere, iniziate lo scorso gennaio, hanno richiesto più tempo del previsto a causa di alcune difficoltà incontrate nella fase di cantiere, senza dimenticare la pausa estiva. Ora l’impresa ha dovuto attendere l’arrivo del materiale ordinato per riprendere già da lunedì prossimo, primo ottobre, l’intervento che avrà una accelerazione per riconsegnare l’area alla scuola e alla città nel più breve tempo possibile”. Lo ha detto l’assessore ai Parchi Roberto Renzetti replicando all’intervento odierno del consigliere Di Pietrantonio sulla situazione del Parco Andersen. “Sappiamo benissimo che la città – ha ribadito l’assessore Renzetti – ha bisogno di punti di incontro e socializzazione, aree verdi in cui dare la possibilità alle famiglie, agli anziani, ai bambini e agli adolescenti, di vedersi, confrontarsi, scambiare quattro chiacchiere, stringere nuovi e sani rapporti. E sappiamo quanto questi spazi siano importanti nelle zone più periferiche dove purtroppo spesso gli spazi verdi realizzati sono divenuti, in passato, ricettacolo di microcriminalità, aree abbandonate, senza alcuna forma di controllo avanzato, né la programmazione di investimenti per garantirne la costante fruizione. Una di queste aree è costituita dal Parco Andersen, in via Salara Vecchia, adiacente la scuola Fermi, per il quale però abbiamo predisposto mesi fa un importante progetto di riqualificazione. Il cantiere è stato consegnato lo scorso gennaio nell’ambito di un appalto integrato che prevedeva anche altri interventi sulla città, come la sistemazione delle fioriere a Borgo Marino nord: abbiamo cominciato con il rifacimento della recinzione, prima costituita da una semplice rete metallica che negli anni ha dimostrato di non poter proteggere l’area da incursioni vandaliche esterne, incursioni che in breve tempo hanno determinato la quasi distruzione del fabbricato in legno destinato ad anziani e bambini e presto trasformato in un rifugio per disagiati e disperati che quasi quotidianamente dovevamo bonificare con i dipendenti della Attiva. Quella recinzione – ha proseguito l’assessore Renzetti – la stiamo ricostruendo ex novo, prevedendo la realizzazione di un muretto in cemento alto circa 50 centimetri e poi l’installazione di una recinzione alta due metri e ben robusta, praticamente invalicabile dall’esterno, specie nelle ore notturne. Poi, come da progetto, abbiamo previsto il ripristino degli spazi verdi, l’installazione di gazebo per favorire momenti di aggregazione tra gli anziani e festicciole per i più piccoli, il ripristino e l’ampliamento dell’area giochi per bambini sistemando la sabbia sotto altalene e scivoli al fine di attutire eventuali cadute, come previsto dalla normativa sulla sicurezza, l’apertura di un accesso diretto al parco dall’adiacente scuola materna ed elementare, che prima beneficiava dell’utilizzo di un piccolo quadrato, a sua volta recintato, assolutamente insufficiente. Ai bambini vogliamo permettere invece di usufruire dell’intero Parco e di tutti i suoi spazi, coprendo con un gazebo anche quei giochi che di mattina sono sempre stati eccessivamente esposti al sole rendendo l’area inutilizzabile, inaccessibile. Poi abbiamo previsto la realizzazione di un eco-chiosco, la ristrutturazione del fabbricato in legno già esistente, da rifare ex novo, e infine ancora l’installazione della rete di videosorveglianza necessaria per assicurare adeguata protezione al parco stesso, perché le telecamere rappresentano un deterrente: se qualcuno osasse penetrare in maniera fraudolenta nell’area e di fare un uso improprio delle sue strutture, avremo comunque la garanzia di poterne individuare l’identità e di adottare gli opportuni provvedimenti. Non solo: nel progetto – ha proseguito l’assessore Renzetti - abbiamo inserito anche il rifacimento dell’intera rete fognaria con i relativi scarichi all’interno del Parco e la realizzazione di nuovi pozzetti all’esterno, lungo via Salara Vecchia che per lavori precedenti, realizzati male dalla passata amministrazione di centro-sinistra, subisce ora continui allagamenti a ogni acquazzone. Ed è stato proprio quest’ultimo intervento a dare dei problemi di realizzazione, rallentando le altre opere. Poi c’è stata la pausa estiva e alla ripresa l’impresa che si è aggiudicata l’intervento, la Cantagalli Appalti Srl, ha dovuto aspettare la consegna del materiale in legno per ricominciare l’intervento già lunedì prossimo, primo ottobre, intervento che però, a questo punto subirà un’evidente accelerazione. Nel frattempo stiamo individuando la migliore forma di gestione dello spazio, dove non sarà sufficiente il residente di buona volontà che si limiti ad aprire e chiudere i cancelli, né si può pensare di affidare alla scuola o alle mamme la responsabilità di garantire il controllo della struttura, ma occorrerà prevedere una presenza costante all’interno del parco per assicurarne la corretta conduzione e la tutela. Ai cittadini chiediamo collaborazione nella consapevolezza dell’impegno profuso dal nostro governo cittadino per garantire un’opera bella, utile e definitiva per la città. Intanto nei prossimi giorni chiederemo alla Polizia municipale di effettuare dei blitz mirati all’interno di quel parco che comunque oggi è area di cantiere e dunque invalicabile; verificheremo le eventuali ‘presenze’ di vandali o bande di ragazzi segnalate dal consigliere Di Pietrantonio e, se non dovessero esserci riscontri concreti, chiederò alla Polizia municipale di ascoltare meglio lo stesso Di Pietrantonio affinchè fornisca notizie utili a individuare chi, come e quando si addentra nel cantiere violando la legge”.

Sospiri: “La sede della Regione Abruzzo a Pescara non si tocca”

“La sede della Regione Abruzzo a Pescara non si tocca e soprattutto non ritengo sia assolutamente messa in discussione. Il problema dei costi sostenuti oggi dall’Ente per la doppia sede dipende non dalla duplice localizzazione, ma semplicemente dalla questione dei fitti, una tematica che ci vede impegnati nell’ottimizzazione e valorizzazione dei nostri uffici con la dismissione di tutte quelle locazioni che rappresentano solo una spesa, al fine di giungere a una sede unica”. Lo ha detto il consigliere regionale e comunale Pdl Lorenzo Sospiri replicando alle osservazioni odierne del Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi relativamente ai costi sostenuti dalla Regione per la duplice sede aquilana e pescarese. “Sono certo che sul tema della doppia sede il Presidente Chiodi si sia espresso male o che sia stato mal interpretato – ha sottolineato il consigliere Sospiri – perché è evidente che la sede della Regione Abruzzo a Pescara non si tocca e non è mai stata messa in discussione. In realtà, in Abruzzo, tale duplicità, sancita nello Statuto per ragioni che non possono essere riportate semplicisticamente a presunti ‘moti’ di protesta anni Settanta, non è un costo: innanzitutto i dipendenti regionali non beneficiano di alcun rimborso per le proprie trasferte; in secondo luogo il Presidente Chiodi sa benissimo che il nostro capoluogo di regione, L’Aquila, è stato vittima di un drammatico terremoto i cui effetti sono tuttora ben visibili, evidenti, e occorreranno ancora molti anni prima che la città e tutte le strutture istituzionali riescano a riacquistare la piena efficienza, garantendo massima accoglienza. Infine il Presidente Chiodi sa altrettanto bene che da mesi stiamo lavorando per la dismissione di tutti i fitti sostenuti a Pescara, che rappresentano un costo, al fine di valorizzare alcune strutture con l’obiettivo finale di giungere ad avere una sola sede operativa che dia la possibilità a tutti gli utenti di potersi servire in modo completo ed esaustivo negli uffici localizzati per Statuto nella nostra città. Il costo a Pescara è oggi rappresentato dall’attuale localizzazione sparpagliata sul territorio, tra viale Bovio, via Raffaello, piazza Unione e via Passolanciano, una distribuzione che ci costringe a sborsare più di un milione di euro l’anno in locazioni. Il nostro problema, dunque, non è la doppia sede istituzionale, ma la sua cattiva distribuzione, dunque è nostro compito non certo cancellare gli uffici di Pescara, ma piuttosto accelerare il processo di dismissione e razionalizzazione dei costi sostenuti. La scelta della doppia sede, quella de L’Aquila e quella di Pescara, ha un significato istituzionale che, proprio nel periodo di riordino delle Province, andrebbe esaltato, anziché mortificato, ossia quello di unire il mare e la montagna, garantendo servizi su entrambi i fronti. Ma è evidente che la sede di Pescara non è mai stata considerata un ‘problema’ dalla Regione Abruzzo, né mai lo sarà”.

Assegnazione posti al mercato sulla strada-parco: Santilli, “Nessun ambulante è rimasto escluso”

“Nessun commerciante ambulante è rimasto escluso dalla procedura di riassegnazione dei posti al mercato sulla strada-parco: tutti gli ambulanti già titolari di un posto sono stati ricompresi, e quegli operatori che mesi fa sono stati esclusi in quanto morosi se regolarizzeranno la propria posizione saranno tranquillamente inseriti. E’ dunque assolutamente falso quanto riportato stamane da un quotidiano sulla presunta esclusione di 27 operatori”. Lo ha detto l’assessore al Commercio Gianni Santilli in riferimento a quanto pubblicato stamane in merito alla presunta esclusione di alcuni ambulanti dal mercato sulla strada-parco. “La notizia è assolutamente infondata – ha detto Santilli – Nella fase di riorganizzazione del mercato abbiamo rieffettuato un bando, pubblicato e regolarmente notificato nei mesi scorsi. Appena ieri pomeriggio siamo stati impegnati nella fase della riassegnazione delle postazioni e non abbiamo registrato alcuna lamentela, proprio perché tutti hanno avuto regolarmente la propria collocazione. Non ci sono 27 operatori esclusi, e peraltro le uniche esclusioni sono avvenute mesi fa, e riguardavano ambulanti che per anni non avevano pagato l’imposta comunale per la bancarella. Tuttavia, consapevoli che molti non hanno pagato non per cattiva volontà, ma semplicemente per quella crisi che sta colpendo tutte le famiglie e che quindi ha creato una difficoltà oggettiva, abbiamo addirittura studiato una modifica al Regolamento comunale, approvata anche in Consiglio comunale, che consente a coloro che si mettono in regola con i versamenti, saldando il pregresso, di essere riammessi nelle graduatorie e di vedersi riassegnata una postazione. Non basta: consideriamo che oggi al mercato della strada-parco abbiamo ancora 12 posti vuoti, e cinque di essi, tre alimentari, due di frutta e verdura, verranno rimessi a bando proprio per individuare degli ambulanti interessati. Dunque smentisco categoricamente la polemica odierna, assolutamente infondata”.

mercoledì 26 settembre 2012

9 appuntamenti per scoprire ‘I luoghi identitari di Pescara’


“Nove appuntamenti per scoprire i ‘luoghi identitari di Pescara – città senza rughe’, nove luoghi che, attraverso visite guidate da esperti, docenti, appassionati e professionisti, ci permetteranno di scoprire eventi inediti su quelli che sono i siti della storia di Pescara, le località più caratteristiche, dall’Aurum al borgo Pineta a Borgo Marino nord. E’ l’iniziativa assunta dall’amministrazione comunale di Pescara per celebrare e aderire alle Giornate Europee del Patrimonio 2012, previste per il prossimo 29 e 30 settembre, ma che nel capoluogo adriatico ci accompagneranno per quattro fine settimana sino a dicembre”. Lo ha detto l’assessore alla Cultura Giovanna Porcaro nel corso della conferenza stampa odierna convocata per illustrare l’iniziativa ‘Pescara e i suoi luoghi identitari’. Presenti il consigliere comunale Licio Di Biase, responsabile del progetto ‘Real Piazza’, Antonello De Berardinis, Direttore dell’Archivio di Stato, e Angela Appignani. “A Pescara – ha spiegato l’assessore Porcaro – grazie alla collaborazione stretta tra l’amministrazione comunale e l’Archivio di Stato, siamo riusciti a creare un percorso sulle ‘Giornata del Patrimonio’, un itinerario culturale alla scoperta della ‘città senza rughe’. Partiremo il 30 settembre, come nel resto d’Europa, con la visita all’Aurum, alle 10, alla riscoperta dei suoi elementi architettonici, per poi passare ad altri luoghi, alcuni noti, alcuni meno, sempre con delle ‘guide’, dei ciceroni d’eccezione. Fra tali siti ci sarà, ad esempio, la Chiesa del Carmelo, l’unico elemento architettonico rimasto della Real Piazza, chiusa al pubblico in quanto compresa all’interno della Questura di Pescara e dunque visitabile solo con permessi speciali, e che invece per un giorno intero resterà aperta al pubblico grazie al consenso e alla collaborazione del questore Passamonti”. “Sono a Pescara dallo scorso primo giugno – ha detto De Berardinis – e, come prima misura, ci siamo attivati per diffondere la conoscenza del patrimonio del territorio di Pescara con lo scopo di portare l’architettura fuori dall’architettura. Le visite saranno affidate ad esperti che hanno condotto delle ricerche sui documenti dell’Archivio di Stato e per i luoghi più distanti abbiamo anche previsto la disponibilità di bus navetta”. “Si tratta – ha aggiunto Di Biase – di un evento importante per Pescara perché negli ultimi due anni abbiamo spesso parlato di 8 luoghi identitari della città e l’evento odierno è la logica conclusione di una ricerca andata avanti per molti anni. Ogni luogo che visiteremo ha una sua genesi e un suo sviluppo, spesso avvenuto in modo autonomo rispetto al resto del territorio, come avvenuto nella zona colli e a San Silvestro e in ogni occasione permetteremo ai cittadini di toccare con mano la storia. Penso alla Chiesa della Madonna dei Sette Dolori, la più antica della città, ma anche la piazzaforte, forse il luogo più affascinante, o Colle del Telegrafo, e poi i Palazzi fascisti dal ’28 in poi, o la Pineta che ha conosciuto il suo sviluppo dopo l’arrivo del Kursaal trasformato in distilleria, dal ’19 in poi”. La prima visita sarà l’Aurum, domenica 30 settembre, ore 10 a cura dell’architetto Piero Ferretti dell’Associazione ‘Italia Nostra’: incontro a Largo Gardone Riviera, esposizione con proiezione di immagini presso la Sala Tosti e poi visita all’edificio. Sabato 13 ottobre, ore 10, visita al rione Pineta con l’architetto Anita Boccuccia, Presidente dell’Associazione ‘Ville e Palazzi Dannunziani’: incontro dinanzi l’Aurum con percorso e visite alle ville d’epoca del rione. Domenica 14 ottobre, ore 10, visita guidata a Villa del Fuoco con lo storico Giovanni Cirillo, dell’Associazione ‘Villa del Fuoco’, dell’architetto Mario D’Urbano e dell’insegnante Paola Sereni: incontro presso la masseria dei D’Annunzio, in via Salara Vecchia, casa abitata da Gabriele e dalla duchessa di Gallese subito dopo le nozze e dove ebbe i natali il figlio Mario;




 il percorso proseguirà con la visita alla chiesa ottocentesca di Madonna del Fuoco, dov’è sepolto il nonno adottivo di Gabriele, Antonio Francesco D’Annunzio; quindi visita alla Torretta dannunziana in via Raiale e per l’occasione sarà disponibile un bus navetta con partenza alle 9.15 da piazza Italia. Sabato 10 ottobre visita guidata a Pescara Real Piazza, l’area della vecchia Piazzaforte, con il professor Claudio Varagnoli e Licio Di Biase: incontro nel piazzale interno della Questura con l’apertura della seicentesca chiesetta di Santa Maria del Carmine a Rampigna, quindi visita agli elementi storici del perimetro della vecchia piazzaforte. Domenica 21 ottobre visita guidata a Borgo Marino nord, con il Presidente Andrea Iezzi e Alfredo Mantini del Comitato abruzzese per il Paesaggio: incontro presso l’ingresso del Parco di Villa de Riseis con la passeggiata tra le case del borgo abbandonato e l’incontro con Marino Frosciacchi, pescatore di memoria storica. Sabato 17 novembre visita guidata a Castellamare Colli con il professor Varagnoli e ancora Licio Di Biase; incontro sul sagrato della Madonna dei Sette Dolori con visita alla Basilica e al borgo settecentesco, visita al castelletto e alla filanda Giammaria, con trasporto bus-navetta. Domenica 18 novembre visita a Castellamare con il dottor Giorgio D’Orazio, presidente del Comitato Pilotti, del professor Carlo Pozzi e dello storico Enzo Fimiani: incontro in piazza Italia, dal Palazzo del Governo al Palazzo del Comune, toccando edifici vicini come il Liceo Classico D’Annunzio e la Camera di commercio. Sabato primo dicembre visita a Fontanelle con Licio Di Biase e il dottor Marco Di Giacomo, con incontro dinanzi alla chiesa di San Pietro Martire che ha inglobato la seicentesca cappella privata della famiglia Henrici-De Angelis. Infine domenica 2 dicembre visita a San Silvestro, con l’architetto Alfredo D’Ercole e il dottor Enzo D’Ascanio, con appuntamento in piazza San Silvestro, presentazione di un video sul borgo nella scuola e alle 12 visita della chiesa settecentesca di San Silvestro. Per prenotazioni o informazioni ci si può rivolgere al numero 330/504137, o inviare un fax al numero 085/4549724 o alla mail as-pe@beniculturali.it.

Sport integrato, presentato il Progetto Disinvolto

“Nasce anche a Pescara la ‘Rete di Associazioni e Impianti sportivi per lo sport integrato’, un network regionale che punterà al coordinamento e alla valorizzazione della pratica delle discipline sportive da parte dei portatori di disabilità, al fine di realizzare concretamente e realmente le pari opportunità. Perché lo sport rappresenta il vero superamento di tutte le differenze, delle discriminazioni, è il luogo per eccellenza in cui tutti si rimettono in gioco. Tutto questo è il ‘Progetto Disinvolto’, elaborato dal Centro Sportivo Educativo Nazionale e presentato quest’oggi in contemporanea in 12 Regioni diverse, un progetto che vedrà la presenza anche delle scuole, a partire, a Pescara, dall’Istituto ‘Marconi’”. Lo ha detto l’assessore all’Associazionismo Maria Grazia Palusci nel corso della conferenza stampa odierna convocata per illustrare l’iniziativa preparata con gli assessori allo Sport Nicola Ricotta e alle Politiche sociali Guido Cerolini, assente stamane per un appuntamento a Roma. Presenti anche il Presidente provinciale del Coni Enzo Imbastaro, Andrea Liberatore, Referente regionale del Progetto, e Pierluigi D’Angelo, Cip Provinciale. “Il nostro obiettivo – ha spiegato Liberatore – è quello di far crescere la cultura dello sport per disabili, coinvolgendo associazioni, enti e Istituzioni, quale mezzo e strumento di inclusione nelle attività, ed è importante soprattutto la partecipazione degli studenti, proponendo anche un percorso sensoriale”. “Il Centro Sportivo Educativo Nazionale – ha spiegato l’assessore Palusci – già nello scorso luglio ha avviato un nuovo progetto, con il contributo dei fondi destinati all’inclusione nello sport delle persone con disabilità. Il progetto, della durata di 12 mesi, sarà attivato in 12 Regioni con l’obiettivo di aumentare la visibilità delle attività sportive a favore delle persone disabili attraverso la costituzione di una Rete nazionale che promuova lo sport integrato. Il Progetto Disinvolto – Promozione dei diritti e delle opportunità per favorire la piena inclusione sociale delle persone disabili nello sport – intende avviare un’attività innovativa sul piano sportivo ed educativo, affrontando il tema dell’integrazione tra disabili e non disabili mettendo in rete le migliori esperienze a carattere nazionale e valorizzandole in forma educativa e culturale. Il ‘fare insieme’ dedicandosi alla stessa passione attraverso la pratica dello sport integrato, che prevede l’inserimento della persona disabile all’interno di una squadra o di un team nel quale sono presenti anche atleti normodotati, in grado di svolgere in sintonia l’attività sportiva oppure di calibrare fasi specifiche di gara tra soggetti disabili.





Quattro le azioni principali previste: la realizzazione di un video della durata di 15 minuti per ogni sede regionale; la realizzazione di una mappatura delle attività sportive a favore dei portatori di handicap e degli impianti dove si svolgono; l’avvio di una ‘Consulta locale dello sport integrato’ e di una ‘Rete di Impianti sportivi per lo sport integrato’ con attività sportive nelle sedi; infine l’organizzazione e gestione di un evento finale, da svolgersi a Roma nel giugno 2013, con un seminario sul tema, il reporting dei protagonisti del progetto e la proiezione di 12 video-racconti realizzati. Infine è prevista una Giornata Nazionale dello sport integrato per sabato 2 marzo 2013 al quale saranno invitati a partecipare le palestre, gli impianti sportivi, le realtà di settore e le Istituzioni per una grande festa dello sport e della solidarietà che metta al centro la promozione dei diritti e delle opportunità per favorire la piena inclusione sociale delle persone disabili”. A Pescara le Associazioni invitate alla Rete sono Asd Orione Pescara, nuoto disabili pre-agonistica e agonistica; Asd Circolo Scherma Flaiano Pescara – scherma in carrozzina, preagonistica e agonistica Fis; Asd Sconvolts Pescara, Hockey in carrozzina; Asd Quadrifoglio Team Pescara, Karate con atleti disabili, normodotati e attività sportive integrate; Asd Lady Sonia, Scuola di ballo per atleti disabili e normodotati; World Activity Club, Attività acquatiche con inclusione di persone con disabilità; Centro sportivo Yale, attività sportive pluridisciplinari con l’inserimento di persone disabili; Svagamente, associazione di promozione sociale e culturale; Judo Kai Sakura Pescara, judo e arti marziali con l’inserimento di persone disabili in gruppi integrati; Diapason Onlus, Cooperativa sociale Montesilvano; Asd Parco De Riseis Pescara, Calcio A 5 con persone disabili; Asd Dynamic Karate Termoli, karate con l’inserimento di persone disabili in gruppi integrati.


Chiusura del traffico per Pescara-Palermo: Fiorilli e Santilli, “Scarsi disagi alla circolazione”





“Ha prodotto scarsi disagi sul traffico la chiusura odierna al traffico di Porta Nuova per consentire lo svolgimento della partita del Pescara contro il Palermo: la Polizia municipale ha infatti deciso di posticipare di un’ora, ossia alle 17.30, la chiusura alle auto della zona cuscinetto, ossia l’isola più ampia compresa tra via Mazzarino, viale Pindaro, via della Bonifica, riviera sud e via D’Avalos, e soprattutto alle 18.35, una volta iniziato l’incontro, viale Marconi è stata riaperta al traffico per far defluire la viabilità. Lo stesso asse viario verrà richiuso 15 minuti prima della fine della partita per garantire il tranquillo deflusso dei tifosi. Purtroppo, ovviamente, a risentire in modo pesante, anche oggi, dei provvedimenti di divieto in mezzo alla settimana sono stati i commercianti di viale Pepe, che si sono visti ‘isolati’ dal resto della città già dalle 12 di oggi, e alcuni hanno scelto di non riaprire le serrande nel pomeriggio. E per quei commercianti che chiederemo, ancora, al Cosp la possibile revisione di provvedimenti tanto restrittivi in occasione di incontri di calcio non a rischio”. Lo ha detto l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli che con l’assessore al Commercio Gianni Santilli ha seguito oggi lo svolgimento delle operazioni di sicurezza in occasione della partita di serie A. “Già ieri alle 13 – hanno specificato gli assessori Fiorilli e Santilli – sono stati installati i betafence sul lato sud di viale Pepe, la corsia di marcia monti-mare nel tratto compreso tra via Marconi e via D’Avalos.



Solo oggi però sono scattati gli interventi più incisivi e preoccupanti: alle 12 è partito come previsto il divieto di transito, sosta e fermata nella ‘zona rossa’, ossia in via Pepe, su entrambi i lati, da via Marconi a via D’Avalos; in via Marconi, parcheggio antistante il circolo tennis, entrambi i lati, da via Pepe a via Elettra; in via Elettra, su entrambi i lati di marcia, da via Marconi a via Riccitelli; e infine in via D’Avalos, da via Pepe sino a via della Pineta. E ovviamente tale provvedimento ha penalizzato gli operatori commerciali della zona che si sono visti, inevitabilmente isolati in mezzo alla settimana, dunque in un giorno lavorativo, quando i cittadini comunque escono per lavoro, studio o tempo libero. E alcuni hanno scelto di non riaprire le serrande nel pomeriggio. L’amministrazione comunale condivide oggi il disagio di quei commercianti che facciamo nostro e che porteremo all’esame del Gos e del Cosp, per chiedere provvedimenti meno restrittivi in occasione di partite non a rischio. Intanto la Polizia municipale ha deciso di posticipare di un’ora, ossia alle 17.30 anziché le 16.30, l’introduzione dei divieti della ‘zona cuscinetto’ ossia la chiusura al traffico dell’isola più ampia, compresa all’interno del perimetro costituito da via Mazzarino, via Tibullo, viale Pindaro, via della Bonifica, via Nazionale Adriatica sud, viale Primo Vere, lungomare Cristoforo Colombo, viale Pepe (tra il lungomare e via D’Avalos), e la stessa via D’Avalos. Le strade che costituiscono il perimetro, come via D’Avalos e via Mazzarino, sono rimaste sempre transitabili, dunque anche gli esercizi commerciali pubblici sono stati assolutamente raggiungibili; le aree all’interno sono invece rimaste accessibili a residenti, che come sempre hanno dovuto esibire il libretto di circolazione, e agli autorizzati dalla Pescara Calcio, muniti di accreditamento. Tuttavia l’aver ritardato di un’ora le chiusure, ha agevolato quanti hanno potuto far ritorno a casa senza problemi, e soprattutto ha ridotto i disagi sulla viabilità. Non solo: durante l’incontro di calcio, ossia alle 18.35, la strada è stata anche riaperta al traffico per non creare congestionamenti in via Marconi e via della Pineta, salvo richiudere l’asse 15 minuti. Hanno funzionato poi i servizi all’interno dell’area stadio – hanno proseguito gli assessori - In viale Pepe, via Elettra e in tutte le altre traverse è stata categoricamente vietata la presenza di qualunque genere di bancarella o ambulante. L’area circoscritta per le attività di controllo e di filtraggio per ragioni di pubblica sicurezza impartita dal Gos non ha infatti consentito alcuna attività di vendita, proprio per contrastare l’eventuale presenza di abusivi. E i controlli sono stati rigorosi e severissimi. Intanto, superato anche l’appuntamento odierno, dovrà finalmente riunirsi il Cosp per verificare la possibile revisione delle rigide misure adottate lo scorso 8 agosto, per consentire a Pescara di respirare e vivere veramente come una festa gli appuntamenti con il calcio della serie A, senza danneggiare o penalizzare, per un anno intero, i residenti e gli operatori commerciali di Porta Nuova ai quali esprimiamo la piena solidarietà dell’amministrazione comunale e la volontà di studiare misure che sappiano mediare tra le necessità del territorio e il bisogno di sicurezza legato a grandi eventi come le partite della serie A”.



Il Cal ha deciso: Pescara va con Chieti e L’Aquila con Teramo

“Il Comitato per le Autonomie locali ha emesso oggi il proprio verdetto: con 8 voti su 20 componenti, dunque a maggioranza, è passata la proposta di riordino delle Province con la riduzione da 4 a 2, ossia L’Aquila e Teramo da un lato, Pescara e Chieti dall’altra. Ovviamente si tratta di un parere consultivo, ma importante, che verrà trasmesso ora al Consiglio regionale che, a sua volta, dovrà assumere la propria decisione nel merito per trasmetterla, entro 20 giorni, all’esame del Governo. Purtroppo non è passata la proposta che avevo personalmente avanzato con il Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, ossia la costituzione della Provincia Appennino-Adriatica, con la fusione di Pescara, Chieti e Teramo, e con L’Aquila indipendente, tuttavia è stato ribadito in modo forte e inequivocabile che, con il nuovo assetto, comunque sarà Pescara a rivestire il ruolo di capoluogo di provincia in ottemperanza a quanto previsto dall’articolo 4 bis della legge di riordino, che assegna tale carica alla città con la popolazione più numerosa, dunque, al capoluogo adriatico”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia commentando l’esito della votazione odierna del Cal, riunitasi oggi nella Sala consiliare del Comune di Pescara. “Purtroppo, come previsto, non siamo riusciti ad arrivare al voto con una posizione unanime – ha commentato il sindaco Albore Mascia – nonostante il dibattito ampio, approfondito e lungo che ha anticipato il voto. Anche oggi, e forse era inevitabile, ha prevalso il bisogno di difendere l’autonomia dei singoli territori, che però si è scontrato contro quella legge che, senza se e senza ma, impone il taglio delle Province che per l’Abruzzo andavano ridotte da 4 a 2 e non a 3, come molti si sono ostinati di nuovo a suggerire o chiedere. Comprendo personalmente i timori di vedere territori desertificati, a fronte di una Spending Review in cui la riduzione delle Province sembra essere solo il preludio di provvedimenti ben più impattanti e che potrebbero determinare la chiusura di altri uffici pubblici, come Prefetture, questure, Tribunali e altro ancora, in nome di quel risparmio che però potrebbe tradursi nel sacrificio di posti di lavoro e del relativo indotto. Quei timori, sia chiaro, sono anche i miei, e per tale ragione ho continuato a difendere, ancora oggi, la tesi della creazione della grande provincia Appennino-Adriatica, dimensionata in modo tale da diventare vera forza economica dell’Abruzzo, senza nulla togliere a L’Aquila il cui ruolo comunque non è mai stato messo in discussione, e in realtà anche L’Aquila avrebbe tratto giovamento da tale riassetto. 





La proposta mia e del Presidente Testa ha una ratio ben precisa, ovvero mira all’accorpamento per aree omogenee dei nostri territori, da una parte la fascia montana, dall’altra quella costiera, creando un unico grande territorio che avrebbe avuto un ruolo di polo d’attrazione per il traffico merci e quello turistico, dotato di ogni genere di infrastruttura, soprattutto un territorio forte dal punto di vista economico potendo contare sulla presenza di qualunque genere di attività imprenditoriale. E soprattutto tale soluzione avrebbe scongiurato scongiurare il pericolo di un esodo di massa di decine di piccoli comuni del teramano verso le Marche, paradossalmente più vicine dal punto di vista puramente chilometrico rispetto a L’Aquila stessa. Ma di fatto la nostra proposta si è scontrata contro quella degli amici di Chieti, che hanno difeso invece l’autonomia di Chieti, de L’Aquila, proponendo la fusione tra Teramo e Pescara; e si è scontrata contro gli amici teramani che, di contro, hanno proposto l’autonomia de L’Aquila, di Teramo, con l’accorpamento dei comuni dell’area Vestina, e poi la fusione tra Chieti e Pescara. A fronte di tali posizioni ho ricordato oggi, in aula, che il Consiglio comunale di Pescara aveva votato due ordini del giorno, ossia quello proposto dal Pdl, e il secondo di una fusione L’Aquila-Teramo e Pescara-Chieti, rispettando quanto previsto dalla norma circa l’attribuzione del ruolo di capoluogo di provincia comunque a Pescara”. Dopo due ore di dibattito e interventi, il Presidente del Cal Del Corvo ha posto in votazione le cinque proposte sul Tavolo: la prima, quella del Pdl di Pescara, ossia la riduzione a due Province, da una parte L’Aquila e dall’altra Pescara-Teramo-Chieti, ha avuto 2 voti a favore, quelli del sindaco Albore Mascia e del Presidente Testa. La seconda proposta, ossia la fusione L’Aquila-Teramo, e Pescara-Chieti, ha riscosso 8 voti a favore, tra cui quello del sindaco de L’Aquila Massimo Cialente e del sindaco di Penne Rocco D’Alfonso. La terza proposta, ossia la riduzione a tre Province, L’Aquila, Chieti, e Pescara-Teramo, ha ricevuto 5 voti, tra cui quelli del Presidente della Provincia di Chieti Di Giuseppantonio e del sindaco di Chieti Di Primio. La quarta proposta, ancora una riduzione a tre Province, L’Aquila, Teramo e area Vestina, e Pescara-Chieti, ha ricevuto 2 voti a favore, tra cui quello del sindaco di Teramo Brucchi. Infine la quinta proposta, presentata oggi dal sindaco di Pineto Monticelli, inerente la creazione di una Provincia Unica regionale, ha ricevuto un solo voto a favore, quello dello stesso Monticelli. Il Presidente del Cal Del Corvo si è astenuto, mentre il Presidente della Provincia di Teramo Catarra aveva giustificato la propria assenza dai lavori del Cal. “Come ha puntualizzato il Presidente Del Corvo – ha detto il sindaco Albore Mascia – oggi il Cal ha espresso, come previsto dalla normativa, il proprio parere consultivo e per 8 voti a favore è passata la proposta di L’Aquila-Teramo e Chieti-Pescara. La delibera, che sarà complessa e con molti allegati, andrà ora al Consiglio regionale che dovrà votare a sua volta, e per tale ragione in realtà il nostro impegno come amministratori non è concluso. Pescara continuerà ancora a difendere l’idea dell’Appennino-Adriatica, ma soprattutto continueremo a vigilare sulle decisioni della Regione che non potranno né dovranno penalizzare o mortificare in alcun modo il ruolo di Pescara, che comunque sarà capoluogo della futura Provincia, senza alcun campanilismo, ma semplicemente rispettando la normativa. E peraltro ritengo importante che oggi la votazione sia avvenuta nella sala consiliare del Comune di Pescara che di fatto è la seconda sede istituzionale della Regione Abruzzo, la quale ora avrà tempi stretti, ma il lavoro sarà comunque agevolato dallo straordinario impegno del Cal che ha già effettuato tutte le audizioni preliminari di cui dovrà solo prendere atto. Personalmente ringrazio anche il Presidente Del Corvo che, come auspicato, ha saputo garantire i lavori del Cal mantenendo sempre una posizione di assoluta imparzialità e obiettività”.

Ici 2008, scattano i controlli dell’Ufficio Tributi del Comune




“Scattano i controlli dell’Ufficio Tributi del Comune di Pescara sui versamenti Ici 2008 e partono ben 3mila 800 avvisi di accertamento: le prime 500 cartelle sono già state inviate via posta e completeremo le procedure entro la seconda metà di ottobre, per il recupero di una somma superiore a 1milione 300mila euro.


 In alcuni casi si tratta di utenti che hanno evaso completamente l’imposta, ma in diversi casi si tratta di contribuenti che, inconsapevolmente, sono stati indotti in errore da una modifica capestro del Regolamento Ici, operata nel 2008 dalla precedente amministrazione comunale, e che di fatto ha ridotto all’osso le possibilità di applicazione dell’aliquota agevolata, cioè l’esenzione, sulle cosiddette pertinenze, ovvero garage o magazzini, o ha introdotto l’obbligo di una dichiarazione per beneficiare delle aliquote agevolate, obbligo però sconosciuto a molti cittadini. In realtà molti di questi utenti si troveranno a pagare cartelle di importi minimi, 30, 40 o 50 euro, ma sicuramente in questo periodo di crisi non sarà comunque facile o agevole fronteggiare i nuovi impegni. Gli uffici dell’amministrazione comunale sono comunque aperti e disponibili a fornire ogni genere di supporto e chiarimento agli utenti che ne avessero necessità”.


Lo ha ufficializzato l’assessore ai Tributi Massimo Filippello nel corso della conferenza stampa odierna convocata per ufficializzare l’avvio dell’invio di 3mila 800 avvisi di accertamento inerenti il pagamento dell’Ici nel 2008. “Ovviamente prima delle prescrizioni – ha spiegato l’assessore Filippello – i nostri uffici hanno avviato i controlli sui pagamenti dell’Ici 2008 e, in parte, del 2007 e purtroppo è subito emersa una problematica determinata da una modifica regolamentare che molti cittadini non conoscevano e che quindi li ha indotti in errore. 


Ossia, sino al 2007, i cittadini usufruivano dell’aliquota agevolata Ici, ovvero l’esenzione, per l’abitazione principale e per una pertinenza, come garage o magazzino, senza limitazioni di sorta; 


dal primo gennaio 2008 la precedente amministrazione di centro-sinistra ha però introdotto un limite scellerato e di proporzioni enormi, ossia ha imposto che le pertinenze ricadenti nelle categorie C2, C6 e C7, per poter beneficiare dell’aliquota agevolata, dovevano ricadere nello stesso foglio e nella stessa particella dell’abitazione principale, ossia 


dovevano trovarsi nello stesso edificio della casa di pertinenza. In altre parole è stata introdotta una norma molto restrittiva di cui però molti cittadini erano all’oscuro, e hanno beneficiato dell’esenzione mentre avrebbero dovuto pagare un’imposta del 7 per mille su quelle pertinenze che fisicamente non si trovavano nello stesso edificio dell’abitazione principale. 


E oggi, purtroppo, tocca alla nostra amministrazione procedere con il recupero di quelle somme incolpevolmente non versate, né sono ipotizzabili ricorsi contro tale procedura, visto che esistono diverse sentenze della Commissione tributaria regionale favorevoli alla riscossione”. 


“Altra problematica ha interessato la disciplina delle aliquote agevolate – ha proseguito il dirigente Marco Scorrano –: nel 2008 sono state introdotte due aliquote agevolate, una al 3,50 per mille per i comodati d’uso gratuito e le locazioni a canone concordato; l’altra del 6 per mille per gli immobili locati a canone libero e gli immobili strumentali di categoria C, ossia botteghe e laboratori.


 Tuttavia l’articolo 6 del Regolamento imponeva che, per poter usufruire di quelle aliquote agevolate, il contribuente doveva comunque presentare, entro il 31 luglio, una dichiarazione su moduli del Comune, e chi non l’ha fatto non aveva più diritto a tali agevolazioni pur avendone i requisiti. 


Complessivamente gli avvisi di accertamento calcolati, emessi e prodotti sono più di 3mila 800, su 68mila contribuenti Ici, per un importo di poco superiore a 1milione 300mila euro; ieri sono stati postalizzati i primi 500 avvisi e completeremo gli invii entro la seconda metà di ottobre. 


Ovviamente i cittadini avranno a disposizione tutti gli strumenti per chiedere chiarimenti all’amministrazione telefonando al numero unico 085/4283800, o all’indirizzo mail ufficio.ici@comune.pescara.it o imu@comune.pescara.it, o ancora inviando un fax al numero 085/4224315”. 


“Intanto – ha ripreso l’assessore Filippello - siamo in grado di rendicontare le attività svolte sino a oggi: per l’Ici avevamo un obiettivo di contrasto dell’evasione di 1milione 500mila euro; oggi, tra imposte, sanzioni e interessi abbiamo raggiunto l’obiettivo del 2012, sforandolo in eccesso di 1milione 300mila euro, e per fine anno pensiamo di incamerare, complessivamente, 3milioni di euro. Per la Tarsu: avevamo previsto un incasso di 2milioni 700mila euro e invece a oggi siamo arrivati già a 3milioni di euro e per fine anno contiamo di arrivare a 3milioni e mezzo di euro. 


La nostra filosofia è stata quella di far pagare tutti per mantenere basse le aliquote, andando incontro al cittadino onesto, ad esempio consentendo la dilazione dei pagamenti. Pensiamo che oggi è stata firmata la 493a pratica di ratificazione dei pagamenti, a dimostrazione che i contribuenti hanno effettivamente delle difficoltà: infatti nel 2010 sono stati emessi 134 provvedimenti di dilazione dei pagamenti; nel 2011 i provvedimenti sono stati 697. Per quanto riguarda l’Imu, ricordo che nel prossimo fine settimana, ossia il 30 settembre-1 ottobre, c’è la scadenza per la dichiarazione circa la modifica di alcune posizioni,


che devono presentare coloro che hanno mutato alcune condizioni, ovvero hanno acquistato un nuovo immobile o non hanno più figli a carico. Purtroppo a oggi il modulo necessario, che dev’essere approvato con Decreto ministeriale, non è ancora stato approvato, quindi non è ancora disponibile, dunque è ipotizzabile una proroga al 31 dicembre 2012. Infine possiamo oggi ipotizzare che, i proprietari di abitazione principale, che hanno scelto di pagare l’Imu a tre rate anziché due, sono appena 3mila contribuenti su 38mila, dunque una percentuale minima che ci darà un incasso non superiore ai 500mila euro”.