sabato 9 giugno 2012

Baldati: No al botellon, più turismo ed eventi d'alto livello

Non ci sta, Alessandro Baldati, a far passare nel silenzio un evento organizzato senza il consenso delle autorità, che ha portato ieri notte (Venerdì 8 Giugno) migliaia di ragazzi a formare un megaraduno per consumare alcool sulla spiaggia di Pescara.
Poche ore prima che la manifestazione si svolgesse il leader del partito "La Destra" a Pescara si è espresso così:

"Apprendiamo dai media che stanotte a Pescara ci sarà il terzo "botellon" sulla spiaggia antistante la Madonnina del Porto. Si tratta di un raduno organizzato su internet tramite i social networks in cui giovani da ogni parte d'Italia verranno, muniti di bottiglie di alcoolici, con l'intento di divertirsi bevendo. Nel Giugno del 2011 a causa di un analogo festino il pronto soccorso, le autoambulanze, le forze di Polizia e i Vigili del Fuoco furono chiamati a fare gli straordinari, per salvare giovani ubriachi che rischiavano l'annegamento in mare, per soccorrerne altri che rischiavano il coma etilico, e per prevenire l'insorgenza di risse. Inoltre gli spazzini della società Attiva dovettero rimuovere decine di chili di spazzatura sparsa sulla spiaggia. La stessa identica situazione si sta per ripetere stanotte".

Baldati ha dato poi, come direbbe la canzone di Celentano, una carezza ed un pugno ai membri della Giunta Mascia:

"Inoltriamo il nostro plauso al Comune di Pescara che sta lavorando in maniera preventiva a ridurre i danni dell'invasione di giovani balordi. Riteniamo altresì che l'Amministrazione comunale debba fornire un modello di turismo e di fare eventi valido e alternativo al botellon. Così è stato solo in parte, visto che a Giulianova e ad Alba Adriatica, che sono piccole città, i villeggianti sono molti di più".

Se l'è presa poi con membri della sinistra colpevoli, a suo dire, di essere favorevoli allo sballo alcoolico:

"Ci dispiace rilevare come esponenti delle istituzioni comunali e regionali dello schieramento opposto al nostro abbiano presenziato al "botellon" dell'anno scorso, aggregandosi di fatto ai balordi. Non solo: l'hanno difeso in seguito anche con un comunicato stampa.
Invitiamo le parti in causa a prendere le distanze, oggi e in futuro, da tali iniziative organizzate dal debosciato di turno, in nome del ruolo istituzionale che ricoprono".

Baldati ha allargato poi un po' la visuale, ritagliando un'ultima riflessione su certa cultura in parte dominante oggi: "In un periodo storico in cui i giovani hanno difficoltà a trovare lavoro, riteniamo che sia educativo che genitori ed istituzioni inculchino in loro la cultura del lavoro e del sacrificio, e non quella dell'alcool e del vizio.Nel nostro profondo siamo orgogliosi di diffondere i principi base della destra sociale: la morigeratezza, la sobrietà e lo stoicismo nei confronti dei sacrifici, quando sono necessari".

venerdì 8 giugno 2012

Il Pescara ufficializza l'arrivo di Giovanni Stroppa

La Pescara Calcio, alle 17:35, ha ufficializzato sul suo sito l'arrivo di Giovanni Stroppa sulla panchina lasciata vuota da Zdenek Zeman. Stroppa, oltre che del tecnico Boemo, ha avuto come maestri Arrigo Sacchi e Fabio Capello. Domani il tecnico verrà presentato alla stampa e ai tifosi presso il Porto Turistico di Pescara.

Zeman, il vittimismo non paga

Assunto dalla Roma con un contratto milionario, l'allenatore Zdenek Zeman ha fatto le sue prime dichiarazioni. E mentre i vertici della società facevano sapere che la loro linea di comportamento non sarà quella di accusare gli arbitri, il tecnico è sembrato di parere opposto. "Non bisogna parlare di arbitri? Ma no, parliamone"


Una splendida promozione con il Pescara
Ogni allenatore merita di essere valutato con obiettività. Ebbene: possiamo dire che dopo una decina d'anni di flops, Zeman è tornato a conseguire un risultato di una certa rilevanza: una promozione dalla serie B alla A con il Pescara ed un primo posto nella cadetteria. Il Pescara di Zeman ha vinto e convinto.


Vittimismo
Il punto però è un altro: Zeman dà la colpa a Moggi dei suoi successi passati e delle sue mancate assunzioni presso squadre importanti. Eppure nell'epoca Moggiana ha allenato Stella Rossa di Belgrado e Fenerbahce, non proprio squadrette, con risultati disastrosi.


Quest'anno Moggi non c'era. Il Pescara ha collezionato molte vittorie, pochi pareggi e un discreto numero di sconfitte. Al termine delle partite perse, Zeman ha dato quasi sempre la colpa agli arbitri, non ai propri demeriti o a quelli della squadra.


Una volta Giacomo Casanova si trovava ospite del Principe Palatino a tavola. Vedendolo pensieroso, il Principe gli chiese: "Cosa ti affligge?"
"Ho avuto uno screzio con un nobile, per una donna,  e ora devo affrontarlo a duello. Cosa devo fare?" rispose il Veneziano
Il nobile allora gli disse: "In questo caso un uomo può fare molto o molto poco", che traslato voleva dire: o mostri un po' di codardia e tieni in salvo la pelle, oppure ti ricopri di gloria e affronti il tuo rivale.
 Scomparso Big Luciano, chi vuole allora il male di Zeman? Chi trama alle sue spalle? Zeman faccia i nomi, chiarisca il suo pensiero. C'è un complotto nei suoi confronti? Ritiene di essere scomodo per i politici del calcio? Faccia una volta per tutte una denuncia nei tribunali competenti, altrimenti le sue risulteranno solo provocazioni. Faccia nomi, cognomi di chi inquina il calcio. Tutti possono dire: c'è corruzione in giro. Troppo comodo. Zeman, novello Casanova, deve affrontare i suoi nemici a duello, dimostri di non avere paura e di fare molto, non molto poco con le semplici parole.Oppure stia zitto, e ammetta i propri errori: anche quelli bravi sbagliano.


Zeman e la stampa: amore e odio
Un altro atteggiamento va rilevato del Boemo: Quando deve lanciare i suoi strali, la stampa gli fa comodo, anche perchè fa girare il suo nome e contribuisce alla creazione della fama del santone onesto.
Quando Zeman non vuole dire niente, e i giornalisti gli chiedono informazioni,  la stampa "non fa bene il suo mestiere". Questo tenere il piede in due staffe è testimoniato da questo video:




Andrea Russo

martedì 5 giugno 2012

Provincia Pescara, 9 milioni di euro per lo sviluppo delle aree interne

Sono a disposizione della Provincia di Pescara nove milioni di euro, stanziati da parte del Gruppo di azione locale (Gal) 'Terre Pescaresi', per realizzare il Piano di sviluppo locale, finalizzato allo sviluppo delle aree interne. Il progetto, presentato stamani, rientra nell'ambito del Piano di sviluppo rurale della Regione Abruzzo 2007-2013. Il Piano - i comuni delle aree interne coinvolti sono 42 - ha come finalita' lo sviluppo e l'attivazione di un sistema complessivo di qualita' totale del territorio, la specializzazione dell'offerta e il potenziamento dell'appeal territoriale.

domenica 3 giugno 2012

Pescara, è Ferrara il favorito per la panchina

Zeman ha detto ieri a chiare lettere che andrà alla Roma, ufficializzando una notizia che era già nell'aria da diversi giorni, nei quali il Pescara non ha perso tempo e ha cercato un sostituto: Delio Rossi era la scelta più adatta a proseguire il progetto tecnico biancazzurro, ma ha offerte importanti da Olanda, Belgio e Cina, e lo attira la scelta di allenare in un campionato più tranquillo, con minori pressioni psicologiche.

Gasperini, già calciatore negli anni '80 del sodalizio adriatico, ha detto no al presidente Sebastiani, visto che ha ancora un contratto con l'Inter e qualora Stramaccioni deludesse potrebbe rientrare in sella.

Ciro Ferrara, ora impegnato ad allenare agli Europei la nazionale under 21, è il nome più caldo in questi giorni, perchè conosce bene alcuni giovani talenti del Pescara, che vuole proseguire con la linea verde.

Si fanno tanti altri nomi, in questi giorni, tra cui quelli di Zola, di Foscarini e di Del Neri. Sebbene quest'ultimo sia un tecnico di prestigio, è ben noto che predilige il 4-4-2, fattore che comporterebbe una discontinuità nell'atteggiamento tattico della squadra.

Di concreto, però, riguardo alle trattative in corso, c'è ben poco e bisognerà aspettare. Anche Ciro Ferrara, infatti, potrebbe attendere prima di dire sì: le qualificazioni agli Europei under 21 del 2013 sono ancora in corso, e forse Ciro non se la sentirà di abbandonare la nave a metà tragitto.
Andrea Russo

giovedì 31 maggio 2012

Cadavere trovato in un fabbricato dell'ex casa di riposo di via Arapietra

Il cadavere di un uomo e' stato trovato stamani a Pescara, in via Arapietra, in un edificio una volta sede di una casa di riposo del Comune. La morte risalirebbe ad almeno quattro giorni fa. Il ritrovamento da parte dei Vigili del Fuoco, infatti, e' avvenuto dopo che gli operai impegnati nella ristrutturazione di parte dell'edificio hanno segnalato un forte odore di decomposizione provenire da un'area chiusa. Accanto al corpo, senza documenti, sono state rinvenute alcune radiografie collegabili a un 29enne conosciuto in zona, ma sull'identita' sono ancora in corso accertamenti.

mercoledì 30 maggio 2012

Baldati dà ragione a Federalberghi: "Urge un piano per risollevare l'economia Pescarese"

Baldati  in occasione di un incontro con Storace


Alessandro Baldati, leader provinciale di "La Destra" a Pescara, ha espresso piena identità di vedute con la Federalberghi, che ha denunciato le gravi perdite di incassi nel proprio settore.


"Recentemente la Federalberghi ha emesso un comunicato ufficiale in cui si richiede l'intervento delle istituzioni sulla grave situazione del comparto alberghiero nella zona di Pescara, oltre che in altri settori afferenti al turismo e alle attività commerciali. Si fa presente che il settore dei viaggiatori-business si sia notevolmente ridotto, visto che le attività industriali sono diminunite.

E' un dato di fatto che il dragaggio del porto di Pescara è fermo da anni, senza che si intraveda una risoluzione del caso. Ciò ha comportato l'abbandono degli investimenti da parte della Snav, compagnia di trasporto navale che aveva in mente di fare di Pescara uno scalo delle sue navi da crociera in partenza da Venezia. I pescatori non possono più lavorare, e sopravvivono soltanto richiedendo lo stato di emergenza con l'esborso di soldi pubblici.

Riteniamo che l'attuale amministrazione comunale non abbia fatto sufficienti pressioni per lo sbloccarsi dei fondi pubblici destinati al porto prima, e non abbia preso tutte le misure necessarie dopo, in accordo anche con gli altri enti preposti, allo sblocco dei lavori, individuando ad esempio soluzioni appropriate per il conferimento dei fanghi in luoghi idonei".

Secondo Baldati, altri aiuti per la crescita sarebbero il rilancio del traffico aeroportuale e la detassazione delle attività commerciali:

"Dobbiamo far crescere l'Aeroporto, che è fonte di nuovi scambi culturali e di incoming turistico.

Siamo del parere che siano stati spesi troppi soldi delle casse comunali per concerti inutili che non hanno un grande ritorno economico per la città, e che non sono state attuate invece misure strutturali per rilanciare Pescara come città turistica, come il restyling di una Piazza della Rinascita che versa nel degrado, manifestazioni turistiche finanziate da grandi sponsors che diano notorietà alla nostra cittadina. Manca anche una adeguata pulizia delle strade, anche  a detta di molti turisti.

Un aiuto per il rilancio delle attività produttive può giungere dall' alleggerimento delle tasse comunali e dai  buoni- parcheggio gratuiti per chi effettua acquisti.

Auspichiamo inoltre la convocazione da parte di Provincia e Comune di Pescara di un tavolo che raduni tutte le associazioni industriali e commerciali del territorio per fare il punto della situazione".

martedì 29 maggio 2012

Sebastiani: "Per Zeman la Roma è un treno da non perdere". Salgono le quotazioni di Delio Rossi

A Pescara è ormai certo l'addio di Zeman. Ieri il presidente Sebastiani è andato a prenderlo nella sua abitazione in macchina e lo ha portato nel suo studio di Viale Bovio a Pescara. Ha poi rilasciato un'intervista all'emittente locale Rete 8 nell'ambito della trasmissione 'Solocalcio', dicendo: "Zeman mi aveva promesso sei mesi fa che avrebbe lasciato il Pescara, con cui si trova molto bene, soltanto se fosse passato il treno della vita. La Roma, per lui, è un treno da prendere. Me lo ha confermato poco fa (ieri sera, ndr). Si è discusso dell'aspetto economico, ma, credetemi, per lui non è una questione economica, ma di ambizioni". Indiscrezioni rivelano che Sebastiani abbia moltiplicato la posta in palio, offrendogli quattro volte rispetto allo stipendio attuale di 280.000 euro. Via Zeman, ora le quotazioni di Delio Rossi salgono parecchio. Non solo perchè il presidente del Pescara Sebastiani ne ha tessuto le lodi, indicandolo come il più adatto come eventuale successore, ma per un calcolo probabilistico. Innanzitutto Rossi non ha una panchina. Qualche voce sostiene che l'Anderlecht, squadra belga, lo abbia contattato, ma è da verificare. Si sa però che il trainer romagnolo ha sempre preferito allenare in Italia, ha preso la guida soltanto di squadre medie o piccole per il massimo torneo e Sebastiani potrebbe fargli una buona offerta, visto che ha messo sul piatto per Zeman 1.200.000 euro. Rossi non ha cachet troppo elevati e potrebbe accontentarsi anche di meno. Il tecnico riminese, inoltre, ha allenato già a Pescara, nel 96/97 e nel 2000/2001. Conosce la piazza, sa come gestirne gli umori, sa che sull'onda dell'entusiasmo allo stadio ci saranno 20.000 persone in ogni partita interna, e che la società Delfino Pescara non ha debiti ed è molto solida (conta, infatti, una ventina di soci che possono consentirle un'esistenza tranquilla). Il modulo di Delio Rossi classico, inoltre, è un 4-3-3, e non stravolgerebbe troppo l'impostazione offensiva di Zeman. Rossi differisce dal boemo per essere leggermente meno spregiudicato, meno esasperato nei ritmi di gioco ma più accorto in fase difensiva. A differenza di Zeman, è più raro che Rossi mandi all'attacco le mezzale o gli esterni di difesa a fare sovrapposizioni. Anche i tifosi lo accoglierebbero bene, avendone un discreto ricordo oltre che stima per quello che ha fatto negli ultimi anni, in cui sicuramente è migliorato. In definitiva, anche se forse un contatto ancora non c'è stato, ci sono tutti gli elementi per cui l'accordo tra il Pescara e Delio Rossi possa essere fatto, perchè appare come una scelta prestigiosa, naturale e fattibile per entrambi. Sia il tecnico che la società andrebbero "sul sicuro", consci di poter lavorare con calma.

Andrea Russo