lunedì 28 maggio 2012
Pescara Calcio: Zeman ormai è vicino alla Roma, Delio Rossi suo probabile successore
Sarà Delio Rossi a sostituire Zeman sulla panchina del Pescara. La probabilità è molto alta, visto che Zeman ormai appare orientato ad andare a Roma, dove percepirà uno stipendio molto superiore rispetto a quello attuale e dove potrebbe coltivare ambizioni di scudetto, visto il budget alto della nuova dirigenza capitolina, subentrata da circa un anno a Rosella Sensi. In più il tecnico boemo è molto amato dai tifosi giallorossi.
Anche il ritorno di Delio Rossi a Pescara sembra facilmente pronosticabile: ci ha già allenato due volte, ha un modulo offensivo (4-3-3) come Zeman, è rimasto senza panchina dopo i pugni rifilati a Ljajic e tornerebbe ad allenare un club di serie A che ha finora lavorato bene, con le casse societarie in salute, sospinto dall'entusiasmo di una tifoseria che riassapora la massima serie dopo venti anni.
Rossi, quando non fa il pugile, opera con un modulo a tre attaccanti meno spregiudicato di quello di Zeman, in quanto i difensori e i centrocampisti si spingono meno in attacco. Ha ottenuto buoni risultati con il Palermo, due anni fa, e con la Fiorentina l'anno scorso.
Rispetto alle precedenti esperienze con il Pescara nella stagione 96/97 e 2000/2001, la sua carriera ha fatto progressi e sicuramente l'esperienza si fa sentire di più. Il Pescara, in parole povere, ritroverebbe un allenatore migliorato, uno dei migliori che la serie A italiana possa offrire, anche se non ha mai allenato una squadra di primissimo livello.
domenica 27 maggio 2012
Oggi dalle 16:00 c'è la festa del Pescara
(Fonte: Pescaracalcio.com)
Sarà un viaggio per le vie cittadine, per i luoghi che hanno caratterizzato un anno dei biancazzurri. Su un pullman scoperto, i giocatori, lo staff e la dirigenza biancazzurra saluterà, domenica pomeriggio, a partire dalle 16 i tifosi del Pescara Calcio. Si faranno ben 19 tappe: in alcune di queste i biancazzurri saranno accolti con brindisi e una torta dedicata che, oltre ad essere gustata, sarà anche giudicata dai palati biancazzurri. La più bella sarà poi premiata dalla società con dei gadget e premi. Prima tappa il bar Midas, poi piazza Grue dove verranno deposti dei fiori per Domanico Rigante, il porto Turistico dove la festa continuerà con il Ristorante da Franco, si ripartirà alla volta di via Paolucci, dove la Dynamin Holdin dell'Ad Martino brinderà con i biancazzurri, passando per la casa di Franco Mancini per festeggiare anche con lui e il suo ricordo questo traguardo della serie A. Altra tappa il Bar Brasile, poi lo stabilimento Calypso, poi ancora all'Acapulco e Conchiglia Azzurra fino a raggiungere l'Hotel Promenade, storico luogo dei ritiri casalinghi del Pescara, a Montesilvano. Tornando indietro ci si fermerà presso la tabaccheria De Simone, la tabaccheria Mauro, il bar Arlecchino, la pasticceria Charlot, il ristorante la terrazza Verde, il Fellini Ristopub presso l'Arca, il Bar Natale, fino ad arrivare in piazza della Repubblica (stazione) dove il pullman sarà scortato da un corteo guidato dai Rangers fino ad arrivare in piazza della Rinascita dove ci sarà la festa vera e propria. Sul palco in piazza della Rinascita, ad aspettare - alle 18 circa - i biancazzurri festanti due nomi noti del piccolo schermo: il giornalista Sky, voce narrante della serie bwin, Daniele Barone e la giornalista Rai Simona Rolandi, in più occasioni madrina degli eventi del Pescara. Questo il percorso nel dettaglio: via Pepe, via D'Avalos, via Vespucci, Lungomare Colombo, Porto Turistico, Via Doria, Ponte Asse attrezzato, Via Paolucci, Via Gobetti (contromano), via Foscolo (contromano), Lungomare MAtteotti, Viale Riviera Nord fino Montesilvano, Via nazionale Adriatica Nord, Viale Bovio, Via Michelangelo, Via del Santuario, Via Strada Vecchia della Madonna, via Monte di Campli, via Prati, via Fonte Romana, via del Circuito, via De Gasperi, via Caduta del Forte, Corso Vittorio Emanuele II, Corso Umberto e arrivo in piazza della Rinascita. Ovviamente, neanche a dirlo, tutti vestiti di biancazzurro!
Sarà un viaggio per le vie cittadine, per i luoghi che hanno caratterizzato un anno dei biancazzurri. Su un pullman scoperto, i giocatori, lo staff e la dirigenza biancazzurra saluterà, domenica pomeriggio, a partire dalle 16 i tifosi del Pescara Calcio. Si faranno ben 19 tappe: in alcune di queste i biancazzurri saranno accolti con brindisi e una torta dedicata che, oltre ad essere gustata, sarà anche giudicata dai palati biancazzurri. La più bella sarà poi premiata dalla società con dei gadget e premi. Prima tappa il bar Midas, poi piazza Grue dove verranno deposti dei fiori per Domanico Rigante, il porto Turistico dove la festa continuerà con il Ristorante da Franco, si ripartirà alla volta di via Paolucci, dove la Dynamin Holdin dell'Ad Martino brinderà con i biancazzurri, passando per la casa di Franco Mancini per festeggiare anche con lui e il suo ricordo questo traguardo della serie A. Altra tappa il Bar Brasile, poi lo stabilimento Calypso, poi ancora all'Acapulco e Conchiglia Azzurra fino a raggiungere l'Hotel Promenade, storico luogo dei ritiri casalinghi del Pescara, a Montesilvano. Tornando indietro ci si fermerà presso la tabaccheria De Simone, la tabaccheria Mauro, il bar Arlecchino, la pasticceria Charlot, il ristorante la terrazza Verde, il Fellini Ristopub presso l'Arca, il Bar Natale, fino ad arrivare in piazza della Repubblica (stazione) dove il pullman sarà scortato da un corteo guidato dai Rangers fino ad arrivare in piazza della Rinascita dove ci sarà la festa vera e propria. Sul palco in piazza della Rinascita, ad aspettare - alle 18 circa - i biancazzurri festanti due nomi noti del piccolo schermo: il giornalista Sky, voce narrante della serie bwin, Daniele Barone e la giornalista Rai Simona Rolandi, in più occasioni madrina degli eventi del Pescara. Questo il percorso nel dettaglio: via Pepe, via D'Avalos, via Vespucci, Lungomare Colombo, Porto Turistico, Via Doria, Ponte Asse attrezzato, Via Paolucci, Via Gobetti (contromano), via Foscolo (contromano), Lungomare MAtteotti, Viale Riviera Nord fino Montesilvano, Via nazionale Adriatica Nord, Viale Bovio, Via Michelangelo, Via del Santuario, Via Strada Vecchia della Madonna, via Monte di Campli, via Prati, via Fonte Romana, via del Circuito, via De Gasperi, via Caduta del Forte, Corso Vittorio Emanuele II, Corso Umberto e arrivo in piazza della Rinascita. Ovviamente, neanche a dirlo, tutti vestiti di biancazzurro!
Il Pescara batte 1 a 0 la Nocerina e vince il campionato di serie B
(Foto: Luciano Adriani, Il Centro)
Così come era iniziata così è finita, la stagione del Pescara. Con un bagno di folla e l'entusiasmo dei supporters per Zdenek Zeman ed un altro bagno ancora più grande alla fine. Eppure in pochi avrebbero scommesso in un primo posto, ad inizio stagione. Tanti, forse troppi sembravano i giocatori semisconosciuti in serie B o inesperti, e anche i talenti che provenivano da Foggia non avevano raggiunto nemmeno i play off in serie C l'anno prima.
Zeman si è rilanciato a Pescara dopo una decina d'anni di insuccessi, che, parliamoci chiaro, non erano dovuti all'influenza di Moggi, un fantasma che aleggia sempre attorno a lui, benchè ormai inoffensivo. Il Ceco gli rinfaccia di avergli rovinato la carriera, non perde mai una occasione per dirlo. Fa tutto parte di un quadro di vittimismo di cui quest'anno si sono resi parte una certa stampa locale e l'allenatore stesso. Quando si perdeva era sempre colpa degli arbitri e di poteri calcistici ancora troppo "Moggiani".
Eppure non era colpa di Moggi se Zeman aveva una crisi di risultati, come ad esempio durante la retrocessione in terza serie con l'Avellino, gli esoneri in Turchia con il Fenerbahce e in Serbia con la Stella Rossa (dove invece Zenga ha vinto un campionato). Erano demerito del praghese le sue sconfitte, come è merito suo questa promozione diretta in serie A.
Zeman ha dato la possibilità al Pescara calcio di fare le nozze con i fichi secchi. I soci hanno potuto spendere poco, accontentando il trainer nella scelta dei giocatori, ed ottenendo facilmente in prestito Insigne e Immobile da Napoli e Juve, i cui dirigenti ben sapevano che tali attaccanti sarebbero stati valorizzati da un modulo di gioco offensivo.
Ieri sera Zeman è stato portato in trionfo, la città di Pescara dopo una settimana di festeggiamenti si è colorata ancora di bianco e d'azzurro, con persone di ogni età a cantare e ballare per strada.
C'è un nuovo motivo per festeggiare: dopo aver conquistato la promozione, infatti, i Pescaresi hanno avuto l'ulteriore soddisfazione di vedere la propria squadra scavalcare il Torino al primo posto.
Sansovini & company hanno potuto godersi una soddisfazione tutt'altro che scontata: quella di alzare la coppa del torneo al termine della gara con la Nocerina.
In sottofondo c'era la musica di varie canzoni sul Pescara fioriti negli anni, anche in tempi recenti. La new entry in tal senso è stato un inno in stile dance, davvero niente male, di Luca Teseo.
C'è un nuovo motivo per festeggiare: dopo aver conquistato la promozione, infatti, i Pescaresi hanno avuto l'ulteriore soddisfazione di vedere la propria squadra scavalcare il Torino al primo posto.
Sansovini & company hanno potuto godersi una soddisfazione tutt'altro che scontata: quella di alzare la coppa del torneo al termine della gara con la Nocerina.
In sottofondo c'era la musica di varie canzoni sul Pescara fioriti negli anni, anche in tempi recenti. La new entry in tal senso è stato un inno in stile dance, davvero niente male, di Luca Teseo.
La Premiazione in stile Champions League
E' stata una premiazione in stile Champions league.
Prima Immobile indecentemente ha ricevuto il premio per il capocannoniere del campionato in mutande (è normale però che in queste occasioni ci siano invasioni di campo dei tifosi che letteralmente "spogliano" i propri beniamini in cerca di cimeli).
Poi ci sono state le dichiarazioni commosse del presidente Sebastiani e di Zeman. Poi c'è stata la chiamata uno ad uno dei giocatori, e l'alzata di coppa con i fuochi d'artificio alle spalle.
Prima Immobile indecentemente ha ricevuto il premio per il capocannoniere del campionato in mutande (è normale però che in queste occasioni ci siano invasioni di campo dei tifosi che letteralmente "spogliano" i propri beniamini in cerca di cimeli).
Poi ci sono state le dichiarazioni commosse del presidente Sebastiani e di Zeman. Poi c'è stata la chiamata uno ad uno dei giocatori, e l'alzata di coppa con i fuochi d'artificio alle spalle.
Poi ancora c'è stato anche un bel giro di campo con un treruote Piaggio verniciato di biancoazzurro su cui sono saliti tifosi e giocatori, seguiti da altri tifosi ed atleti del pescara semisvestiti, in un profanamento delizioso della pista d'atletica ed uno sfavillio di bandiere bianche ed azzurre. Matti Lund Nielsen, un ottimo elemento arrivato a Gennaio, ha portato seco la bandiera Danese per festeggiare, ritenendo implicitamente e giustamente di aver dato lustro alla propria nazione vincendo il campionato cadetto Italiano. Ed ha ragione, Nielsen: la serie B italiana non sfigura certo di fronte a serie A non eccezionali come quella danese.Lui, poi, ha decretato tante giornate di panchina per Togni, perchè da quando è arrivato si è subito inserito nei meccanismi di gioco ed ha scavalcato il brasiliano, facendosi preferire per forza fisica, passaggi precisi ed un insospettato fiuto per il goal.
La partita. Un triste preambolo
Prima del tripudio finale, si è consumato il dramma della Nocerina, che ha salutato la massima serie in un brutto modo. I suoi tifosi fin dal primo minuto hanno lanciato fumogeni ad indirizzo del pubblico di casa del settore-distinti: un comportamento indecente. I supporters di Nocera hanno perso l'occasione di salutare la seconda serie con sportività e senso civico, in stile Wolverhampton.I tifosi del "Wolves", in occasione della retrocessione della loro squadra, in cui hanno applaudito nonostante tutto i loro giocatori ed hanno rinnovato la loro vicinanza incondizionata alla squadra cantando "Che serà serà, whatever will be will be".
Avremmo gradito ed applaudito una scena del genere ieri sera. Peccato.
Avremmo gradito ed applaudito una scena del genere ieri sera. Peccato.
Le azioni
Al 3' la tattica del fuorigioco non scatta e la difesa pescarese lascia a Catania una grossa occasione per segnare, ma, solo davanti al portiere, il rossonero fallisce miseramente.
Azione fotocopia attorno al ventesimo: altra dormita della difesa biancazzurra, che come gli altri reparti della squadra si sente già in vacanza, Farias non ne approfitta.
Dopo un bel tiro di Zanon, Anania deve opporsi con i piedi ad un bel tiro di Farias.
Nel secondo tempo il Pescara si sveglia, anche se non è il solito Pescara. La Nocerina continua ad attaccare, e con un tiro del subentrato Alcibiade, difensore di scuola Juve, sfiora il vantaggio.
L'arbitro concede 5 minuti di recupero, ma al 92' Maniero, entrato nel secondo tempo, si riscatta di un anno trascorso in gran parte in panchina: esplode da fuori area uno splendido tiro: goal e vittoria del Pescara.
Una festa ancora più ricca
La Nocerina già sa, prima del 90', di essere in C, dopo il risultato giunto da Reggio che vedeva dilagare il Vicenza, sua diretta concorrente. L'Italo-africano Barusso, ottimo elemento di centrocampo, è stato il primo, al triplice fischio finale, a recarsi in lacrime negli spogliatoi, seguito dai compagni. Di loro tutto si può dire tranne che non abbiano lottato fino alla fine; nella prima parte del campionato erano addirittura a metà classifica, poi c'è stato un calo.
Il Delfino, invece, come dicevamo, ha la gioia rocambolesca di acciuffare il primo posto all'ultima giornata, in virtù del pari conseguito dal Torino sul campo del già retrocesso Albinoleffe.
Il Delfino, invece, come dicevamo, ha la gioia rocambolesca di acciuffare il primo posto all'ultima giornata, in virtù del pari conseguito dal Torino sul campo del già retrocesso Albinoleffe.
Il Pescara ha meritato il primo posto, anche perchè, in qualche gara (non in tutte quelle citate da certa stampa locale vittimista) le sviste arbitrali gli hanno sottratto almeno 7 punti.
Ha inoltre giocato il calcio più spettacolare, pagando a volte dazio ad una difesa ballerina, ma francamente si è lasciato preferire ad un Torino costato molti milioni di euro in più che ha regalato meno emozioni con il suo gioco.
Andrea Russo
Andrea Russo
giovedì 24 maggio 2012
TENTATO OMICIDIO DI UNA PROSTITUTA, ARRESTATO IL CUGINO DI CIARELLI
La questura di Pescara ha arrestato il ventottenne rom Pasquale Di Giovanni per il tentato omicidio di una prostituta nigeriana che la notte del 25 aprile fu rapinata e ferita al viso con un colpo di pistola calibro 38. Il killer, prima di fuggire, aveva tentato di far fuoco altre volte, ma l'arma si era inceppata, permettendo alla vittima di fuggire. Di Giovanni e' cugino dei cinque rom Ciarelli arrestati per il delitto Rigante, e lavora presso la scuderia di famiglia nel vicino ippodromo di San Giovanni Teatino.
lunedì 21 maggio 2012
Gianni D’Amore in mostra all’Aurum con “Nel segno del colore”
Il pittore siciliano Gianni D’Amore è protagonista di una personale all’Aurum di Pescara dal titolo “Nel segno del colore”, che è stata inaugurata ieri pomeriggio e rimarrà aperta fino al 31 maggio. L’ingresso al pubblico è libero. D’Amore, nato a Palermo nel 1948, vive e opera a Pescara, e torna a esporre le proprie opere dopo essere stato in mostra nelle più prestigiose gallerie d’arte italiane (Firenze, Bologna, Milano, Roma, Napoli) e straniere. Da sottolineare che la “svolta” decisiva che l’ha portato a una dialettica innovativa e originale nella sua attuale arte si è avuta nel 1987: esattamente 25 anni fa, infatti, D’Amore ospitò nella propria villa di Silvi Marina il noto pittore Franco Angeli, suo maestro, con il quale trascorse un periodo fecondo di studio e lavoro. Tuttavia, come ricorda il professor Antonio Sorella, che ha definito “metapittura” lo stile di D’Amore, l’artista siciliano è “vicino” anche al grande Mario Schifano, pur collocandosi in “una sua personalissima dimensione, sia per l’uso nevrotico degli spazi vuoti sia per quello che è stato definito ‘asintattismo’, un pensiero, cioè, espresso attraverso brani slegati e giustapposti con lo spirito del collage e la casualità tipica della pagina di un quotidiano”.
mercoledì 9 maggio 2012
Omicidi Moro e Impastato, terza edizione di “9 maggio 1978: due delitti di Stato”
Oggi pomeriggio a partire dalle ore 17, presso la sala Figlia di Iorio del palazzo della Provincia di Pescara, si terrà la terza edizione di “9 maggio 1978: due delitti di Stato”, manifestazione dedicata ad Aldo Moro e Peppino Impastato e organizzata dall’associazione Espressione Libre.
Si tratta, ormai, di uno degli eventi di punta dell’associazione cittadina che, per l’organizzazione di questa terza edizione, si è avvalsa della preziosa collaborazione della sezione pescarese dell’ANPI “Ettore Troilo” e del circolo locale dell’associazione Libertà e Giustizia.
All’incontro, che sarà moderato dal giornalista de Il Messaggero, Saverio Occhiuto, prenderanno parte diversi importanti ospiti, tra cui il dott. Enrico Di Nicola, ex capo della Procura di Bologna; lo scrittore Stefano D’Elia, vincitore del Festival della Narrazione "Montesilvano Scrive" con il racconto “Gozzilla il 9 maggio 1978”; il consigliere comunale di Pescara Marco Alessandrini e Pino Maniaci di TeleJato, che interverrà in videoconferenza da Cinisi (PA), dove ogni anno si tiene una manifestazione in ricordo di Peppino Impastato.
I relatori saranno chiamati a ricordare Aldo Moro e Peppino Impastato, due protagonisti della storia della nostra Repubblica, di diverse idee politiche, ma comunque accomunati dagli stessi valori di integrità morale e onestà intellettuale e, purtroppo, anche dalla stessa tragica data: il 9 maggio 1978, giorno dell’uccisione di Impastato e del ritrovamento del corpo di Aldo Moro. Due video introdurranno l’evento, nel corso del quale i soci della nostra associazione si alterneranno nella lettura di alcune lettere di Moro e Impastato.
“A distanza di 34 anni, il 9 maggio 1978 rimane un punto buio della nostra esperienza repubblicana – afferma Massimiliano Di Pillo di Espressione Libre - ma alcuni personaggi che navigarono in quel potere costituito tornano oggi prepotentemente di attualità. Penso a Giulio Andreotti, al suo ruolo controverso nella gestione del rapimento Moro e alle sue mancate rivelazioni o ancora - continua - penso al Generale dei Carabinieri, Antonio Subranni, Capitano dell'Arma in servizio a Cinisi nel 1978 che, dopo aver palesemente depistato le indagini sulla morte di Peppino Impastato, risulta oggi indagato addirittura nella strage di Via D'Amelio, in seguito a una rivelazione della moglie di Paolo Borsellino. Ecco un ulteriore motivo per cui – conclude Di Pillo – non dobbiamo mai abbassare l’attenzione sul 9 maggio 1978, un giorno che sembra essere un crocevia di tante altre storie e personaggi che, se rivelati, potrebbero svelare scenari ben diversi rispetto a quelli scritti finora sui libri di storia”.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
domenica 6 maggio 2012
Fiaccolata per Domenico Di Luzio mercoledì 9 maggio
Mercoledì 9 maggio alle ore 18,30 da Piazzale Mazzini (Casina dei Tigli), a Chieti, si muoverà un corteo/fiaccolata per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla scomparsa di Domenico (Mimmo) di Luzio, che ha fatto perdere le proprie tracce dal 18 aprile. Il corteo verrà sciolto a piazza Valignani (Pozzo) dopo aver percorso Piazza Trento e Trieste (La Trinità) e corso Marrucino. Il corteo/fiaccolata è organizzato dai tifosi della squadra di calcio del Chieti, ma sono invitati i cittadini, i politici, gli amici e tutti quelli che vogliono che Mimmo faccia ritorno a casa.
sabato 5 maggio 2012
Calcio: Grosseto-Pescara 2-4, il Pescara vola ma c'è ancora da soffrire
Il Pescara prolunga il suo momento magico, con la quarta vittoria di fila. 18 reti fatte e due sole subite nelle ultime quattro gare la dicono lunga sullo stato di forma dei biancoazzurri, che ora momentaneamente sono primi, in attesa del recupero di lunedì Torino-Padova. Verona e Sassuolo hanno vinto, però, rispettivamente con Livorno e Crotone, e sono lì ad un punto a far sentire il loro fiato sul collo. Per il Grosseto c'è solo un affondo di Sforzini in avvio, poi è un monologo dei biancoazzurri, che si concretizza nella grossolana autorete di Alfageme, il quale al 33' su un cross da destra precede gli attaccanti azzurri e inzucca di testa, siglando un gran bel goal nella sua porta; sembra quasi che l'abbia fatto apposta, ma in realtà l'attaccante argentino ha ecceduto in generosità spingendosi in difesa ad aiutare i compagni e tentando di deviare la palla in calcio d'angolo. Al 42', poi, Insigne raccoglie il pallone a centrocampo, supera due uomini e poi esplode un bel diagonale da destra verso il lato opposto, laddove il portiere Viotti non può arrivare: 0 a 2. Nella ripresa gli ospiti dilagano, mentre i biancorossi sono evanescenti. Il terzo goal non tarda a giungere: al 52' Insigne crossa da sinistra, Viotti respinge e Nielsen, che gli sta proprio davanti, ribadisce in rete. Ronaldo, dopo poco, lascia il Grosseto in dieci uomini per ingiurie all'arbitro e il Pescara dilaga: al 76' Cascione serve lungo per Sansovini che con un colpo di piatto sinistro scavalca ancora Viotti. E' il 4 a 0 ma non è finita: Sforzini cade a terra su intervento di Anania (anche alla moviola rimarrà difficile capire se il fallo ci sia stato davvero) e si procura un penalty che batte lui stesso. Il tiro è centrale e Anania ribatte, ma lo stesso attaccante di testa è bravo a ribadire in rete. 1-4 e nel finale è ancora Sforzini a cristallizzare il risultato sul 2-4. Il Pescara corre e gioca a memoria, il Grosseto appare stanco e svogliato e in avanti solo Sforzini ha fatto sentire il suo peso. Sabato 12 maggio c'è lo scontro al vertice Pescara-Torino che potrebbe essere determinante ai fini della promozione diretta in serie A.
Andrea Russo
Andrea Russo
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