sabato 5 maggio 2012
Calcio: il Pescara in trasferta a Grosseto senza Immobile e Verratti
mercoledì 2 maggio 2012
Mascia: “Aiuteremo Remo Di Michele”
“L’amministrazione comunale di Pescara si occuperà del ‘caso’ del signor Remo Di Michele che stamane ha inscenato una protesta arrampicandosi su una delle torri faro del campo sportivo San Marco, minacciando di lanciarsi nel vuoto perché senza lavoro dopo la chiusura dell’impresa presso la quale lavorava da sette anni. Nel corso di un colloquio a quattr’occhi avvenuto a fine mattinata ho acquisito le informazioni necessarie, relative alle vicende personali del cittadino e sulle mansioni e professionalità maturate, vicende alle quali presteremo attenzione, ma con un messaggio molto chiaro: comprendo le difficoltà odierne legate all’assenza di lavoro, specie per chi, anche per ragioni anagrafiche rischia di trovarsi escluso dal mercato, ma non è certo ‘arrampicandosi’ sui tralicci della città che si trovano impieghi e non è corretto dare un tale esempio ai giovani. Anche nelle situazioni che sembrano più disperate deve sempre prevalere il dialogo, il confronto, specie nei confronti di un’amministrazione comunale che ha investito oltre 10milioni di euro sul sociale prevedendo anche misure specifiche per il sostegno a chi vive una situazione di oggettiva difficoltà occupazionale”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia al termine del colloquio odierno con il signor Remo Di Michele che in mattinata ha inscenato una clamorosa forma di protesta. Di Michele nei giorni scorsi si era incatenato davanti al Comune di Pescara, come segnalato anche dal nostro blog. “Secondo una prima ricostruzione dei fatti, che sto approfondendo con gli uffici tecnici – ha detto il sindaco Albore Mascia – il signor Di Michele, con un passato difficile alle spalle, aveva trovato lavoro da fine 2004 in un’impresa locale che si occupava del rifacimento degli asfalti. Qualche settimana fa l’impresa, in forti difficoltà economiche, ha dovuto sospendere la propria attività licenziando tutti i dipendenti, compreso il signor Di Michele che per due volte si era incatenato lungo le scale del Comune per protestare contro quella perdita del posto di lavoro che ovviamente non dipende dal Comune, ma da quella crisi che ormai sta attanagliando soprattutto le piccole e medie imprese. Stamane il signor Di Michele ha messo in atto una protesta ancora più forte: avrebbe portato con sé una scaletta con la quale avrebbe scavalcato la recinzione del campo sportivo San Marco, in via Aldo Moro, al mattino chiuso, dove i nostri operai erano impegnati in lavori di manutenzione in un altro spazio della struttura. Poi, utilizzando la scaletta, avrebbe raggiunto i gradini di una delle torri faro e sarebbe salito in cima al traliccio, minacciando, a quel punto, il suicidio, lanciandosi nel vuoto se le Istituzioni non lo avessero aiutato. Sul posto è intervenuto il questore Passamonti, oltre alla Polizia municipale e ai Vigili del Fuoco, che hanno circondato l’area sistemando il materasso sotto il traliccio per attutire un’eventuale caduta dell’uomo. Il questore mi ha contattato al telefono chiedendomi la disponibilità a interessarmi del ‘caso’. Disponibilità che ovviamente ho dato, e a quel punto Di Michele, che ha accettato di scendere, è stato prima accompagnato al Pronto Soccorso per una visita medica di routine, e poi è stato accompagnato dalla Questura nel mio ufficio, in tarda mattinata, per un colloquio. Ho ascoltato la storia del signor Di Michele, le sue difficoltà quotidiane, con una moglie e due figli maggiorenni ma disoccupati a carico, e la sua necessità e buona volontà a lavorare per mantenere sé e la sua famiglia in modo decoroso. Un’esigenza comprensibile e verso il signor Di Michele ho espresso massima solidarietà e volontà a occuparmi del suo ‘caso’, così come ogni giorno ci occupiamo delle mille richieste che ci provengono dal territorio in un momento di forte crisi. Ma ho anche sottolineato – ha proseguito il sindaco Albore Mascia – che non ho condiviso la forma di protesta: non si può e non si deve salire su un traliccio minacciando il suicidio per chiedere un lavoro alle Istituzioni, per quanto si possa essere disperati. Le nostre porte sono sempre state aperte per ascoltare qualunque problematica, pronti a mobilitarci con tutti i mezzi a disposizione per aiutare chi si trova in difficoltà, a dobbiamo anche essere attenti ai messaggi che lanciamo al territorio in un momento in cui la crisi riguarda un po’ tutti. Comunque ci attiveremo al meglio per il signor Di Michele, mentre verificheremo ora anche cos’è successo stamane al campo sportivo San Marco e come sia stato possibile per il signor Di Michele oltrepassare la recinzione e arrampicarsi indisturbato sino alla sommità della torre faro”.
La Destra Pescara: "Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia di Domenico Rigante"
"Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia di Domenico Rigante, giovane tifoso ucciso". Così, in una nota, il Segretario Provinciale de La Destra Pescara, Alessandro Baldati, e l'addetto stampa, Andrea Russo. "Ieri notte - continua il comunicato - è stato ucciso, vittima di un agguato tesogli da malviventi di etnia rom, Domenico Rigante, noto per essere un grande tifoso del Pescara. Esprimiamo tutto il nostro cordoglio e siamo vicini ai suoi familiari, che perdono un ragazzo di soli 24 anni. Sembra tra l'altro che non fosse nemmeno lui il reale obiettivo del raid e che sia stato identificato erroneamente dai killers al posto di suo fratello.
Siamo anche vicini al dolore della tifoseria del Pescara che perde un amico, un compagno di mille avventure all'insegna di una sana passione sportiva, mezzo di condivisione e di gioia.
Si pone ancora una volta la questione riguardante la sicurezza a Pescara. Cosa sta succedendo nella nostra città? Rapine, agguati, scomparse misteriose di tante, troppe persone. Omicidi spesso dettati da futili motivi. E' chiaro che è in atto una escalation della criminalità che sta individuando nel capoluogo adriatico un'isola felice dell'impunità.
Per l'ennesima volta ci troviamo a sollecitare un intervento più massiccio delle Forze dell'Ordine, che non si fermi ad un pattugliamento sterile delle strade ma che si concretizzi nel trasferimento dietro le sbarre dei troppi malviventi che popolano la nostra bella città di mare.
Chiediamo, inoltre, che l'amministrazione comunale attui una politica dell'integrazione delle etnie rom tramite campagne di sensibilizzazione, assistenti sociali, vigili urbani, segnalazioni ai tribunali dei minori. C'è bisogno di promuovere le seguenti linee guida: rispetto delle regole; rieducazione ad un senso civico che attualmente manca; una vita improntata al lavoro e alla non violenza; educazione corretta dei figli, che devono frequentare la scuola sviluppando la loro cultura e le loro possibilità di riscatto sociale, e non chiedere l'elemosina o spacciare droga fin dalla tenera età".
Ucciso un giovane nella notte a Pescara, scambiato per il gemello
Una rissa per futili motivi. Un raid punitivo. Uno scambio di persona, complice, tragicamente, la somiglianza tra gemelli. Sono questi gli elementi che denotano l'omicidio di ieri notte.
Antonio Rigante due sere fa aveva litigato con un Rom. Ne era nata una rissa, che lo zingaro ha deciso di lavare col sangue: si è presentato sotto l'abitazione dei due a Piazza Grue con altri sei complici, con una pistola in mano; ha atteso che il rivale scendesse di casa e ha sparato un colpo alla schiena, ma si trattava del fratello gemello, Domenico, molto amato dai suoi amici ultras del Pescara. Sembra che abbia utilizzato una pistola a tamburo, vista la mancanza di bossoli.
Il fattore che preoccupa i Pescaresi ora è l'escalation di violenza in atto in città: sono aumentati gli omicidi, le rapine, lo sfruttamento della prostituzione, nonchè le sparizioni misteriose. Urgono provvedimenti drastici a livello di prevenzione e di indagine.
Zeman: "Bene così, ma concediamo troppo a centrocampo". Cagni: "Ci salveremo, sono ottimista"
Lasciano un po' spiazzati le dichiarazioni degli allenatori al termine di Pescara-Vicenza. Il risultato parla già da solo, eppure ascoltiamo le parole di Zeman:
"Va bene così, ma dobbiamo concedere meno a centrocampo. Non riuscivamo a contenerli lì, e hanno avuto troppo spazio e iniziativa, avrebbero potuto approfittarne. Ora guardo avanti perchè seguo quel detto che la partita più difficile è sempre la prossima".
Di fronte ai commenti positivi ricevuti dalla squadra in sala stampa però, si scioglie un poco:
"Siamo in forma, giochiamo bene, è la vittoria di tutti: dei giocatori, mia e della dirigenza". Riguardo ai risultati altalenanti:
"Veniamo da tre sconftte consecutive, in cui non stavamo bene psicologicamente, complici dei brutti episodi che ci hanno riguardati da vicino (la scomparsa del preparatore dei portieri Mancini, i torti arbitrali contestati, la scomparsa di Morosini ndr). Ora invece abbiamo vinto tre partite di fila. Cosa è cambiato? La nostra fiducia in noi stessi, ma soprattutto meno torti arbitrali".
Qualcuno si sbilancia con una domanda: "Si parla di lei anche negli ambienti delle serie A europee, come in Spagna. Si parla di proposte da parte della Roma. E se le arrivasse una proposta dal Barcellona? Accetterebbe?"
Zeman si schernisce e risponde: "E chi le dice che pensino a me"?
"E poi dovrebbe imparare lo spagnolo" aggiungiamo noi.
Zeman risponde con un sorriso.
Anche il commento di Cagni è quantomeno insolito dopo un 6-0: "Va bene così, non ho visto una prestazione negativa dei miei giocatori, sono ottimista e più che sicuro del fatto che ci salveremo. Ho avuto poco tempo per lavorare di nuovo coi ragazzi. Ho iniziato il campionato con loro, sono stato esonerato e poi sono stato richiamato. Non è possibile dunque fare un paragone con la partita di andata, dove giocammo meglio comunque, perchè oggi non ho avuto modo di preparare la squadra a dovere. Inoltre ci mancavano diversi giocatori soprattutto in difesa. Il primo tempo non è stato nemmeno male: il primo goal del Pescara era in fuorigioco, poi c'è stato quel tirocross un po' fortunato, poi un'autorete.
E poi ribadisce: "Ci salveremo, vedrete".
Per dovere di cronaca, occorre precisare come, rivedendo anche i filmati, il primo goal di Lorenzo Insigne era regolare.
Sembra un rapper, Lorenzo Insigne, quando raggiunge la sala stampa: T-shirt e tuta, cappellino bianco con visiera, carnagione scura, barba incolta. Esprime gioia ma anche autocontrollo nel commentare la prestazione della squadra e soprattutto la sua. Questo atteggiamento spiega la sua costanza di rendimento che non può prescindere da una personalità forte. Ieri ha deliziato il pubblico, con giocate da campione, denotando un repertorio tecnico ancora più vario di quanto non abbia mostrato nelle altre partite. Sembra ormai scontato che il ventenne napoletano sia destinato ad una carriera in nazionale maggiore, a competizioni internazionali e a squadre più blasonate del Pescara.
"Stiamo andando forte" commenta Insigne "stiamo bene fisicamente e mentalmente, ce la giochiamo con tutte ma dobbiamo continuare a lottare perchè non sarà facile. Ho fatto 15 goals, sono in nazionale con Verratti e Immobile e Pinsoglio del Vicenza, mi dispiace che oggi da portiere abbia subito sei goals, ma lui ha fatto anche belle parate e non ha colpe sulla sconfitta"
Racconta poi quello che ha provato durante i suoi due goals: "Verratti mi ha lanciato molto bene la palla, ho stoppato di petto e ho tirato al volo. Il secondo goal invece non era voluto, volevo crossare, ho avuto la fortuna invece di mandarla in rete".
Ad Immobile viene fatto notare invece come sia in procinto di entrare tra i dieci bombers che abbiano segnato più reti in un singolo campionato di serie B. E può anche migliorare tra l'altro, visto che mancano ancora cinque partite:
"Si può sempre migliorare", sostiene SuperCiro, "il mister mi ha detto che se quest'anno non avessi segnato almeno 30 reti sarebbe stato un fallimento, e io sono d'accordo con lui, perchè non bisogna mai accontentarsi. A 22 anni sono in un club importante di B, sono in nazionale under 21 (sono consentiti alcuni giocatori oltre i 21 anni nella nazionale giovanile, ndr) e sto giocando bene, sono contento per ora ma non ho intenzione di fermarmi".
martedì 1 maggio 2012
Il Pescara esagera: 6 goals al povero Vicenza, ora è secondo
E' una stagione altalenante, quella del Pescara. Dopo tre sconfitte consecutive sono giunte tre vittorie, e che vittorie: 0-6 al Padova, 0-2 al Gubbio e 6-0 ai cugini del Vicenza, con la cui tifoseria gli ultras adriatici sono gemellati. La classifica sorride ai biancazzurri: secondi dietro al Torino, che oggi ha fatto il suo dovere e ha superato fuori casa il Livorno.Un punto più giù ci sono i neroverdi del Sassuolo, anch'essi vittoriosi in casa del Padova. Il Vicenza è terzultimo insieme alla Nocerina, ma i giochi sono ancora aperti per la salvezza.
Al di là dei punti conseguiti, quello che sorprende della squadra di Zeman è il gioco: grandi quantità di palle-goal, meccanismi sempre più oliati, giocatori che eseguono gli schemi a memoria, con quel qualcosa in più che giunge da Verratti, (eccelso negli assists), dal bomber Immobile e da Insigne, degno di stare nel Gotha del calcio e sempre più lanciato verso una carriera di primissimo piano.
Quanto al primo della talenti succitati, il talento di Manoppello si trova a svolgere un difficile compito. E' vero, oggi si è fatto ammonire e salterà il prossimo incontro per squalifica. E' anche vero però che deve difendere, costruire il gioco e all'occorrenza avanzare ad ulteriore supporto degli attaccanti. Troppo, se vicino si hanno due mediani poco muscolari e impiegati tra l'altro anch'essi in varie mansioni. Inevitabilmente, dunque, il centrocampo non fa filtro e una squadra più in forma del Vicenza di oggi avrebbe potuto approfittarne.
Scendendo nei dettagli, la partita inizia con una serie di azioni dei padroni di casa, a cui si contrappone solo una percussione di Baclet, che perde l'equilibrio e finisce contro Anania. Insigne disorienta i difensori veneti con una serie di finte, è una delizia vederlo giocare, e dopo 15' concretizza raccogliendo un lancio di Verratti: stop di petto e tiro al volo, proprio come pochi giorni fa a Gubbio. Passano altri 15 minuti e il folletto napoletano la combina grossa: tenta un cross da sinistra ma sbaglia a calibrarlo, la traiettoria è molto arcuata e lunga e si estende in diagonale, fino a raggiungere la parte alta della rete ospite: un goal bellissimo quanto involontario, come ammetterà onestamente più tardi nelle interviste. Ma al 60' si vede già che Sansovini, (subentrato a Caprari) e Immobile vogliano farsi valere: cross del capitano e stacco del bomber di scuola Juve: il colpo di testa viene respinto in malo modo da Pinsoglio, la palla sbatte su Pisano che suo malgrado la manda il rete: 3-0. Pinsoglio, biancazzurro fino a pochi mesi fa, si è esibito comunque nel primo tempo con due belle parate.
Baclet e Mustacchio appaiono volenterosi, ma niente di più, e verso il 70' sembrano già scarichi. Il giovane Maiorino invece, classe '93, subentrato a Pinardi al 60', da un po' di verve ai berici, creando qualche pericolo per la retroguardia abruzzese con delle belle conclusioni a rete. Ma il Vicenza non c'è più, non è nemmeno in una buona forma fisica, il suo ritmo cala e il Pescara dilaga.
Sansovini infatti si invola al 63' e scarta anche il portiere prima di andare in rete: 4-0. Passano quattro minuti e Immobile con uno splendido pallonetto sigla la quinta rete dopo quattro minuti, e all'81' Nielsen chiude lo spettacolo sul 6-0.
Si divertono i supporters pescaresi che fanno la ola, applaudono nonostante il dispiacere gli ospiti vicentini. Tifoserie opposte che cantano in amicizia nella stessa curva: miracoli dei gemellaggi. Come sarebbe bello vedere una scena simile in tutti gli stadi...
PESCARA, NUOVA DISCIPLINA PER IL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI SULLA RIVIERA
Due conferimenti serali dei rifiuti sull'intera riviera di Pescara, sia Nord che Sud, con l'introduzione del terzo ritiro nel primo pomeriggio nel periodo clou della stagione estiva, luglio e agosto.
Scatteranno dal prossimo primo giugno le nuove disposizioni previste da una ordinanza specifica per i titolari di stabilimenti balneari, atto che stabilisce anche multe sino a 500 euro per ogni violazione. Il dispositivo, che restera' in vigore sino al 30 settembre, e' gia' stato firmato dal sindaco Albore Mascia, e ora verra' spedito, con una lettera d'accompagnamento, a tutte le attivita' di quel settore della riviera. Per le alghe raccolte durante la pulizia quotidiana della battigia, prescritti sacchi di plastica, massimo cinque e del peso non superiore a 25 chili ciascuno, che dovranno essere posti accanto ai cassonetti verdi, sulla riviera sSud, o bianchi e blu sulla riviera Nord, entro e non oltre le 8.30 del mattino.
Alle 15:00 allo stadio Adriatico c'è Pescara-Vicenza, diretta su Sky e Mediaset Premium
Oggi alle 15:00 allo stadio Adriatico di Pescara c'è il match Pescara-Vicenza, che si preannuncia ricco di emozioni in luce delle posizioni di classifica delle due squadre: il Pescara insegue la promozione diretta in serie A ed è secondo, il Vicenza deve a tutti i costi cercare la vittoria in quanto terzultimo, in compagnia della Nocerina, e quindi è a rischio-retrocessione.
Pescara (4-3-3) Anania; Zanon, Romagnoli, Capuano, Bocchetti; Nielsen, Verratti, Cascione; Immobile, Caprari, Insigne. Allenatore: Zdenek Zeman
Vicenza: Frison, Martinelli, Zanchi, Giani, Pisano ; Gavazzi, Rigoni, Botta, Mustacchio; Paolucci, Abbruscato.
Allenatore: Luigi Cagni
Arbitrerà l'incontro Leonardo Baracani di Firenze. Diretta tv su Sky e Mediaset Premium
Arbitrerà l'incontro Leonardo Baracani di Firenze. Diretta tv su Sky e Mediaset Premium
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