domenica 4 marzo 2012
Domani iniziano i lavori di riqualificazione di via Settembrini
“Un mese di lavori per la riqualificazione totale di via Settembrini: a partire da domani e sino al prossimo 4 aprile saranno vietati traffico, sosta e fermata lungo l’asse stradale che rappresenta la parallela di via Cavour verso nord e che collega piazza Duca degli Abruzzi con la strada-parco, per consentire il rifacimento complessivo di strada, marciapiedi e segnaletica. Superata la fase critica dell’inverno, partono i lavori di valorizzazione delle cosiddette aree periferiche della città, un maxi-appalto aggiudicato alla Cantagalli Appalti Srl e che riguarderà una trentina di strade”. Lo ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Isabella Del Trecco ufficializzando l’intervento che partirà domani a Pescara. “Nei mesi scorsi – ha ricordato l’assessore Del Trecco – l’amministrazione comunale ha effettuato una ricognizione a tappeto della città, verificando le priorità e le emergenze del territorio, ossia quelle strade che probabilmente da anni attendono un intervento di risanamento, non solo dal punto di vista strettamente estetico, ma soprattutto funzionale e sotto l’aspetto della sicurezza al fine di garantire la tutela di pedoni, automobilisti, ciclisti e scooteristi. Oltre una trentina le emergenze individuate e inserite in un primo lotto di cantieri: per avviare le opere abbiamo ovviamente atteso la fine della fase più critica dell’inverno e le condizioni meteorologiche registrate nel mese di febbraio ci hanno dato ragione visto che la nevicata e il freddo intenso avrebbero impedito anche la semplice operazione di rifacimento dell’asfalto. Peraltro tale intervento giunge in maniera assolutamente opportuna visto che molte delle strade inserite nell’elenco risultano tra quelle danneggiate dalla stessa emergenza neve, con la presenza di buchi e voragini che ora andremo a sistemare in maniera definitiva e non provvisoria. Domani l’intervento partirà da via Settembrini, una strada perpendicolare a via Nazionale Adriatica nord-piazza Duca degli Abruzzi, compresa tra via Cavour e via Luigi Cadorna, e che collega direttamente la piazza con via Castellamare, ossia la strada-parco. Già da venerdì scorso lungo la strada è stata sistemata la segnaletica specifica per allertare i residenti circa l’apertura del cantiere che inevitabilmente interesserà contemporaneamente l’intero asse stradale, non essendo possibile ipotizzare frazionamenti proprio per accelerare al massimo le opere. Da domani, dunque, lunedì 5 marzo, e sino al 4 aprile prossimo – ha proseguito l’assessore Del Trecco – lungo la strada saranno vietati la circolazione, la fermata e la sosta dei veicoli, compresi quelli dei residenti. Il progetto prevede la rimozione di strada e marciapiedi: una volta aperto lo scavo interverremo anche sulla rete fognaria se dovessero emergere problemi o danni, quindi procederemo con il rifacimento del massetto d’asfalto e della pavimentazione stradale, e dei marciapiedi stessi, infine con la realizzazione della nuova segnaletica verticale e orizzontale. Ai residenti chiediamo collaborazione e pazienza per consentirci di realizzare opere attese da anni e fondamentali per garantire non solo il decoro, ma soprattutto la qualità della vita sul nostro territorio”.
Sanzioni a due circoli privati: elevate multe da 6.000 euro
“Due circoli privati di Pescara passati al setaccio e sanzionati, ciascuno con una maxi-multa pari a 6mila euro, per aver consentito l’ingresso e la presenza nel locale di clienti non associati, contravvenendo dunque alla specifica normativa sulla materia, e per aver effettuato attività di intrattenimento musicale in presenza di non soci senza aver richiesto le necessarie autorizzazioni. E’ questo l’esito dell’operazione condotta nella serata di ieri dal Nucleo Commercio della Polizia municipale, coordinata dal maggiore Danilo Palestini, all’interno di due Circoli cittadini, operazione che ripeteremo ogni fine settimana per garantire il rispetto delle norme a tutela degli imprenditori che operano correttamente sul territorio”. Lo ha detto l’assessore al Commercio Gianni Santilli ufficializzando l’esito dell’attività condotta la notte scorsa dalla Polizia municipale. “Si tratta di controlli e verifiche che vengono effettuati talvolta a campione, in altri casi seguendo anche le indicazioni che giungono dalla magistratura – ha spiegato l’assessore – Nel caso specifico due i Circoli privati che sono stati sottoposti a controlli, il primo posto nella periferia sud-ovest della città; il secondo a nord, quasi al confine con Montesilvano. Due squadre di agenti si sono presentate alle porte dei locali già in piena attività e subito è saltata fuori una condizione di evidente illegittimità: in sostanza all’interno dei Circoli abbiamo trovato clienti che non erano soci, in violazione della normativa che disciplina il lavoro di tale genere di attività. E l’episodio ha fatto emergere una nuova abitudine: molti titolari dei circoli che organizzano serate utilizzando il canale dei social network come facebook sono convinti che sia sufficiente raccogliere prenotazioni attraverso lo stesso facebook per ritenere ‘socio’ un utente che aderisce, pensando di poter poi rimediare effettuando la tessera all’ingresso del cliente. Ovviamente non è così; i due locali, poi, si sono visti comminare una doppia sanzione per aver svolto attività di intrattenimento musicale alla presenza di non-soci senza aver richiesto l’articolo 68, ossia le autorizzazioni comunali previste normalmente per gli esercizi pubblici. Complessivamente nei confronti dei due Circoli sono già state elevate sanzioni pari a 6mila euro l’uno e nella giornata di domani i fascicoli verranno trasmessi in magistratura per verificare la sussistenza di eventuali reati penali, che potrebbero determinare la chiusura temporanea stessa dei due Circoli privati, o se sarà sufficiente la sanzione amministrativa. Ovviamente tali verifiche proseguiranno nei prossimi giorni per garantire il rispetto rigoroso della normativa da parte di tutti i Circoli”.
Podismo: successo per il ‘Trofeo dei 4 Comuni’ con Alberico Di Cecco
“Pescara ha vissuto oggi una straordinaria giornata di sport con la carica dei 540 atleti che hanno invaso la città e partecipato alla prima edizione del ‘Trofeo dei 4 Comuni’ e che ripercorrendo lo storico tracciato della mitica Coppa Acerbo, hanno attraversato tre comuni, Pescara, Montesilvano e Spoltore, congelando il traffico automobilistico per una vera festa delle città. Oltre 150 le unità operative, ossia 30 agenti della Polizia municipale e 120 volontari della Protezione civile, che dalle 8 del mattino hanno monitorato l’intero percorso di gara, impedendo la violazione dei varchi perpendicolari all’itinerario degli atleti, e garantendo il successo della maratona da 25 chilometri e della mezza maratona da 10 chilometri inaugurando la stagione podistica abruzzese”. Lo hanno detto gli assessori alla mobilità Berardino Fiorilli e allo Sport Nicola Ricotta commentando l’esito della manifestazione tenutasi oggi e promossa dal Lions Club Pescara Host, con il campione Alberico Di Cecco. “La proposta – ha ricordato l’assessore Ricotta – è giunta direttamente dal Lions Club che mi ha prospettato la possibilità di organizzare un evento sportivo che richiamasse il più possibile la memoria della storica Coppa Acerbo attraverso una gara podistica che ripercorresse il vecchio circuito automobilistico. L’amministrazione comunale ha subito dato la propria disponibilità per l’organizzazione dell’iniziativa con il sostegno del campione Alberico Di Cecco che ha curato la parte operativa. La manifestazione si è snodata in una maratona agonistica di 25 chilometri per i professionisti e una mezza maratona di 10 chilometri per gli amatoriali di tutte le età, compresa una fascia dei bambini tra i 0 e i 15 anni. Si è trattato ovviamente solo dell’ennesimo evento sportivo promosso in una città che si è vista assegnare il titolo di Città Europea dello Sport dalla Commissione Aces proprio per l’impegno profuso per la diffusione della pratica e della disciplina sportiva soprattutto tra i più giovani”. “La ragione per cui il Club Lions Pescara Host ha promosso tale evento – ha detto il professor Uberto Crescenti – è innanzitutto quella di farsi conoscere, in secondo luogo la volontà di svolgere un servizio al territorio che ci ospita, ricordando che a Pescara il nostro club si è già distinto in molteplici iniziative, e ora volevamo proporre una gara di assoluto prestigio. Il ‘Trofeo dei 4 Comuni’ in realtà si è svolto solo su 3 comuni, ossia Pescara, Montesilvano e Spoltore, visto che per motivi tecnici non è stato possibile attraversare anche Cappelle sul Tavo, e devo ringraziare le amministrazioni comunali di Pescara, Montesilvano, Spoltore, la Prefettura, la Provincia e la Questura per averci consentito di organizzare la gara podistica superando anche le difficoltà create dall’emergenza neve”. La gara, come previsto, si è aperta alle 9.30 in punto da piazza Duca degli Abruzzi, dov’è stata localizzata la partenza, con la competizione dei bambini con andata e ritorno da 500 e mille metri; alle 10 in punto sono partite la manifestazione competitiva e quella non competitiva, con il patrocinio della Uisp, della Fidal e del circuito Corri l’Abruzzo. Presenti alla competizione agonistica campioni del calibro del keniota Nicodemus Biwot, da Siena, reduce dagli ottimi risultati della Roma-Ostia, e il campione abruzzese Michele Del Giudice, elemento di tutto rispetto nella maratona e mezza maratona, che ha corso per la Asd Farnese Vini.
Bambina morsa da un cane in via Vespucci, ricoverata in ospedale
“Stava pattinando tranquilla sul marciapiede di via Vespucci, quando è caduta e all’improvviso, una bambina di soli 10 anni, si è vista piombare addosso un cane meticcio, di taglia media, che l’ha graffiata e morsa su gambe e braccia mentre la piccola tentava di difendersi tra le urla. A salvarla dal peggio è stata una pattuglia della Polizia municipale, con a bordo il maggiore Adamo Agostinone e l’agente Bruni, che, durante il pattugliamento di Porta Nuova, si sono resi conto di quanto stava accadendo e si sono precipitati a proteggere la piccola riportando l’animale alla calma. La piccola si trova ora in ospedale, mentre il proprietario del cane, lasciato tranquillamente libero di girovagare nel traffico urbano, ha rimediato una denuncia penale oltre che la sanzione amministrativa. E’ il grave episodio verificatosi ieri in via Vespucci, a Porta Nuova, e che avrebbe potuto avere risvolti ben più gravi”. Lo ha riferito il Presidente della Commissione consiliare Sicurezza del territorio Armando Foschi dopo essere stato informato dell’accaduto dalla Polizia municipale. “Tutto è accaduto in una manciata di pochi secondi, lungo una strada trafficatissima, specie di sabato mattina, per la presenza di negozi e scuole – ha detto il Presidente Foschi – Una bambina di appena dieci anni stava transitando in via Vespucci, correndo sui suoi pattini a rotelle. All’improvviso, dinanzi al numero civico 65, la piccola è caduta, ma mentre si rimetteva in piedi per riprendere il cammino, si è vista piombare addosso il cane, un meticcio di taglia media, alto circa 50-60 centimetri, che forse inizialmente avrà scambiato quella caduta per un gioco, ma poi quel gioco si è trasformato in dramma. L’animale, dinanzi agli occhi terrorizzati di altri passanti, ha atterrato di nuovo la bambina, e ha cominciato a graffiarla e a morderla, sulle gambe, le braccia persino sul viso, procurandole danni vistosi, mentre la piccola cercava di difendersi tra le urla. All’improvviso è arrivata la pattuglia della Polizia municipale, con a bordo il maggiore Agostinone e l’agente Bruni, che stavano effettuando il controllo del territorio di routine e che invece, richiamati dalle urla della piccola a terra, hanno compreso al volo cosa stava accadendo e si sono precipitati sulla scena, riuscendo a distogliere l’attenzione del cane e a mettere in salvo la piccola, subito soccorsa da un’autoambulanza del 118 che l’ha trasportata in ospedale per le cure del caso. Le indagini immediate, grazie anche alle testimonianze dei residenti della zona, hanno permesso di verificare che l’animale non era un randagio, ma anzi ha un padrone che è stato rintracciato: la Polizia municipale, dopo averlo chiamato sul posto, hanno elevato nei suoi confronti una sanzione amministrativa per mancata custodia dell’animale che, lasciato libero di girovagare da solo sul territorio, non indossava neanche la museruola né qualunque altro strumento di tutela dei cittadini, e avrebbe effettivamente potuto aggredire qualunque altro passante. Inoltre nei suoi confronti ci sarà anche una denuncia penale per aggressione e danni. Fortunatamente l’animale era regolarmente microchippato e vaccinato, anche se resta il forte trauma che la bambina di 10 anni ha ricevuto dall’episodio che lascia interdetti se consideriamo il potenziamento dei controlli istituiti dall’amministrazione comunale proprio per ricordare ai cittadini le norme basilari di civiltà per garantire una opportuna convivenza tra uomini e animali. Controlli che ogni settimana determinano circa una trentina di multe per il mancato rispetto dell’obbligo di portare con sé un sacchetto o una paletta per raccogliere gli escrementi di fido, o anche la mancata custodia dell’animale con un guinzaglio durante il passeggio o, nel caso di animali di grossa taglia, anche per il mancato utilizzo della museruola”.
domenica 6 novembre 2011
Cambiare gli Italiani per cambiare l'Italia
La tendenza in generale in questi giorni è quella di dare la colpa di tutte le proprie disgrazie alla politica.
Non è colpa dei politici però se gli Italiani (o meglio una parte di essi) evadono 200 miliardi di tasse all'anno. Soldi che potrebbero essere utilizzati per ospedali, scuole, per l'abbassamento delle tasse alle aziende che potrebbero tornare competitive e riprendere ad assumere personale.
Chi afferma che tanto le tasse andrebbero nelle tasche dei politici lo fa con una certa ipocrisia, sarà in parte anche vero ma non li giustifica. Questi signori poi non si devono lamentare se le cose vanno male. Il principio "sono disonesto", tanto lo sono anche gli altri non è proponibile, è incivile, da terzo mondo, è una giustizia fai da te a metà tra la "Legge del taglione" del codice di Hammurabi e l'ammissione totale della mancanza di senso civico, nonchè un avallo tacito alla legge del più forte.
Non è colpa dei governanti nemmeno se migliaia di dipendenti pubblici (non tutti ovviamente) scaldano la sedia sul posto di lavoro o addirittura si assentano.
Siamo noi Italiani da cambiare, i politici sono nostra derivazione, affondano le loro azioni nel nostro costume popolare. Iniziamo a fare autocritica, prima di criticare gli altri.
La mia generazione è fatta di gente molle, anche il sottoscritto ogni mattina si alza e si dice che non ha dato abbastanza, che non è soddisfatto di sè stesso.
Questo però è il punto di partenza, nessuno ci verrà a bussare alla porta a farci regali. Bisogna adattarsi. Oggi la presunzione tra i giovani è grande. Gente che prende la laurea in 10 anni con 80 su 110 snobba lavori manuali. Buon per loro, facciano i disoccupati.
Una postilla la vorrei riservare a certi imprenditori avidi: non è vero che se non assumono è perchè non ce la fanno, almeno non sempre. Molte aziende mirano a farti lavorare gratis, con la scusa della formazione, degli stages, di una futura opportunità di contratto.
Ne sanno qualcosa i miei colleghi giornalisti. Lo stato non fa rispettare le regole, ci sono giornali scritti quasi interamente tramite collaborazioni gratuite. Se si facessero rispettare le regole, avremmo una situazione diversa: i giornali sarebbero costretti a farne lavorare 10 con uno stipendio pieno, anzichè 100 gratis o quasi, con un salario che non consente di cambiare la propria vita. Meglio allora assicurare un futuro a pochi che la miseria perenne a tanti.
Non è colpa dei politici però se gli Italiani (o meglio una parte di essi) evadono 200 miliardi di tasse all'anno. Soldi che potrebbero essere utilizzati per ospedali, scuole, per l'abbassamento delle tasse alle aziende che potrebbero tornare competitive e riprendere ad assumere personale.
Chi afferma che tanto le tasse andrebbero nelle tasche dei politici lo fa con una certa ipocrisia, sarà in parte anche vero ma non li giustifica. Questi signori poi non si devono lamentare se le cose vanno male. Il principio "sono disonesto", tanto lo sono anche gli altri non è proponibile, è incivile, da terzo mondo, è una giustizia fai da te a metà tra la "Legge del taglione" del codice di Hammurabi e l'ammissione totale della mancanza di senso civico, nonchè un avallo tacito alla legge del più forte.
Non è colpa dei governanti nemmeno se migliaia di dipendenti pubblici (non tutti ovviamente) scaldano la sedia sul posto di lavoro o addirittura si assentano.
Siamo noi Italiani da cambiare, i politici sono nostra derivazione, affondano le loro azioni nel nostro costume popolare. Iniziamo a fare autocritica, prima di criticare gli altri.
La mia generazione è fatta di gente molle, anche il sottoscritto ogni mattina si alza e si dice che non ha dato abbastanza, che non è soddisfatto di sè stesso.
Questo però è il punto di partenza, nessuno ci verrà a bussare alla porta a farci regali. Bisogna adattarsi. Oggi la presunzione tra i giovani è grande. Gente che prende la laurea in 10 anni con 80 su 110 snobba lavori manuali. Buon per loro, facciano i disoccupati.
Una postilla la vorrei riservare a certi imprenditori avidi: non è vero che se non assumono è perchè non ce la fanno, almeno non sempre. Molte aziende mirano a farti lavorare gratis, con la scusa della formazione, degli stages, di una futura opportunità di contratto.
Ne sanno qualcosa i miei colleghi giornalisti. Lo stato non fa rispettare le regole, ci sono giornali scritti quasi interamente tramite collaborazioni gratuite. Se si facessero rispettare le regole, avremmo una situazione diversa: i giornali sarebbero costretti a farne lavorare 10 con uno stipendio pieno, anzichè 100 gratis o quasi, con un salario che non consente di cambiare la propria vita. Meglio allora assicurare un futuro a pochi che la miseria perenne a tanti.
martedì 25 ottobre 2011
lunedì 17 ottobre 2011
Italia-Irlanda del Nord: disguidi e proteste fuori dallo stadio.
Pescara calcio s.p.a. batte Figc 1-0. Potrebbe essere questo un titolo alternativo per la partita Italia-Irlanda del Nord. Alcuni giornalisti e molti altri titolari di accrediti di vario genere sono rimasti fuori dallo stadio Adriatico Luigi Cornacchia di Pescara perchè il botteghino addetto al rilascio ha chiuso ben 45 minuti prima della partita. Tra l'altro, questo orario di chiusura anticipata non era stato segnalato sul sito della Federazione. In definitiva, ci sono state persone che non hanno potuto svolgere il proprio lavoro, e altre che non hanno potuto sfruttare il diritto acquisito di vedere la nazionale, dopo aver fatto tanti chilometri per giungere sul posto.
Quando gioca il Pescara, il servizio accrediti viene smaltito dagli stewards. Se qualcuno arriva in ritardo, anche in forte ritardo, chiama gli uomini della sicurezza, i quali gentilmente gli portano l'accredito. La macchina organizzativa funziona, in quel caso e tutti sono contenti.
Facendo di necessità virtù, chi è rimasto fuori, ieri sera, ha potuto documentare un quadro interessante, da divulgare in quanto foriero di informazioni utili.
Giovani portatori di handicap hanno dovuto rinunciare alla partita, in quanto c'erano solo una ventina di posti per loro, davvero pochi.
Incauti giovanotti hanno acquistato fuori dallo stadio biglietti omaggio a venti euro, e sono stati accompagnati all'uscita, perchè tali tagliandi erano già stati annullati. Ci compiaciamo nel segnalare che avevamo già messo in guardia gli sportivi su questo sito sui problemi del bagarinaggio che riguardavano la partita in questione.
La serata fuori dai cancelli tutto sommato è risultata interessante: litigi tra furbi o legittimi possessori di biglietti ed onesti stewards con la pettorina gialla ( vittime, questi ultimi, della cattiva organizzazione dell'evento); tifosi Irlandesi che si sono presentati visibilmente ubriachi e con il bicchiere di birra in mano all'ingresso.
Venditori di gadgets che hanno messo a frutto l'evento, e almeno in questi tempi difficili hanno portato qualcosa a casa.
Un'umanità bella e brutta circondava l'impianto sportivo, la grande folla era ormai scomparsa, i negozianti attorno continuavano il loro lavoro, soprattutto nei bars. Baristi e avventori non si curavano minimamente di quanto accadeva intorno, continuando la loro serena attività e il loro onesto lavoro, segno che si può vivere bene anche senza la bella partita dell'Italia. Si va avanti con un'esempio ulteriore di disorganizzazione da raccontare, niente di più.
Andrea Russo
per la testata Abruzzoblog.it
Quando gioca il Pescara, il servizio accrediti viene smaltito dagli stewards. Se qualcuno arriva in ritardo, anche in forte ritardo, chiama gli uomini della sicurezza, i quali gentilmente gli portano l'accredito. La macchina organizzativa funziona, in quel caso e tutti sono contenti.
Facendo di necessità virtù, chi è rimasto fuori, ieri sera, ha potuto documentare un quadro interessante, da divulgare in quanto foriero di informazioni utili.
Giovani portatori di handicap hanno dovuto rinunciare alla partita, in quanto c'erano solo una ventina di posti per loro, davvero pochi.
Incauti giovanotti hanno acquistato fuori dallo stadio biglietti omaggio a venti euro, e sono stati accompagnati all'uscita, perchè tali tagliandi erano già stati annullati. Ci compiaciamo nel segnalare che avevamo già messo in guardia gli sportivi su questo sito sui problemi del bagarinaggio che riguardavano la partita in questione.
La serata fuori dai cancelli tutto sommato è risultata interessante: litigi tra furbi o legittimi possessori di biglietti ed onesti stewards con la pettorina gialla ( vittime, questi ultimi, della cattiva organizzazione dell'evento); tifosi Irlandesi che si sono presentati visibilmente ubriachi e con il bicchiere di birra in mano all'ingresso.
Venditori di gadgets che hanno messo a frutto l'evento, e almeno in questi tempi difficili hanno portato qualcosa a casa.
Un'umanità bella e brutta circondava l'impianto sportivo, la grande folla era ormai scomparsa, i negozianti attorno continuavano il loro lavoro, soprattutto nei bars. Baristi e avventori non si curavano minimamente di quanto accadeva intorno, continuando la loro serena attività e il loro onesto lavoro, segno che si può vivere bene anche senza la bella partita dell'Italia. Si va avanti con un'esempio ulteriore di disorganizzazione da raccontare, niente di più.
Andrea Russo
per la testata Abruzzoblog.it
giovedì 13 ottobre 2011
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