sabato 1 ottobre 2011

Pescara-Albinoleffe 5-3: spettacolo e goals nel classico "stile Zeman"

Il Pescara vince con un risultato pirotecnico il match casalingo contro un discreto Albinoleffe. Poteva però essere una vittoria molto più netta.
L'Albinoleffe subisce da subito l'iniziativa dei padroni di casa. Petterini al 7' esibisce un poderoso tiro dalla distanza, Previtali, involontariamente, devia in rete in maniera determinante: 1-0. Al 27' la palla esce dalla linea laterale sinistra, ma la terna arbitrale non se ne avvede: l'azionbe prosegue e Sansovini raccoglie un passaggio filtrante sulla destra: gran tiro e 2-0 per il Pescara. Al 43' Insigne tira al volo, di piatto, su cross di Gessa dalla sinistra: 3-0. Il quarto goal del Pescara arriva un minuto dopo con un bolide dai 25 metri di Gessa (il migliore in campo in assoluto in questa gara.).

Sembra il preludio ad un'umiliazione in piena regola: inizia il secondo tempo e dopo 5 minuti Immobile raccoglie un passaggio basso dalla sinistra di Insigne e mette in rete il più facile dei palloni a tu per tu con il portiere avversario Offredi. Ma l'Albinoleffe ora appare una squadra rigenerata, reagisce e salva l'onore: accorciato il modulo tattico, con la difesa alta e l'intero 11 concentrato in 50 metri di campo, i lombardi diventano molto più battaglieri e incisivi.
al 23' una gran botta di Cristiano dalla destra trafigge Pinsoglio (subentrato nel secondo tempo) , poi Cocco realizza dal dischetto in seguito ad un fallo, evitabile, da parte di Balzano su Cristiano: 5-2.
Il 5-3 arriva ad opera di Girasole, che ha la meglio al 42' dopo un batti e ribatti col portiere avversario Pinsoglio.
Dicevamo di una gara che poteva essere vinta in maniera molto più netta dal Pescara, visto che il primo tempo si è concluso sul 4-0, e al 50' sul 5-0. C'è però un'attitudine negativa da parte dei giocatori adriatici, che li porta costantemente a crollare nel finale: un po' la stanchezza, ma anche una certa irresponsabilità, fanno in modo che i difensori biancoazzurri commettano falli cattivi quanto inutili, spesso contro giocatori tutt'altro che vicini al goal. Nelle gare precedenti, falli come questi sono costati la sconfitta.
E' un problema da affrontare, soprattutto quando si affronteranno squadre di vertice e con difese granitiche. Il bilancio del match e di queste 7 partite è positivo, su questo non ci piove, ma come diceva la famosa canzone: "si può dare di più".
Andrea Russo
per la testata giornalistica online Abruzzoblog.it

venerdì 30 settembre 2011

Nino Moroni - Vivere in Italia

Novità. Entics - Click

giovedì 29 settembre 2011

Righeira: L'Oasi in città - Bambini forever




(Sigla di Piccoli fans, programma Rai condotto da Sandra Milo)

La mano nera del bagarinaggio si stende su concerti ed eventi sportivi

Vi abbiamo già informato in precedenza di una strana pagina web in cui si vendevano, prima ancora che si conoscesse il prezzo e la data di uscita,i biglietti in curva nord della partita che si terrà il 27 ottobre allo stadio "Luigi Cornacchia" di Pescara: Italia-Irlanda del Nord.

Oltre a questa partita valevole per le qualificazioni agli europei (ma l'Italia è già matematicamente qualificata) l'Abruzzo, con i suoi eventi che ospitano stars nazionali e straniere, è oggetto della speculazione dei siti di bagarinaggio.
Stiamo parlando di eventi sportivi, culturali, e musicali.
Esistono dei siti di bagarinaggio che pretendono di dichiararsi legali: hanno le spalle coperte da multinazionali potenti, che fanno business di milardi di euro ogni anno.

Innanzitutto chiariamo il significato della parola bagarinaggio: si tratta della pratica di rivendere i biglietti di un evento pubblico a un prezzo maggiore, complice spesso l'esaurimento dei biglietti vendibili nel circuito ufficiale.
Una cosa però è rivendere, una tantum, un singolo biglietto di un evento a cui non si va più, ad un prezzo maggiorato (ma anche questa è una pratica che viene punita, soprattutto se esercitata nelle vicinanze del luogo dell'evento).

Altra cosa è invece comprare in blocco molti biglietti di una manifestazione, in modo da anticiparne l'esaurimento e rivenderli in blocco a prezzi maggiori.

E poco conta che una sentenza della Cassazione del 2009 sostenga che non sia reato, in quanto ci sono leggi ben precise in merito che dispongono il contrario. Altre disposizioni come il Decreto Maroni, inoltre, vanno in questo senso: per mettere fuori gioco i bagarini, è stato creato il biglietto con nome e cognome dell'utente, che rende più difficili determinate speculazioni.

Sul sito di Zelig si fa una lista di siti di cui diffidare: www.areazelig.it/artist.php?id=394 .
In alcuni di essi, la truffa è guidata dagli stessi autori del sito. In altri, trattandosi di siti di annunci, essa forse avviene a discapito degli intenti del portale web.

Ad ogni buon conto, Ligabue ha rifiutato una proposta di affari fattagli da "Viagogo", (sito di mediazione nel secondary ticketing che mette in contatto colui che rivende il biglietto con l'acquirente): "Non voglio avere nessun tipo di contatto con queste società che reputo truffaldine" ha affermato il rocker emiliano.

www.rockol.it/news-191894/Tour-di-Ligabue,-manager-e-promoter-contro-bagarini-e-secondary-ticketing

I forum internet sono pieni di lamentele di utenti truffati: basta cercare su google le parole: truffe bagarinaggio.

In Inghilterra il bagarinaggio si chiama Secondary Ticketing: lì hanno sede alcune delle maggiori aziende del settore, dove fanno sentire tutta la loro tracotanza, tanto che il fenomeno è stato oggetto di discussione in parlamento.
I truffatori inglesi si spingono oltre: fanno accordi alla luce del sole con le società che vendono i biglietti al loro prezzo normale, comprano una parte dei tagliandi per poi spartire il ricavato. In questo modo chi vende i biglietti, tramite tale indegno espediente, riesce a cederli a un prezzo molto superiore a quello originario.

In Italia tale espediente è stato denunciato in qualche caso, anche se la cosa si è svolta in maniera più nascosta.

Un consiglio ai consumatori: informatevi su chi è il rivenditore ufficiale dei biglietti di un evento, fatevi dire con precisione quando vengono messi in commercio, vigilate sui prezzi, comprate i tagliandi con largo anticipo perchè dopo l'esaurimento dei biglietti inizia lo sciacallaggio dei bagarini.

venerdì 23 settembre 2011

giovedì 15 settembre 2011

Italia-Irlanda del Nord: i biglietti ancora non ci sono, ma loro li vendono. Lo strano caso di un sito pirata.


In molti ancora non sanno che la partita Italia-Irlanda del Nord, valevole per le qualificazioni agli europei 2012, si svolgerà a Pescara.

A dire il vero, con la recente vittoria sulla Slovenia per 1-0, gli azzurri hanno conquistato il lasciapassare per la fase finale del torneo in Polonia e Ucraina con due turni di anticipo.
Per la nostra città però tale partita rimane comunque un bell'evento, a cui di certo non mancheranno molti appassionati.

Il rivenditore ufficiale dei biglietti della nazionale è l'azienda "Ticketone", come è riportato sul sito della "Federazione Italiana Giuoco calcio" ( www.figc.it/it/207/19841/ECommerce.shtml ). Da tale azienda apprendiamo tramite un colloquio telefonico presso l'apposito call center che i biglietti del match in questione non sono ancora in vendita.

Se però inseriamo sul motore di ricerca google le parole chiave "biglietti partita Italia-Irlanda del Nord Pescara", ci compare tra le prime voci un sito, molto ben fatto, in cui prevale il colore verde, in cui si vendono i biglietti di Italia-Irlanda del Nord, in curva Nord, ad euro 40,35.

Vengono anche specificate le voci che portano a tale somma: 30,00 euro per il prezzo del biglietto (che ancora non esiste e di cui non si sa nulla)
12,95 euro per le spese di spedizione; 4,50 euro per "spese di gestione"; 0,90 euro per l'Iva.

La vicenda per noi è poco chiara. C'è il rischio di venire truffati, in rete. Invitiamo dunque tutti coloro che vorranno acquistare i biglietti della partita di rivolgersi al rivenditore ufficiale dei biglietti delle partite della nazionale: l'agenzia "Ticketone" che ha punti vendita sul terriorio abruzzese e che possiede un sito internet.

Andrea Russo
per la testata Abruzzoblog.it

martedì 13 settembre 2011

Schneider Tm: non solo musica elettronica. "Cerco sempre nuove esperienze nella vita come nella musica"

Nella musica, come nell'arte, ognuno esprime la propria personalità e rivive le proprie esperienze. C'è chi si attesta su un modo di comporre più classico,senza la pretesa di scomporre la struttura della musica che va per la maggiore. E' legittimo e anche senza strafare si possono comunicare emozioni forti.

Altrettanto valida è la posizione di chi cerca di "sparigliare", di rielaborare i suoni che percepisce ogni giorno in modo da fornire suggestioni nuove.

E' il caso di Schneider Tm, al secolo Dirk Dresselhaus, a cui la definizione di "musicista elettronico" va stretta.

Eppure la modernità lo ha accompagnato sin dall'infanzia:

"Sono cresciuto negli anni 70 in una cittadella futuristica chiamata Sennestadt, un sobborgo di Bielefeld, nella Germania occidentale, progettata negli anni '50.

I miei genitori hanno divorziato nella metà degli anni 80 dopo continue incomprensioni, ma posso dire che la mia infanzia è stata piuttosto serena, ascoltando i dischi di mio padre: Ray Charles, Fats Domino, Elvis, i Beatles..

Nella metà degli anni 80' ho fatto il batterista in diverse bands come quella della scuola, la Minimum Security. Facevamo covers dei Cure, degli Iggy pop, dei Rolling Stones, dei Talking Heads. Suonavo anche con una formazione definibile come art\prog rock band chiamata Annuvin. Nella fine degli anni 80 mi sono avvicinato ai Velvet Underground, ai Pixies, ai Dinosaur Jr, ai My Bloody Valentine ecc... e alla fine dell'88 ho formato la mia prima band personale chiamata Hip Young Things, che ha realizzato un paio di albums per la Glitterhouse records prima di sciogliersi nel 1997,
Nel 1989 ho lasciato la scuola e ho iniziato a lavorare: ho guidato camions, ho fatto interviste di marketing telefoniche e ho raccolto l'immondizia in un magazzino per guadagnarmi da vivere".

I giovani generalmente vivono la musica in maniera molto intensa e molti di loro vi cercano riparo per la mente anche nei tuoi brani.

Da giovani si è alla ricerca di riempitivi e ldi dipanarsi in una esistenza spesso anche bizzarra in cui si ci sente proiettati senza un senso vero delle cose. La musica offre a loro un modo di rapportarsi in maniera piuù profonda all'arte.
Ad oltre 40 anni (41, ndr) posso dire però che la ricerca di un senso delle cose non finisce mica: non cambia nulla eccetto la frequenza e la velocità con cui tutto avviene.



Non pensi che un musicista sia un po' come un bambino? L'atteggiamento creativo è lo stesso.
Essere un bambino significa essere capace di imparare e la tua mente ha i canali della percezione aperti. Puo' essere anche un atteggiamento avventato, però, oltre che distruttivo. Per certi musicisti è necessario restare bambini, perchè per loro significa restare intuitivamente in contatto con il ritmo universale del cosmo.
E' un processo che avviene coscientemente o nel subconscio, possono costuire e distruggere, ci sono tipi e tipi di musicisti. Ci sono quelli che ripetono sempre la stessa formula e quelli alla ricerca costante della vita pubblica e della fama.



Cosa significa per te sperimentare e quali sono i concetti principali che vuoi condividere con i tuoi ascoltatori?
Non ci sono concetti in particolare, mi piace sperimentare nella musica come nella vita: serve a tenermi vivo. Se faccio le stesse cose per me è come essere morto. Cerco di essere onesto con chi ascolta. Credo che ci sia un'energia positiva che serve per controllare la negatività.

Anche se viviamo ormai in una società cosmopolita in tutto l'occidente, cosa vuol dire per te essere tedesco? Quali sono gli aspetti che ti piacciono o che non apprezzi della tua terra d'origine?
Non mi considero tedesco, anche se i miei amici delle altre nazioni mi dicono che faccio le cose in maniera molto tedesca.. La Germania è il posto in cui casualmente sono nato.
Cose positive della Germania: coscienza sociale (anche se non abbastanza), consapevolezza nell'ecologia (anche se non abbastanza), buona birra, i dibattiti culturali (per cercare di trovare la verità) , aria buona, bei boschi, clima interessante ( 4 stagioni), le salsicce al curry con le patate fritte, del buon cinema (rainer werner faßbinder, werner herzog, helge schneider etc..) della buona musica (troppa per citarla qui) della buona letteratura karl marx, heinrich von kleist..

lo spazio che improvvisamente è diventato disponibile per la subcultura, la caduta del muro di berlino e tante altre cose ancora. Amo Berlino anche se sta cambiando in negativo un po'.

Cose negative della Germania:

mentalità ristretta, arroganza, il neonazismo, l'esportazione delle armi, certi programmi tv (programmi casinisti, senza sottotitoli, dibattiti culturali che allontanano dalla verità), la lobby dell'industria automobilistica, i deutsche bahn (trasporti), la deutsche bank, un senso dell'umorismo troppo asciutto per essere compreso dagli altri popoli e tante tante altre cose ancora..

La Germania è sempre stata all'avanguardia nella musica elettronica (si pensi ad esempio a Stockhausen o ai Kraftwerk, considerati da alcuni i padri della techno).
Perchè?

Penso che l'attitudine all'essere all'avanguardia, in Germania, nel dopoguerra, sia contraddistinto da un mix talento creativo e di voglia di lasciarsi il passato alle spalle, nonchè di voglia di avvicinarsi al futuro in maniera rapida e fondamentalmente possibile.



Chiudi gli occhi e dicci cosa vorresti che si realizzasse per te e per gli altri

Basta leggere il testo della mia "Reality Check":  www.lyricstime.com/schneider-tm-reality-check-lyrics.html
L'ho scritta nel 2001 e mi rendo conto che siamo alla fine di un ciclo di 26000 anni che si conclude il 28 Novembre del 2011. Le cose cambieranno in maniera sostanziale e la mente collettiva farà un passo in avanti verso una coscienza universale che permette di unificare tutto. Per la mente umana è un faticosissimo lavoro ma inevitabile che porterà a una situazione di amore incondizionato.
In caso contrario l'umanità scomparirà in tempi brevi da questo pianeta. Entrambe le impotesi mi vanno bene.
Andrea Russo







"The light 3000", cover del brano degli Smiths "There is a light that never goes out"