Scenario ipotetico: Niente più Alfa Romeo per la polizia, gli italiani non comprano più le Fiat. Cosa succederebbe?
Cosa succederebbe se il governo decidesse di cambiare le auto della polizia, dei carabinieri e quelle di rappresentanza? Niente più Lancia per i politici, niente più Alfa Romeo e Fiat per Polizia e Carabinieri. Avanti con le Mercedes, le Subaru, le Toyota e le Mitsubishi.
Come un cliente deluso, lo stato non compra più, perchè, dopo aver dato tanto alla controparte, questa non dà niente in cambio. Anzi, dà sempre di meno.
Vuoi togliere le fabbriche Fiat dal territorio?
Ok: niente più favori, niente più leggi "ad hoc", mai più sostegni all'industria dell'auto, boicottaggio sistematico da parte dello stato di questa azienda che si è arricchita grazie agli italiani e che li ripaga con arroganza. Sono soldi degli italiani: le Fiat si comprano soprattutto in Italia, all'estero le vendite vanno male.
Gli italiani hanno dunque sostenuto la Fiat e le sue associate: indirettamente, con un centinaio di anni di aiuti statali, e direttamente, comprando le sue automobili.
Boicottaggio
E se gli italiani mostrassero i muscoli?
Boicottaggio da parte dello stato: mai più una vettura pseudo-italiana (visto che ormai le fanno all'estero) comprata dallo stato, una certa quantità di cittadini che boicotta le Fiat e decide di comprare altre marche.
Cosa succederebbe alla Fiat in quel caso?
Ecco un approfondimento a vostra disposizione
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=35382
mercoledì 12 gennaio 2011
Pignoli duro con la giunta: "Ha lavorato poco e male".
Non ha mezzi termini, Massimiliano Pignoli, consigliere comunale della Lista Teodoro, nel definire negativa la gestione dell'attuale giunta comunale di Pescara.
Il suo schieramento è già da un anno e mezzo uscito dalla maggioranza in seguito a divergenze di vedute con l'attuale sindaco Luigi Albore Mascia, compresa la lite sulla copertura di un posto da dirigente all'assessorato dei lavori pubblici.
Di fatto la Lista Teodoro non ha avuto rappresentanti in giunta nè incarichi che ne garantissero la presenza istituzionale in qualità di alleato. Una scelta calcolata da parte del sindaco che ha determinato una frattura ancora non ricomposta e l'isolamento dei due esponenti della lista civica in questione.
Più che di una uscita dalla maggioranza, si sostiene una partecipazione critica: "Non ci riteniamo al di fuori di essa", sostiene il consigliere di L.T.,
"perchè gli elettori ci hanno votato assieme al centrodestra, ma quando c'è qualcosa su cui non siamo d'accordo, non esitiamo a far sentire la nostra voce".
Scendendo dal generale al particolare, Pignoli spiega cosa non ha funzionato, a suo avviso, nell'operato del governo cittadino. Lo spunto per tale sfogo gli è giunto dalla classifica delle "governance italiane" del "Sole 24 ore", che vede in una posizione di scarso rilievo il capoluogo adriatico, esprimendo implicitamente un giudizio negativo che ha le sue fondamenta parametri tecnico-economici.
"A Pescara", incalza senza mezzi termini l'esponente della Lista Teodoro, "gli amministratori non lavorano, Mascia ha fatto tanti viaggi che sembravano avere come finalità più una vacanza che un reale perseguimento degli interessi comuni, anche quando si è fatto qualcosa di concreto le modalità di attuazione sono state poco felici.
Il Festival D'Annunziano, per esempio, è stato un enorme bluff: centinaia di migliaia di euro spesi per una manifestazione che non ha avuto nessuna eco nazionale nè tantomeno internazionale.
Per quanto riguarda le aree di risulta, non c'è stato nessun intervento: si annunciavano parcheggi, riqualificazione della zona e tanto altro, ma sappiamo bene come l'area della vecchia stazione resti ancora in uno stato di degrado.
Persino per quanto riguarda il dragaggio del fiume Pescara siamo ancora in attesa, e i bassi fondali fanno temere l'incagliamento delle imbarcazioni che vi transitano".
La stoccata più importante, però, Pignoli la sferra sull'argomento dell'occupazione:
"Viviamo un momento di crisi, e non ho mai visto nessun membro della giunta sedersi ad un tavolo con associazioni industriali, rappresentanti della regione e operatori economici al fine di creare una strategia che garantisse occupazione, attraesse investimenti nel territorio.
Quanti posti di lavoro si potrebbero creare evitando sprechi come le centinaia di migliaia di euro annuali al direttore artistico Giordano Bruno Guerri?
Nel frattempo nel comune è in atto un reimpasto volto a soddisfare le richieste dell'Udc, che, un po' come la Lista Teodoro, si era mostrato scontento delle cariche ottenute. Ma intanto, mentre l'area cattolica ottiene una sua rappresentanza in giunta, i Teodoriani rimangono confinati "sull'Aventino".
Andrea Russo
Cat: Notizie Pescara
Il suo schieramento è già da un anno e mezzo uscito dalla maggioranza in seguito a divergenze di vedute con l'attuale sindaco Luigi Albore Mascia, compresa la lite sulla copertura di un posto da dirigente all'assessorato dei lavori pubblici.
Di fatto la Lista Teodoro non ha avuto rappresentanti in giunta nè incarichi che ne garantissero la presenza istituzionale in qualità di alleato. Una scelta calcolata da parte del sindaco che ha determinato una frattura ancora non ricomposta e l'isolamento dei due esponenti della lista civica in questione.
Più che di una uscita dalla maggioranza, si sostiene una partecipazione critica: "Non ci riteniamo al di fuori di essa", sostiene il consigliere di L.T.,
"perchè gli elettori ci hanno votato assieme al centrodestra, ma quando c'è qualcosa su cui non siamo d'accordo, non esitiamo a far sentire la nostra voce".
Scendendo dal generale al particolare, Pignoli spiega cosa non ha funzionato, a suo avviso, nell'operato del governo cittadino. Lo spunto per tale sfogo gli è giunto dalla classifica delle "governance italiane" del "Sole 24 ore", che vede in una posizione di scarso rilievo il capoluogo adriatico, esprimendo implicitamente un giudizio negativo che ha le sue fondamenta parametri tecnico-economici.
"A Pescara", incalza senza mezzi termini l'esponente della Lista Teodoro, "gli amministratori non lavorano, Mascia ha fatto tanti viaggi che sembravano avere come finalità più una vacanza che un reale perseguimento degli interessi comuni, anche quando si è fatto qualcosa di concreto le modalità di attuazione sono state poco felici.
Il Festival D'Annunziano, per esempio, è stato un enorme bluff: centinaia di migliaia di euro spesi per una manifestazione che non ha avuto nessuna eco nazionale nè tantomeno internazionale.
Per quanto riguarda le aree di risulta, non c'è stato nessun intervento: si annunciavano parcheggi, riqualificazione della zona e tanto altro, ma sappiamo bene come l'area della vecchia stazione resti ancora in uno stato di degrado.
Persino per quanto riguarda il dragaggio del fiume Pescara siamo ancora in attesa, e i bassi fondali fanno temere l'incagliamento delle imbarcazioni che vi transitano".
La stoccata più importante, però, Pignoli la sferra sull'argomento dell'occupazione:
"Viviamo un momento di crisi, e non ho mai visto nessun membro della giunta sedersi ad un tavolo con associazioni industriali, rappresentanti della regione e operatori economici al fine di creare una strategia che garantisse occupazione, attraesse investimenti nel territorio.
Quanti posti di lavoro si potrebbero creare evitando sprechi come le centinaia di migliaia di euro annuali al direttore artistico Giordano Bruno Guerri?
Nel frattempo nel comune è in atto un reimpasto volto a soddisfare le richieste dell'Udc, che, un po' come la Lista Teodoro, si era mostrato scontento delle cariche ottenute. Ma intanto, mentre l'area cattolica ottiene una sua rappresentanza in giunta, i Teodoriani rimangono confinati "sull'Aventino".
Andrea Russo
Cat: Notizie Pescara
lunedì 10 gennaio 2011
"Ieri, Moggi e domani": una storia controversa
Suscita sensazioni contrastanti vedere trattato come un principe colui che era considerato, almeno all'inizio dell'inchiesta, il grande manovratore nell'ambito delle vicende giudiziarie di "Calciopoli".
Già diverse trasmissioni, con buon gusto opinabile, lo avevano ospitato senza tentennamenti, all'indomani dello scandalo.
Ieri si è assistito all'apogeo dello sfuttamento mediatico del "fenomeno-Moggi": una trasmissione, "Ieri, Moggi e domani", che ha già altre puntate all'attivo, in cui c'è un elogio continuo dell'ospite d'eccezione Luciano Moggi: il guru del calcio, il direttore sportivo della Juverimpianto da molti tifosi a cui evidentemente non importa come abbia raggiunto i suoi successi.
Si fa leva dunque su un'affezionamento del pubblico che già da diversi anni lo segue per le sue performances televisive, più uno zoccolo duro di juventini nostalgici.
A presentare la trasmissione c'è niente meno che Pippo Franco, dotato di un curriculum televisivo e cinematografico che conosciamo tutti. Assieme a lui c'è un abile comico vestito da giullare, capace di parlare in rima improvvisando e inoltre, quasi a formare uno strano presepe, altri personaggi più o meno sopra le righe, tra cui un frate cantante.
Moggi, da persona furba qual è, sfrutta questa occasione, gongolando nel vedere come le società di calcio che gli hanno voltato le spalle se la passino male, e con grande arguzia spiega alcuni meccanismi dell'industria del pallone, centrando il bersaglio più volte.
Sulla Juve che perde nel giro di pochi giorni prima 1 a 4 in casa contro il Parma e poi 3 a 0 al San Paolo di Napoli, afferma divertito:
"Il mio collega e successore Marotta ha sbagliato: bastava comprare 4 o 5 campioni invece di rivoluzionare la squadra e prendere tredici giocatori normali".
Parole che suonano come una divertita rivincita.
Aggiunge ancora che nella Juve
"Non bisogna prendere attaccanti, è la difesa che è da rifondare, ed era meglio prendere Ranocchia che Bonucci".
Moggi con questo programma si apre nuove strade, mette in mostra la sua competenza nello scegliere i giocatori, fa complimenti ad altre società di calcio e di fatto prepara il terreno per rientrare da dirigente in qualche società sportiva di alto livello.
Pippo Franco a questo punto mostra addirittura un flashback della precedente puntata in cui Moggi pronosticava, con felice intuito, una vittoria del Napoli sulla Juve, comprendendo che la "Vecchia Signora" aveva finito il carburante.
Il programma risulta alquanto riuscito ai fini dello spettacolo, soprattutto per Tv Gold, una piccola casa di produzione che si appoggia a una rete di emittenti locali.
Suscita però anche un po' di ribellione il fatto che qualcuno imputato di azioni illegali anche gravi possa starsene tranquillamente in tv coperto di incensi, probabilmente anche ben retribuito.
Già diverse trasmissioni, con buon gusto opinabile, lo avevano ospitato senza tentennamenti, all'indomani dello scandalo.
Ieri si è assistito all'apogeo dello sfuttamento mediatico del "fenomeno-Moggi": una trasmissione, "Ieri, Moggi e domani", che ha già altre puntate all'attivo, in cui c'è un elogio continuo dell'ospite d'eccezione Luciano Moggi: il guru del calcio, il direttore sportivo della Juverimpianto da molti tifosi a cui evidentemente non importa come abbia raggiunto i suoi successi.
Si fa leva dunque su un'affezionamento del pubblico che già da diversi anni lo segue per le sue performances televisive, più uno zoccolo duro di juventini nostalgici.
A presentare la trasmissione c'è niente meno che Pippo Franco, dotato di un curriculum televisivo e cinematografico che conosciamo tutti. Assieme a lui c'è un abile comico vestito da giullare, capace di parlare in rima improvvisando e inoltre, quasi a formare uno strano presepe, altri personaggi più o meno sopra le righe, tra cui un frate cantante.
Moggi, da persona furba qual è, sfrutta questa occasione, gongolando nel vedere come le società di calcio che gli hanno voltato le spalle se la passino male, e con grande arguzia spiega alcuni meccanismi dell'industria del pallone, centrando il bersaglio più volte.
Sulla Juve che perde nel giro di pochi giorni prima 1 a 4 in casa contro il Parma e poi 3 a 0 al San Paolo di Napoli, afferma divertito:
"Il mio collega e successore Marotta ha sbagliato: bastava comprare 4 o 5 campioni invece di rivoluzionare la squadra e prendere tredici giocatori normali".
Parole che suonano come una divertita rivincita.
Aggiunge ancora che nella Juve
"Non bisogna prendere attaccanti, è la difesa che è da rifondare, ed era meglio prendere Ranocchia che Bonucci".
Moggi con questo programma si apre nuove strade, mette in mostra la sua competenza nello scegliere i giocatori, fa complimenti ad altre società di calcio e di fatto prepara il terreno per rientrare da dirigente in qualche società sportiva di alto livello.
Pippo Franco a questo punto mostra addirittura un flashback della precedente puntata in cui Moggi pronosticava, con felice intuito, una vittoria del Napoli sulla Juve, comprendendo che la "Vecchia Signora" aveva finito il carburante.
Il programma risulta alquanto riuscito ai fini dello spettacolo, soprattutto per Tv Gold, una piccola casa di produzione che si appoggia a una rete di emittenti locali.
Suscita però anche un po' di ribellione il fatto che qualcuno imputato di azioni illegali anche gravi possa starsene tranquillamente in tv coperto di incensi, probabilmente anche ben retribuito.
Carburante: perchè non creare nuovi distributori comunali?
(In collaborazione con: Abruzzoblog.it)
Alcuni anni fa il piccolo comune abruzzese di Pizzoferrato, in provincia di Chieti, balzò all'onore delle cronache nazionali per essere il primo e almeno allora unico comune d'Italia a gestire un distributore di benzina.
Il sindaco dell'epoca Palmerino Fagnilli spiegò così la sua iniziativa: "Nessuno voleva mettere un distributore di carburante nel nostro territorio in quanto non avremmo superato, a loro dire, il limite minimo di un milione di litri venduti all'anno. Ho voluto dunque espormi in prima persona, e dopo tante difficoltà, e dopo aver trovato tante porte chiuse sono riuscito a portare a compimento l'opera".
In un'altra dichiarazione rilasciata alla stampa nel 2007, Fagnilli dichiarò: "Il distributore fornisce carburante a 10-20 centesimi in meno rispetto agli altri distributori, e frutta al comune ben 6000 euro l'anno".La legislazione in materia, che ha avuto innovazioni alcune anni fa, permette la creazione di nuovi distributori slegati dai grandi marchi e che generalmente non fanno "cartello", garantendo l'erogazione del servizio a costi inferiori.
Il sito Noirisparmiamo.com riporta la presenza sul nostro territorio regionale di distributori di benzina "indipendenti" gestiti da privati, e ci sembra giusto fornire la lista a chi risiede in zona di fare scorta di carburante a prezzo ribassato: http://www.noirisparmiamo.com/2010/03/21/distributori-indipendenti-di-benzina-gasolio-metano-elenco-aggiornato-marzo-2010/ .
E' importante segnalare l'opportunità di seguire l'esempio del Comune di Pizzoferrato: se un piccolo centro è riuscito nell'operazione di garantire carburante a prezzo più equo, a maggior ragione possono farlo comuni più grandi del territorio, con benefici più generalizzati.
Va tenuto conto, inoltre, che nei prossimi anni i fondi statali per i comuni si ridurranno drasticamente, ed essi saranno costretti a studiare altre forme di autofinanziamento.
I distributori comunali permetterebbero una fonte di entrata che non graverebbe sulle tasche dei cittadini e che anzi permetterebbe loro di risparmiare e di fruire dei servizi derivanti dai guadagni di tali attività.
Andrea Russo
Cat: Notizie Pescara
Alcuni anni fa il piccolo comune abruzzese di Pizzoferrato, in provincia di Chieti, balzò all'onore delle cronache nazionali per essere il primo e almeno allora unico comune d'Italia a gestire un distributore di benzina.
Il sindaco dell'epoca Palmerino Fagnilli spiegò così la sua iniziativa: "Nessuno voleva mettere un distributore di carburante nel nostro territorio in quanto non avremmo superato, a loro dire, il limite minimo di un milione di litri venduti all'anno. Ho voluto dunque espormi in prima persona, e dopo tante difficoltà, e dopo aver trovato tante porte chiuse sono riuscito a portare a compimento l'opera".
In un'altra dichiarazione rilasciata alla stampa nel 2007, Fagnilli dichiarò: "Il distributore fornisce carburante a 10-20 centesimi in meno rispetto agli altri distributori, e frutta al comune ben 6000 euro l'anno".La legislazione in materia, che ha avuto innovazioni alcune anni fa, permette la creazione di nuovi distributori slegati dai grandi marchi e che generalmente non fanno "cartello", garantendo l'erogazione del servizio a costi inferiori.
Il sito Noirisparmiamo.com riporta la presenza sul nostro territorio regionale di distributori di benzina "indipendenti" gestiti da privati, e ci sembra giusto fornire la lista a chi risiede in zona di fare scorta di carburante a prezzo ribassato: http://www.noirisparmiamo.com/2010/03/21/distributori-indipendenti-di-benzina-gasolio-metano-elenco-aggiornato-marzo-2010/ .
E' importante segnalare l'opportunità di seguire l'esempio del Comune di Pizzoferrato: se un piccolo centro è riuscito nell'operazione di garantire carburante a prezzo più equo, a maggior ragione possono farlo comuni più grandi del territorio, con benefici più generalizzati.
Va tenuto conto, inoltre, che nei prossimi anni i fondi statali per i comuni si ridurranno drasticamente, ed essi saranno costretti a studiare altre forme di autofinanziamento.
I distributori comunali permetterebbero una fonte di entrata che non graverebbe sulle tasche dei cittadini e che anzi permetterebbe loro di risparmiare e di fruire dei servizi derivanti dai guadagni di tali attività.
Andrea Russo
Cat: Notizie Pescara
sabato 8 gennaio 2011
Dopopartita. Verratti: "Sognare è lecito". Di Francesco elogia i suoi giocatori
(In collaborazione con Abruzzoblog.it)
Pescara - "Sognare qualcosa di più della salvezza non costa nulla, ma dobbiamo stare molto attenti ad avere la testa sulle spalle, se ci deconcentriamo qualsiasi avversario può diventare ostico". Marco Verratti sembra rilassato, quando si presenta in sala stampa al termine di una bella prestazione in campo. "Mi fa piacere che la gente si diverta nel vedermi giocare, sto crescendo nel rendimento, anche perchè negli ultimi tempi sto giocando con più continuità".Sansovini si dice contento di come stanno andando le cose: "Dobbiamo pensare prima alla salvezza, poi semmai coltiveremo ulteriori obiettivi, anche se la squadra è molto unita e io mi sono sbloccato: il bilancio di questi due anni in biancazzurro è più che positivo". L'allenatore Di Francesco elogia i suoi: "Abbiamo dimostrato di avere compattezza, visto che in pochi tra i nostri avevano oggi una forma fisica accettabile. Stiamo lavorando bene, la salvezza è sempre più vicina, poi quando avremo la certezza di questo obiettivo forse potremo sognare più in grande".Il Pescara, con i suoi 31 punti in 21 gare, chiude il girone di andata all'ottavo posto e a pochi punti dalla zona play off.Intanto si diffondono voci di mercato su un interessamento della società adriatica nei confronti del portiere Pegolo, in forza al Siena e dei difensori Petras del Cesena e Rinaldi del Bari.
Andrea Russo
Cat: Notizie Pescara
Pescara - "Sognare qualcosa di più della salvezza non costa nulla, ma dobbiamo stare molto attenti ad avere la testa sulle spalle, se ci deconcentriamo qualsiasi avversario può diventare ostico". Marco Verratti sembra rilassato, quando si presenta in sala stampa al termine di una bella prestazione in campo. "Mi fa piacere che la gente si diverta nel vedermi giocare, sto crescendo nel rendimento, anche perchè negli ultimi tempi sto giocando con più continuità".Sansovini si dice contento di come stanno andando le cose: "Dobbiamo pensare prima alla salvezza, poi semmai coltiveremo ulteriori obiettivi, anche se la squadra è molto unita e io mi sono sbloccato: il bilancio di questi due anni in biancazzurro è più che positivo". L'allenatore Di Francesco elogia i suoi: "Abbiamo dimostrato di avere compattezza, visto che in pochi tra i nostri avevano oggi una forma fisica accettabile. Stiamo lavorando bene, la salvezza è sempre più vicina, poi quando avremo la certezza di questo obiettivo forse potremo sognare più in grande".Il Pescara, con i suoi 31 punti in 21 gare, chiude il girone di andata all'ottavo posto e a pochi punti dalla zona play off.Intanto si diffondono voci di mercato su un interessamento della società adriatica nei confronti del portiere Pegolo, in forza al Siena e dei difensori Petras del Cesena e Rinaldi del Bari.
Andrea Russo
Cat: Notizie Pescara
Il Pescara vince di misura col Cittadella: prestazione un po' opaca, ma vittoria meritata
(In collaborazione con Abruzzoblog.it)
Pescara - Una vittoria per 1 a 0 non facile, per gli uomini di Di Francesco. quella di ieri è stata la gara dei rincalzi e nonostante la lunga sosta natalizia, nel Cittadella erano in sei a mancare all'appello: Dalla Bona, Gabbiadini, Gorini, Magallanes, Nassi e Bellazzini. Quest'ultimo ha accusato all'ultimo momento dolori al petto a causa di un'infiammazione. Nel Pescara mancavano elementi importanti come Gessa, Cascione e Zanon. Tra i giocatori schierati in campo, inoltre, erano numerosi, da una parte e dall'altra, quelli che non avevano i 90 minuti nelle gambe.
Si è assistito così a una partita dai ritmi non velocissimi, con le squadre serrate e attente a non prendere rischi. Una partita equilibrata che non ha quasi dato emozioni fino al 25', mentre la nebbia fitta sullo stadio Adriatico si è pian piano attenuata col passare dei minuti.
Proprio al venticinquesimo minuto, Volpe prova a dare grattacapi al portiere pescarese Pinna, che si esibisce con un bell'intervento su un tiro da lontano. Il tiro di Nicco al termine di una triangolazione in velocità e la palombella quasi in acrobazia di Sansovini concretizzano la reazione del Pescara.
Il secondo tempo inizia con più brio: il neoacquisto Bucchi, subentrato al 50' all'infortunato Maniero, si sacrifica nel costruire il gioco e nel cercare il goal, che giunge al '70 grazie ad un bel diagonale di sinistro da una trentina di metri, su cui nulla può l'estremo difensore veneto Villanova.
Nel mezzo, c'è da segnalare, pochi minuti prima, la clamorosa azione da goal dei granata: tiro a pochi metri di Perna (buona la sua prestazione in generale), e gran respinta coi piedi del portiere Pinna.
Il Pescara cresce e legittima il vantaggio: al tiro insidioso di Ganci e alla conclusione di Bonanni poco dopo si contrappone il colpo di testa di Piovaccari, di poco fuori.
Il risultato resta immutato e il Pescara vince, con merito ma anche con un po' di fortuna, in una partita non trascendentale nè per la qualità del gioco, nè per la tenuta atletica dei protagonisti.
Pinna e Sansovini sono stati decisivi, mentre il diciottenne Verratti, in campo dal primo minuto, ha giocato con la tranquillità e il carattere di un veterano, dispensando assist molto belli agli attaccanti: un regista vecchio stampo che fa ben sperare, e che da domani si accoderà ai compagni della Nazionale under 19.
Andrea Russo
Cat: Notizie Pescara
Pescara - Una vittoria per 1 a 0 non facile, per gli uomini di Di Francesco. quella di ieri è stata la gara dei rincalzi e nonostante la lunga sosta natalizia, nel Cittadella erano in sei a mancare all'appello: Dalla Bona, Gabbiadini, Gorini, Magallanes, Nassi e Bellazzini. Quest'ultimo ha accusato all'ultimo momento dolori al petto a causa di un'infiammazione. Nel Pescara mancavano elementi importanti come Gessa, Cascione e Zanon. Tra i giocatori schierati in campo, inoltre, erano numerosi, da una parte e dall'altra, quelli che non avevano i 90 minuti nelle gambe.
Si è assistito così a una partita dai ritmi non velocissimi, con le squadre serrate e attente a non prendere rischi. Una partita equilibrata che non ha quasi dato emozioni fino al 25', mentre la nebbia fitta sullo stadio Adriatico si è pian piano attenuata col passare dei minuti.
Proprio al venticinquesimo minuto, Volpe prova a dare grattacapi al portiere pescarese Pinna, che si esibisce con un bell'intervento su un tiro da lontano. Il tiro di Nicco al termine di una triangolazione in velocità e la palombella quasi in acrobazia di Sansovini concretizzano la reazione del Pescara.
Il secondo tempo inizia con più brio: il neoacquisto Bucchi, subentrato al 50' all'infortunato Maniero, si sacrifica nel costruire il gioco e nel cercare il goal, che giunge al '70 grazie ad un bel diagonale di sinistro da una trentina di metri, su cui nulla può l'estremo difensore veneto Villanova.
Nel mezzo, c'è da segnalare, pochi minuti prima, la clamorosa azione da goal dei granata: tiro a pochi metri di Perna (buona la sua prestazione in generale), e gran respinta coi piedi del portiere Pinna.
Il Pescara cresce e legittima il vantaggio: al tiro insidioso di Ganci e alla conclusione di Bonanni poco dopo si contrappone il colpo di testa di Piovaccari, di poco fuori.
Il risultato resta immutato e il Pescara vince, con merito ma anche con un po' di fortuna, in una partita non trascendentale nè per la qualità del gioco, nè per la tenuta atletica dei protagonisti.
Pinna e Sansovini sono stati decisivi, mentre il diciottenne Verratti, in campo dal primo minuto, ha giocato con la tranquillità e il carattere di un veterano, dispensando assist molto belli agli attaccanti: un regista vecchio stampo che fa ben sperare, e che da domani si accoderà ai compagni della Nazionale under 19.
Andrea Russo
Cat: Notizie Pescara
venerdì 7 gennaio 2011
Attentato di stampo islamico ad un giornalista Rai
Potenza, 7 gen. (Adnkronos) - Un colpo di pistola è stato esploso nella notte all'indirizzo del giornalista del Televideo Rai Nello Rega, a Potenza, mentre era in auto e tornava a casa. L'episodio è avvenuto sulla strada statale Basentana. Rega era solo in auto. E' rimasto illeso.Il giornalista potentino è da due anni nel mirino dell'Islam radicale per aver scritto il libro 'Diversi e divisi' sulla difficile convivenza tra cristiani e musulmani. Dal 2009 ha ricevuto diverse minacce di morte, sia a Potenza che a Roma. Gli è stata recapitata anche una busta con delle pallottole. Rega ha chiesto in tutte queste circostanze di essere protetto dallo Stato temendo per la sua vita.
Secondo quanto denunciato, il colpo di pistola è stato esploso da un'auto in corsa che ha affiancato la vettura di Nello Rega. Il proiettile ha danneggiato il vetro posteriore. Rientrato a Potenza, ha denunciato il fatto alle forze dell'ordine. I carabinieri hanno preso in consegna la vettura per accertamenti.
Nello Rega, 43 anni, potentino, lavora nella redazione Esteri di Televideo Rai. Dal 2005 è presidente della Together Onlus e del progetto umanitario LibanItaly. Il libro che ha innescato le minacce, 'Diversi e divisi diario di una convivenza con l'Islam', contribuisce a raccogliere fondi a favore dell'Oratorio dei Salesiani a nord di Beirut.
Dalle pagine tv della sua testata il direttore di Televideo, Antonio Bagnardi, indirizza un appello al ministro dell'Interno Roberto Maroni perché venga garantita la sicurezza del suo giornalista. "L' agguato della scorsa notte a Nello Rega dovrebbe far cessare ogni titubanza. Rega poteva essere ucciso - scrive Bagnardi - Perché non viene protetto adeguatamente? Rivolgo un fiducioso appello al ministro dell' Interno Maroni: non bastano mesi e mesi di intimidazioni e ora il tentativo di uccidere? Rivolgo anche un appello ai colleghi dell'informazione - conclude Bagnardi - non liquidate la notizia con poche righe, non è possibile che il caso di Rega sia accompagnato dalla sottovalutazione o, peggio, dal silenzio".
Secondo quanto denunciato, il colpo di pistola è stato esploso da un'auto in corsa che ha affiancato la vettura di Nello Rega. Il proiettile ha danneggiato il vetro posteriore. Rientrato a Potenza, ha denunciato il fatto alle forze dell'ordine. I carabinieri hanno preso in consegna la vettura per accertamenti.
Nello Rega, 43 anni, potentino, lavora nella redazione Esteri di Televideo Rai. Dal 2005 è presidente della Together Onlus e del progetto umanitario LibanItaly. Il libro che ha innescato le minacce, 'Diversi e divisi diario di una convivenza con l'Islam', contribuisce a raccogliere fondi a favore dell'Oratorio dei Salesiani a nord di Beirut.
Dalle pagine tv della sua testata il direttore di Televideo, Antonio Bagnardi, indirizza un appello al ministro dell'Interno Roberto Maroni perché venga garantita la sicurezza del suo giornalista. "L' agguato della scorsa notte a Nello Rega dovrebbe far cessare ogni titubanza. Rega poteva essere ucciso - scrive Bagnardi - Perché non viene protetto adeguatamente? Rivolgo un fiducioso appello al ministro dell' Interno Maroni: non bastano mesi e mesi di intimidazioni e ora il tentativo di uccidere? Rivolgo anche un appello ai colleghi dell'informazione - conclude Bagnardi - non liquidate la notizia con poche righe, non è possibile che il caso di Rega sia accompagnato dalla sottovalutazione o, peggio, dal silenzio".
mercoledì 5 gennaio 2011
Giornata vivace oggi a Pescara: Befane, danze e doni ai bambini per festeggiare l'Epifania
Pescara. Ricco programma quest'oggi per i festeggiamenti dell'Epifania. Il Comune di Pescara ha organizzato una serie di iniziative per chiudere le festività natalizie con la collaborazione di numerosi enti, appartenenti al mondo del volontariato, della sicurezza e del'arte. Si inizierà alle ore 11 con Luca Mastromattei, figlio di Eriberto che da un gommone arriverà vestito da Befana sulla spiaggia di Piazza Primo Maggio a portare doni ai bambini: continuerà così la tradizione di suo padre Eriberto, che era ben più spericolato e si esibiva talvolta in lanci col paracadute e tuffi spettacolari nel fiume Pescara.
L'arrivo della Befana con altri doni sarà poi replicato alle 16 in Piazza Salotto. In tutto verranno offerti ai bambini 3000 doni avvolti nelle caratteristiche calze della befana. E' stato predisposto anche un servizio d'ordine che vedrà coinvolte le forze di polizia affinchè la distribuzione avvenga nella maniera più ordinata possibile. Diverse aziende sono state coinvolte inoltre nella preparazione dei doni gratuiti, che saranno costituiti da piccoli giocattoli e da dolciumi.
Parallelamente si svolgeranno altre iniziative che avranno come protagoniste varie associazioni: si organizzeranno balli caraibici e un nutella party in piazza, l'associazione Pegasus farà visita ai bambini ricoverati nel reparto di oncologia dell'ospedale civile di Pescara, inoltre la Fondazione Salvagente si attiverà anche nei giorni seguenti per una raccolta di fondi volta a creare posti letto e attrezzature per bambini affetti da gravi malattie.
Si ci aspetta dunque una giornata vivace in città, nonostante il blocco di molte attività lavorative dovute al giorno di festa.
Andrea Russo
Cat: Notizie Pescara
L'arrivo della Befana con altri doni sarà poi replicato alle 16 in Piazza Salotto. In tutto verranno offerti ai bambini 3000 doni avvolti nelle caratteristiche calze della befana. E' stato predisposto anche un servizio d'ordine che vedrà coinvolte le forze di polizia affinchè la distribuzione avvenga nella maniera più ordinata possibile. Diverse aziende sono state coinvolte inoltre nella preparazione dei doni gratuiti, che saranno costituiti da piccoli giocattoli e da dolciumi.
Parallelamente si svolgeranno altre iniziative che avranno come protagoniste varie associazioni: si organizzeranno balli caraibici e un nutella party in piazza, l'associazione Pegasus farà visita ai bambini ricoverati nel reparto di oncologia dell'ospedale civile di Pescara, inoltre la Fondazione Salvagente si attiverà anche nei giorni seguenti per una raccolta di fondi volta a creare posti letto e attrezzature per bambini affetti da gravi malattie.
Si ci aspetta dunque una giornata vivace in città, nonostante il blocco di molte attività lavorative dovute al giorno di festa.
Andrea Russo
Cat: Notizie Pescara
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