Visto che in una parte non trascurabile dei giovani le buone maniere sono ormai consegnate agli archivi, tanto vale enunciare deliberatamente i nuovi valori correnti, per gli autori di "Amici".
Titolo già poco azzeccato per questo format televisivo, in cui la conduttrice Maria De Filippi fa di tutto per creare liti tra i concorrenti.
Può darsi però che qualche episodio scampi al fuoco del dibattito, perchè la frase poco carina è stata detta in assenza dell'altro, oppure all'una di notte durante una confidenza detta sotto voce.
Non c'è problema: ci sono le registrazioni e Maria innescherà un'altra miccia il giorno successivo, mandando in onda l'ormai famoso "Rvm" (ma non è meglio chiamarlo filmato?)
Nella scuola di Amici si fa ben poca lezione: i professori considerano già artisti affermati gli imberbi partecipanti al reality contest, che spesso si danno aree da divetti.
La cosa più grave è che viene messa in dubbio implicitamente l'autorità degli insegnanti: se uno studente risponde in malo modo, non viene cacciato, anzi, gli si concede il contraddittorio, e c'è anche chi, tra i tutor, difende il malandrino.
Legittimi sono poi i sospetti sulla genuinità di molte liti, che sembrano fatte apposta per innalzare l'audience.
E se c'è qualcuno che piange, ecco la telecamera in primissimo piano, talmente vicina che inquadra solo l'occhio, a testimoniare la lacrimuccia dello studente di turno.
"Amici" fa bene il paio con altri programmi che hanno codificato una pornografia sentimentale che fa diventare spettacolo l'intimità, le ferite del cuore, i familiari separati e le persone in difficoltà.
mercoledì 18 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
Reagan e la Thatcher in una storica cartolina satirica


I rapporti tra Gran Bretagna e Stati Uniti, negli ultimi decenni, sono sempre stati imperniati su uno spirito di grande collaborazionismo. Non c'è da stupirsi, dunque, se la satira di estrema sinistra si sia prodotta in performance come questa, che, al di là delle valutazioni politiche, mi sembra molto divertente. Una cartolina ripropone la locandina di Via col vento, con Ronald Reagan e Margaret Thatcher al posto di Clark Gable e Vivien Leigh. Alle loro spalle, al posto delle fiamme che avvolgevano Atlanta distrutta dalla guerra di secessione, c'è un fungo atomico, spettro presente anche in quegli ultimi anni di guerra fredda.
A dire il vero, la locandina ironica mi sembra fatta, graficamente, molto meglio di quella originale, forse grazie anche alla tecnologia degli anni '80, più avanzata di quella contemporanea al film.
C'è da tener presente che Reagan, prima di diventare presidente, era stato un attore cinematografico, e forse è anche il suo charme a rendere naturale la sua posa nella foto.
C'è anche una canzone di Claudio Lolli che ne parla:
http://www.youtube.com/watch?v=n2ws7e8s-OE
C'è anche una canzone di Claudio Lolli che ne parla:
http://www.youtube.com/watch?v=n2ws7e8s-OE
Pescara-Verona, la partita termina a reti inviolate
Non si sono fatte del male, le due squadre, e si torna tutti a casa con un punto che va meglio al Verona, che ha giocato fuori casa e che ha un organico inferiore, ma si conferma squadra tosta e quadrata.
Il Pescara mette sotto gli avversari, con una sfuriata nel primo tempo che sembra preludere al goal.
Invece nel secondo parziale c'è il solito calo fisico. Cala la nebbia, materialmente e moralmente, in campo.
8 Minuti di sospensione della partita tra la nebbia vera e quella dei fumogeni. Ma le due squadre non hanno più gambe. Nemmeno le sostituzioni sortiscono l'effetto sperato: per il Pescara entra Verratti al posto di Ganci, ma alla fine, dopo 5 minuti di recupero, il match termina a reti inviolate.
Per i biancazzurri c'è una consapevolezza che serve tanta umiltà in più in un torneo che dovrebbe vederli primi, e potenzialmente più forte anche del Verona e della Ternana che la precedono in classifica, come si è visto stanotte all'Adriatico, almeno per un tempo. Occorre però mandare il cuore oltre l'ostacolo.
I Dorici invece agguantano la Ternana in vetta a 27 punti,con gli Adriatici staccati di tre punti. La Ternana, outsider e rivelazione del torneo, continua a sorprendere.
Il Pescara mette sotto gli avversari, con una sfuriata nel primo tempo che sembra preludere al goal.
Invece nel secondo parziale c'è il solito calo fisico. Cala la nebbia, materialmente e moralmente, in campo.
8 Minuti di sospensione della partita tra la nebbia vera e quella dei fumogeni. Ma le due squadre non hanno più gambe. Nemmeno le sostituzioni sortiscono l'effetto sperato: per il Pescara entra Verratti al posto di Ganci, ma alla fine, dopo 5 minuti di recupero, il match termina a reti inviolate.
Per i biancazzurri c'è una consapevolezza che serve tanta umiltà in più in un torneo che dovrebbe vederli primi, e potenzialmente più forte anche del Verona e della Ternana che la precedono in classifica, come si è visto stanotte all'Adriatico, almeno per un tempo. Occorre però mandare il cuore oltre l'ostacolo.
I Dorici invece agguantano la Ternana in vetta a 27 punti,con gli Adriatici staccati di tre punti. La Ternana, outsider e rivelazione del torneo, continua a sorprendere.
Cresce l'attesa per Pescara Verona.
I tifosi sono in trepidazione per sapere, tra un'ora circa, se la rispettiva squadra è la più forte del torneo di serie C1, o almeno, del proprio girone.
Si ci attende il pubblico delle grandi occasioni allo stadio, e già molti supporters sono in marcia, tra cui quelli veronesi, circa 750, che siederanno nel settore "ospiti" della curva sud.
Il Pescara, dicono alcuni, è più forte se si prendono i singoli giocatori, ma il Verona è più squadra e ha brillato di più fino ad ora.
I biancazzurri tenteranno di sfruttare il fattore campo, ma di certo c'è che sia gli uomini di Cuccuredu che quelli di Remondina giocheranno per i tre punti, come ampiamente annunciato durante la settimana.
Le probabili formazioni:
Pescara:
Pinna;Vitale, Zanon, Mengoni, Olivi;Dettori, Gessa, Coletti, Bonanni;Ganci;Zizzari
Verona:
Rafael, Cangi, Pugliese, Esposito, Ceccarelli, Comazzi, Russo, Pensalfini, Colombo, Berrettoni, Rantier
Arbitra Barratta di Salerno, inizio ore 20.45
Si ci attende il pubblico delle grandi occasioni allo stadio, e già molti supporters sono in marcia, tra cui quelli veronesi, circa 750, che siederanno nel settore "ospiti" della curva sud.
Il Pescara, dicono alcuni, è più forte se si prendono i singoli giocatori, ma il Verona è più squadra e ha brillato di più fino ad ora.
I biancazzurri tenteranno di sfruttare il fattore campo, ma di certo c'è che sia gli uomini di Cuccuredu che quelli di Remondina giocheranno per i tre punti, come ampiamente annunciato durante la settimana.
Le probabili formazioni:
Pescara:
Pinna;Vitale, Zanon, Mengoni, Olivi;Dettori, Gessa, Coletti, Bonanni;Ganci;Zizzari
Verona:
Rafael, Cangi, Pugliese, Esposito, Ceccarelli, Comazzi, Russo, Pensalfini, Colombo, Berrettoni, Rantier
Arbitra Barratta di Salerno, inizio ore 20.45
domenica 15 novembre 2009
La C1-Prima Divisione domani sera in vetrina.


(foto tratte da forzapescara.com e da hellasverona.it)
Col massimo campionato fermo e la nazionale che ha già giocato ieri, passano in primo piano per gli appassionati di calcio non solo la serie cadetta, ma anche l'interessante scontro al vertice Pescara-Verona, rispettivamente seconda e prima in classifica del girone B di Lega Pro (temporaneamente scavalcate dalla Ternana che ha già giocato)
Ancora lo Stadio Adriatico protagonista, dunque, Lunedì 16 Novembre alle 20.30, dopo aver ospitato l'amichevole di lusso Italia-Olanda, terminata ieri sera a reti inviolate.
Pescara reduce dalla prima sconfitta stagionale al "San Vito" di Cosenza, grazie alla quale il Verona si è assicurato un vantaggio di tre punti, superando il Real Marcianise.
Ancora lo Stadio Adriatico protagonista, dunque, Lunedì 16 Novembre alle 20.30, dopo aver ospitato l'amichevole di lusso Italia-Olanda, terminata ieri sera a reti inviolate.
Pescara reduce dalla prima sconfitta stagionale al "San Vito" di Cosenza, grazie alla quale il Verona si è assicurato un vantaggio di tre punti, superando il Real Marcianise.
Si tratta di due squadre costruite per vincere il torneo, e c'è grande curiosità nel capire quale sia la più forte. Fin qui il Verona ha brillato un po' di più, al di là dei tre punti in più messi in cascina.
Domani dunque le tifoserie di due piazze che sentono la serie C (speriamo che torni presto a chiamarsi così) stretta, per le loro esigenze, vedranno soddisfatta la loro attesa.
I dubbi della Corte dei conti sulla compravendita dei vaccini H1N1
Un assurdo contratto vincola il Ministero della salute all'azienda Novartis, fornitrice dei vaccini per l'influenza"suina". Tra le obiezioni poste dalla Corte dei conti, tra l'altro, spiccano alcuni punti paradossali.
In particolare:
-La Novartis non è tenuta a pagare nessuna penale in caso di ritardo nella fornitura dei vaccini.
-E' la Novartis, nel caso che il vaccino produca danni per un difetto di fabbricazione, a stabilire se l'azienda stessa abbia colpe.
-La Novartis pagherà i danni alle persone che subiranno danni per difetti dovuti alla fabbricazione: nel caso in cui i danni scaturiscano da altre cause, sarà il ministero a pagare. Ma visto che è Novartis a stabilire se Novartis ha sbagliato o meno, secondo voi come finirà?
Ecco gli undici punti in cui la Corte dei conti contesta l 'accordo, tramite una delibera ufficiale, datata 10 Settembre 2009, e riferita al D.D. del 27 Agosto 2009.
Vi allego anche il testo integrale del documento sul sito dell'ente in calce.
1) la decima premessa – parte integrante del contratto – precisando che l’esito delle ricerche, la capacità di sviluppare con successo il Prodotto, i tempi di produzione, la qualità dell’inoculo virale, la capacità produttiva e il lancio del prodotto sono ancora in corso di definizione, sembra vanificare a favore della Novartis tutti i successivi vincoli contrattuali;
2) la tredicesima premessa prevede l’applicazione dell’IVA vigente al momento della consegna anziché quella vigente alla firma del contratto;
3) l’art. 3.1 (ribadito dall’art. 5.3) prevede la possibilità del mancato rispetto delle date di consegna del Prodotto, senza l’applicazione di alcuna penalità;
4) l’art. 4.1 stabilisce che il Ministero accetti il prodotto anche in assenza dell’autorizzazione all’ammissione in commercio in Italia, concordando in tal caso un generico “Quality Agreement”;
5) le garanzie poste a favore del Ministero in caso di mancata autorizzazione all’ammissione in commercio del Prodotto in Italia previste dall’art. 4.2 non appaiono correlate all’esborso finanziario sopportato dal Ministero fino a quella data, né bilanciate con quelle poste a carico del Ministero medesimo dall’art. 9.3 nel caso di impossibilità di ritiro del Prodotto;
6) l’art. 4.4, riguardante eventuali difetti di Fabbricazione o Danni Fisici del prodotto, richiede l’accordo della Novartis sull’esistenza degli stessi;
7) l’art. 4.5 prevede rimborsi al Ministero per danni causati a terzi, limitatamente a causa di Difetti di Fabbricazione, mentre ai sensi dell’art. 4.6 il Ministero dovrà risarcire Novartis per danni causati a terzi in tutti gli altri casi;
8) l’art. 9.3 prevede il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000 (al netto di IVA) ai fini della partecipazione ai costi in caso di non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto, senza alcuna specificazione in merito ai criteri di quantificazione del predetto importo;
9) l’art. 9.5 stabilisce che, qualora il contratto venga risolto per violazione di disposizioni essenziali da parte di Novartis, il pagamento dovrà essere ugualmente effettuato per il prodotto fabbricato e consegnato;
10) l’art. 10.2 considera Informazioni Riservate anche l’esistenza del contratto e le disposizioni in esso contenute, clausola – in considerazione dell’evidenza pubblica della procedura – impossibile da rispettare;
11) il contratto appare carente di parere di organo tecnico in grado di attestare la congruità dei prezzi in esso concordati.
http://www.corteconti.it/Ricerca-e-1/Gli-Atti-d/Controllo-/Documenti/Sezione-ce/Anno-2009/Delibera-n.-16-adunanza-del-10-settembre-2009---Giuseppone.doc_cvt.htm
In particolare:
-La Novartis non è tenuta a pagare nessuna penale in caso di ritardo nella fornitura dei vaccini.
-E' la Novartis, nel caso che il vaccino produca danni per un difetto di fabbricazione, a stabilire se l'azienda stessa abbia colpe.
-La Novartis pagherà i danni alle persone che subiranno danni per difetti dovuti alla fabbricazione: nel caso in cui i danni scaturiscano da altre cause, sarà il ministero a pagare. Ma visto che è Novartis a stabilire se Novartis ha sbagliato o meno, secondo voi come finirà?
Ecco gli undici punti in cui la Corte dei conti contesta l 'accordo, tramite una delibera ufficiale, datata 10 Settembre 2009, e riferita al D.D. del 27 Agosto 2009.
Vi allego anche il testo integrale del documento sul sito dell'ente in calce.
1) la decima premessa – parte integrante del contratto – precisando che l’esito delle ricerche, la capacità di sviluppare con successo il Prodotto, i tempi di produzione, la qualità dell’inoculo virale, la capacità produttiva e il lancio del prodotto sono ancora in corso di definizione, sembra vanificare a favore della Novartis tutti i successivi vincoli contrattuali;
2) la tredicesima premessa prevede l’applicazione dell’IVA vigente al momento della consegna anziché quella vigente alla firma del contratto;
3) l’art. 3.1 (ribadito dall’art. 5.3) prevede la possibilità del mancato rispetto delle date di consegna del Prodotto, senza l’applicazione di alcuna penalità;
4) l’art. 4.1 stabilisce che il Ministero accetti il prodotto anche in assenza dell’autorizzazione all’ammissione in commercio in Italia, concordando in tal caso un generico “Quality Agreement”;
5) le garanzie poste a favore del Ministero in caso di mancata autorizzazione all’ammissione in commercio del Prodotto in Italia previste dall’art. 4.2 non appaiono correlate all’esborso finanziario sopportato dal Ministero fino a quella data, né bilanciate con quelle poste a carico del Ministero medesimo dall’art. 9.3 nel caso di impossibilità di ritiro del Prodotto;
6) l’art. 4.4, riguardante eventuali difetti di Fabbricazione o Danni Fisici del prodotto, richiede l’accordo della Novartis sull’esistenza degli stessi;
7) l’art. 4.5 prevede rimborsi al Ministero per danni causati a terzi, limitatamente a causa di Difetti di Fabbricazione, mentre ai sensi dell’art. 4.6 il Ministero dovrà risarcire Novartis per danni causati a terzi in tutti gli altri casi;
8) l’art. 9.3 prevede il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000 (al netto di IVA) ai fini della partecipazione ai costi in caso di non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto, senza alcuna specificazione in merito ai criteri di quantificazione del predetto importo;
9) l’art. 9.5 stabilisce che, qualora il contratto venga risolto per violazione di disposizioni essenziali da parte di Novartis, il pagamento dovrà essere ugualmente effettuato per il prodotto fabbricato e consegnato;
10) l’art. 10.2 considera Informazioni Riservate anche l’esistenza del contratto e le disposizioni in esso contenute, clausola – in considerazione dell’evidenza pubblica della procedura – impossibile da rispettare;
11) il contratto appare carente di parere di organo tecnico in grado di attestare la congruità dei prezzi in esso concordati.
http://www.corteconti.it/Ricerca-e-1/Gli-Atti-d/Controllo-/Documenti/Sezione-ce/Anno-2009/Delibera-n.-16-adunanza-del-10-settembre-2009---Giuseppone.doc_cvt.htm
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