giovedì 2 luglio 2009

Resoconto sul tennis ai giochi del Mediterraneo - 2


Pubblicato su Abruzzoblog il 1 Luglio


Quarti di finale di buon livello, ieri, ai Giochi del Mediterraneo. L'impresa della giornata la compie Gianluca Naso, che contro l'estroso El Amrani dà il meglio di sé e accede alle semifinali in splendida compagnia con l'altro italiano (e compagno di doppio) Marai. Ma andiamo con ordine. Il marocchino, nei primi games, sembra più sicuro di sé e Naso a fatica conserva il servizio. Subito però emerge una situazione di estrema parità, col nordafricano che attacca sottorete, e l'italiano che risponde colpo sul colpo. Il primo set si risolve solo dopo un'ora e venti minuti, con il tie break che, dopo una serie interminabile di scambi ad oltranza, arride al nostro atleta. La rabbia è tale che El Amrani spacca in due la racchetta sulla terra rossa del campo centrale. Forse leggermente demoralizzato dal primo game perso in tal modo, El Amrani cede un po' e fa largo al 6-3 impostogli da Naso. Un altro match avvincente c'è stato tra la turca Buykakc e la spagnola Fernandez Burgues, piccola atleta che merita un capitolo a parte. Ha giocato dall'inizio del torneo con una vistosa fasciatura ad una coscia, sia i match singoli che il doppio. Nonostante questo, ha mostrato una tempra e un gioco invidiabili, conquistando l'accesso alla semifinale. La mai doma turca Buykakc ha vinto il primo game per 6 a 4, vendendo cara la pelle nella seconda frazione: 5-7 per Fernandez e terzo set ricco di emozioni. Il terzo tempo vede un avvio fulminante della Burgues: 4-0 dopo 20 minuti, con l'atleta mediorientale a lamentarsi con se stessa teatralmente ad ogni scambio (naturalmente nella propria lingua madre). Tale atteggiamento rispecchia quello avuto dal proprio connazionale Ilhan, vincente contro Setkic qualche ora prima. Tra un lamento e l'altro, la Buykakc recupera, e dal 4-0 si passa al 5-4, grazie ad eleganti volèe (i suoi colpi migliori) e ad un calo dell'avversaria. La spagnola mantiene però il servizio decisivo e festeggia il meritato passaggio alla semifinale. Se la vedrà con la nostra Mayr, che ha liquidato la Papamichal con un 6-4 6-0. Due italiani nelle semifinali uomini: Naso-Ihlan(Tur) e Marrai contro Agut (Spa). Una considerazione è doverosa: il campo centrale, detto anche campo 1, ultimato a tempo di record pochi giorni fa, presenta un evidente difetto. Le due alte scalinate che conducono ai posti a sedere sono poste al centro, sono molto ripide e sprovviste di ringhiere: se qualcuno cade (e ci auguriamo ovviamente di no) rischia di farsi molto male. Sarebbe stato molto più ovvio sistemarle ai lati, dove tra l'altro è più facile sistemare degli appigli. E' da augurarsi che in futuro si prendano dei provvedimenti.

Resoconto sul tennis ai giochi del mediterraneo - 1

Pubblicato anche su Abruzzoblog.com il 30 giugno

Giornata piena di emozioni per quanto riguarda il tennis ai XVI Giochi del Mediterraneo. Ci pensa Gianluca Naso a rompere il ghiaccio (per modo di dire, visto il sole forte di mezzogiorno che lo vede protagonista). Con un perentorio 6-0 6-1, si libera dell’avversario andorrano Gaultier e passa ai quarti di finale. Diversa partita è quella tra il montenegrino Setkic e il bosniaco Markovic, che, dopo il parziale vinto per 7-5, subisce un break nella seconda frazione che rischia di aprire l’incontro, ma restituisce subito il favore. 7-5-7-5 e Setkic passa il turno. Va forte, come Naso, il marocchino El Amrani, che nel primo set chiude sul 6 a 0 contro lo spagnolo Puyol. Quest'ultimo soffre il gioco a rete dell'africano: è proprio lì, infatti, che Puyol incontra difficoltà, ma ha una reazione che gli vale un break. El Amrani è però più preciso, ed esibisce un gioco tecnico e fantasioso. Non c’è proprio partita e si va tutti a casa sul 6-0 6-3.Altre gare donne: Lalami (Mar) – Besser (Ita) 1-6 4-2 con ritiro della Besser, che accusa un per malore e portata via in barella. Salkic (Bos) Tio (Spa) 6-4 6-3; El Alami-Lalam (Mar) contro le spagnole Fernandez e Pous 6-4 2-6 2-6 (doppio). Il turco Ilhan ha superato il greco Kapogiannis per ritiro dell’avversario sul 7-6 2-4. Inoltre, Matteo Marrai ha fatto compagnia nel doppio a Gianluca Naso, chiamato a fare gli straordinari con la seconda gara giocata nello stesso giorno: italiani vincenti contro Gemodihis e jakupovich (Gre) per 2-6 6-0 6-1. Oggi l'interessante sfida ai quarti tra Al Amrani e Naso, con il marocchino che, da quanto visto ieri, appare favorito.
Andrea Russo


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martedì 23 giugno 2009

L'importante è crederci


Dopo la tornata delle elezioni amministrative di 15 giorni fa, e la sonora sconfitta della sinistra ,Franceschini ha commentato: "E' evidente che la destra sta perdendo voti, ormai si vede che presto andrà allo sfascio."


A distanza di 15 giorni, nonostante i pietosi tentativi della sinistra di far fuori politicamente il premier con pseudoscandali a sfondo sessuale (come se il sesso non fosse una cosa che riguarda tutti) gli italiani hanno dimostrato di non curarsi affatto di cosa faccia Berlusconi con le donne, e gli hanno rinnovato la fiducia.


Ancora, con la stessa convinzione, Franceschini ha emesso questa sentenza, lapidaria:


"E' l'inizio del declino di Berlusconi, e questo è evidente, perchè non ha stravinto come le altre volte.

Due sono le cose: o questa è la nuova brillante strategia comunicativa brevettata dal leader dell'opposizione, oppure è un esercizio di autoconvincimento che Franceschini adotta. E' un po' come per quelle pratiche orientali che ti consigliano: mostrati forte quando sei debole, e debole quando sei forte.


L'importante è crederci.

giovedì 18 giugno 2009

L'arte immorale

Alcuni giorni fa sono giunte, da una certa parte politica, critiche al sindaco di Montesilvano che ha inserito in una manifestazione culturale opere di Tinto Brass. La sbrigativa invettiva era in sostanza questa: "Tinto Brass non è cinema artistico, perchè osceno".

Forse chi lo dice cade dalla montagna del sapone: da quando in qua arte e moralità coincidono?
La stessa cattedrale di San Pietro, sede principale del cattolicesimo di tutto il mondo, fu costruita con la vendita delle indulgenze: si elargiva una donazione per la costruzione della chiesa e tutti i peccati pregressi venivano cancellati.

Un film artistico può mostrare scene scabrose, omicidi, ma avere un fascino torbido, talora sinistro, talora anche gioiosamente immorale (e si aprirebbe qui un lungo discorso su cosa sia ligio oggettivamente alla morale o meno).

Questo piccolo scambio di vedute tra detrattori e sindaco (che ha difeso la sua scelta), è avvenuto proprio in concomitanza col penultimo articolo che ho scritto qui sotto su su Liu, canzone degli Alunni del sole

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lunedì 15 giugno 2009

Liù - Alunni del sole (video in alto)

Negli anni '70 in Italia c'era una corrente di artisti iconoclasti e un po' ribelli che andava per la maggiore. C'era chi giungeva a soluzioni espressive più estreme, e chi invece era più moderato o addirittura aveva inclinazioni chiaramente commerciali.
Ad ogni modo c'era un fermento artistico, di pari qualità rispetto a quello degli anni '60, che ora non c'è più. Questo discorso vale sia per i film che per le canzoni.


Un esempio lampante che si ricollega a questo discorso è la bellissima Liù, degli Alunni del Sole.
Torbida e poetica al tempo stesso, come erano molte canzoni e molti film del tempo.
Una melodia struggente si fonde con un testo incentrato sul ricordo: un uomo ormai adulto ricorda le sue esperienze erotiche a tre con un altro ragazzo e una ragazza.

Abilmente, l'autore non scade mai nella volgarità, ma a dare un forte valore artistico alla storia raccontata.

lunedì 8 giugno 2009

Chi di mutanda ferisce, di mutanda perisce



gommadiretto.it
Silvio Berlusconi, leader del Pdl e capo del Governo, e Luigi Albore Mascia (Pdl), in netto vantaggio nel conteggio dei voti e molto vicino a diventare nuovo sindaco di Pescara.




Lo avevamo lasciato senza mutande, grazie a "El Pais", che confezionava così il suo marchio del "fare giornalismo" non solo per i suoi referenti politici casalinghi, ma anche con gli amici sull'altra sponda del Mediterraneo.

Lo abbiamo ritrovato vincente, ancora una volta, nella terza consultazione elettorale consecutiva nel giro di pochi mesi.

Silvio Berlusconi, mancano solo i dati definitivi , ha trionfato anche alle europee, lasciando in mutande, o anche senza, (si può dire in termini politici), una sinistra che invece di rincorrere gli scandali dovrebbe pensare bene a riorganizzarsi riprendendo coscienza con le reali esigenze dell'elettorato.


Assieme al Cavaliere ha trionfato la Lega, che ha sfiorato il 10% dei voti, e se si tiene conto che a sud il partito della secessione non lo vota nessun, il dato va letto come una cifra importante.


Va forte, all'opposizione, l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, votata per l'atteggiamento di opposizione integerrima al governo da parte di chi avversa la maggioranza con toni poco sfumati.



In Abruzzo, terra dove tre scandali di mazzette targati centrosinistra hanno lasciato il segno, Berlusconi ha acquistato punti grazie al suo ottimo lavoro fatto finora nella gestione dell'emergenza terremoto.



Si prospetta, nella regione dei parchi, un cappotto imbarazzante, con vittorie al primo turno, se si fa eccezione per Giulianova, i cui dati lasciano ancora degli spiragli per il ballottaggio.

A Pescara, Luigi Albore Mascia, alle 21.15, registrava una percentuale di consensi del 57 e rotti percento.


In attesa dei dati definitivi, si può tranquillamente postulare che:


1 La destra ha vinto ancora, e bisogna chiedersi il perchè. Se votano Berlusconi, non è perchè sono tutti plagiati dalla tv commerciale. Se votano Bossi, non è perchè sono tutti rozzi e razzisti. La Lega sta registrando consensi, tra i vari motivi, per l'ottimo operato dei ministri Maroni e Zaia, oltre ad essersi fatta carico delle istanze di vari settori della popolazione del Nord.

Fatto curioso è che la lega raccolga le simpatie ora degli operai ora degli industriali datori di lavoro.


2 Un altro fatto è sicuro: gli italiani non vogliono sentir parlare di cosa fanno i politici nella loro sfera intima, ma vogliono concretezza. Tale parola adesso va applicata ai progetti futuri.


Per quanto riguarda la mia personale visione delle cose, le azioni che farebbero del nostro paese una nazione migliore possono essere:
la costruzione di nuove carceri per chi delinque.
Processi più brevi e meno sconti di pena.
Strategie per attrarre investimenti stranieri e per dare competitivià alle imprese, anche con la costruzione di infrastutture come strade, ponti, porti e aeroporti.
A Pescara, ad esempio, manca un porto degno di questo nome.

venerdì 29 maggio 2009

La pochezza delle nostre testate nazionali


Su ben due giornali di opposizione, nella rassegna stampa della mezzanotte di ieri, campeggiava una foto in prima pagina.
Un sussulto di disgusto mi ha subito colpito: l'immagine, ristretta e modificata malignamente all'altezza delle mani, assumeva un altro significato: un gesto esplicativo del premier durante un suo discorso ha assunto così, un significato sconcio.
Fatico ancora a credere che due testate a diffusione nazionale, che pretendono anche di avere uno spessore intellettuale, usino tali mezzucci. Qui vi riporto la foto originale, che, più seriamente, l'Ansa ha riportato.

Lo ripeterò senza mai stancarmi: non è una questione di destra o di sinistra, è un fatto di etica giornalistica, oltre che umana.
Un cronista fazioso non può avere amore per la verità, e quindi, non lo si può chiamare giornalista.
Lo stesso discorso vale per chi, invece di riportare il nome di un indagato rumeno accusato di stupro, ha scritto direttamente "faccia da pugile" con estrema disinvoltura e con spregio nemmeno troppo sottinteso. Qualche giorno dopo quel rumeno fu scagionato e le accuse contro di lui caddero.

Di vero però rimase, sicuramente, l'infelice uscita di quella redazione e dei suoi articolisti.



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giovedì 28 maggio 2009

La musica elettronica tedesca

Gli stereotipi sugli Italiani sono tanti. Così come si è sedimentata nella mentalità de nord Italia la figura dell'emigrante del sud, allo stesso modo in Germania l'idea dell'italiano medio si è modellata su coloro che sono andati a cercare fortuna.
Tralasciando l'ovvia inesattezza di certe convinzioni dure a morire, mi pare d'obbligo segnalare anche gli stereotipi riguardanti i Tedeschi, tante volte bollati da noi Italiani come ruspanti o "kitsch" (non a caso è una parola tedesca che vuol dire: "cattivo gusto").
Se è vero che i Tedeschi ascoltano anora oggi Toto Cutugno e Raffaella Carrà, artisti validi, ma da noi considerati fuori moda, è anche vero che gli eredi dei Nibelunghi, da molto tempo, si segnalano piacevolmente nella musica d'avanguardia. E' il continuo riproporsi di quel tema che li vede capaci di scalare grandi vette intellettuali e di ricadere nel cattivo gusto, di esibire raffinatezze filosofiche vestendo sandali con larga parte del piede scoperto già all'inizio della primavera.

Un invito all'ascolto: Schneider Tm, alias Dirk Dresselhaus, i Telepopmusik, Peter Heppner, i Wolfsheim, Ian Pooley (Curacao tambor), i Kraftwerk (che sono i veri padri fondatori della Techno). La lista non è affatto esaustiva.


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Hudson Reed