venerdì 11 gennaio 2008

Notizie - Pescara .Strada Parco: quale futuro?


Il 24 Novembre, ho pubblicato un articolo sulla Strada-Parco di Pescara, che, a quanto pare, sarà oggetto di lavori per la costruzione di una filovia. Va da sè che, se questi lavori dovessero compiersi, La "Strada Parco" non sarebbe più tale.


La storia, probabilmente, la conoscete bene tutti: dopo l'inaugurazione della nuova stazione ferroviaria nel 1987, il tracciato ferroviario deviò, lasciando libera una striscia di terreno, costeggiata da villette e palazzi.

Il valore di questi immobili da allora si moltiplicò: migliaia di cittadini riscoprirono un idilliaco silenzio attorno alla loro casa, ritrovandosi di fronte a una strada d'asfalto, con un po' di verde attorno, attraversata da pedoni, bici, bambini in carrozzella.

Ma già un progetto del 1992 relegava quella zona ad una funzione di diverso tipo: si sarebbe trovata infatti al centro di una lunga tratta di filobus che avrebbe, ambiziosamente, collegato Chieti a Montesilvano, passando ovviamente per Pescara.

Per farla breve, tra mille dibattiti e vicissitudini, si è giunti ad oggi: la filovia si farà, come aveva sancito la giunta Pace, ma solo per un tratto di 4 chilometri e mezzo. Costo totale dell'operazione:

una trentina di milioni di euro circa (dati forniti dall'Associazione Strada Parco).Tra l'altro, Non è dato ai più, attualmente, comprendere dove il filobus passerà in alcuni tratti critici del tracciato, dove ci sono ostacoli urbanistici.

Astenendoci da qualsiasi commento di parte, abbiamo dato la parola ai cittadini, fermati, braccati (bonariamente), qualora opponessero resistenza a rispondere, sulle sorti della strada parco. Alla domanda : "vorreste che la strada parco rimanga così com'è oppure siete favorevoli alla filovia?", su 126 intervistati abbiamo ricevuto 78 no, 34 sì, 14 non so/non mi interessa.

Dato interessante: buona parte di queste risposte era subordinata ad una condizione, che curiosamente era più o meno la stessa: "No, la strada deve rimanere così, a patto che venga migliorata".

"Sì, sono favorevole alla filovia, a patto che venga fatta meglio di come è stata progettata". Che ognuno tragga le sue conclusioni ora: in qualunque senso si decida, però, i cittadini devono essere tenuti in considerazione.


Considerazioni odierne

A queste considerazioni, aggiungerei alcuni aggiornamenti avuti oggi dall'Associazione Strada Parco.

I lavori non sembrano così imminenti come sembrava in un primo momento: nessuna ruspa è arrivata sul posto e la giunta comunale , a maggio, riconsegnerà il suo mandato ai cittadini.

Inoltre, mi sento di ricordare che anche per altri lavori a Pescara si sono attesi anni: Per l'ospedale nuovo ce ne sono voluti 22, (tanto che alcuni macchinari medici acquistati, a causa dell'inutilizzo, rimasero inservibili); per la stazione ferroviaria nuova ce ne sono voluti 25; potremmo ritrovarci, quindi, di fronte a un caso simile.

L'Associazione Strada Parco, dal canto suo, ha consegnato al sindaco, proprio oggi, 8000 cartoline contro la filovia, raccolte tra i cittadini negli ultimi mesi.

Queste cartoline vanno ad aggiungersi a quelle inviate dai cittadini "direttamente" al comune, grazie a un'altra loro iniziativa.

Se Glauco Torlontano ha affermato che al comune ne sono giunte solo 50 di quelle vecchie, L'Associazione Strada Parco controbatte che ha fatto dei controlli e che secondo alcuni calcoli le cartoline imbucate sarebbero circa 1000.
Il sito dell'Associazione, per chi fosse interessato all'argomento, è: http://www.stradaparco.blogspot.com/

giovedì 10 gennaio 2008

Magnum P.I.: Tom Selleck e la sua Ferrari 308 GTS


Kit-Supercar

Un altro oggetto del desiderio: Kit "Supercar"

I Chips

La moto dei chips ha rappresentato un oggetto del desiderio per tanti bambini e adulti.
Ricordo che negli anni 80 ce n'era una versione giocattolo su cui salire in sella, con motore elettrico. Bellissima.

martedì 8 gennaio 2008

Acute analisi sulla corsa alla Casa Bianca






























In questi ultimi giorni si svolgono le primarie del Partito Democratico, che indicheranno chi affronterà l'avversario dei Repubblicani nella corsa per la Casa Bianca. Una cosa, però, mi incuriosisce. Premetto che, al contrario di quanto fanno molte persone, non stimo in modo particolare i giornalisti, e ritengo anche che molti di coloro che lavorano per media nazionali siano tutt'altro che acuti e lucidi nelle loro analisi. Mi sorprende,tuttavia, questa così grande attenzione per la politica U.S.A. Sì, è vero, sono una superpotenza che influisce sulla vita di tutte le altre nazioni.


Ciò che fa sorridere, però, è il fatto che all'improvviso, quando l'occhio si sposta per un breve periodo sulla politica estera, molti nostri giornalisti si scoprono abili analisti e conoscitori profondi della cultura statunitense.


Molti inviati di testate estere nel nostro paese, che pure passano tanto tempo qui, prendono granchi colossali. Allo stesso modo, non fanno eccezione i loro colleghi italiani.
Ieri sera, su Rai tre, ho sentito Vittorio Zucconi , di Repubblica, profondersi in lodi sperticate per Barack Obama, distillando dati, aneddoti, come se fosse un suo amico di infanzia o avesse convissuto con lui dieci anni nello stesso appartamento.


Vittorio Zucconi a parte, è la tendenza generale della stampa italiana commentare questa corsa alla Casa Bianca non in base a fatti derivanti da azioni politiche concrete, che fungano da curriculum per i candidati, ma da fattori insiti alla strategia dell'apparenza propri della campagna elettorale. E così, sebbene questi siano fattori che incidono sulle scelte dell'elettorato, i media sembrano diventare semplicioni al pari di molte persone non esperte del settore.


Non ho sentito nemmeno un servizio filmato o un collegamento, o programma televisivo, che illustrasse con un po' di dettagli cosa realmente hanno fatto, durante i periodi in cui hanno avuto degli incarichi, Hillary Clinton e Barack Obama. Eppure ce ne sarebbero di cose da dire, visto che si tratta della carriera di due senatori degli Stati Uniti.


Anche in in Italia c'è il culto dell'apparenza, ma se si candidasse Bassolino, ad esempio, sapremmo cosa dire di lui.
Potremmo parlare della famosa "rinascita napoletana", di cui sarebbe stato artefice, se "rinascita" si può definire l'avere dato un po' di intonaco a Piazza del Plebiscito, ed aver lasciato intatti, nel contempo, gli annosi problemi di camorra, di caos e di indigenza da cui è afflitto il capoluogo campano. Oppure potremmo avere, come esempio più fresco della sua politica rinascimentale, le scie di immondizia di decine di metri che inondano da anni le strade della Campania, con lui presidente della Regione ancora in carica.


Invece, sarà forse per il fascino che profonde il sogno americano, le attenzioni di tutti ricadono sull'acconciatura di Hillary Clinton, sulle passeggiate che fa con sua figlia, sulle storie di tradimento del marito gaudente Bill.


Obama, dal canto suo, è un vero e proprio "deus ex machina": giovanile, di colore, poco inflazionato dai media precedentemente, è l'uomo nuovo, che non ha un programma politico ben preciso, ma è da votare perchè risulta simpatico, cosa che io almeno non posso confermare fino a quando non mi inviterà a casa sua a mangiare.


Coinvolto anche io dalla fiction "elezioni", ieri, prima di addormentarmi, un tenue pensiero mi ha accompagnato: staranno ancora insieme, nella realtà, Hillary e Bill? Oppure si evitano, e resta solo un matrimonio di convenienza? Quando erano giovani e non erano nessuno, e l'opportunismo non aveva ancora fatto bene il suo corso, l'amore, ne sono sicuro, c'era. Ma adesso? Lo avrà perdonato? E lui, glielo avrà chiesto se lei lo ama ancora, togliendosi una volta tanto la maschera, al di là dei personaggi pubblici, delle telecamere, dell'aborto della spontaneità a cui una tale carriera li ha costretti?


Scarica PES09 sul tuo cellulare!



UN'ESTATE FANTASTICA...!

sabato 5 gennaio 2008

Storie della Cina di oggi: la bambina abbandonata.



Molti di noi, distanti migliaia di chilometri dalla nuova superpotenza asiatica, sanno ben poco della Cina. Nonostante, (complici i Giochi Olimpici di Pechino, previsti per il 2008) , il governo voglia dare un'immagine di sè aperta al liberismo e democratica, sono ancora tanti gli orrori che essa ci riserva.


La notizia è circolata qualche tempo fa, ma rimane attuale.


Una bambina appena nata giace, infreddolita, ai bordi della strada. Molta gente passa e tira dritto, indifferente. Solo dopo un bel po' una signora anziana le presta soccorso, e chiama l'ambulanza, che non arriva. La bambina muore congelata.


Qualcuno scatta delle foto al corpicino della neonata, per non far passare in silenzio un fatto così orrendo. Non è un mistero che la nascita di una bambina , nella repubblica popolare cinese, sia vista come un disonore. Molte vengono abbandonate, altre addirittura uccise.


I poliziotti che arrivano sul posto, però, sono più preoccupati per le foto che per ciò che è successo.


E' un episodio che fa riflettere, visto che la Cina sta diventando una nuova grande potenza economica e politica. Deve far riflettere soprattutto i governanti, perchè si rendano conto con quale entità politica si trovano a dialogare, e per spingerli a prendere posizione contro l'egemonia di uno stato con dei fattori di inciviltà ancora tangibili, di cui questo è solo un esempio.


Il primo articolo su questa vicenda, con le foto , è uscito su Marie Claire (versione U.S.A.), nel 2001. Sebbene ancora non sia certo il luogo dove sono state scattate le foto, è stato accertato che esse sono autentiche. Pe la visione delle foto, che sono molto crude, potete andare sul sito:


Andrea Russo



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giovedì 3 gennaio 2008

La bella addormentata

Tampere (200 000 abitanti circa, terza città per grandezza della Finlandia).
Avvolta dalla tenue luce del tramonto boreale, si stende sotto la neve come una principessa addormentata, nel lungo inverno nordico.

martedì 1 gennaio 2008

Argentina: strada nelle pampas

L'occhio si perde nell'orizzonte, in una strada delle pampas argentine che porta chi sa dove, dando l'impressione di viaggiare in uno spazio infinito e irreale